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La musica di The Walking Dead: intervista al compositore Bear McCreary

 
In occasione del grande interesse scaturito dall'adattamento televisivo di The Walking Dead, noi di Comicus vi presentiamo un'altra intervista in esclusiva, questa volta con il compositore Bear McCreary, noto per aver lavorato a famosi serial come "Battlestar Galactica", "Eureka", "Caprica" e "Terminator: The Sarah Connor Chronichles". 
 
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Intervista a cura di Carlo Coratelli e Alfredo Goffredi
Traduzione di Alfredo Goffredi
 
Come sei stato coinvolto in questo progetto?

Bear McCreary per The Walking DeadConosco il regista e scrittore Frank Darabont da diversi anni. È stato un grande fan di "Battlestar Galactica" e del mio lavoro nella serie. Così quando ha iniziato a lavorare a "The Walking Dead" mi ha portato a conoscere il team creativo. Abbiamo realizzato di essere affini creativamente, e questo ha fatto di me il compositore scelto per la serie.

Quale processo hai seguito nella scrittura della musica della serie? Hai creato dei temi specifici per i vari personaggi?

Sono abituato a scrivere temi dei personaggi per le mie musiche. Nonostante ciò mi sembrava che questo approccio non fosse appropriato per "The Walking Dead". Invece di concentrarmi su quanto fossero diversi i vari personaggi, scrivendo qualcosa di unico per ognuno di loro, mi sono sforzato di unificarli musicalmente. Le loro differenze sono ovvie. La loro comune condizione è ciò che li accomuna, e la musica ha dato una mano a sottolineare questa idea. Così ho scritto idee tematiche per la trama principale e per le sottotrame, ma erano temi liberi di saltare da un personaggio all'altro, come la storia richiedeva.

Prima di realizzare le musiche, ti sei in qualche modo consultato con i produttori?

Ho guardato ogni episodio con i produttori prima di comporre. In questa sessione (chiamata "spotting session" dagli addetti ai lavori), i produttori possono comunicarmi quello che sperano di ottenere con la musica.
 
La serie a fumetti ti ha in qualche modo ispirato nella scelta delle atmosfere, o invece ti sei basato direttamente sul materiale e sulle sequenze della serie tv che erano stato realizzate?

La serie a fumetti mi ha decisamente influenzato perché ne sono un grande fan. Ho avuto in mente idee musicali per molto tempo, sin da quando ho letto il primo numero. Alla fine sono stato in grado di attingere da alcune di queste per la musica. Ad ogni modo non dovevo musicare il fumetto ma la serie TV, che ha una propria storia. Così ho dovuto prestare attenzione a non farmi influenzare dalle vecchie idee su come la colonna sonora potesse suonare.

Quali differenze ci sono nelle tonalità usate per i sopravvissuti e in quelle usate per le scene con gli zombie?

Gli umani e i loro storyarc drammatici erano normalmente accompagnati da un'orchestra d'archi. Nonostante questi strumenti suonassero frequentemente in gruppi dissonanti e spaventosi, i suoni mantenevano innegabilmente un certo calore e una certa qualità emozionale. Questo ci aiuta a metterci nei loro panni. Quando la minaccia degli zombie era imminente ho attinto invece a influenze più blues, country o bluegrass.

Ci sono strumenti in particolare che hai usato per la musica della serie? Se sì, quali?

Ho usato il salterio, il banjo, l'autoharp, il dobro [la chitarra resofonica, ndr] e le chitarre, tutti manipolati e scordati, per creare sonorità tetre che fungessero anche da commento al setting geografico della storia. Avevamo anche una piccola orchestra da camera e l'occasionale suonatore di fiati o di ottoni.

Basta un rapido controllo al tuo sito che salta subito all'occhio il tuo lavoro per importanti serie televisive come "Battlestar Galactica", "Caprica", "Sarah Connor Chronicles", "Human Target", "Eureka" o l'imminente "The Cape"; e, ovviamente, "The Walking Dead ". Da quale di queste ti sei sentito più coinvolto in fase di scrittura e composizione?

un'orchestra per The Walking DeadMi lascio molto coinvolgere da ogni serie in cui lavoro. Tuttavia ero molto più coinvolto in "Battlestar Galctica" di quanto normalmente molti compositori non sono. Scrivevo sia le musiche che le canzoni che sarebbero state eseguite in scena da membri del cast. Infine, un tema di dodici note primarie che avevo composto sarebbe stato centrale per la trama della serie e che sarebbe stato il pretesto del climax drammatico dell'intera serie. Non puoi essere più coinvolto di così!

Cosa cambia tra lo scrivere musiche per una storia "finita", come può essere un film o un videogioco, e scriverle per una storia più lunga e frammentata come una serie TV?

La natura serializzata della televisione permette di sviluppare materiale melodico e tematico su lunghi periodi di tempo. Comunque molte serie non lo richiedono. Ci vuole una serie con personaggi ben scritti e storie ben create per riuscire a scrivere musica in questo modo. Fortunatamente per me ho avuto diverse opportunità di accompagnare progetti simili, tra cui appunto "Battlestar Galactica", "Terminator: The Sarah Connor Chronicles", la prima stagione di "Human Target" e "The Walking Dead".

In particolar modo il tuo lavoro su "Battlestar Galactica" è stato qualcosa di mastodontico, coprendo la miniserie, i settanta episodi delle quattro stagioni televisive e i due film TV (per non parlare di "Caprica"). Puoi raccontarci qualcosa di questa esperienza?

"Battlestar Galactica" è stata un'esperienza notevole, e ha avuto un enorme impatto sulla mia vita, sia personale che professionale. È davvero impossibile raccontare a parole ciò che questo show ha fatto per me, come artista e persona. Posso solo consigliarvi di controllare i pezzi più vecchi del mio blog (www.BearMcCreary.com/blog), in cui ho approfondito nel dettaglio ogni singolo episodio. Il blog copre anche il mio lavoro per "The Walking Dead".

Sei stato definito uno dei dieci migliori compositori di musiche science-fiction. Ti ritrovi in questo riconoscimento o lo avverti come qualcosa di vincolante?

Non mi sento di aver fatto abbastanza per giustificare il trovarmi in una lista con Jerry Goldsmith, John Williams e molti altri tra i miei compositori preferiti.
Nonostante ciò sono profondamente onorato e farò del mio meglio per meritare questo titolo.

La tua presenza sarà confermata anche per le musiche della seconda stagione di "The Walking Dead"?

È troppo presto per confermarlo con certezza, dal momento che la nuova stagione è molto lontana. Comunque sì, è molto probabile che io torni. Spero di suonare ancora in questo entusiasmante mondo musicale.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

A gennaio 2011 lavorerò a "The Cape", uno show d'azione supereroistico che verrà trasmesso dalla NBC. Sono molto entusiasta di ciò, perché lavorerò con un'orchestra completa ogni settimana, e scriverò il genere di musica supereroistica grande e pomposa con cui sono cresciuto. In primavera verrà finalmente rilasciato un gioco per cui ho scritto le musiche, SOCOM 4, per Playstation 3. La musica è stata scritta per un'orchestra completa, solisti etnici e un'orchestra dal vivo per il gioco in rete, quindi c'è molto da ascoltare. Parteciperò anche alle musiche della nuova stagione di Eureka e dell'emozionante film Knights of Badassdom, con Summer Glau e Ryan Kwanten. Sarà un anno pieno d'impegni!

English version

How have you been involved in this project?
Bear McCreary
I've known writer/director Frank Darabont for several years. He was a big fan of Battlestar Galactica and my work on that series. So, when he was getting The Walking Dead off the ground, he brought me in to meet with the creative team. We realized that we were all on the same page, creatively, and, with that, I was the composer for the series.

What kind of process did you follow in order to write the TV series' musics? Did you create any specific theme for the characters?

I tend to write character themes for my scores. However, I found that approach would not be appropriate for The Walking Dead. Instead of focusing on how different each character was, by writing something unique for each of them, I strove to unify them musically. Their differences are obvious.Their common plight is what brings them together, and the music helped underline this idea. So, I wrote thematic ideas for over-arching plots and sub-plots, but those themes were free to jump from character to character as the story required.

Did you have any kind of consultation with the producers before composing the musics?

I watch each episode with the producers before composing. In this  session (called a "spotting session" in the industry), the producers are able to communicate to me what they hope to achieve with the score.

Did the comic book series inspired you in any way while defining the atmospheres, or were your choices directly established on the TV 
series' materials and sequences that has been shooted?


The comic book was definitely an influence, because I'm such a big fan of it. I've had musical ideas floating around my mind for a long time, ever since I read the first issue. And at last, I was able to draw upon some of those ideas for the score. However, I am not scoring the comic book, I'm scoring the television series, which is its own unique story. So, I had to be careful not to let my earlier ideas of what the score could sound like get in the way.

What are the differences between the key you chose for the survivors and the one you chose for the scenes with the zombies?

The humans and their dramatic story arcs tended to be underscored with orchestral strings. While those instruments were frequently playing dissonant, scary clusters, there is still an undeniably warm and emotional quality to the sound. This helps us connect to them as people. When the threat of zombies was imminent, I drew more from blues/country/bluegrass influences.

Are there any particular instruments that you used for this TV series' music? If so, could you tell us what they were?

I used dulcimer, banjo, autoharps, dobro and guitars, all of them manipulated and de-tuned, to create a spooky sound that also commented on the geographic setting of the story. We also had a small chamber orchestra and the occasional woodwind or brass soloists.

Just checking your website, one could instantly notice your works for important TV series, such as Battlestar Galactica, Caprica, Terminator: The Sara Connor Chronicles, Human Target, Eureka or the forthcoming The Cape; and, of course, The Walking Dead. Which one of these made you feel involved the most, while writing and composing?

Bear McCreary per The Walking DeadI'm very involved in every series I work on. However, I was more intimately involved in Battlestar Galactica than most composers ever are. I was writing score as well as songs that would be performed by cast members on screen. And ultimately, a primary 12-note theme I composed would be pivotal to the plot of the series and function as the dramatic climax for the entire series. You can't get much more involved than that!

What's the difference between writing the musics for a "complete story", such as a movie or a videogame, and write them for a longer and 
serialized one?


Television's serialized nature allows for the opportunity to develop melodic and thematic material over longer periods of time. However, most series don't require this. You need a series with well-written characters and well-crafted stories to be able to write music in this way. Fortunately for me, I've had several opportunities to score projects like this, including Battlestar Galactica, Terminator: The Sarah Connor Chronicles, the first season of Human Target and The Walking Dead.

Especially, your work on Battlestar Galactica has been something mastodontic, covering the opening mini-series, the seventy episodes of the four seasons and the two TV movies (and also Caprica). Could you tell us about this experience?

Battlestar Galactica was a remarkable experience, and had a huge  impact on my life both personally and professionally. It's really impossible to try to put into words what that show did for me, as an artist and as a person. I can only recommend that you dig through the older entries on my blog (www.BearMcCreary.com/blog), where I went into detail for each and every episode. The blog also covers my work on The Walking Dead.

You've been defined one of the ten best sci-fi music composer. Do you agree with this acknowledgement or do you feel binded by it?

I don't feel like I've done enough to justify being on the list with Jerry Goldsmith, John Williams and so many of my favorite composers. However, I'm deeply honored and will do my best to one day be worthy  of the claim.

Bear McCreary e l'orchestra per The Walking DeadWill your presence be confirmed also for The Walking Dead season two's music?

It's too early to confirm for certain, since the season is a long way away. However, yes, it is very likely that I'll return. I look forward to playing around in this exciting musical world some more.

What about your future projects?

In January of 2011, I'm working on The Cape, a superhero action show that premieres on NBC. I'm very excited about this one, because I'm working with a full-orchestra every week, and writing the kind of big, bombastic superhero music I grew up listening to. In the spring, a game I scored will finally be released, SOCOM 4, for Sony Playstation 3.  That score was written for full orchestra, ethnic soloists and a live gamelan orchestra, so there's a lot to listen for. I'll also be contributing new music to the next season of Eureka and an exciting feature film, Knights of Badassdom, starring Summer Glau and Ryan Kwanten. It's going to be a busy year!

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