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Leonardo Cantone

Leonardo Cantone

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Fiato Sospeso, recensione - Tornare ad immergersi: la vita è trattenere il respiro

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Trattenere il fiato vuol dire raccogliere le idee, vuol dire farsi coraggio, vuol dire aspettare. Trattieni il fiato quando stai male, lo fai quando ti sorprendi e quando hai paura.
Il titolo del graphic novel di Silvia Vecchini e Sualzo, edito dalla Tunuè, non è solo una metafora multiforme, è anche la condizione fisica della protagonista, la piccola Olivia, seriamente allergica a diversi fattori.

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La ragazzina vive le sue scuole medie in solitudine, tranne che per l’amico Leo, si auto-emargina e viene emarginata. L’unica sua grande passione è il nuoto, sport in cui riversa tutte le sue energie. L’acqua, la piscina, diventa “luogo” di quiete, esterno al mondo, grembo accogliente di autoriflessione e negoziazione con se stessi.
Nel testo di Silvia Vecchini si respira costantemente un’aria familiare, di sensazioni già vissute e, forte della marcata impronta autobiografica, leggere Fiato Sospeso vuol dire gettare uno sguardo indietro, verso il proprio passato, le cui dinamiche emotive assumono valore universale: il sottotitolo “tornare ad immergersi” acquista, così, anch’esso, valore simbolico e metaforico.
La scorrevolezza con cui si leggono le tavole, contribuisce all’immersione in questo racconto di formazione e, complice la nuova edizione cartonata con formato maggiore rispetto a quello precedente, le scene conquistano maggior respiro.

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Il disegno di Sualzo, coadiuvato dalla colorazione di Giusy Capizzi, con un tratto semplice e marcato rende tangibile quell’atmosfera di ricordo, di recupero del proprio passato. Nella costruzione della tavola – di ispirazione francese – il disegnatore sfrutta le potenzialità intrinseche delle vignette: i primi piani fanno da contrappunto a inquadrature ampie, mettendo in relazione la dimensione più intima della piccola protagonista con il mondo che la circonda.
Dopotutto, il graphic novel si concentra su un identità ancora in formazione e in costante negoziazione con se stessa – la malattia, le passioni, i desideri – e con gli altri – amici vecchi e nuovi, familiari – intrapresa durante i momenti di crescita più critici.

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Fiato Sospeso – già Premio Boscarato 2012 e Premio Orbil 2013 – con questa “Artist Edition” aggiunge al proprio racconto 12 tavole inedite che esplorano la vita dei protagonisti all’inizio dell’Università: nuove frontiere esistenziali, nuove negoziazioni, sempre con il fiato sospeso.

Marcel Labrume, recensione: il noir bellico di Attilio Micheluzzi

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Un film come Casablanca (1942, regia di Michael Curtiz), è entrato nella storia del cinema come uno dei più grandi capolavori del medium. È perfetto in ogni sua componente: la recitazione, la regia, la fotografia, la costruzione narrativa, l’eleganza delle immagini noiristiche, che funzionano come parti di un meccanismo ben oliato. Marcel Labrume di Attilio Micheluzzi lavora sulle medesime traiettorie.
Paragonare le due avventure del giornalista Labrume al film di Curtiz non è un caso: in entrambi “vive” l’amore per l’ambientazione esotica, per gli intrighi bellici, per le femme fatale misteriose ed entrambi costruiscono il racconto mediante una ricercata attenzione formale delle immagini.

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Micheluzzi pone il suo antieroe prima in Libia con il racconto Marcel Labrume e poi in Nord Africa con A la recherche du temps perdu (titolo di proustiana memoria): la prima storia presenta il fosco (il cognome del protagonista si traduce come “la foschia”) giornalista radiato dall’albo che, invaghito di una bella americana, si ritrova in un intrigo da spy story, e permette a Micheluzzi di presentare il tono e l’atmosfera delle avventure di Labrume; la seconda storia, invece, mantenendo il precedente intento narrativo, sposta l’asse del genere sul “racconto da trincea”, in cui Labrume è costretto alla fuga e a travestimenti per poter salvare la propria vita.

Il fumettista, dunque, orchestra la propria sceneggiatura attraverso uno strumento narrativo di matrice prettamente noiristica: la voce narrante fuoricampo. Questa non è mero artificio per portare avanti il racconto, non è neanche un modo per utilizzare le potenzialità del genere noir (piegato, dunque, ad un racconto “bellico”), quanto elemento necessario per vivificare al lettore il fondamentale rapporto tra protagonista ed eventi: l’io narrante di Labrume è protagonista e contemporaneamente commentatore delle azioni. Tale volontà è espressa da Micheluzzi con grande forza, specialmente, nella seconda storia presente nel volume, in cui il valore del racconto è rafforzato da quello della memoria, strumento umano fondamentale per la ricostruzione di eventi ed emozioni ma anche fallibile ed emotivamente condizionato.

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La sceneggiatura di Micheluzzi è complessa, sottende e palesa uno studio attento della Storia, e si esprime attraverso un dichiarato gusto letterario, manifestato in superficie proprio dall’utilizzo della voce fuori campo ed approfondito attraverso un’attenta costruzione delle tavole e del layout.
L’impianto artistico, infatti, opera verso un erudito recupero iconografico, necessario nelle ambientazioni, fondamentale per gli “oggetti di scena” come, ad esempio, i veicoli. Il tratto di Micheluzzi è estremamente riconoscibile: la sua linea leggera descrive contemporaneamente sia le figure di matrice francese per la loro sintetica e caratterizzante graficizzazione, quanto gli ambienti filologicamente ricostruiti con attenzione tale da dichiarare immediatamente l’atmosfera delle scene.

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Marcel Labrume è il primo volume della collana dedicata a Micheluzzi dalla Nicola Pesce Edizioni che inizia il recupero delle opere dell’autore con un suo lavoro fondamentale. Il libro cartonato di gran pregio, si affianca a quelli da collezione dedicati ad altri grandi maestri come Battaglia e Toppi e, grazie al formato, permette alle tavole di Micheluzzi il respiro necessario alla loro fruizione. Come consuetudine sono presenti editoriali di interesse non solo per la storia del fumetto o dell’autore, quanto compendio saggistico, utile per una comprensione più complessa ed articolata del lavoro e dell’arte di uno dei più grandi autori del fumetto italiano. Unica nota dolente: in fase di stampa due pagine sono state invertite nella seconda storia del volume; sebbene questo non infici la lettura, dispiace per la bellissima edizione di pregio.

La Valiant annuncia quattro nuove serie

La Valiant Comics chiuderà il 2018 e inaugurerà il 2019 con l'uscita di quattro nuovi titoli con il tag pubblicitario "Valiant Beyond".

A settembre verrà lanciato Faith: Dreamside #1 scritto da Jody Houser e disegnato da MJ Kim e che vedrà Faith "Zephyr" Herbert avventurarsi nel mondo dei sogni per proteggere uno dei suoi compagni di squadra;
Bloodshot Rising Spirit #1 debutterà invece a novembre con Lonnie Nadler e Zac Thompson ai testi, e Ken Lashley ai disegni e mostrerà l'origine segreta dell'eroe più implacabile della Valiant;
Vita Ayala ai testi e Raúl Allén e Patricia Martín ai disegni si occuperanno di Livewire, in uscita a dicembre, promettendo il peggior disastro che il paese abbia mai visto;
infine, a febbraio 2019 debutterà la misteriosa serie Incursion con la sceneggiatura di Andy Diggle e i disegni di Doug Braithwaite.

"Sono eccitato ed entusiasta di svelare finalmente ciò che abbiamo programmato per la prima ondata del futuro di Valiant con Valiant Beyond", ha dichiarato Joe Validge, redattore esecutivo Valiant. "Ciascuna delle nostre prossime serie è un ottimo esempio di ciò che rende la Valiant così unica tra gli editori di fumetti: il nostro amore per l'incredibile cast di personaggi complessi e radicati; un impegno a continuare a creare un universo coeso che ogni lettore possa seguire; la nostra volontà di invitare e nutrire le nuove voci del settore; un impegno costante per raccontare storie di qualità che si basino sul grande bagaglio narrativo Valiant. Siamo al lavoro per portare la Valiant sempre avanti, e questo è solo l'inizio!" ha concluso Validge.

A seguire le cover delle nuove quattro serie targate Valiant Beyond.

(Via CBR)

Rivoluzione ComiXology che espande la linea Originals con fumetti propri

ComiXology sembra fare un grande passo in avanti con la sua linea comiXology Originals - i fumetti esclusivi per la piattaforma di distribuzione digitale - con l'annuncio di voler allargare l’offerta dei contenuti inediti e di aggiungere l'opzione print on demand per poter stampare i propri titoli.

Questa è una significativa espansione per comiXology Originals, una mossa che potrebbe avere un impatto importante sull'industria dei fumetti: verrà pubblicato materiale di proprietà originale, direttamente dal principale distributore digitale e verranno, così, proposti contenuti inediti, pur continuando a distribuire il lavoro degli altri editori. Posizione, questa, non dissimile al portale di streaming Netflix.

La notizia è stata rivelata tramite un live stream su Twitch, con la presentazione dei nuovi prodotti: Savage Game, creato da Ryan Kalil dei Carolina Panthers della NFL, scritto da Shawn Kittelsen e disegnato da Chris B. Murray; Superfreaks scritto da Elsa Charretier e Pierrick Colinet ed illustrato da Margaux Saltel; Elephantmen 2261: The Death of Shorty, l'ultimo della lunga serie di Richard Starkings, che si accompagna agli artisti Axel Medellin e Boo Cook; Ask For Mercy di Starkings e del disegnatore Abigail Jill Harding. Tutti questi titoli sono già disponibili per gli abbonati di Amazon Prime, Kindle Unlimited e comiXology Unlimited e disponibili per l'acquisto su comiXology e Kindle.

Simile al metodo binge-watching di Netflix e Amazon, comiXology ha già pubblicato la serie completa Superfreaks, disponibile, dunque, per la sua intera fruizione; Savage Game è già disponibile sia per il print on demand che digitalmente, e Elephantmen e Ask for Mercy a breve avranno l’opzione di stampa.

CBR ha avuto modo di parlare con Chip Mosher di comiXology e il CEO e co-fondatore di comiXology David Steinberger in merito a questo annuncio. Quest’ultimo ha affermato che “stiamo cercando le opportunità per essere in grado di sperimentare; […] Anche mettere grandi contenuti nel nostro programma di abbonamento è incredibilmente importante. Avere queste due cose insieme ci fa desiderare di sperimentare, provare alcune cose. Se funzioneranno, aumenteremo quello che facciamo. Se non lo faranno, cambieremo tattica e riproveremo."
Mosher integra la dichiarazione parlando del loro principio guida sui contenuti: "questi progetti sono perfetti per chi non ha mai letto un fumetto prima d'ora? Savage Game, ad esempio, è un graphic novel di 60 pagine, un pezzo unico. È super-forte, e se non hai mai letto un fumetto prima, è un grande fumetto come punto di partenza. Penso che tu possa dire lo stesso per Elephantmen, per Ask For Mercy e anche per Superfreaks”.

La volontà è quella di offrire una larga varietà di contenuti e, in questo, Mosher è chiarissimo: “stiamo cercando di sperimentare diverse strategie di rilascio, sia che si tratti dei servizi di abbonamento, che di lettura libera. Vogliamo avere contenuti che abbiano un appeal di massa”. Naturalmente i titoli pubblicati sono solo una piccola parte di quelli attualmente in produzione e comiXology, al Comic-Con di San Diego, rivelerà, infatti, le altre serie e i titoli che usciranno.

La questione è, anche, di cambiamento del prodotto editoriale. Steinberger, difatti, ha affermato che ”questo gruppo iniziale di autori è formato da sperimentatori e sono entusiasti all'idea di far parte di una linea che avrà una certa visibilità in tutta la comiXology e su Kindle”. In quanto partner di Amazon, comiXology offre così, agli autori, un’alternativa di promozione. Sempre Steinberger parla, infatti, di entusiasmo: “sentendomi dire ‘Oh, posso anche avere il mio lavoro in stampa, e sembra incredibile’, e questo è un grande punto di forza in più per un creatore”.

Mosher, invece, ha avuto modo di parlare proprio del servizio print on demand: “una delle cose più interessanti che stiamo facendo è offrire un'opzione di stampa. Savage Game sarà disponibile al momento del lancio tramite la stampa attraverso il print on demand. […] Abbiamo fatto questo test di stampa, e volevo davvero avere le opinioni degli autori. Uno di questi è stato Richard Starkings […]. David e io ci siamo incontrati con Richard a San Diego, gli abbiamo mostrato i campioni - abbiamo pensato che fossero fantastici e volevamo avere, appunto, la sua opinione - ed era al settimo cielo e, così, ha subito iniziato a parlarci di Elephantmen e Ask for Mercy. Questo è il modo in cui si sono iniziate le trattative”.

Dopotutto, l’obiettivo di comiXology è chiaro nelle parole di Mosher: “cerchiamo nuove persone che leggano fumetti. Ci sono persone che leggono solo fumetti digitali. Ci sono persone che leggono solo fumetti stampati. Ci sono persone che leggono entrambi. Vogliamo essere nei formati in cui la gente vuole leggere i fumetti, quindi avere l'opzione print-on-demand per Savage Game e altri titoli che usciranno più avanti nel corso dell'anno è una grande cosa per i clienti. E anche i creatori vogliono vedere il proprio lavoro anche in formato cartaceo”.

Ma il risvolto della medaglia sembra essere che comiXology potrebbe configurarsi come un competitor per le case editrici. Steinberger sembra non vederla in tal senso: “sperimentando in modi in cui, probabilmente, gli editori non si metterebbero mai alla prova. Siamo ottimi partner degli editori. Condivideremo le informazioni sul successo o sulle perdite. […] Saremmo molto orgogliosi di poter espandere la quantità di generi, creatori, creativi, personaggi principali, che non sarebbero necessariamente destinati al mercato editoriale ma che avrebbero, così, un canale per la loro visibilità. […] Essere in grado di aprire e avere un altro canale per quegli autori che non verranno raccolti dagli editori, è un grande onore. È una grande opportunità per noi”.

Steinberger rassicura che il rapporto con i grandi editori non è cessato: “state tranquilli, abbiamo un paio di altri comiXology Originals con la Marvel in uscita. Lavoriamo ancora con gli editori e ci piace lavorare con loro”. Dopotutto, sottolinea il CEO di comiXology, il sito è spesso stato utilizzato come veicolo per la vendita del prodotto cartaceo: “tutti pensano che il digitale abbia avvantaggiato il loro business, in termini di persone che, ad esempio, entrano e acquistano diversi volumi di Saga dopo averlo letto su comiXology Unlimited”.

Per Steinberger, il nuovo servizio di comiXology “è solo un'altra strada per più autori e più talenti, e un’opportunità per attirare più lettori verso i fumetti, il che alla fine andrà a beneficio dell'intero sistema”.

Ma non sono mancate le prime critiche. Eric Reynolds, editore associato di Fantagraphics – che pubblica sul sito comiXology dal 2012 – in una serie di tweet (via Newsarama), parla di una volontà "nel rafforzare il suo [di comiXology] mercato digitale e di stampa", lapidando, così, gli interventi di Mosher e Steinberger.

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