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Dylan Dog 344, Il sapore dell'acqua: dalla bozza alla copertina

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Sulla pagina ufficiale Facebook di Dylan Dog sono state postate 3 immagini che mostrano dalla bozza di Roberto Recchioni alla cover (con grafica non definitiva) di Angelo Stano del numero 344 del mensile Bonelli. L'albo, dal titolo "Il sapore dell'acqua", vede Gigi Simeoni ai testi e Giorgio Pontrelli alle matite e uscirà nel mese di aprile. Potete vedere le immagini qui di seguito.

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Il #1 di John Doe gratis, in mancanza di ristampe all'orizzonte

  • Pubblicato in News

"Ogni tanto qualcuno mi chiede come poter leggere John Doe, dato che i vecchi albi sono diventati difficili da trovare.
Non ho risposte.
Però, oggi, vi regalo il primo albo in digitale.
Lo potete scaricare da QUI.
Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli.
Disegni di Emiliano Mammucari.
Copertina di Massimo Carnevale".

Queste le parole di Roberto Recchioni sul proprio blog rivolte a chi da tempo richiede una ristampa del suo John Doe. E, riguardo una nuova edizione futura, lo sceneggiatore romano su Facebook aggiunge:

"Trovami un editore che mi garantisca una ristampa integrale della prima stagione e ce l'hai :D".
"(...) io e la Bao siamo buoni amici. Se fossero stati interessati, lo avrebbero chiesto. Cosmo e Lion hanno fatto delle proposte ma non sono convincenti".
"La serie è lunga. Io non pretendo la ristampa integrale garantita di tutto. Ma almeno della prima stagione, sì. Poi si vede come va".

Insomma, al momento chi vuole completare la propria collezione di John Doe o vuole recuperare la serie, può solo rivolgersi al mercato dell'usato. Un altro albo della testata ("Morte di un piccolo Dio"), ricorderete, è stato diffuso in memoria della scomparsa di Lorenzo Bartoli lo scorso ottobre.

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Dylan Dog 341 - Al servizio del caos

Recensione in anteprima. L'albo sarà in vedita dal prossimo 29 gennaio.

John Ghost è a capo della Ghost Enterprise, è un uomo ricco e affascinante, ma ha un problema. Il nuovo modello del suo smartphone, il Ghost 900, va sì a ruba ma tutti coloro che lo acquistano vengono brutalmente uccisi. Un caso che solo un investigatore poco ordinario può risolvere: Dylan Dog. L'indagatore dell'Incubo così, armato di smartphone, svolgerà la sua indagine trovando un nuovo nemico: lo stesso John Ghost!

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Fra gli albi della nuova fase, "Al servizio del caos" è sicuramente quello che più dei precedenti fa respirare l'aria dei "primi cento albi", che poi è quello che tutti si aspettano da questo rilancio: un rinnovamento che porti Dylan al passato. Un contro-senso sembrerebbe scritto così, ma che invece è perfettamente logico.
Gli albi della fase 2, finora, hanno introdotto innovazioni utili a ridare linfa vitale al personaggio, dopo che ormai i cliché della serie, le dinamiche interpersonali, erano corrose dal loro abuso. La nuova fase, inoltre, ha il pregio di portare Dylan nel nuovo millennio visto che, a differenza di altri personaggi contemporanei, la società in cui si muoveva sembrava un'eterna Londra da cartolina ferma agli anni '80.

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Sopratutto, c'è l'esigenza di leggere storie capaci di spiazzare il lettore, avventure diverse dal "giallo un po' strambo" degli ultimi anni. E "Al servizio del Caos" è la prima storia che riesce appieno nel compito. Le precedenti, che gradualmente introducevano le novità annunciate nei mesi precedenti al rilancio, erano sì valide, ma un pochino troppo sottoposte al loro ruolo di presentazione del "nuovo Dylan".
La storia sceneggiata da Roberto Recchioni, invece, non solo svolge appieno la sua funzione, quella di introdurre l'ultima delle novità, John Ghost, ma riesce a catturare appieno lo spirito originario di Dylan. C'è tutto: una storia interessante e che presenta vari chiavi di lettura (un'evidente critica all'attuale deriva tecnologica e delle multinazionali), una sceneggiatura solida e fluida, elementi sopra le righe, citazioni pop a non finire (Gordon Ramsay, Alan Moore, 007).

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Sopratutto c'è John Ghost. Un nemico carismatico, moderno, credibile. Le tavole di apertura e di chiusura di Angelo Stano sono determinanti a conferire alla nuova nemesi dell'Indagatore dell'Incubo un'aurea quasi seducente e Daniele Bigliardo, che si accolla quasi l'intero lavoro, non è certo da meno contribuendo ad un albo che fa davvero capire che dalle parti di Dylan qualcosa è cambiato. Finalmente.

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