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Greg Capullo: breve pausa da Batman per un fumetto con Mark Millar

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Al New York Comic Con lo sceneggiatore Scott Snyder ha rivelato che Greg Capullo si prenderà una pausa "molto breve" da Batman dopo il numero 51 per lavorare su un progetto con Mark Millar.

Snyder ha anche detto che sta lavorando sul personaggio con Sean G. Murphy (che ha collaborato con lui su Batman con un racconto contenuto in Detective Comics #27), anche se non è ancora chiaro se Murphy sostituirà Capullo durante la sua pausa. Snyder e Capullo hanno collaborato su Batman fin da quando la serie è stata rilanciata con un nuovo #1 all'alba dei New 52 nel settembre 2011, anche se altri artisti hanno periodicamente lavorato su singoli albi.

Restate su Comicus per nuovi aggiornamenti.

(Via CBR)

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Mark Millar parla dell'adattamento di Old Man Logan per Wolverine 3

  • Pubblicato in Screen

Hugh Jackman sta per abbandonare i panni del mutante canadese Wolverine, ma prima di farlo, vuole dare una perfetta conclusione alla sua carriera nel ruolo, come vi abbiamo riportato qui. L'attore stesso ha annunciato che il film prenderà spunto dalla saga Old Man Logan scritta da Mark Millar, ma come sappiamo, in essa compaiono molti personaggi che non sono posseduti a livello di diritti dalla 20th Century Fox, come Hulk, Teschio Rosso, Capitan America e Occhio di Falco. Come fare dunque? A rispondere a questo quesito, tramite IGN, è proprio lo scrittore britannico che propone una versione "adattata" della storia da lui realizzata.

"[Tutti questi personaggi] non sono importanti ai fini della storia. Il modo in cui in realtà ho lavorato è stato strutturare la cosa meccanicamente - mi sono immaginato un viaggio da una parte dell'America ad un altra e quello che avrebbe incontrato lungo la strada, e poi ho aggiunto le avversità in un secondo momento".

"Fondamentalmente, Wolverine è come il protagonista del film The Road, questa è la cosa più importante, oltre ad avere un amico [un Occhio di Falco cieco] al suo fianco. Ma questo amico potrebbe essere Ciclope, cieco per via del fatto che la sua visiera al quarzo rubino si sia rotta e per questo deve tenere gli occhi chiusi per tutto il tempo, e tuttavia insiste sul guidare l'auto per attraversare l'America. C'è un sacco di roba. Invece di Hulk, si potrebbe usare Blob o qualcosa del genere".

"Onestamente, la questione della continuity è la parte più noiosa. Voglio dire, alla fine piace anche a me mantenerlo nell'universo degli X-Men perché gli appassionati di fumetti sono diversi dal mondo mainstream. Lo so anche io perché ho vissuto tutta la mia vita amando questa roba, ma la maggior parte della gente non sa tutte le minuzie e tutto quello che c'è dietro, così penso che mantenerlo semplificato e generalmente all'interno dell'universo X-Men sia la cosa più intelligente da fare".

Ricordiamo che Millar ha parlato anche della rivisitazione di un'altra sua opera iconica, il Civil War che verrà adottato per il terzo capitolo della saga cinematografica di Captain America.

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Mark Millar risponde a Spielberg, parla del flop di F4 e di Civil War

  • Pubblicato in Screen

Mark Millar in passato aveva dichiarato, prima dell'uscita nelle sale, di credere molto nel progetto del reboot cinematografico dei Fantastic Four, diretto da Josh Trank, quel terribile flop che vi abbiamo recensito qui.
Ora, dopo che tutti hanno potuto vedere il film, ecco cosa ha dichiarato il fumettista in una lunga intervista a IGN in cui ha parlato del flop e del futuro del franchise alla Fox.

"È un peccato perché penso che avesse diversi buoni elementi. Alcuni pezzi sono stati buoni. Mi ricordo che la prima metà del film funzionava bene. [Josh Trank] è brillante. Chronicle era il mio film preferito di supereroi del 2012 - e ricordatevi che Avengers è uscito quell'anno. Mi piace molto Chronicle. È davvero un peccato, ma a volte le cose non vanno come previsto. Nessuno spera che vada tutto storto. Tutti stanno facendo del loro meglio e questi ragazzi si sono fatti il culo. Alla fine non è venuto fuori come si sperava, il che è un peccato".

"Tutto è aperto alla discussione. Credo che non sia stata presa ancora nessuna decisione al riguardo. Ci sono i soliti discorsi che si fanno al telefono, ma la Marvel è un marchio forte. La Marvel non sempre ha fatto grandi cose - Thor 2 non ha funzionato particolarmente bene, Iron Man 2 non ha funzionato. Ma poi arriva Iron Man 3 ed è bellissimo. Queste cose possono essere irregolari a volte. Avengers 2 non si avvicina neanche al livello di Avengers 1...".
 
Parlando di Captain America: Civil War sempre a IGN, ecco cosa ha rivelato:

Le identità segrete non saranno così centrali nel film

"Essenzialmente, la cosa più importante è il Superhero Registration Act. Non ha nulla a che vedere con le identità segrete. Stranamente, la gente si è fissata su tutta la faccenda delle identità segrete. Quando stavo scrivendo quella serie, pensavo di far rivelare ai supereroi le loro identità per rientrare nella legislazione del governo, e poi ho detto alla Marvel, "Chi ha un'identità segreta?" e loro hanno detto: "Nessuno". C'è fondamentalmente solo Spider-Man. Tutti, anche Daredevil, hanno rinunciato alla loro identità segreta a questo punto. Quindi ho pensato, va bene, quindi l'ho basato su qualcos'altro".

Iron Man e Cap saranno entrambi presentati come supereroi

"Quello su cui si basa è Iron Man che crede che chiunque vada in giro con un reattore nucleare sulla schiena o qualsiasi altra cosa dovrebbe essere sotto un controllo governativo di qualche tipo. Dovrebbero probabilmente lavorare per il governo allo stesso modo in cui i poliziotti lavorano per il governo locale. E se ci pensate, è piuttosto ragionevole. Ha assolutamente senso. Si dispone di una licenza, ci si assicura che il tizio sia a posto, che non abbia precedenti penali e tutto questo genere di cose. Ed è ragionevole ma Capitan America non è d'accordo, perché proviene da un tempo più semplice e crede che i supereroi debbano essere autonomi e non essere coinvolti nella politica. Si tratta di una discussione ideologica tra i due, e questo è tutto ciò che conta. Questo è ciò che rappresenta la Guerra Civile - è Iron Man contro Capitan America, e hanno entrambi ragione, sono entrambi bravi ragazzi. Perché nel momento in cui demonizzi uno di loro, tutta la storia perde il suo potere. Bisogna farseli piacere entrambi, sono entrambi nel giusto, e questo è il motivo per cui i tizi che ci piacciono si schierano con uno o con l'altro".

Niente rivelazione dell'identità di Spider-Man

"La gente la ricorda perchè è stato un ottimo colpo di scena. È una serie di sette albi, sulle 150 pagine o qualcosa del genere, e Spider-Man compare per tre pagine, una delle quali è una splash page. È stata una piccola parte dell'evento. Per essere onesti, era solo un modo di incrementare le nostre vendite. Eravamo solo seduti lì a pensare, cosa possiamo fare con Spider-Man per tre pagine? E ha funzionato".

Infine, ecco cosa a risposto a quanto dichiarato da Steven Spielberg sui cinecomic, alludendo ad un futuro di altri 5 anni massimo di successo per i cinecomic.

"La razza umana farà la fine del western. Tutto deve finire a un certo punto. [Ride] Finiremo col diventare atomi. È inevitabile. Penso che [i cinecomic] avranno sì e no almeno altri cinque anni di successo. La roba che sta arrivando è davvero forte.

Non c'è modo che Avengers 3 e 4 non facciano un sacco di soldi. Si tratta ddi film con incassi di miliardi di dollari, molti miliardi di dollari. Batman v Superman, solo il fatto che due icone si uniscano, il miliardo di dollari è assicurato. Quindi, tutta questa roba che sta arrivando, ci saranno dei flop ma ci saranno quelli che andranno fortissimo. Guardiani [della Galassia vol. 2] sarà incredibile, non vedo l'ora che esca.

Penso che un sacco di registi siano in attesa della fine [dei cinecomic], anche perché li odiano. Io amo i film di supereroi, ma so che un sacco di gente li odia. C'è un'attrice nel Regno Unito che ha detto la settimana scorsa che se dovesse vedere un altro film di Spider-Man, si impiccherebbe. [Ride] Questi film hanno un pubblico specifico. Sono solo felice che io sia in quel pubblico, perché mi piacciono".

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Anteprima di Huck #1 di Mark Millar e Rafael Albuquerque

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Uscirà il 18 novembre 2015 il primo numero della nuova serie di Mark Millar, coadiuvato ai disegni dall'abile Rafael Albuquerque, intitolata Huck e pubblicata da Image Comics, come già annunciato alla Image Expo di quest'anno.

In una tranquilla cittadina, Huck utilizza i suoi doni speciali per realizzare una buona azione ogni giorno e in cambio i suoi vicini mantengono il segreto su queste abilità. Ma quando un nuovo arrivato avverte i media, per Huck arriverà il momento di intraprendere un'avventura che cambierà tutto. Per l'opera verrà realizzata anche una cover in stile Feel-Good Movie realizzata da Albuquerque stesso.

Nella gallery in basso trovate le prime tre pagine del #1.

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