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New 52: Aquaman

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aquaman-1-coverEnnesimo personaggio della DC Comics affidato al suo responsabile creativo Geoff Johns e nuovo risultato centrato, un risultato che si giustifica con un semplice, indiscutibile effetto provocato nel lettore, il desiderio di poter leggere presto il #2 di Aquaman.
La serie dedicata al re di Atlantide era stata chiesta a più riprese dal pubblico e dai fan, l'attesa si protraeva dal ritorno del protagonista in Brightest Day sempre ad opera di Johns e l'aspettativa non poteva venir delusa.

Questo scrittore così giovane, neanche quarant'anni, eppure già cosi noto,  affermato e con alle spalle una mole di opere e di lavoro impressionante, si muove e sa muovere da indiscutibile veterano i personaggi del DCU con una semplicità a volte sconcertante.

Punto di forza, ingrediente immancabile nelle interpretazioni dei suoi soggetti, l'umanità nella sua declinazione più quotidiana, familiare, genuina.
Aquaman, se non fosse per la sgargiante armatura color oro e l'imponente, enosigeo tridente, ci appare in tutta la sua fragilità umana, che emerge toccante nei ricordi paterni. Come il suo "nuovo" Green Lantern deve conquistarsi un posto e un ruolo a terra, arrivato dal cielo, Aquaman si trova nelle stesse condizioni, giungendovi dal mare, spinto dal suo rifiuto nei confronti di quel popolo che si ha governato, ma che cercò di assassinarlo adolescente e che sente freddo e lontano.
Encomiabile anche l'equilibrio con cui sono misurati gli elementi portanti di un fumetto supereroistico. I poteri di Aquaman sono accennati, descritti quasi di sfuggita, un assaggio che vuole e chiede soddisfazione nei prossimi numeri, mentre il nemico mostruoso, sconosciuto e raccapricciante fa capolino a inizio e fine storia, creando la giusta suspense e intessendo i primi fili di una trama che potrà avere ampio spazio nei numeri a seguire.

Questo primo episodio è imperniato sullo sketch al ristorante di pesce, dove il protagonista viene accolto con stupore da un pubblico incredulo, che quasi lo reputa un cannibale nel vederlo voler consumare prodotti ittici e dove subisce suo malgrado un'intervista improbabile da un ancor più improbabile reporter che non lo lascia  pranzare tormentandolo con domande scomode e sconvenienti; un scaltro espediente utile anche a introdurre e raccontare il personaggio al nuovo lettore; è il pezzo forte dell'albo, semplicemente delizioso, come le tavole di Ivan Reis, che ci regala un Aquaman statuario, iconico e fantastico insieme e che dimostra ancora una volta un feeling totale, telepatico, visto il soggetto della serie, con il suo scrittore.

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