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Self Area - Lucca 2009



Lucca? Lucca. Lucca: Lucca! Lucca, Lucca, Lucca.

L'unica vera festa comandata del fumetto italiano. Il natale degli editori, la pasqua dei collezionisti, il pride dei cosplayer, il carnevale degli autori, il due giugno della repubblica delle lettere disegnate.
Quando devo spiegare cosa sia Lucca Comics a gente di altri settori o con altri interessi mi trovo in difficoltà: rispetto a un festival, una fiera, una biennale o un expo qualunque, Lucca Comics ha quel je ne sais quoi che la rende unica. Credo sia quel suo essere un po' sagra, un po' foro boario, un po' da festa della salama da sugo. Per quanto provino ad eliminarlo, quel retrogusto rimane ed è una cosa buona, sia chiaro. Da brava festa di paese raduna tutti, ma proprio tutti gli abitanti. A Lucca non manca nessuno:  lettori, fan, negozi, collezionisti, distributori, critici, addetti ai lavori di vario tipo, editori di ogni ordine e grado: come avere degli stati generali tutti gli anni. Per molto tempo, però, è stato assente il quarto stato della produzione fumettistica: le autoproduzioni.

Ok, ci fu Alter Vox, ma da allora, per otto anni (se ho fatto i conti giusti) fu il deserto. Per chi fotocopiava, spillava e produceva dal basso le uniche scelte erano o dissanguarsi per prendere uno stand in qualche padiglione (di quelli un po' sfigati, ovviamente) oppure plaid per terra e via. Si era roba di nicchia e si finiva nelle nicchie, non fa una piega, ma non era il massimo, capirete.
A cambiare le cose il nuovo corso della Lucca Comics in città. Perché non sfruttare il bel loggiato della piazza san Michele che è in centro, è già coperto e non devi neanche montare la struttura? Certo, era un po' fuori dai percorsi, con delle sbarre da Guantanamo a chiudere la loggia, con i funghi per riscaldarsi, però era un inzio. Nasce così la Self Area, coordinata da Jacopo Morretti con l'assistenza del Centro Fumetto Andrea Pazienza. Ci sono idee (il distributore di fumetti), voglia di fare (Comics battle e fotocopiatrice a disposizione) ma soprattutto spazi a prezzi decenti.
Sorprendentemente le buone intenzioni dei primi due anni non lastricano la strada per un ghetto ma portano a un'evoluzione. Quest'annno padiglione vero e proprio, in piazza Napoleone. Una certa aria da corpo estraneo, di posto a parte, rimarrà sempre, è inevitabile, ma caspita! finalmente un posto adeguato, dove il pubblico passa e in cui i lavori posso essere valorizzati.
Il punto però è: che cosa c'è dentro all'Area Self? Che fumetti ci sono? Qual è insomma lo stato dell'arte del fumetto autoprodotto oggi?

Il panorama è vario e vitale (più di trenta realtà), la qualità altalenante (ma questo è fisiologico). Mi turbano però due cose.

Le riviste:
Siamo nell'anno del signore 2009, quasi 2010. E quasi tutte le realtà presenti hanno portato riviste. Nel 2009. Riviste. Riviste così, con un po' di tutto dentro. Degli spillati con mille autori, mille stili, mille generi. Spesso senza. Non so, per me le riviste non hanno senso ora, nel 2009, non certo  riviste così. Esempio: in Book Maker potete leggere in sequenza: una storia stralunata e surreale di ritorno alla natura,  un sketch comico con protagonista un gorilla, la prima parte della storia di Gugliemo Tell, una tavola su pinguini teneroni, un angosciante horror aziendale (e mi fermo qui ma ce ne sono altre sei). In sedici pagine: cinque stili completamente diversi; colore che bianco e nero; storie di lunghezze diverse (4, 2, 4 ma continua, 1, 5 pagine). Chi dovrebbe leggere questa rivisita? Solo i cercatori d'oro che si setacciano i fiumi del fumetto in cerca di pagliuzze d'oro. Quattro gatti insomma. Lo scopo non dovrebbe raccontare storie e raggiungere un pubblico disposto a sentirle? E sì che di belle mani e di buone idee ce ne sarebbero anche (Hide e Arjuna Susini ad esempio) ma ai miei occhi rimangono tutti soffocati dai loro compagni di viaggio che non mi interessano per stile, temi o altro. E che non mi invogliano a seguire il progetto.
Segnalo qui due riviste: Burp! e Katlang!. Due riviste che mi piacciono per vari motivi (stima, qualità, affetto e il punto esclamativo nel nome) che purtroppo sono funestate dall'essere riviste (vedi sopra). Ma di queste ne riparleremo.

Comunicazione post-fiera:
Alle fiere uno ha modo di vendere, parlare, farsi conoscere. Però poi le fiere finiscono. Io, lettore, che vi voglio seguire, perché mi hanno parlato bene di voi, vi ho letto perché mi siete piaciuti, come faccio? Vado su internet, ovviamente, vi cerco su Google. E qui iniziano le note dolenti. Perché non è possibile che io arrivi sul vostro sito (quando riesco) e non trovi, non dico delle tavole, ma a volte neppure dei disegni. Va bene che chi prende autoproduzioni è motivato ma non è una buona idea portare al limite la pazienza. È veramente difficile trovare un sito decente, c'è chi si limita alla solo pagina su Facebook. Un minimo di sforzo, vi prego!
Il caso peggiore sono state un gruppo di ragazze, ospiti dello stand di Lucia "Whena" Biagi che non solo non mettono i loro contatti sulle loro produzioni, ma non si firmano neppure con il nome completo (Alice M, Silvia R...) rendendole completamente irrintracciabili. Ed è un peccato perché erano pure interessanti (l'idea di fare delle buste tematiche con dentro tre albetti a tema è semplice e efficace). Farò del mio meglio per scovarle.

Per finire rimanendo in argomento vi allego una lista quasi esaustiva di chi c'era.
Buona navigazione!
 
Anjce - http://www.anjce.it/ 
Aveilon - http://www.avelion.it/
BookMaker Comics  - http://associazionebookmaker.blogspot.com/
Burp! - http://delirigraficointestinali.blogspot.com/
Cani - http://arfarf.splinder.com/
Crazy camper - http://bainju.blogspot.com/
Ciurma - http://ciurmafanzine.blogspot.com/
Concrete - http://fumetticoncreti.blogspot.com/
Di Fuori - http://difuori.blogspot.com/
Diorei - http://diorei.splinder.com/
Ernest, - http://ernestvirgola.blogspot.com/
Fumetti disegnati male - http://www.geocities.com/fumettidisegnatimale/
Studio 2031 - http://studio2031.net/
Fumectory - http://www.myspace.com/fumectory
Gattai - http://www.facebook.com/pages/Fanzine-GATTAI/319870560240?v=wall
Icarus Production  - http://icaruscrane.blogspot.com/
Katlang - http://katlang.blogspot.com/
Lucho - http://luchoboogiegraphic.blogspot.com/
Lamette - http://www.lamette.it/ 
Tirana - http://fumettidighisa.blogspot.com/
La Compagnia del Fumetto - http://compagniadelfumetto.blogspot.com/
Malefico  - http://www.malefico.org
MontonePecorAgnello - http://www.montonepecoragnello.it/
Super Amici - http://www.superamici.com/
Sospensorio - http://www.flickr.com/photos/sospensorio/
Tales of Avalon - http://talesofavalon.blogspot.com/
Whenaworld  - http://www.whenaworld.com
Wild Bunch - http://scoppetta.blogspot.com/search/label/wild%20bunch
Wild Fangs - http://www.wildfangs.altervista.org/home.htm
ZIRIRU' - http://www.facebook.com/pages/Ziriru2/44509822998?v=info

 


Altre Chine,uno sguardo verso autoproduzioni, riviste underground, realtà indipendenti, piccola editoria e tutte le forme di Fumetto Altro. Per segnalazioni e commenti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




Luca Vanzella

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