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Rough Riders 1, recensione: la prima lega di supereroi

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Armature a vapore, fascinazioni da fine XIX secolo e un improbabile gruppo di eroi alle prese con pericoli che minacciano il mondo. L'eco de La Lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore è fortissimo in Rough Riders (AfterShock, in Italia per Saldapress), la nuova opera di Adam Glass, che ne riprende il concept e tenta di virare verso una sua originalità. Non personaggi della letteratura ma, come ci spiega l'autore, personaggi storici che hanno segnato la sua immaginazione e le sue suggestioni di gioventù.

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Facciamo così conoscenza con un Theodore Roosevelt non troppo distante dalla sua controparte reale, avventuriero e coraggioso, un personaggio che forte del proprio mito ben si adatta a una conversione mitologica e fantastica. Ed era solo questione di tempo prima che il leggendario 26esimo Presidente degli Stati Uniti si trasformasse nel protagonista di qualche incredibile avventura. Perché, nonostante la rosa di personaggi che Glass descrive con cura e precisione, la figura dell'ex Presidente rimane strabordante, fulcro di una serie di eventi che formano la struttura narrativa dell'opera e di misteri da svelare.
Supereroi della storia, così Glass li ricorda e li tratteggia, ma liberi da quella fascinazione giovanile che li rende perfetti e magnifici, preferendo lo studio e la conoscenza dei personaggi reali, geniali e incredibili ma anche umani, violenti, disturbati, intolleranti e razzisti.
Il grande inventore Thomas Edison, il mago Harry Houdini, il pugile Jack Johnson, la circense e abile pistolera Annie Oakley.
Leggende già in vita, reclutate nel più classico dei reclutamenti di eroi, una bella compagnia di persone reali ma straordinarie che vengono d'improvviso spedite in situazioni ai confini della realtà.

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Alle matite troviamo Patrick Olliffe colorato da Gabe Eltaeb, con un tratto rapido e sicuro, nonostante si notino alcune incertezze forse dovute ad una certa velocità di produzione. Alcune soluzioni interessanti, altre meno, un buon montaggio e una lettura sostanzialmente veloce e divertente.
Un'avventura dalle caratteristiche classiche che potrebbe non colpire per originalità ma che sicuramente si lascia seguire per l'interessante e snella rappresentazione dei personaggi, per quanto ancora accennata ma già seminale e vero elemento aggiunto alla storia. Oltre che per qualche risata inaspettata.
La minaccia è delle più classiche che si possano immaginare, i risvolti forse abusati ma interessanti nel contesto storico. Una lieve fascinazione alla Mike Mignola e al suo Hellboy quando entra in scena un inaspettato Rasputin. E uno dei nostri eroi finirà per portare la storia dove davvero non ce lo saremmo aspettati.

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Insomma, di carne al fuoco Glass ne mette molta ma il risultato finale è forse un po' scontato. Nonostante questo l'opera risulta ben scritta, Olliffe rende bene montaggio e azione e nel complesso siamo di fronte a quella che sembra essere una serie di avventure scollegate tra di loro ma legate da alcune sottotrame interessanti.
Sperando in uno sviluppo decisamente più frizzante, e le condizioni per questo ci sono tutte, non resta che seguire questo improbabile nuovo gruppo di eroi e scoprire in che modo hanno modificato la storia del mondo che conosciamo oltre quello che ci raccontano i libri di storia.

 

Dati del volume

  • Editore: Saldapress
  • Autori: Testi di Adam Glass, disegni di Patrick Oliffe, colori di Gabe Eltaeb
  • Genere: Avventura, Steampunk
  • Formato: 16,8x25,6, 168 pp, B+al, col.
  • Prezzo: 15,90€
  • ISBN: 978-8869193477
  • Voto della redazione: 7
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