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Rat-Man 62-63 : 299+1

Rat-Man 62-63 : 299+1 (Panini Comics, brossurato, 64-70 pagine b/n, € 2,50 cad.) testi e disegni di Leo Ortolani

Rat-Man 62 : 299Rat-Man 63 : +1

Questa non è la solita parodia.

Innanzitutto non è una delle solite parodie di 300, che tanto imperversano nella rete e che hanno generato un intero e prevedibilmente penoso film parodia. Non è nemmeno una delle solite, meravigliose, parodie di Leo Ortolani nelle quali, generalmente, i personaggi storici dell'universo di Rat-Man si sostituiscono ai protagonisti del film, fumetto o libro da parodiare, ridicolizzandoli.

299+1, questo il nome ufficioso, è prima di tutto un omaggio alla storia originale di Frank Miller ma anche, e soprattutto, un omaggio allo stile di Miller stesso. Gli eventi della battaglia delle Termopili non vengono infatti stravolti né eccessivamente parodizzati. Quella parte della leggenda è, rimane e deve rimanere epica e questo Ortolani lo sa bene.
L'operato di Leo consiste nell'inserirsi nelle pieghe degli eventi ed aggiungere un elemento di disturbo, Skrotos, volutamente esterno e fastidioso, senza però interrompere od alterare il flusso della storia originale, riuscendo nel contempo a fare assimilare questo elemento di disturbo all'interno della grandiosità del racconto.

Un omaggio allo stile di Miller, dicevamo. Perché l'autore di 300 aveva reso la narrazione ancor più epica col suo tratto, con le sue particolari suddivisioni in vignette e con la scelta di adoperare tavole doppie, il solo formato capace di contenere la grandiosità del racconto.
Tutto questo Ortolani lo fa suo, e lo fa con grande maestria, impadronendosi e ammaestrando i mezzi stilistici di Miller, integrandoli col proprio tratto kyrbiano, piegandoli ai suoi scopi, riuscendo a sfruttarli anche nel costruire la gag del momento, ma soprattutto nel descrivere la caoticità della battaglia, l'imperiosità degli spartani, la truculenza della guerra.

I pochissimi elementi stonanti, come la superflua ridicolizzazione di Serse, comunque meno eccessiva di quanto ci si potesse aspettare, o la non perfetta rappresentazione della pioggia di frecce, non bastano per rovinare questa superba storia che avrebbe certamente meritato la pubblicazione nello stesso formato del 300 di Miller, di cui 299+1 è il degno omaggio.

Le battute, come al solito, sono fulminanti e se non vi ritroverete a ridere ad alta voce, beh...
Siete forse spartani?



Riccardo Galardini
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