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I dettagli dell'Omnibus di Doctor Mirage, la serie Valiant in uscita per Star Comics

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Esce in questi giorni Doctor Mirage Omnibus, volume unico che raccoglie in 208 pagine la serie Valiant pubblicata in Italia da Edizioni Star Comics. Di seguito trovate le informazioni principali relative al prodotto.

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Doctor Mirage
Valiant Omnibus 1
di J. Van Meter, R. De La Torre, D. Baron
17x26 cm, brossurato, col, 208 pp., 10,90 €

"LA MORTE ERA SOLO L’INIZIO...
Doctor Mirage parla con i morti… ma l’unico spirito che Shan Fong non riesce a raggiungere è quello del suo defunto marito Hwen, scomparso prematuramente all’apice di una meravigliosa storia d’amore.
Shan sarà disposta a tutto pur di ricongiungersi con lo spirito di Hwen. Anche a intraprendere un rischioso viaggio nell’aldilà senza alcuna sicurezza di fare ritorno. Trovare suo marito o perdersi per sempre nell’oltretomba...
Ma Hwen resterebbe sempre e comunque uno spirito intangibile, incapace di aprire un libro di incantesimi o anche solo di toccare sua moglie. La sola speranza di ridare forma solida a uno spettro si trova in un pericoloso incantesimo che, nelle mani sbagliate, diventerebbe un terribile strumento di morte, in grado di liberare una forza di pura e spietata malvagità, bramosa di eliminare tanto i vivi quanto i defunti!"

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Sandokan 1 e 2: recensione: la rinascita a fumetti della Tigre della Malesia

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Era il 1883 e lo scrittore veronese Emilio Salgari pubblicava la prima puntata de Le tigri di Mompracem inaugurando il proprio ciclo letterario de I Pirati della Malesia e introducendo un personaggio capace di insediarsi nell’immaginario occidentale con tanta forza da rimanervi per quasi un secolo e mezzo: Sandokan.

Le Edizioni Star Comics scelgono, dunque, di rilanciare nel nuovo millennio il personaggio salgariano attraverso volumi cartonati di grande pregio di cui troviamo i primi due Le tigri di Mompracem e altre storie e I misteri della giunga nera e altre storie. A curare le edizioni troviamo Davide G.G. Caci che, oltre ad occuparsi dell’editoriale del primo volume, co-sceneggia (con Gero) la storia principale dello stesso. Questa nuova serie dedicata al pirata malesiano vuole adattare i racconti di Emilio Salgari, arricchendoli, allo stesso tempo, con storie brevi e inedite pensate per ricostruire il mondo che ruota intorno a Sandokan.

Star Comics Sandokan Vol1-1

La collana si apre con l’adattamento del primo romanzo di Salgari: Sandokan è un pirata che combatte contro il colonialismo inglese e lo fa senza mezze misure, forte dell’amore per la sua terra e consapevole di essere l’unico baluardo per la salvezza del suo popolo. La sceneggiatura di Caci e di Gero segue con fedeltà l’opera originale riuscendo a far emergere la grande forza visiva della letteratura salgariana attraverso una narrazione che alterna una romanzesca voce fuori campo con dialoghi secchi, privi di orpelli lessicali: dopotutto Sandokan è un guerriero determinato, punta a un obiettivo preciso, nelle sue parole non può esserci retorica. Questo permette agli altri personaggi di fare da contraltare narrativo – su tutti l’amico portoghese della Tigre, Yanez – e di contenere e alleggerire la figura troneggiante di Sandokan.
L’apparato visivo è ad opera di Paolo Antiga che raccoglie con successo la difficile sfida di restituire un’immagine inedita per una figura iconica come il Pirata della Malesia. Le tavole si costruiscono, anch’esse su due direttrici narrative: a primi piani intensi, a dettagli scenici, il disegnatore alterna tavole di ampio respiro, costruendo la lettura attraverso una continua esplosione visiva dal grande impatto grafico.

Star Comics Sandokan Vol1-2

Altri tre brevi racconti seguono quello principale. Il ventre del diavolo è un interessante affondo nel passato di Sandokan: ad opera di Davide Aicardi ai testi e di Mario D. Sciuto al suo esordio per i disegni, gioca tra passato e presente per rafforzare il ruolo che ha la propria terra per Sandokan. Segue Gli occhi della tigre, scritto da Davide Morando e disegnato con grande eleganza da Michael Malatini, che si allinea negli intenti narrativi alla storia precedente e, giocando anch’esso con il continuo rimando tra passato e presente, si lega all'avventura principale, svelando l’identità narrativa di Marianna, la donna inglese amata da Sandokan. Chiude il volume La tigre e la volpe, con Alessandro Di Virgilio ai testi e Michela Cacciatore ai disegni, che rafforza, con una storia principalmente d’azione e “prequel” di quella principale, il legame tra il Pirata e il suo alleato Yanez.

Il piano editoriale della Star Comics per questa nuova serie dedicata a Sandokan, ha la volontà di costruire una continuity a fumetti fedele all’opera dello scrittore veronese, e, difatti, nel volume 2 fa da racconto principale l’adattamento de I misteri della giungla nera, secondo romanzo del ciclo piratesco di Salgari, pubblicato nel 1887. L'opera non vede, però, come protagonista la Tigre della Malesia ma si inscrive a tutti gli effetti nel mondo di Sandokan: nonostante Salgari non abbia costruito la sua epopea con un preciso criterio narrativo ideato a priori, egli, in seguito, inserì i personaggi principali de I misteri della giungla nera, come recurring delle avventure della Tigre.
La storia segue l’orrorifica e avventurosa vicenda di Tremal-Naik, coraggioso cacciatore bengalese innamorato di una ragazza inglese rapita da i Thug per farla diventare sacerdotessa della dea Kali, che vuole salvare la donna amata. Al suo fianco, c’è il giovane e fedele servitore Kammamuri. Luca Blengino scrive una sceneggiatura estremamente fedele all’opera salgariana ma che non ne segue pedissequamente la struttura narrativa, ma la adatta con grande attenzione attraverso linguaggio più contemporaneo di indubbia matrice cinematografica. Lo stesso discorso si presta ai disegni di Francesca Follini che, con linee sottili e campiture di neri, esalta l’atmosfera inquietante, da thriller esoterico, del racconto di Salgari. Il risultato è un mix di avventura e horror che ricorda – nonostante di molto antecedente all’opera originale – il film del 1984, Indiana Jones e il tempio maledetto (a suo volta palese omaggio al romanzo dello scrittore veronese) e che funge, dunque, da capitolo della saga a fumetti della Tigre della Malesia.

Star Comics Sandokan Vol1-3

Seguono altre due brevi storie ed entrambe tornano ad avere come protagonista Sandokan: La stesa del pirata, scritta da Gero e disegnata da Alessia De Vincenzi, attraverso l’escamotage di “racconto nel racconto” svela le grandi capacità tattiche di Sandokan. L’ultima storia, Kirby, con i testi di Davide Barzi e i disegni di Valentina Pinti, declina le atmosfere salgariane verso una maggiore drammaticità, con il racconto di un medico che ritorna nel Borneo per salvare la vita della moglie di un colonnello inglese e che troverà soltanto il suo doloroso passato ad attenderlo.

Star Comics Sandokan Vol1-4

È di indubbio valore editoriale l’operazione della Star Comics di voler ricostruire l’universo di Emilio Salgari attraverso il medium fumetto, e non stupisce la cura dei volumi che presentano queste storie: entrambi i tomi sono ricchi di editoriali, dietro le quinte, appunti di “viaggio” della folta schiera di autori che si sono avvicinati alla materia narrativa di Sandokan. Lo stesso formato permette al lavoro dei disegnatori di emergere nella sua grande forza visiva. Per gli appassionati del Pirata della Malesia, questa nuova serie è, probabilmente, uno dei più grandi doni che il medium possa fargli, ma è anche un modo, per i novizi, di avvicinarsi ad un mondo avventuroso che dalla fantasia di un italiano ha permesso, da circa un secolo e mezzo, di viaggiare in mondi esotici e misteriosi.

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Arriva per Star Comics My Love Story!! di Kazune Kawahara e Aruko

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Arriva per Star Comics My Love Story!! di Kazune Kawahara e Aruko. Di seguito trovate tutte le info sulla nuova serie:

"Piacere alle ragazze… chi non lo vorrebbe? Takeo Goda, però, è convinto che non potrà mai succedere per sé: ma siamo sicuri che sarà così per sempre? Sta per arrivare in Italia una divertente e ingarbugliata storia di amore e amicizia… MY LOVE STORY!!, scritto da Kazune Kawahara e disegnato da Aruko: il primo volume sarà disponibile dal 28 Febbraio in edicola, fumetteria, libreria e Amazon.

Takeo Goda frequenta il primo anno di liceo ed è convinto di non poter piacere alle ragazze per via della sua stazza (due metri per centoventi chili circa). Ogni volta che s’innamora, tutte finiscono per interessarsi al bel Sunakawa, suo amico d’infanzia. Tuttavia, qualcuno la pensa diversamente...

La vita del gentile quanto maldestro Takeo conosce una svolta la mattina in cui salva una ragazza da un maniaco mentre sta andando a scuola... Che la primavera stia arrivando anche per lui?!

Dal 28 Febbraio MY LOVE STORY!! n. 1 sarà disponibile in edicola, fumetteria, libreria e Amazon!

Kazune Kawahara è una mangaka giapponese, nata l’11 Marzo a Takikawa, nella prefettura di Hokkaido. Dopo il debutto diciottenne con KARE NO ICHIBAN SUKINA HITO, pubblicato su «Bessatsu Margaret», si è dedicata quasi sempre a manga di breve o medio respiro come HIGH SCHOOL DEBUT, pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics; il suo hobby preferito è la ridecorazione di interni.

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UP 170
MY LOVE STORY!! n. 1
Kazune Kawahara, Aruko
11,5x17,5, B, b/n, pp. 176, € 4,50
Data di uscita: 28/02/2018, in edicola, fumetteria, libreria e Amazon
Isbn 9788822608505

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I maestri del mistero: Il mastino dei Baskerville, recensione: il ritorno di Sherlock Holmes

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Correva l’anno 2009 quando uscì nelle sale cinematografiche di tutto il mondo Sherlock Holmes, la prima di due pellicole (per il momento) interpretate da Robert Downey Jr. e Jude Law, che riportò sotto i riflettori il celebre detective creato da Sir Arthur Conan Doyle nel 1887. Il successo del film incoraggiò altri progetti con protagonista l’investigatore più famoso della storia della letteratura gialla, soprattutto in ambito televisivo. Dopo pochi anni videro infatti la luce due serie simili, accomunate dal tentativo di ambientare le avventure di Holmes e Watson ai giorni nostri rendendole plausibili, ma molto diverse per esiti qualitativi: la poco riuscita Elementary e lo Sherlock della BBC che ha rivelato al mondo il talento recitativo di Benedict Cumberbatch. I film per la tv interpretati da quest’ultimo e da Martin Freeman nel ruolo del Dr. Watson hanno adattato in maniera fedele, salvo le ovvie modifiche dovute alle differenti epoche di ambientazione, i romanzi di Conan Doyle, preservandone lo spirito e rendendo il vecchio detective d’epoca vittoriana una star della fiction moderna. Non stupisce quindi il proliferare di iniziative multimediali dedicate all'illustre inquilino di Baker Street, tutte accomunate, come le serie tv appena citate, dalla necessità di restare fedeli al materiale di partenza pur adattandolo al gusto moderno. Ultima arrivata, tra questa serie di progetti, la versione a fumetti di una delle più celebri avventure di Holmes, Il Mastino dei Baskerville, ad opera di Giulio Antonio Gualtieri e Federico Rossi Edrighi, inserita nella collana I maestri del Mistero curata da Roberto Recchioni ed edita dalla Star Comics.

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La storia è ben nota a chiunque abbia letto il romanzo originale: a Dartmoor, nel Devonshire, la popolazione locale è terrorizzata dalle apparizioni di un enorme cane, un mastino il cui arrivo è annunciato da latrati raggelanti. La bestia sarebbe legata da una maledizione ad una famiglia nobile locale, i Baskerville, dannata per sempre a causa della condotta sconsiderata di un suo membro, Sir Hugo, ora deceduto. Quando l’erede diretto alle fortune della famiglia, Sir Charles, muore assassinato in circostanze misteriose, il Professor Mortimer, un amico di famiglia, si reca a Londra per cercare l’aiuto dell’investigatore privato più famoso d’Inghilterra, Sherlock Holmes. Mortimer crede, e a ragione, che il successivo erede nella linea di sangue, Sir Henry, sia in grave pericolo. Holmes invierà nel Devon il suo fidato amico John Watson per proteggere Sir Henry, osservare la situazione e relazionarlo. Il detective risolverà il caso a Londra sulla base delle sue infallibili deduzioni, salvo poi recarsi a Dartmoor, dove qualcuno non è chi dice di essere, per smascherare il colpevole.

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Riuscito adattamento dell’originale di Conan Doyle, Il Mastino dei Baskerville è una lettura piacevole ed avvincente, grazie alle scelte creative di Gualtieri e Rossi Edrighi che oscillano tra classico e moderno. Lo scrittore, pur rifacendosi alla versione classica di Holmes, fissata non solo dai romanzi ma anche dai lungometraggi degli anni ’40 interpretati da Basil Rathbone, riesce a fornirne una versione non paludata e particolarmente fresca, grazie ad una perfetta caratterizzazione del personaggio che passa attraverso i gustosi scambi verbali col Dr. Watson, che non riesce a tenere il passo dei ragionamenti e delle brillanti deduzioni del suo celebre amico, generando così divertenti siparietti. Holmes è ritratto come un campione della ragione, scettico su tutto quello che viene definito “paranormale”: ironia volle che il suo creatore, Sir Conan Doyle, fosse invece un seguace dello spiritismo, tanto da cadere vittima di una truffa ai suoi danni. Uno script appassionante, quello di Gualtieri, che si beve tutto d’un fiato catapultando il lettore immediatamente nell’azione e non appesantendo la fruizione con inutili didascalie.

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Lo stile di Federico Rossi Edrighi è un altro esempio di quella commistione tra classico e moderno di cui si parlava prima: un tratto stilizzato e aguzzo, molto contemporaneo, che contrariamente a quanto si pensi diventa la scelta ideale per illustrare una storia gotica e di fantasmi, grazie alla capacità di creare giochi di ombre col tratteggio. Uno stile minimalista che nasconde belle sorprese, basta pensare alla sequenza in cui Holmes scioglie il mistero rivelando la soluzione del caso, in cui i contorni delle vignette prendono la forma della rete in cui sta cadendo il colpevole. Una soluzione grafica che dimostra inventiva, insieme all’uso efficace delle onomatopee.

Completa il volume un ottimo apparato redazionale, curato dagli stessi Recchioni e Gualtieri con l’apporto di Kevin Scauri e Michele Monteleone, che analizza con competenza l’opera di Conan Doyle e il rapporto travagliato con la sua creazione più celebre: come bonus, un gustoso elenco dei “mastini infernali” che hanno infestato la Gran Bretagna nella sua storia secolare. Tutti buoni motivi che, uniti ad una piacevolissima veste editoriale da cartonato soft-touch, rendono consigliabile l’acquisto del volume.

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