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Bao Publishing: arriva in volume Minivip & Supervip - Il mistero del Via Vai di Bruno Bozzetto e Grégory Panaccione

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Come vi avevamo riportato, Bao Publishing pubblicherà il volume Minivip & Supervip - Il mistero del Via Vai, un libro di 280 pagine scritto da Bruno Bozzetto su disegni di Grégory Panaccione che segna il ritorno dei due fratelli supereroi protagonisti del film d'animazione Vip - Mio fratello superuomo prodotto e diretto dallo stesso Bozzetto nel 1968.

Nel catalogo Preview di questo mese sono stati, ora, comunicati tutti i dettagli del volume in uscita a luglio. Li trovate nell'immagine qui di seguito.

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Bao Publishing e Saldapress lanciano la promozione "Odio l'Image"

  • Pubblicato in News

Bao Publishing e Saldapress lanciano la promozione "Odio l'Image", valida dal 7 al 27 maggio, e che offrirà uno sconto del 15% sui ptimi numeri delle serie Image Comics e sui volumi unici. Di seguito trovate tutti i dettagli.

"Image Comics ha da poco compiuto 25 anni e i suoi principali partner editoriali in Italia, saldaPress e BAO Publishing, si uniscono per festeggiare insieme alle fumetterie e ai lettori il prestigioso anniversario.

A partire da lunedì 7 e fino a domenica 27 maggio, le due case editrici daranno vita alla PROMOZIONE ‘ODIO L’IMAGE’ e metteranno a disposizione i volumi numero 1 e i volumi unici targati Image Comics presenti nei propri cataloghi – in tutto, oltre 60 titoli – con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina.

Per rendere imperdibile l'occasione e approfittare dello sconto, nelle fumetterie aderenti all'iniziativa, saranno disponibili le copie omaggio dell'albo a fumetti inedito ODIO L’IMAGE (disponibile fino ad esaurimento scorte).

Si tratta di un albo spillato di 32 pagine scritto e disegnato dalla superstar internazionale Skottie Young, in cui Gert, l'adorabile/terrificante protagonista della serie Odio Favolandia, stermina senza alcun ritegno i più famosi personaggi del catalogo Image Comics.

Un albo autocopertinato con un vero e proprio episodio INEDITO, GRATUITO e COMPLETO, non un tipico “numero 0” con un assaggio di storia.

Un’occasione imperdibile per andare alla scoperta del mondo Image Comics e per recuperare serie o volumi unici che da tempo si desiderava scoprire. E per portarsi a casa un albo inedito e da collezione.

Appuntamento dal 7 al 27 maggio in tutte le fumetterie con la PROMO ‘ODIO L’IMAGE’ voluta da saldaPress e BAO Publishing.

Ecco tutti i titoli compresi nella promozione:

SALDAPRESS

x68 Vol 1 Corri nella giungla

Invincible Vol.1 Questioni di famiglia Guarding

The Globe Vol 1 Sotto Assedio

Invincible presenta 1 Atom Eve e Rex Splode

Brit Vol 1

Superpatriot vol.1 - Forza Combattente d'America

Lo stupefacente Wolf-Man vol.1 - La maledizione della luna piena

TWD vol. 1 TP - Giorni perduti

TWD vol. 1 HC

TWD vol 1 Compendium

Dead Body Road vol.1

Thief of Thieves vol.1 - Mollo tutto

Clone vol.1 - Prima generazione

Ghosted vol.1 - Colpo stregato

Witch Doctor vol.1 - Sotto i ferri

Manifest Destiny vol.1 - Flora e Fauna

Outcast vol.1 - Un'oscurità lo circonda TPB

Outcast vol. 1 - Un'oscurità lo circonda HC

Birthright vol.1 - Ritorno a casa TPB

Birthright vol.1 - Ritorno a casa HC

Super Dinosaur vol.1

Extremity vol.1 - Artista

Nowhere Men vol.1A - Destini peggiori della morte

Revival vol.1 - Sei tra amici

Great Pacific vol.1 - Rifiuti!

Sheltered vol.1

Trees vol.1 - In ombra

Nailbiter vol.1 - Scorrerà il sangue

Copperhead vol.1 - Un nuovo sceriffo in città

The Fuse vol.1 - Il turno russo

Injection vol.1

They're not like us vol.1 - Buchi neri per la gioventù

Ody-C vol.1 - Verso Ithicaa

Horizon vol 1 Rappresaglia

Science Dog

Come una pietra

Guerra Bianca

Nameless - Senzanome TPB

Airboy

Demonic

BAO PUBLISHING

Ad – Dopo La Morte

Bitch Planet Vol. 1

Black Science Vol. 1

Chew Vol. 1 - Menu Degustazione

Descender Vol. 1            

Happy!

I Kill Giants

I Kill Giants (Zerocalcare Variant)            

Krishna

Odio Favolandia Vol.1

Paper Girls Vol.1

Plutona              

Pretty Deadly Vol.1       

Rocket Girl Vol.1

Royal City Vol.1              

Saga Deluxe Vol.1          

Saga Vol.1         

Sentinelle d'inverno      

Sex Criminals   

The Private Eye              

The Wicked + The Divine Vol.1 

Tokyo Ghost Vol.1"

Titoli inclusi nella promo  

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Gli Orchi Dei: Piccolo, recensione: la messa in scena di una fiaba gotica

COVER GLI ORCHI-DEI  Piccolo

Tutti noi da bambini ci siamo fatti raccontare, almeno una volta, una fiaba prima di andare a dormire. Ognuno di noi ha una sensazione diversa collegata al ricordo di quel momento, c’è chi si riscopre nostalgico e chi invece sente nuovamente la paura che provava in determinati racconti, proprio come se il tempo non fosse mai davvero trascorso.
Questa sensazione è - personalmente - quella che ho provato quando mi sono ritrovata a leggere Gli orchi dei: Piccolo.

Edito da BAO Publishing, la storia è scritta da Hubert ed è “messa in scena” e disegnata da Bertrand Gatignol. Nessuna espressione è utilizzata a caso, così viene infatti presentata la storia, anzi, l’opera. Proprio come una pièce théâtrale.

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La prima scena sembra aprirsi letteralmente come il tendone di un teatro, in tutta la sua ricchezza e opulenza, mostrando il re dei giganti intento a divorare con ben poca regalità la sua pantagruelica cena che consiste in svariati corpi umani. Tutto si svolge nella più placida quotidianità almeno fino a quando la regina, una gigantessa di poco più piccola rispetto al marito, dopo un semplice starnuto partorisce in mezzo alla sala.
La sorpresa sta proprio nel bambino che, invece di essere di dimensioni per l’appunto “gigantesche”, è della grandezza di un semplice bambino umano. Questo avvenimento fa letteralmente scattare in tutti i presenti al tavolo reale un raptus di follia, piuttosto che avere un consanguineo di piccole dimensioni, un grande disonore, preferiscono divorarlo. La regina decide però di risparmiare la vita a questo suo “particolare” figlio fingendo di mangiarlo, ma lasciando che siano le domestiche umane ad occuparsi della sua crescita. È da qui che infatti comincia la storia di Piccolo, il figlio del re dei giganti rifiutato dalla famiglia proprio per il fatto di non essere un vero gigante.

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Non daremo altri spoiler, ma questa presentazione della trama si rende assolutamente necessaria per comprendere appieno l’atmosfera in cui è letteralmente immersa la storia.
Aprendo per la prima volta questo fumetto non si deve pensare che si andrà a leggere una delle fiabe tanto edulcorate che ascoltavamo da bambini. Risulta bensì più facile ricollegare la sensazione che si prova, inoltrandosi nella trama, alla prima volta che si va a leggere una delle storie dei fratelli Grimm. Le fiabe, cosiddette, “originali” senza lieto fine e spesso e volentieri molto più crude delle fiabe che noi conosciamo. Spesso invece mostrano solamente la realtà senza fronzoli, la stessa realtà che sempre ci è più difficile da accettare in molti aspetti.

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Rendere la storia come uno spettacolo teatrale rappresenta la cornice perfetta ad un gran bel quadro, per di più. Non c’era modo migliore per presentarla, con un’organizzazione delle “scenografie” assolutamente perfetta. Il calcolo della presenza dei personaggi sulla scena e dello spazio utilizzato è meticolosissimo, proprio come se invece di organizzare la vignetta di un fumetto fosse stato preparato il palco per un’opera. Ed è nelle scene di gruppo in cui viene mostrata la grottesca famiglia reale dei giganti che ci accorgiamo di quanta attenzione è stata data a questo determinato particolare.

La lettura di questa storia è resa ancora più piacevole dalle parti scritte con le singole storie dei personaggi principali, il cosiddetto “Libro degli Avi”.
È necessario aggiungere altro, per consigliare vivamente questa lettura?

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Cowboy, dinosauri e sangue: il mash-up pop di Capitan Artiglio. Intervista all'autore

Se ne parla con grande interesse e attesa ormai da diverso tempo e ora, finalmente, è uscito per Bao Publishing Kids with Guns, il primo capitolo della trilogia scritta da Capitan Artiglio (qui la nostra recensione). Una dinotopia western estremamente pop e tamarra, strutturata con grande cura e sviluppata con uno storytelling rapido e incalzante. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare e intervistare l’autore in occasione di Cartoomics 2018, incontro da cui è nata la seguente intervista. Ringraziamo Bao per la disponibilità e vi invitiamo a conoscere meglio questo autore di cui vi abbiamo già parlato nella nostra rubrica IllustrART.

Innanzitutto, benvenuto su Comicus!
Partiamo dall'inizio: come si è sviluppata la tua formazione artistica finora? Come sei arrivato a fare fumetti?

Più o meno come tutti, sin da bambino ho cominciato a disegnare molto. Già a 4 anni praticamente facevo solo quello. Successivamente ho intrapreso diverse strade: ho fatto il Liceo Artistico e poi sono passato all'Accademia, anche se ad un certo punto l'ho abbandonata. Diciamo che mi ha anche aiutato molto un Professore che ho conosciuto all'Accademia, Pierpaolo Rovero, che proprio mi ha insegnato a fare fumetti. E da lì ho cominciato a fare fumetti in maniera professionale, praticamente.
Per me il raccontare è sempre stato una necessità. Già alle medie facevo delle strisce e fanzine.

Il tuo stile si è evoluto molto dai primi lavori fino all'attuale versione pop e surreale vista su Kids with Guns. Cosa ti ha indirizzato verso questo tipo di maturazione?

In realtà non lo so di preciso. Prima di adottare il nome Capitan Artiglio disegnavo tutt'altra roba, con uno stile diversissimo, tutto materiale che non si trova neanche in rete. Tutto quello che ne è seguito è stato un progressivo assestamento, una voglia di mischiare i diversi stimoli che mi arrivavano. Tuttora il mio stile è ancora in evoluzione. Il mio percorso non è finito, sia come stile che come formazione. Punto ad evolvermi.

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Kids with Guns è stato descritto come un romanzo di formazione ambientato in un setting western popolato da dinosauri e banditi. Come ti è venuta l’idea di miscelare questi ingredienti apparentemente così diversi?

In realtà la componente western è molto legata ai personaggi. Avevo proprio la necessità di raccontare il tipo di cowboy tamarro che caratterizza il libro. I dinosauri invece sono una mia passione da sempre e quindi quest'opera ha rappresentato il mio terreno di gioco ideale per crescere e ambientare le mie nuove storie. L'idea mi è venuta in modo abbastanza naturale, proprio dall'esigenza di raccontare qualcosa di nuovo.

Qual è il rapporto tra componente umana e animale/fantastica in quest’opera?

Alla fine i dinosauri se vogliamo coprono un ruolo abbastanza marginale, sono le cavalcature dei cowboy al posto dei cavalli. Però ovviamente portano con se una serie di dinamiche che un cavallo non avrebbe, sono esseri molto grossi e molto violenti. È una sorta di dinotopia western, sostanzialmente.

Per quanto riguarda il Western invece? Da dove arriva la tua passione?

Io sono un grande appassionato dei film di Sergio Leone e Sam Peckinpah, ma anche di altre opere come La Torre Nera di Stephen King. E in quest'opera ho inserito questo genere proprio per un'esigenza di creare un ambiente per me comodo, in cui trovarmi bene. Mi piacciono anche molto i film di samurai, forse persino più dei western, però in questo caso la necessità era quella.

Per quanto riguarda il metodo narrativo da te adottato. Quali elementi di realismo punti a mantenere all’interno della narrazione e quali invece sei propenso ad affidare alla fantasia?

Per la caratterizzazione dei personaggi, il rapporto emotivo e le dinamiche tra gli stessi, c'è molto di reale. Cerco appunto di mantenere grande realismo in questo. C'è anche un discorso sull'ambiente mediatico e la rilevanza dei media nel libro e anche questo può essere confrontato con la società odierna. Per quanto riguarda la parte fantastica invece, coinvolge i dinosauri e la magia, come si scopre leggendo il libro.

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Parlaci un po’ dei protagonisti e di come si svilupperà la loro evoluzione in questo romanzo di formazione, almeno a grandi linee.

La protagonista seguirà il classico percorso dell'eroe: l'allenamento, l'accrescimento della popolarità e centralità nel racconto e la formazione. Passa da essere praticamente nessuno ad essere centrale nella storia.

Quali sono state le principali influenze che ti hanno formato sia per questo lavoro che in generale?

Sicuramente Akira Toriyama, che mi ha ispirato sin da bambino. Poi Taiyō Matsumoto, che amo alla follia, Brandon Graham, Moebius oltre a Andrea Pazienza e altri autori del fumetto underground italiano. Influenze cinematografiche derivano da Quentin Tarantino, Leone, Peckinpah, Takeshi Kitano e sicuramente molti altri ancora.

Hai già altri progetti futuri in cantiere?

Sto già curando il seguito di Kids with Guns, che arriverà tra un annetto circa. Sto continuando anche con Sappy, di cui abbiamo in mente almeno altre due stagioni. Poi sto realizzando anche altri progetti ma è ancora un po' presto per parlarne.

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