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Topolino: un albo speciale per i 90 anni di Mickey Mouse

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Esce domani, 14 novembre, l'albo celebrativo di Topolino per i 90 anni di Mickey Mouse.
Di seguito trovate tutti i dettagli e un'anteprima nella gallery in basso.

"Il topo più famoso del mondo il 18 novembre si appresta a festeggiare il 90° anniversario dalla prima apparizione e il settimanale di casa Panini lo celebra con un numero speciale, ricco di storie d’autore e omaggi al Topolino di ieri, di oggi e di domani

Milano, novembre 2018 – Sarà un numero da collezione quello in edicola da mercoledì 14 novembre: il settimanale Topolino festeggerà infatti l’omonimo personaggio che il 18 novembre celebrerà il 90° anniversariodalla prima apparizione con un numero speciale, da non perdere.

Sarà un viaggio alla scoperta del Topolino di ieri, di oggi e di domani attraverso le matite e le parole di grandi autori, che metterà in luce la bellezza di questo personaggio, complesso, ma così vicino a tutti noi, capace di evolversi nei decenni, senza invecchiare mai.

Si parte con una storia di Francesco Artibani, con i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, Topolino e l’avventura su misura, che catapulta il lettore al tempo degli esordi di Topolino, che qui compare nelle sue vesti storiche con le famose braghette rosse. Non solo: il nostro eroe sarà protagonista insieme a Paperino e Pippo, proprio come i primi fumetti, anch’essi disegnati con le sembianze degli esordi. Lo sgangherato terzetto dovrà vedersela col nemico di sempre di Topolino, Gambadilegno: chi avrà la meglio?

Sul numero di Topolino 3286 prende poi il via una serie di storie celebrative, che continueranno anche sui numeri successivi e che mettono in luce i tratti principali del carattere di Topolino: pioniere, avventuroso, divertente, accogliente, curioso, creativo, ottimista, altruista. Un personaggio dalle numerose sfaccettature, tutte da scoprire, storia dopo storia. In questo primo numero, con La scatola dei ricordi di Giorgio Cavazzano e Il mistero del Luna Park di Marco Gervasio (e Francesco Artibani autore dei testi di entrambe) sarà protagonista il Topolino altruista e divertente.

Da non perdere poi le strisce a fumetti Buon Compleanno Mickey, opera di Tito Faraci e Corrado Mastantuono: sei mini-storie che ripercorrono l’universo dell’amato Topo in poche vignette, tra amici, nemici, abitudini, pericoli e sorprese. Il formato della striscia orizzontale, inaugurato su Topolino dal grande maestro Romano Scarpa, è quello tradizionalmente riservato alle grandi occasioni.

Il settimanale Topolino, così come il suo omonimo, non perde mai di vista l’attualità e in questo numero strizza l’occhio anche ai social network e alle varie nevrosi da essi generati nella storia Topolino, Gambadilegno e la seconda possibilità, di Fausto Vitaliano e Federico Franzò. I due nemici-amici saranno alle prese con un’avventura che li metterà di fronte all’universo generato dai social: fake news, schieramenti, sondaggi… tematiche molto attuali, come sempre affrontate con la giusta dose di umorismo e ironia, ma che dimostrano ancora una volta la capacità del personaggio (e con esso del settimanale!) di adattarsi al tempo che passa e alle nuove situazioni che la società si trova ad affrontare.

Infine, non poteva mancare il giallo d’ordinanza, Topolino e la città senza segreti, frutto della fantasia di altri due grandi autori del calibro di Alessandro Sisti e Massimo De Vita.

“Fu proprio qui in Italia che, per la prima volta, Topolino ebbe un giornale a lui intitolato – dice Alex Bertani, Direttore Editoriale del settimanale Topolino. – Fu un primo segno del particolare legame che si sarebbe instaurato tra Topolino e il nostro Paese e che conferma la centralità del personaggio-fumetto Topolino anche nella nostra storia italiana. Da allora, il nostro settimanale è diventato il riferimento della produzione di storie disneyane a livello mondiale: una grande eccellenza di cui siamo orgogliosi”.

Spazio alle celebrazioni anche nella parte editoriale del settimanale, con notizie e curiosità che ripercorrono i lunghissimi e ricchissimi 90 anni di storia di Topolino.

E in più, una sorpresa per gli appassionati e i collezionisti: il settimanale celebra Topolino anche con la statuina 3D Topolino Gold 90° limited edition, che completerà l’album di figurine Panini dedicato ai 90 anni di Mickey “Topolino Sticker Story”.

Il numero di Topolino 3286 del 14 novembre è il culmine di un percorso editoriale celebrativo che ha preso il via la scorsa estate con una serie di storie dedicate all’universo di Topolino e dei suoi amici, accompagnato dalla Guida di Topolinia, per scoprire i luoghi segreti dei personaggi che la abitano, seguita poi da ulteriori importanti storie come Tutto questo accadde domani, di Casty e Massimo Bonfatti, pubblicata in occasione di Lucca Comics&Games, in cui i personaggi del presente interagiscono con quelli del passato.

La cover di Topolino 3286 è opera di Silvia Ziche e mette a confronto il Topolino degli esordi con quello attuale.

APPENDICE – COSA DICONO DI TOPOLINO GLI AUTORI…

Giorgio Cavazzano: Topolino è un personaggio difficile da disegnare, perché è piccolo, ha una mimica facciale molto delicata, basta poco perché diventi un altro personaggio, ma proprio per questo è così interessante. Abbiamo la certezza che Topolino continuerà ad essere interessante: il lettore si accorge della volontà di novità che il personaggio può portare, è un personaggio camaleontico, capace di passare da un mondo all’altro, è un’avventura continua.

Silvia Ziche: I personaggi che disegno per me sono quasi reali, li ho conosciuti da bambina e fanno parte di me da sempre. Per me è come dirigere degli attori. Di Topolino mi piace cogliere la parte divertente, non riesco a vederlo così serio, in fondo non è nato serio! Nelle vignette in apertura di Topolino indago la sua vita quotidiana e dei suoi amici, mi piace lavorare sui luoghi comuni: dopo 30 anni che lo disegno mi diverto ancora! Cambiano il mondo e le persone, ma il personaggio si adegua, nonostante i 90 anni non invecchia, cresce e cambia con noi!

Casty: Tutte le volte che scrivo o disegno le storie di Topolino mi emoziono. L’importante è essere innamorati del personaggio, si vive con lui l’avventura che si vorrebbe vivere nella realtà. Topolino poi vive in un ambiente “idilliaco” e mi piacciono gli elementi di disturbo che creano scompiglio in questo ambiente, dal super cattivo come Macchia Nera o il “cattivo-medio” Gambadilegno, fino al disturbatore dell’ordine quotidiano. Topolino ha sempre accanto a sé dei personaggi-spalla e questo è molto bello: sono gli amici con cui affrontare la vita e risolvere i problemi.

Corrado Mastantuono: Le mie prime storie a fumetti sono di paperi. Il mio Topolino in 25 anni di disegni Disney è cambiato molto, è lo sforzo di ogni autore: partire dall’originale e farne un’immagine propria. Negli anni ho maturato una grande responsabilità nei confronti di questo personaggio. Inoltre Topolino stesso è cambiato molto, non solo esteticamente, dai tempi dei pantaloncini corti ad oggi, ma anche come caratterizzazione psicologica. Ci sono infatti tanti Topolino: c’è la vittima delle gelosie di Minni, il quasi-spalla di Pippo pasticcione, l’investigatore… e questo dà modo agli autori che lo devono mettere in gioco di decidere quale Topolino inserire nella storia: è un attore sempre valido, che in più, non invecchia, cambiando a seconda delle esigenze… ed è sempre perfetto!

Marco Gervasio: Topolino è il Big Bang del mio universo fumettistico, sia come lettore da piccolo, che come autore da adulto. Mi diverte disegnarlo perché ha molte sfaccettature, alcune ancora da scoprire. È il Cary Grant di “Intrigo Internazionale” di Hitchcock, l’uomo (il topo)comune coinvolto in un’avventura da cui esce vincente, con simpatia e intelligenza.

Francesco Artibani: L’anniversario di Topolino è una festa a cui siamo tutti invitati, milioni di amici che hanno imparato ad amarlo nel corso di novant’anni di avventure tra fumetti e cartoni animati. Poter partecipare a questo evento scrivendo delle storie sul numero del settimanale che lo celebra è per me un’emozione davvero speciale. Scrivere per una leggenda fa sempre impressione ma per mia fortuna Topolino è soprattutto un amico d’infanzia e con gli amici di sempre è tutto più semplice

Tito Faraci: Topolino è quello che vorrei essere io. Non è un primo della classe, non è un perfettino, non è affatto pedante… questi sono soltanto luoghi comuni sbagliati. Topolino è una “persona” positiva, che dà grande valore all’amicizia e alla solidarietà, e con tenacia e ottimismo trova sempre la strada per venire fuori da situazioni più grosse di lui.

APPENDICE – TOPOLINO STICKER STORY, L’ALBUM DI FIGURINE

Per celebrare questo anniversario importante, Panini presentaTopolino Sticker Story, l’album di figurine che ripercorre la lunga storia del topo più amato. Un album da non perdere, composto da 130 figurine normali, 86 sagomate, 36 metallizzate e 24 glitter! E in più, 36 card da collezione! Figurina dopo figurina, sarà possibile comporre un’inedita storia a fumetti scritta e disegnata da Casty. Inoltre, a sorpresa nelle bustine normali si troveranno in sostituzione delle card della raccolta anche delle speciali e rarissime sketch card d’autore, non numerate e fuori collezione, firmate da grandi artisti come Casty, Giorgio Cavazzano, Fabio Celoni, Stefano Intini, Corrado Mastantuono, Paolo Mottura, Lorenzo Pastrovicchio, Alessandro Perina, Claudio Sciarrone e Silvia Ziche.
L’album è disponibile in 2 varianti: una brossurata ed una cartonata. I cofanetti con l’album cartonato hanno come contenuto speciale una maxi card esclusiva.
Per i super collezionisti, un’ulteriore sorpresa, la Limited, stampata in sole 1000 copie numerate, che verrà venduta solo on-line il 16 novembre con un contenuto davvero speciale: una litografia esclusiva del maestro Cavazzano.
Ma non è finita qui! Questa collezione ricca di così tanti elementi, può vantare anche una serie di 14 personaggi 3D, raffiguranti i protagonisti più amati dei fumetti, disponibili in tutte le edicole in confezione flow-pack, in vendita abbinata ad una bustina. Di queste, la Topolino Gold sarà in vendita esclusiva con Topolino 3286.

APPENDICE – LE ALTRE PUBBLICAZIONI CELEBRATIVE PANINI COMICS

In occasione di Lucca Comics, sono state presentate le altre pubblicazioni che celebrano l’eroe dalle grandi orecchie, disponibili in edicola e fumetterie.

Topolino presenta “La Strada”
Un’edizione da non perdere, firmata dal grande Maestro Giorgio Cavazzanocon i testi di Massimo Marconi, della parodia cinematografica del capolavoro di Federico Fellini “La Strada”. Una versione resa ancora più speciale dal restauro delle tavole, qui riproposte per la prima volta in maxi-formato cartonato e con sovraccoperta poster da collezione.
Il Maestro Giorgio Cavazzano svela qualche aneddoto sul backstage di questa bellissima storia a fumetti: “Ormai diversi anni fa, su suggerimento del giornalista Vincenzo Mollica, realizzai la parodia cinematografica di Casablanca di Micheal Curtiz. Qualche tempo dopo ricevetti una telefonata: era proprio il maestro Fellini, che, entusiasta di quella mia realizzazione, mi chiedeva di lavorare alla parodia Disney del suo film La Strada. Fui onorato di quella proposta, accolta con entusiasmo dalla redazione di Topolino dell’epoca, e mi misi subito al lavoro, insieme a Massimo Marconi, che ha curato la sceneggiatura. Una curiosità: avevo pensato a Topolino con i costumi del film, invece arrivò una telefonata, questa volta di Giulietta Masina, che chiedeva di disegnare Topolino e Minni nelle vesti di una volta, con pantaloncini e gonnellino, perché ricordavano la loro infanzia. Fellini fu felice del risultato finale: una volta in edicola, corse a comprare le copie nel circondario e le regalò felice ai passanti!”

Topolino e gli Ombronauti
Con la firma di Casty, il volume raccoglie la storia completa pubblicata dal settimanale nel 2012, che vede Topolino impegnato in una storia fanta-mistery tra strani personaggi, dimensioni alternative e misteri da svelare. Un volume in grande formato cartonato da collezione e con sovraccoperta poster.

Topolino e il Fiume del Tempo
Un’altra storia-cult, scritta da Tito Faraci e Francesco Artibani, con i disegni di Corrado Mastantuono, pubblicata per la prima volta in occasione dei 70 anni del personaggio, in prestigioso maxi-formato cartonato.

Il Grande Mickey
8 storie per un protagonista straordinario. Pioniere, avventuroso, divertente, accogliente, curioso, creativo, ottimista, altruista… 8 aggettivi per descrivere Mickey, e 8 avventure per vederlo in azione, realizzate da alcuni degli autoridel fumetto Disney italiano che hanno appassionatoi lettori di tutto il mondofra cui Scarpa, Cavazzano, Casty, Mottura, Faraci, Artibani e De Vita. Un’edizione da collezione, con cover cartonata."

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Spider-Man collection 15: La saga del costume alieno - parte 1, recensione

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L'uscita di Venom, film dedicato al celebre nemico di Spider-Man, inventato a fine anni '80 da David Michelinie e Todd McFarlane e già apparso sul grande schermo in Spider-Man 3, capitolo conclusivo della trilogia di Sam Raimi, ha permesso a Panini Comics di rispolverare, col 15° volume della collana da libreria Spider-Man Collection, un ciclo di storie dell'Arrampicamuri forse non rivoluzionario, ma di certo entrato nel novero delle storie leggendarie del personaggio, poiché per la prima volta ha introdotto quello che diventerà uno dei motivi ricorrenti nelle storie dell'eroe più amato della Casa delle idee: il cambio di costume.

Chi si accosta all’Uomo Ragno dopo aver visto le sue recenti avventure cinematografiche targate Marvel Studios, potrebbe pensare che Spidey abbia cambiato per la prima volta il suo costume  per effettuare un aggiornamento della sua attrezzatura; in realtà la storia originale è ben diversa e molto più inquietante. La Saga del costume alieno nacque nel 1984; in quel periodo alla guida della Marvel c'era Jim Shooter che, spinto dalla volontà di stupire i lettori (e anche per consolidare un accordo commerciale con una nota catena di produzione di giocattoli), decise di dare vita ad un evento di grandissima portata, capace di coinvolgere tutti i personaggi  dell’universo Marvel, Uomo ragno compreso. Prese così vita il primo grande crossover della casa editrice, ovvero Secret Wars, in cui tutti i supereroi e supercriminali della Terra furono trasportati sul mondo del dio spaziale Arcano, per scontrarsi in una guerra senza esclusione di colpi, destinata a cambiare le vite di molti di loro. Per l’Uomo ragno, il cambiamento si tradusse nella distruzione del suo costume e nel ritorno a casa con una nuova uniforme che, all’apparenza, sembrò un grande miglioramento per il suo equipaggiamento, ma in realtà si rivelò essere una terribile minaccia.

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Le storie presenti nel volume iniziano proprio dove finisce Secret Wars: un Peter stanco per le avventure appena vissute sul pianeta dell'Arcano, torna sulla terra col dott. Connors, e porta con sé il costume alieno. Si presenta così alla sua città con un look totalmente rinnovato e si appresta a riprendere le fila della sua vita, dovendosi ancora abituare alle nuove capacità del suo costume.
Mentre cerca di scoprire cosa può fare la sua nuova tuta, Peter affronta diverse mortali minacce come Jack lanterna, Hobgoblin (del quale non si conosce ancora l'identità, ma che continua a scalpitare per accumulare potere, minacciando pesantemente l'incolumità di Harry e Mary Jane), lo Spettro rosso, La Rosa e Puma, personaggio qui alla sua prima apparizione e destinato a dare parecchio filo da torcere al nostro negli anni a venire. Ma il Ragno ancora non sa che la minaccia più grande è quella a lui più vicina, che si presenta sotto la forma di un inerte ed utile strumento, ma che in realtà lo sfrutta per soddisfare i propri bisogni: si tratta del costume alieno, del quale il nostro scoprirà la vera natura grazie alla sua amicizia con i Fantastici Quattro.

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Anche sul fronte degli affetti, i problemi non mancano: mentre in Peter crescono i dubbi riguardo la sua relazione con la Gatta Nera, che gli tiene nascosto un oscuro segreto e sembra preferire sempre la vita avventurosa di Spider-Man a quella più tranquilla di Peter Parker, ritorna in scena la sua eterna fiamma, Mary Jane Watson, la quale in questo ciclo di storie si riavvicina molto al nostro eroe, facendogli alcune rivelazioni che cambieranno per sempre il loro rapporto e ponendo le basi per il concretizzarsi del loro amore in futuro. Zia May, intanto, non approva alcune decisioni che Peter prende in ambito lavorativo, creando una piccola crepa nel loro rapporto, da sempre di ferro.

Al timone della serie c'è un Tom Defalco ancora lontano dal diventare direttore editoriale della Marvel, ma perfettamente a suo agio nel ruolo di scrittore e coadiuvato da Ron Franz, il suo più fidato braccio destro, col quale ha co-creato molti personaggi, quali Silver sable, Puma, Thunderstrike e Spider-Girl e dal bravo Rick Leonardi, che di li a poco avrebbe legato indissolubilmente il suo nome a quello di un'altra versione di Spidey: Spider-Man 2099.
Da segnalare la presenza di un racconto autoconclusivo scritto e disegnato da Bob Layton, fumettista famoso negli anni '80 per la saga della guerra delle armature di Iron Man, che affronta il tema dell’identità segreta dei supereroi: una piccola chicca, che non stona all'interno dell'opera complessiva e arricchisce il già corposo volume, mostrando la versione dell'Arrampicamuri di uno dei più importanti fumettisti degli anni 80.

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Con Amazing Spider-Man 252-263, l'Uomo Ragno adotta per la prima volta un look totalmente diverso, dark e meno scanzonato: questa innovazione sicuramente ebbe un grande impatto sui fan -anche se  non tutti apprezzarono la trovata, nonostante i richiami della Marvel alla tradizione, come la copertina del numero 252, che omaggia chiaramente Tha Amazing Fantasy 15, centrando così l'obbiettivo della casa editrice di innovare il proprio personaggio di punta, esplorando strade mai battute.
La qualità di questo ciclo di storie, pur essendo di inferiore a quella dei capolavori di fine anni '80, che di li a poco sarebbero stati pubblicati nel panorama fumettistico americano, non va sottovalutata. Infatti, l'arco narrativo del costume nero, che sarà presentato per intero con il sedicesimo volume di Spider-Man Collection, oltre ad essere assolutamente godibile e piacevole (per quanto leggero), mostra il più riuscito cambio di costume dell’eroe, un espediente narrativo riproposto ciclicamente, che ha permesso di mostrare, nel corso degli anni, tantissime e diverse versioni dell'eroe più iconico della Casa delle idee. Inoltre, il cambio di costume permise, sul momento, di attribuire al personaggio un design più oscuro ed in linea con le ambientazioni che di li a poco sarebbero fiorite nelle storie degli eroi Marvel e, negli anni successivi, ha fornito lo spunto per la creazione di molti antagonisti del nostro eroe, come Venom e Carnage, diventati in pochissimo tempo popolarissimi tra i fan.

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Panini Comics presenta le novità Disney a Lucca Comics & Games 2018

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Riceviamo e pubblichiamo:

"Tante novità per celebrare un compleanno importante: i 90 anni del topo più famoso del mondo, Topolino!

E in più, un ricco calendario di appuntamenti con grandi autori

Milano, 29 ottobre 2018 – Panini Comicssarà presente anche quest’anno a Lucca Comics & Gamescon una ricca serie di novità Disney. Appuntamento dal31 ottobre al 4 novembre 2018come consueto al PalaPanini, in piazza San Martino, e al Panini Store presso il Baluardo San Paolino.

L’edizione di Lucca 2018 sarà segnata da un anniversario davvero importante: i primi 90 anni di Topolino, il personaggio che ha dato vita a tutta l’epopea disneyana e il cui compleanno ricorre il 18 novembre. Le principali novità editoriali presentate saranno quindi dedicate al topo più famoso del mondo e a celebrarlo a Lucca saranno autori del calibro del Maestro Giorgio Cavazzano, Casty, Silvia Ziche, Corrado Mastantuono o Claudio Sciarrone, solo per citarne alcuni.

TOPOLINO: COVER VARIANT D’AUTORE
Il settimanale Topolino 3284, in edicola da mercoledì 31 ottobre proprio in concomitanza con l’inizio della manifestazione, offrirà ai lettori e appassionati una cover variant da collezione disegnata dal grande Maestro Massimo De Vita, impreziositadalavorazioni speciali e rilievi metallizzati: un Topolino degli anni Venti dà la mano al Topolino dei giorni nostri, per un incontro tra passato e presente che abbraccia idealmente il futuro che verrà.
Anche la cover regular è d’autore, con la firma di Casty e mostra i personaggi di Topolinia tra passato e presente.
Il numero in edicola il 31 ottobre vedrà poi una storia-evento da non perdere: “Tutto questo accadde domani” di Casty e Massimo Bonfatti, che è stata preceduta da quattro prequel sui numeri precedenti. Una storia da leggere tutta d’un fiato, in cuii personaggi del presente interagiscono con quelli del passato, e che arriva dopo tre anni dal grande successo di “Tutto questo accadrà ieri”. Gli autori incontreranno i lettori giovedì 1 novembre alle 12, al Palazzo Ducale, per raccontare il dietro le quinte di questa storia da non perdere.

OMAGGIO A MICKEY 90
Nel corso degli ultimi mesi il settimanale Topolino ha iniziato a celebrare l’omonimo personaggio con storie e iniziative che, settimana dopo settimana, stanno avvicinando il lettore al grande numero celebrativo 3286 del 14 novembre, che festeggerà ufficialmente il compleanno a cifra tonda.
A Lucca non si poteva certo perdere l’occasione per celebrare questo anniversario importante: una serie di pubblicazioni di altissima qualità e da collezione, firmate da grandi autori, mostrerà Topolino nelle sue varie sfaccettature e in situazioni tra loro molto diverse.

Topolino presenta “La Strada”
Un’edizione da non perdere, firmata dal grande Maestro Giorgio Cavazzanocon i testi di Massimo Marconi, della parodia cinematografica del capolavoro di Federico Fellini “La Strada”. Una versione resa ancora più speciale dal restauro delle tavole, qui riproposte per la prima volta in maxi-formato cartonato e con sovraccoperta poster da collezione. Giorgio Cavazzano sarà anche protagonista al Palazzo Ducale venerdì 2 alle ore 12di un incontro dal titolo “Topolino e il cinema disegnato”, dedicato alle grandi rivisitazioni cinematografiche che il settimanale ha regalato ai suoi lettori negli ultimi anni.

Topolino e gli Ombronauti
Con la firma di Casty, il volume raccoglie la storia completa pubblicata dal settimanale nel 2012, che vede Topolino impegnato in una storia fanta-mistery tra strani personaggi, dimensioni alternative e misteri da svelare. Un volume in grande formato cartonato da collezione e con sovraccoperta poster.

Topolino e il Fiume del Tempo
Un’altra storia-cult, scritta da Tito Faraci e Francesco Artibani, con i disegni di Corrado Mastantuono, pubblicata per la prima volta in occasione dei 70 anni del personaggio, a Lucca in prestigioso maxi-formato cartonato.

Il Grande Mickey
8 storie per un protagonista straordinario. Pioniere, avventuroso, divertente, accogliente, curioso, creativo, ottimista, altruista… 8 aggettivi per descrivere Mickey, e 8 avventure per vederlo in azione, realizzate da alcuni degli autoridel fumetto Disney italiano che hanno appassionatoi lettori di tutto il mondofra cui Scarpa, Cavazzano, Casty, Mottura, Faraci, Artibani e De Vita. Un’edizione da collezione, con cover cartonata.

LE ALTRE GRANDI ANTEPRIME A LUCCA COMICS
Non solo Topolino: a Lucca gli appassionati troveranno tante altre storie da collezione e grandi autori!

La nuova storia e gloria della dinastia dei paperi – DeLuxe Edition

La saga Storia e gloria della dinastia dei Paperi, scritta da Guido Martina e disegnata da Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi nel 1970, narrava la genealogia della famiglia dei Paperi, dall’antico Egittofino alla corsa all’oro nel Klondike.Alessandro Sisti e Claudio Sciarronene raccolgono l’eredità e raccontano l’evoluzione della “dinastia pennuta” nel futuro attraverso sei nuove “avventure genealogiche” più un prologo, che ci trasporteranno in epoche e luoghi non ancora esplorati dall’immaginazione.Il volume è impreziosito dalla revisione dei colori di Claudio Sciarrone.

Extra Edition – Avventure esplosive con Bum Bum Ghigno
Una raccolta di esilaranti avventuredi Bum Bum Ghigno, tutte scritte e disegnate da Corrado Mastantuono, con cover metallizzata inedita.

Witch Art Edition vol. 4
Arriva a Lucca il quarto volume della serie che raccoglie la saga de “I dodici portali”. Un’edizione preziosa con la cover inedita e contenuti speciali firmati da Mirka Andolfo, già piccola Witch lettrice oggi diventata grande fumettista internazionale. Mirka Andolfo incontrerà i lettori proprio su questo tema mercoledì 31 alle ore 12 al Palazzo Ducale.

INCONTRI CON GLI AUTORI E SIGNING SESSIONS
Gli autori Mirka Andolfo, Emmanuele Baccinelli, Massimo Bonfatti, Casty, Giorgio Cavazzano, Corrado Mastantuono, Nico Picone, Claudio Sciarrone, Stefano Zanchi e Silvia Ziche saranno a disposizione al PalaPanini nel corso della manifestazione per incontrare i lettori e firmare le copie acquistate. Per informazioni sugli orari: www.topolino.it e i canali social del magazine.

•   Venerdì 2 novembre ore 14.30 (Sala San Giovanni): “Novant’anni a matita”, con Giorgio Cavazzano, Casty, Corrado Mastantuono e Silvia Ziche
Un appuntamento da non perdere, con i grandi autori Disney che ripercorreranno la tradizione a fumetti che ha visto protagonista l’amato personaggio Topolino nel corso dei decenni. Saranno presenti il Direttore editoriale Alex Bertani, il Direttore Responsabile Marco Marcello Lupoi e il Direttore Mercato Italia Collectibles Antonio Allegra. Seguirà alle ore 17 il Quizzone, per una sfida all’ultima domanda sulla storia del Topo più amato del mondo.

LO STICKER ALBUM TOPOLINO STICKER STORY
In occasione di Lucca Comics&Games sarà presentato anche Topolino Sticker Story, l’album di figurine che ripercorre la lunga storia del topo più amato. Un album da non perdere, composto da 130 figurine normali, 86 arrotondate, 36 metalliche e 24 brillanti! E in più, 36 card da collezione! Figurina dopo figurina, sarà possibile comporre un’inedita storia a fumetti scritta e disegnata da Casty. Inoltre, a sorpresa nelle bustine normali si troveranno in sostituzione delle card della raccolta anche delle speciali e rarissime sketch card d’autore, non numerate e fuori collezione, firmate da grandi artisti come Casty, Giorgio Cavazzano, Fabio Celoni, Stefano Intini, Corrado Mastantuono, Paolo Mottura, Lorenzo Pastrovicchio, Alessandro Perina, Claudio Sciarrone e Silvia Ziche.
Questo indispensabile album esiste in 2 varianti: una brossurata ed una cartonata. I cofanetti con l’album cartonato hanno come contenuto speciale una maxi card esclusiva.
Per i super collezionisti, un’ulteriore sorpresa, la Limited, stampata in sole 1000 copie numerate, che verrà venduta solo on-line il 16 novembre con un contenuto davvero speciale: una litografia esclusiva del maestro Cavazzano.
Ma non è finita qui! La collezione più ricca di sempre infatti, può vantare anche una serie di 14 personaggi 3D, raffiguranti i protagonisti più amati dei fumetti, disponibili in tutte le edicole in confezione flow-pack, in vendita abbinata ad una bustina."

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Spiriti della Vendetta: L'alba dei Figli della Mezzanotte, recensione: Catene e Fuoco Infernale

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Dopo aver segnato profondamente la scena fumettistica degli anni ’80, l’onda lunga del revisionismo si riversò fino alla prima metà degli anni ’90. Se nel decennio appena conclusosi le opere di Alan Moore e Frank Miller avevano definitivamente posto fine all’innocenza dei supereroi, quello che si apriva fu caratterizzato dal proliferare di titoli dedicati ad anti-eroi nerboruti ed ipertrofici, che del movimento revisionista riprendevano solamente le caratteristiche più superficiali ed esteriori. Fu l’occasione, per una nutrita schiera di psicopatici in costume senza spessore, di fare bella mostra di sé sugli scaffali delle fumetterie, mandando provvisoriamente in pensione gli eroi più classici, la cui morale sembrava ormai superata. Il culmine di questa tendenza fu rappresentato ovviamente del debutto della Image Comics nel 1992, e dalla sgangherata produzione di Rob Liefeld in particolare.

Senza raggiungere tali livelli di tamarro splendore, anche le "Big Two" erano decise a cavalcare l’oscurità che era scesa sul comicdom a stelle e strisce. Mentre la DC aumentava esponenzialmente le proposte dedicate a Batman, l’unico tra gli eroi classici a poter beneficiare della nuova ventata dark e che poteva contare inoltre sullo straordinario successo delle pellicole a lui dedicate firmate da Tim Burton, la Marvel investiva notevoli risorse editoriali sui badass presenti nel suo paniere: l’onnipresente Wolverine, il membro più carismatico dei campioni di vendite X-Men, il Punitore, comprimario delle collane di Spider-Man ormai assurto a star di prima grandezza e, per finire, un personaggio ripescato dalle collane horror degli anni ’70 il cui rilancio si era rivelato un successo di dimensioni inaspettate: Ghost Rider.

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Nella sua prima incarnazione storica, quella di Johnny Blaze, stuntman che stringe un patto con Mefisto per salvare la vita del suo patrigno e finisce per essere posseduto dal demone Zarathos, Ghost Rider era stato un personaggio di culto ma la sua collana non aveva mai navigato ai vertici delle classifiche di vendita. Nessun poteva quindi prevedere che il suo reboot, il cui primo numero usciva nel maggio 1990, potesse ottenere un successo tale da rivaleggiare, almeno nella sua prima fase, con i mutanti preferiti di mamma Marvel. I motivi principali di questo risultato sono da ricondurre alla perfetta sintesi tra le sceneggiature di Howard Mackie, venate di atmosfere cupe ed horror pur non rinunciando agli elementi tipici da telenovela supereroistica (relativi soprattutto alle origini avvolte nel mistero del protagonista), e un comparto visivo in cui facevano il loro debutto presso il grande pubblico due artisti come Javier Saltares e Mark Texeira. Quest’ultimo in particolare sarebbe diventato uno dei beniamini assoluti del pubblico di quei primi anni ’90 e, dopo aver chinato con i suoi neri tenebrosi le matite di Salteres nei primi numeri, ben presto si assunse l’intero onere della parte grafica donando alla serie un look ancora più aggressivo.

Protagonista di questa seconda iterazione del Rider non era però Johnny Blaze, ma una creazione originale del trio di autori, Dan Ketch. Quest’ultimo era stato l’involontario testimone di un  regolamento di conti tra bande rivali nel cimitero di Cypress Hill, e aveva trovato la salvezza incappando in una motocicletta con un appariscente medaglione posizionato sul cruscotto. Toccando il medaglione, Dan si era trasformato in Ghost Rider, cominciando una lotta quartiere contro i criminali, ai quali infliggeva il suo “sguardo di penitenza” grazie al quale otteneva vendetta per le loro vittime. Le gesta del nuovo Ghost Rider attirano ben presto l’attenzione di Blaze, convinto che si tratti di Zarathos, il demone che l’ha a lungo posseduto e tormentato. Torna così a New York per ucciderlo, ma realizza ben presto che questo nuovo Rider più compassato e a tratti malinconico non è il demone che pensava. Dotato di un fucile che emette fuoco infernale, Johnny monta in sella a una moto e percorre insieme a Ghost Rider le strade degli USA per vendicare gli innocenti, formando così il duo degli Spiriti della Vendetta.

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La serie incarnò lo zeitgeist del momento: Blaze era modellato sulle fattezze del divo televisivo Lorenzo Lamas, mentre una colonna sonora hard rock a base di Guns & Roses, Poison o Skid Row sarebbe stata del tutto consona alle sue avventure in coppia col centauro infuocato. Nel 1992 la Marvel decise di ampliare il suo parco testate dedicato al soprannaturale, a partire da una seconda collana dedicata a Ghost Rider e a Blaze, per rispondere al crescente successo della linea editoriale Vertigo della DC Comics. L’etichetta aveva scosso l’industria con prodotti e tematiche più adulte rispetto al tipico fumetto di supereroi dell’epoca, e con la sua serie portabandiera Sandman proponeva ogni mese un racconto a fumetti intriso di grande qualità letteraria e atmosfere suggestive grazie alla penna colta del suo sceneggiatore, Neil Gaiman. La Casa delle Idee, che viveva un momento piuttosto conservatore della sua storia, non si avventurò in territori d’autore come la sua eterna rivale, limitandosi a rivisitare il suo nutrito gruppo di personaggi horror in un contesto supereroistico piuttosto tradizionale. La nuova linea, dalla vita editoriale effimera, venne chiamata Midnight Sons, e fu lanciata attraverso un crossover tra più testate, che Panini Comics ristampa integralmente nel volume Spiriti della Vendetta: L’Alba dei Figli della Mezzanotte.

La storia si dipanò attraverso la serie di Ghost Rider, la sua gemella Spiriti della Vendetta, e le debuttanti per l’occasione Morbius, Nighstalkers e Darkhold. Il tutto partiva da una visione di Dan Ketch, l’alter-ego di Ghost, in cui la demonessa Lilith e la sua progenie, dopo secoli di esilio, tornavano sulla terra per conquistarla. Sotto la supervisione del Dr. Strange, Blaze e il Rider iniziavano così una corsa contro il tempo per radunare gli alleati mostrati dalla profezia: Morbius, il vampiro vivente avversario dell’Uomo Ragno; i Nightstalkers, squadra di cacciatori del soprannaturale formata da Blade, il vampiro Hannibal King e Frank Drake, discendente di Dracula schierato dalla parte del bene; le studiose di occulto Victoria Montesi e Louise Hastings, custodi delle pagine del libro maledetto Darkhold. Il volume rappresenta quindi un gustoso carosello di eroi dark e anticonvenzionali, in bilico tra bene e il male come Morbius, che sceglie di cibarsi solamente del sangue dei colpevoli, o come il mezzosangue Blade, di li a qualche anno protagonista di una trilogia cinematografica interpretata da Wesley Snipes. Inutile dire che la strana allenza di antieroi riuscirà a prevalere un attimo prima che tutto sia perduto, ricacciando Lilith nel suo esilio… per il momento.

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Nonostante il tentativo della Marvel di differenziare la linea dei Midnight Sons dal resto della sua produzione, L’Alba dei Figli della Mezzanotte rispecchia in toto le caratteristiche del tipico fumetto di supereroi mainstream dell’epoca, seppur virate in tono dark e horror: un Howard Mackie in ottima forma confeziona una saga avvincente e piacevolissima da leggere, coadiuvato da Chris Cooper (Darkhold), D.G. Chichester (NightStalkers) e Len Kaminski (Morbius) che hanno il non facile compito di lanciare le nuove collane e allo stesso tempo raccogliere il testimone dall’autore di Ghost Rider nei capitoli centrali della storia.

Ma è il reparto visivo a fare la parte del leone, con la consacrazione di giovani promesse della matita che diventeranno star del settore, primi fra tutti i fratelli Andy & Adam Kubert, figli della leggenda dei comics Joe Kubert. I due fratelli si dividono le serie dedicate a Ghost, con Andy alle prese con Ghost Rider e Adam con Spirits of Vengeance. Le loro tavole sono un tripudio di splash-page di grande impatto dominate da figure monumentali e muscolari: è evidente l’influenza dello stile Image che sta dominando il settore in quel momento storico, ma anche la presenza di un’impostazione classica di base, mutuata dal celebre padre, che porterà i due fratelli ad essere a tutt’oggi delle star di primo livello. E a proposito di Joe Kubert, ritroviamo il suo caratteristico tratteggio nelle chine degli episodi di Ghost Rider, aggiungendo forza alle già spettacolari tavole del figlio Andy. Nelle pagine di Nighstalkers assistiamo al debutto in Marvel di un altro beniamino dei giorni nostri, Ron Garney, che lascia intuire il talento che esploderà negli anni successivi su serie come Captain America, X-Men e Daredevil nonostante le pesanti chine del veterano Tom Palmer. Completano il composito cast di artisti Ron Wagner, mestierante molto attivo in quegli anni, qui alle matite di Morbius, e Richard Case, disegnatore di scuola "Vertigo" che aveva illustrato la bizzarra Doom Patrol di Grant Morrison e che ritroviamo al comparto grafico di Darkhold: peccato che il suo tratto stilizzato e poco appariscente sia del tutto fuori contesto, in quello che rimane il capitolo più debole della saga.

In appendice al volumoso cartonato proposto da Panini troviamo anche Spirits of Venom, saga in quattro capitoli che si sviluppò sulle pagine di Spirits of Vengeance e Web Of Spider-Man, ragno-collana scritta anch’essa all’epoca da Howard Mackie. La storia non è altro che una colossale zuffa tra Ghost Rider, Blaze, Spider-Man e Venom, personaggio che ben rappresenta un periodo fumettisticamente controverso come gli anni ’90, e aggiunge ben poco alla qualità generale del volume. Di tutt’altro livello la storia breve in chiusura, una chicca tratta dall’antologico Midnight Sons Unlimited, scritta da Mackie e disegnata dal veterano Klaus Janson, che vede Ghost Rider e Johnny Blaze indagare su una serie di efferati omicidi che sta sconvolgendo una comunità di provincia. Una piccola gemma d’autore per il canto del cigno di un’etichetta che, nella sua breve vita, seppe comunque interpretare il gusto del momento e lasciare un buon ricordo nei lettori dell’epoca. Non così male, per un esperimento non riuscito.

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