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Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts, intervista all'Animation Supervisor Scott Carroll

Italian/English version

In occasione dell'uscita del film Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts, abbiamo intervistato alla View Conference 2015 di Torino Scott Carroll, Animation Supervisor dei Blue Sky Studios, già famosissimi per la serie de L'era glaciale e per film live-action come Star Wars: Episode III - La Vendetta del Sith.

Domande a cura di Giorgio Parma e Sarah Passacantilli

Adattare un fumetto di culto come Peanuts di Charles Shulz di sicuro ha presentato sfide notevoli, soprattutto dal punto di vista della fedeltà. Come mai si è optato per la CG e non per una semplice animazione in 2D? Secondo lei, in generale, in cosa risulta migliore l'animazione in CG rispetto a quella più classica?

La famiglia Schulz ci ha contattati tempo fa - siamo principalmente uno studio di animazione 3D, e non saprei dire se hanno da sempre avuto l'idea di creare un film sui Peanuts in 3D, non perché ci sia qualcosa di male nell'animazione tradizionale, che comunque adoro. Credo cercassero soltanto di dare ai Peanuts un look più fresco ed originale per le nuove generazioni.
Ad ogni modo, amo tantissimo l'animazione in 2D. Però, per qualche motivo, credo che al momento quella in 3D sia la "novità", anche se ormai è un mezzo usato da diversi anni e non è più cosa davvero nuova. Personalmente, credo che il problema principale sia avere una buona storia, che è la cosa più importante, e che poi la si possa raccontare in ogni modo: in stop-motion, in 2D, in 3D e così via, e funzionerà sempre. Comunque penso che la ragione per cui la maggior parte dei film di animazione siano in 3D oggi è che questo mezzo sembra essere associato con un maggior profitto, ma dubito che sia il caso dei Peanuts dal momento che si parte già con una storia vincente.

Conoscevi già in maniera approfondita le strisce dei Peanuts prima di adattarle sul grande schermo? Hai riscoperto aspetti dell'opera che prima non avevi captato?

Sì, avevo già letto le strisce di Schulz ma ho approfondito guardando lo show televisivo, poi ne sono diventato un fan ancora più accanito facendo tutte le dovute ricerche per il film. Ciò che mi piace molto è questa scoperta continua: ad esempio la famiglia Schulz ci ha mostrato del materiale di Charles durante la lavorazione del film, e questo ci ha permesso di scavare ancora di più nelle diverse personalità dei personaggi, per cui per dirne una, è stato fantastico poter "conoscere meglio" Charlie Brown.

Quali sono le principali differenze tra lavorare nel settore dell'animazione per film live-action, come lei ha fatto su Van Helsing e su Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, e invece lavorare su un film totalmente animato?

La differenza principale con i film live-action è che questi vengono prima girati e poi bisogna lavorare con il team di effetti speciali; invece, per quel che riguarda i film animati, questi sono generati al 100% da noi dello studio di animazione. Dal punto di vista degli animatori, abbiamo maggiore libertà nel secondo caso perché non siamo costretti a lavorare su scene già filmate, quindi abbiamo la libertà di fare tutti i cambiamenti che sentiamo siano giusti per la storia e per i personaggi.

Qual è il suo personaggio preferito di Peanuts?

Come Animation Supervisor di tutto il film ho supervisionato tutti i personaggi, ma direi che il mio personaggio preferito è Charlie Brown, innanzitutto per ciò che rappresenta: mi ci identifico, mi piace il modo in cui viene sempre buttato giù e puntualmente si rialza, e mi piace il modo in cui tratta tutti gli altri personaggi come amici. È semplicemente una brava persona.

Può parlarci brevemente del suo nuovo progetto, la realizzazione di Ferdinand? Quale sarà l'approccio adottato?

Non posso ancora dire nulla su Ferdinand, perché credo che molto presto uscirà qualche informazione a riguardo, per cui al momento non ho libertà di parlarne.

English version

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In occasion of the release of Peanuts - The movie in Italy, we have interviewed at the View Conference 2015 in Turin Scott Carroll, Animation Supervisor for the Blue Sky Studios, already well known for the Ice Age series and for live-action movies like Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith.

Adapting Charles Schulz's iconic comic book Peanuts has surely presented major challenges, especially when it comes to stay faithful to its story and style. Why did you opt for a CG animation instead of a 2D animation? Generally speaking, why is CG animation better than the traditional one in your opinion?

The Schulz family came to us - we are primarily a 3D animation studio, so I don't know if they always had this vision about Peanuts as a 3D movie, not because there's anything wrong with 2D, which I certainly  love. I think they were just looking to give Peanuts a new look for the new audience for 2015.
However, I really love traditional animation. For whatever reason, I think 3D animation right now is "what's new", although it's been around for few years now and it isn't really that new anymore. Personally anyway I think that as long as you have a good story, which is the most important thing, you can tell it any way you like, in stop motion, or traditional animation, and so on, and it will work. I think the reason why most things are 3D these days is that for whatever reason it seems to be associated with being more profitable, but I don't think that's here the case, given such a good story.

Did you already know the Peanuts strips in depth before you adapted them for the big screen? Have you found, while working on the movie, some aspects of Schulz's work that you had not noticed before?

Yes, I had already read them in the paper but I became much more intimately familiar with them once on the show, so I became an even bigger fan while doing all the research for this film. I would say what's really a cool thing is this discovery: all of the Schulz family has talked about this and showed us some material from Charles Schulz - it was really interesting to dive in more deeply in all the different personalities of all the other characters, so it was exciting just getting to know Charlie Brown for example. That's what I enjoyed about it.

Can you tell us the differences between working for live-action movies, as you did for Van Helsing and for Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith, and a fully animated movie?

One of the big differences with the live action film is that you shoot the live action first and then you have to work with the live action crew that creates the visual effects; instead, on animated movies, it is 100% generated by you, the animation studios. From the animators' perspective, there's more freedom there, because we are not tied down to previously shot live action, so you have the kind of freedom to do whatever you feel is right for the story and for the characters.

What's your favourite character on the movie?

I was the Animation Supervisor for the whole film, so I supervised all the characters, but I'd say my favorite character was Charlie Brown, mainly because of just who he is as a character: I can relate with him, I really like how he gets knocked down time after time, and he keeps getting back up, and really how he treats everybody as a friend. He's just a good human being.

Can you briefly tell us about your new project, Ferdinand? Which will be the approach you are going to use?

I can't really say anything about Ferdinand yet, because I think something will come out in the near future, so unfortunately I don't have the liberty to say much right now.

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