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Tunué: Anteprima de La saga di Grimr di Jérémie Moreau

  • Pubblicato in News

Uscirà il 13 settembre per Tunué La saga di Grimr di Jérémie Moreau. Potete vedere un'anteprima del volume nella gallery in basso.

"L'ultimo  lavoro  di  Jérémie  Moreau,  già l’autore  de La  scimmia  di  Hartlepool  e Corri,  Tempesta!,  è  ambientato  nel  1783 in  Islanda.  All'epoca  l'isola  era  sopraffatta dalla  povertà  e  stava  subendo  il  giogo della  Danimarca  che  li  stringeva  in  una morsa  commerciale.    Protagonista  di questa  epica  avventura  è  Grimr,  un

ragazzo  orfano  i  cui    genitori  sono  morti  a causa  di  un'eruzione  vulcanica,  il  suo destino  e  ancora  piu  crudele  in  questo paese  in  cui  l’uomo  viene  definito  principalmente  dal  suo  lignaggio.  Cresciuto  da  un uomo  di  malaffare,  si  appassiona  alle  saghe  nordiche  e,  dotato  di  una  forza impressionante,  decide  di  competere  con  i  piu  famosi  eroi  anche  se  è  un  figlio  di nessuno.  Troverà  Grimr  in  quella  nazione  così  schiacciata  l'opportunità  di dimostrare  il  suo  valore.

Vincitore  del  prestigioso  Fauve  D'Or  al  festival  di  Angoulême  2018.

L'autore  sarà  ospite  al  LUCCA  COMICS  &  GAMES  2018, in  questa  occasione  le  sue  opere  saranno  in  mostra  al  Palazzo  Ducale  di Lucca  dal 13  ottobre  al  4  novembre  2018.

AUTORE

Jeremie  Moreau

(1987,  Parigi)  ha  ricevuto  il  Young  Talent  Award  nel  2012  ad Angouleme,  dopo  di  che  ha  iniziato  una  collaborazione  con  Wilfrid  Lupano  da  cui  e nata  La  scimmia  di  Hartlepool,  successo  di  pubblico  e  di  critica  con  riferimenti  al teatro  di  Ionesco  e  al  cinema  di  Bunuel  e  Kubrick,  e  Gran  Guinigi  menzione speciale  a  Lucca  Comics  and  Games. 
Lavora  nel  cinema  d’animazione  come  character  designer,  ma  prosegue  in parallelo  la  carriera  fumettistica  l’adattamento  con  Chris  Donner  del  romanzo  Corri, Tempesta!  e  in  fine  La  saga  di  Grimr  da  autore  completo,  che  ha  conquistato  il Fauve  d’Or  nel  2018  come  Miglior  Album  al  Festival  di  Angouleme. 

DATI
9788867903030
27€
232  pp.  a  colori; 
cartonato, 19,5x27

ALTRI  TITOLI  DELL'AUTORE:

La  scimmia  di  Hartlepool  di  Wilfrid  Lupano e  Jérémie  Moreau 
(Prospero's Extra,  2015);  Vincitore  del  premio  Gran  Guinigi  2015  come  miglior  opera lunga

Corri,  Tempesta! 
(Tipitondi,  2016);  Chris  Donner  e  Jérémie  Moreau"

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Sospeso, recensione: La forza di rialzarsi o di restare a terra

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“Jeremy spoke in class today” Pearl Jam, Jeremy

Nel recente passato abbiamo avuto una lunga scia di opere legate ai tempi che furono gli anni '80. È un processo ciclico, fisiologico quasi, che avviene da sempre. Negli anni '90 le influenze erano quelle di 20 anni prima, ad esempio. Ora, infatti, c’è un ritorno prepotente di quel periodo che intercorre la fine degli '80 fino agli inizi del 2000. Anche nei fumetti c’è lo stesso mood. Basti pensare, facendo solo due esempi nostrani, che questo Comicon 2018 ho portato 2 opere molto interessanti, legate a quel periodo. Una è Non bisogna dare attenzioni alle bambine che gridano, del duo Ruggiero – Antonioni, edita da Eris Edizioni, l’altra è Sospeso di Giorgio Salati e Armin Barducci per Tunué. Ci sono sostanziali differenze tra le due opere ma alcuni punti in comune. Gli elementi simili sono, a parte il contesto, il tipo di protagonisti e le scelte dei particolari utilizzati, oltre ad alcuni escamotage narrativi. Specifichiamo. I protagonisti scelti sono pre-adolescenti che si imbattono nelle problematiche relative all’introduzione nel mondo adulto e le difficoltà del crescere, su tutti primi amori e ribellione adolescenziale. I particolari utilizzati e gli escamotage narrativi, riguardano i walk man e l’ausilio di una playlist di accompagnamento musicale. Mentre nell’opera di Ruggiero/Antonioni erano solo di aggiunta/contorno, se non nell’ultimo racconto, in Sospeso sono fondamentali e parte integrante della lettura.

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La storia racconta le vicende di Martino, un ragazzino che, come molti, frequenta una scuola pubblica. È diligente e ama la musica e i fumetti. Ha una cotta per Tamara, una ragazzina che frequenta la sua stessa classe e che, rispetto alle altre compagne di classe, ha i tratti sessuali già sviluppati. Come da sempre accade, c’è il bullo di turno che incute timore nei bravi ragazzi. Ivan, questo è il suo nome, è ribelle, menefreghista e dall’indole irascibile e trova sempre il modo di litigare e pestare i suoi compagni. Le ragazze sono invaghite di lui, essendo l’emblema del bad boy. Salati ci introduce nella vita di Martino, ragazzino timido, riservato e fragile, che attraversa la zona insediata dai bulletti per arrivare a scuola e, ogni giorno, è sempre una scommessa sapere se verrà pestato o meno. Una volta in classe diventa "il secchione", perché studia e, la ragazza del suo cuore, lo sfrutta per i compiti. Tutte premesse che un po’ capiamo. Ovviamente non tutti, però ci siam passati su quelle palpitazioni da prima cotta, non corrisposte. Martino, un giorno, scopre di avere dei poteri: può fermare il tempo, colpire oggetti e persone a distanza e, volare. Questo momento gli cambierà la vita.

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La narrazione si dipana in maniera lineare con i giusti ritmi e scandita da momenti realmente potenti e non scontati. La sceneggiatura è forte e ben stilata, non lascia nulla al caso e procede accompagnando il lettore perfettamente, depistandolo quando deve.
Armin Barducci utilizza uno stile spigoloso, come la storia stessa, lasciando il segno e ferendo il lettore. La palette di colori impiegata è scarna e triste e punta molto sulla malinconia, sfruttando quasi sempre colori spenti. Per alcuni momenti, quelli più spensierati invece, i toni diventano più sgargianti. Insomma la rappresentazione di un mondo grigio e piovoso, dove ogni tanto il sole esce. Solo per poco però.

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Sospeso è una lettura molto forte e cruda. Ad una prima sfogliata può sembrare un’opera soft e per tutti ma, non lo è. Racchiude i mostri della realtà e li racconta senza filtri. Se vogliamo parlare di una pecca di questo fumetto, ogni capitolo ha una playlist di accompagnamento in determinate scene con pezzi storici degli anni compresi tra il '90 e il '92. Tutto bello, fin qui, tanto che sono anche citate, stesso nel testo, le strofe della specifica canzone. Questo escamotage aumenta il pathos della lettura, come una soundtrack in un film che ti immerge ancora più in profondità nella scena. Ascoltare Them Bones e Jeremy, così come Sadness degli Enigma, ha procurato un effetto realmente potente. Dov’è quindi il problema? Questo risiede nell’interruzione e nel capture della strofa. Esempio: scena con accompagnamento degli Enigma. La lettura procede normale e, nella tavola c’è l’accompagnamento musicale: Sadness. Ora, si torna indietro e, tramite QR Code, si inserisce la canzone. La canzone è di 7 minuti e il passo citato è quasi nel mezzo, quindi bisogna trovare il minutaggio dove la strofa cantata combacia con quella scritta. Intanto ti sei fermato e devi riprendere poi a leggere. Queste continue interruzioni, da un lato smorzano l’aumentare dell’immedesimazione, dall’altro, quando combaciano, tipo Them Bones degli Alice in Chains, moltiplicano esponenzialmente il gusto della lettura e l’emotività della scena. L’idea è molto bella ma la praticità non è il massimo, anzi.

Tunué, in definitiva, porta un altro gioiellino nel suo catalogo. La cura editoriale è sempre impeccabile per un cartonato ben realizzato ad un prezzo onestissimo. Un titolo da leggere assolutamente.

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La Tunué lancia Ariel, nuova collana di graphic novel

  • Pubblicato in News

Riceviamo e pubblichiamo:

Con il 2019 arriva «Ariel», una nuova collana di graphic novel dove mettere in comune un sentire declinato al femminile

La Tunué prosegue l’ampliamento delle proposte editoriali con il lancio di una nuova collana – «Ariel» – ideata dal direttore editoriale Massimiliano Clemente, che ne affida lo sviluppo tematico e il coordinamento artistico a Simona Binni, autrice Tunué sin dal debutto.

«Ariel» vuole essere un luogo di incontro nel quale le autrici e gli autori possano raccontare i temi cari alle donne, nel tentativo di creare uno spazio dove mettere in comune un sentire declinato al femminile.

Data la grande espansione che il mercato del graphic novel sta avendo in questi anni riteniamo possa essere di grande interesse una connotazione tematica come quella proposta da «Ariel». Il mondo del fumetto e del graphic novel italiano è attualmente tra i più innovativi e in trasformazione, con una crescita nel mercato editoriale nell'ultimo anno del 30%.

Proponiamo quindi un progetto che apra prospettive di dialogo sul pensiero della differenza tra maschile e femminile e che metta in discussione una cieca adesione a un mondo fatto di stereotipi e, troppo spesso, dogmatici costrutti.

Il nome Ariel:
Come la collana ammiraglia «Prospero’s Books» – con più di ottanta titoli in catalogo – anche il nome Ariel rimanda alla commedia shakespeariana La tempesta, dove Ariel rappresenta lo spirito dell’aria, privo di caratterizzazione sessuale. È proprio questa ambiguità a favorire l’immaginazione di un luogo metaforico di incontro tra il maschile e il femminile.

Gli autori:
Tra gli autori che daranno avvio a questa nuova collana ci saranno Assia Petricelli e Sergio Riccardi, la coppia di autori che nel 2014 ha dato vita a Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative, pubblicato da Sinnos; La giornalista Luciana Cimino e la disegnatrice Amalia Caratozzolo, che racconterà la vita di Nellie Bly, la prima giornalista investigativa e creatrice del genere di giornalismo sotto copertura; la scrittrice Cristiana Alicata e il disegnatore Filippo Paris.

«Lavoro con Simona Binni dal 2014 e l’ho seguita nella realizzazione dei suoi libri per Tunué. Simona ha una forte personalità artistica, supportata da una visione autoriale non comune. Le ho affidato la progettazione di questa nuova collana, favorendone il passaggio dall’altro lato della produzione a fumetti nel ruolo di editor, certo che la sua attitudine e la sua “poetica” saranno una ricchezza anche per gli autori coinvolti e traspariranno nei primi volumi che pubblicheremo.»
Massimiliano Clemente, direttore editoriale Tunué

 «Il dato biologico lo attesta, l’organizzazione sociale, giusta o sbagliata che sia, condivisibile o meno, lo conferma: le differenze tra uomo e donna sono un elemento innegabile a partire dal quale si stabilisce e diversifica la loro visione delle cose e del mondo.

A questo proposito sarebbe bello e importante creare una collana che potessa essere un luogo in cui le donne abbiano la possibilità di raccontare e raccontarsi. L’ambizione e la speranza è che vi possa essere dell’altro, ovvero una volontà di andare oltre e non usare questa dualità per innalzare muri. Ecco perché questa scelta editoriale vuole rappresentare nel campo del graphic novel una novità.
La caratterizzazione fortemente autoriale delle storie non porrà limiti all’autrice/autore nella scelta delle tematiche, purché ricalchino il suddetto principio, cercando di sfuggire ai dogmi ciechi.
D’altronde, come suggerisce l’antropologa francese Francoise Heritier, se questa adesione già non fosse più “cieca”, saremmo molto avanti, perché la coscienza, se non la ragione, è una potente molla per muovere le cose.»
Simona Binni, coordinatrice della collana Ariel

Simona Binni, nata a Roma, nel 1975, si laurea in Psicologia dell’Età Evolutiva. Frequenta la Scuola Romana di fumetto. Dal 2014 pubblica per Tunué Amina e il vulcano (con il quale ha vinto nel 2015 il premo Romics miglior opera prima); Dammi la mano (2015); Silverwood Lake (2016); La memoria delle tartarughe marine (2017); Stagioni. Quattro storie e mezzo per Emergency (2017).

 

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In arrivo il film di Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

  • Pubblicato in Screen

È stato annunciato che Kraken, il fumetto edito da Tunué scritto da Emiliano Pagani e disegnato da Bruno Cannucciari, è stato opzionato per il cinema dalla Draka Production di Corrado Azzollin. Di seguito tutti l'annuncio ufficiale.

"La Draka Production, del produttore Corrado Azzollini, si è assicurata i diritti di trasposizione cinematografica del graphic novel Kraken, edito da Tunué, vincitore del primo premio ex aequo come Miglior libro di scuola italiana al Concorso Romics dei Libri a Fumetti nel 2018. L'opera, un successo anche all'estero – di prossima pubblicazione in Francia e Polonia -, è di due grandi protagonisti del fumetto italiano: Emiliano Pagani (Don Zauker, X-Nerd – Eroi di pace, Nirvana, Slobo e Golem) e Bruno Cannucciari (Franco&Bruno, Lupo Alberto). La Draka è stata assistita dall'avv. Christian Collovà di LegalInternational."

Qui trovate la nostra recensione di Kraken, mentre di seguito potete leggere la sinossi del volume diffusa dall'editore.

"Siamo a Selalgues, un piccolo paesino sulla costa settentrionale della Francia, dove il cielo è plumbeo, i gabbiani vorticano al passaggio dei pescherecci e la comunità, piegata dalla penuria e dal logorio esistenziale, trova rifugio nel pregiudizio e nella superstizione. A farne le spese è soprattutto Damien, un ragazzino difficile, deciso a trovare e uccidere il Kraken, la creatura marina che crede responsabile della morte del padre e del fratello. La sua voce, però, resta inascoltata: Damien, infatti, è stato testimone delle peggiori tragedie avvenute in paese ed è stato l'unico a uscirne illeso. Che sia lui, in vero, il mostro portatore di sventura?"

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