
Nella breve descrizione che compare al termine di ogni puntata di questa rubrica, c’è scritto anche “gemme da recuperare o riscoprire”. Ed è proprio una gemma, non particolarmente datata ma certo meritevole di una riscoperta, quella di cui segue una breve disamina. Correva il 1995 e, alla Lucca novembrina di quell’anno compariva il numero 1 di 2700…
2700
(Manfredi Toraldo et alii, 1995 – 2001)
…numero 1 che in verità era stato preceduto da un numero 0 e dalla ristampa (riveduta e corretta) di quello stesso numero 0. Un albo di 96 pagine in formato bonelliano, capace di destare l’attenzione di un pubblico (allora) attento, partecipe, ben disposto verso le novità. Soprattutto quelle caratterizzate da numerosi elementi interessanti.
Quali?
Anzitutto 2700 colmava una lacuna non indifferente nel panorama del fumetto italiano, e cioè quella del fumetto fantasy. In ambito bonelliano, Jonathan Steele e Brendon erano ancora di là da venire, mentre Zona X presentava sì serial fantasy ma non solo. Tra i fumetti d’importazione qualche storia o personaggio fantasy avrebbe presto fatto capolino (ad esempio Elfquest), ma si trattava comunque di un genere poco presente in Italia e del quale si avvertiva la mancanza.
Inoltre 2700, e questo era evidente fin dalle sue prime pagine, proponeva un’alternativa alle classiche atmosfere fantasy alla Dungeons & Dragons che avrebbero probabilmente generato una sensazione di “già visto” nei lettori. Questa serie parlava di un mondo in cui convivevano scienza e magia, guerrieri e sacerdoti, caste e dinastie, e ciascuno di questi fattori era indissolubilmente intrecciato con gli altri, creando un affresco completo e credibile di una società pseudo-medievale. C’erano dei “buoni” e dei “cattivi”, ma anche loro studiati e tratteggiati con poche pennellate nere e molti toni di grigio: eroi per necessità e non per vocazione, guerrieri che nascondevano o lasciavano emergere a seconda dei casi la loro parte peggiore, perfino un pazzo che, sotto le sue farneticazioni, celava misteri e segreti mai del tutto svelati.
Le avventure di Ariel, Behemoth e Abner, questi i nomi dei protagonisti principali, erano un filo conduttore che portava il lettore a visitare le terre di 2700 una dopo l’altra, a conoscerne i regnanti, a temerne i guardiani. E anche i comprimari nascevano con motivazioni e caratteristiche che li rendevano quanto mai reali e credibili. Perfino la Chiesa Universale, entità oscura e autoritaria che perseguita i nostri eroi, nasconde al suo interno una “fronda” illuminata che si adopera per un cambiamento nel segno dell’umanità e della redenzione. I Dieci Inquisitori, rappresentanti del braccio armato della Chiesa stessa, hanno ciascuno ragioni e sentimenti che li portano a rivestire il loro incarico: dal fanatismo religioso al desiderio di pace, dalla sete di vendetta al fascino del potere.
Spesso, situazioni o personaggi che erano inizialmente stati presentati in un certo modo, rivelavano lati inusuali, che colpivano il lettore di sorpresa: se le Made sono donne nate con il potere di utilizzare l’energia delle Sinapsi, speciali pietre energetiche, ecco improvvisamente comparire Crisostomo, l’unica Made uomo del pianeta; se i Fanti erano sempre stati descritti come fuggiaschi, ingiustamente perseguitati dalla Chiesa, ecco
svelata l’esistenza dei Mastini Celesti, un gruppo di fanti che servono la Chiesa stessa; se gli Inquisitori sono guerrieri spietati e determinati nel compiere la loro missione, eccone uno che riesce a commuoverci con i suoi sentimenti paterni.
Sulle pagine di 2700 apparvero disegnatori di stili e talenti ben diversi fra loro: da Ugo Verdi, creatore grafico della serie, a Emanuele Manfredi, probabilmente quello dal tratto più originale; da Mara Aghem, che in seguito si sarebbe rivelata un’artista a tutto tondo, capace e volitiva, a Tiziano Scanu, che avremmo ritrovato anni dopo in casa Bonelli. Non tutti avevano ancora raggiunto la maturità stilistica, ma di certo tutti infondevano grande energia ed entusiasmo nella realizzazione della serie, come peraltro faceva anche lo sceneggiatore, Manfredi Toraldo, il quale su queste pagine riversava un talento fatto di ritmi alterni, dialoghi intriganti, talvolta anche complesse alternanze di flash-back e flash-forward (come sul numero 9 della serie, “Il lungo sguardo del leone”) che dimostravano una padronanza del mezzo superiore a quella di tanti altri colleghi più blasonati. Sebbene non esente da critiche e dall’accusa di “riferimenti” troppo plateali (in particolare al manga Five Stars Stories e ai romanzi di Marion Zimmer Bradley), tuttavia il lavoro di Toraldo e di tutti gli artefici di 2700 rimase nel cuore di molti lettori.
La serie debuttò nel solo circuito delle librerie specializzate, per poi passare in edicola,
dapprima ristampando tutti i numeri già distribuiti in fumetteria, poi proseguendo con storie inedite. Purtroppo questo ulteriore sforzo non portò i risultati sperati, e nel frattempo l’editore (Piuma Blu) navigava in brutte acque anche per altre ragioni: sicché la collana finì per chiudere, non senza avere “sfornato” una serie di brevi albi speciali che presentavano nuovi personaggi e rivelavano interessanti “dietro le quinte” del mondo di 2700. Alcuni episodi rimasti inediti vennero poi proposti, suddivisi in albetti di 32 pagine, dalle Edizioni Orione, fondate proprio da alcuni membri dello staff di 2700. Poi, dopo l’ultimo albetto uscito nel novembre 2001, il silenzio.
Da allora numerosi lettori chiedono a gran voce il ritorno di Ariel, Behemoth e Abner, un ritorno purtroppo impossibile a causa di divergenze di opinioni fra i creatori della serie. Proprio questo mese, però, sulle pagine della rivista antologica Brand New! (ed. Free Books), è possibile leggere il primo episodio di 3200, l’ideale seguito (cinquecento anni dopo) di 2700, con testi sempre di Manfredi Toraldo. Di certo una piccola consolazione, forse un nuovo inizio.
La storica “presentazione” di 2700…
Come fu per Atlantide, prima di noi, così accadde per la nostra civiltà.
Maremoti, distruzioni, antiche terre sprofondarono e nuove emersero.
Ma l'uomo sopravvisse.
Barbarie...
Clan, paesi e poi città... e tornò il Medio Evo.
Allora furono scoperte le Sinapsi e la loro scienza.
Allora, armi sempre più potenti vennero studiate fino a giungere ai Gearing.
Chiesa e nobiltà, alla guida di questi titani d'acciaio, si spartirono il mondo incontrastati.
Stato e Chiesa, Master e Made: dicotomia Uomo e Donna sulla quale si basano le Sinapsi.
Comparvero però i Fanti.
"Mutanti Androgini", nuovo potere che, incontrollato, avrebbero preso in mano il globo.
Si affacciarono alla vita per essere odiati, temuti e inseguiti, nella terra del "2700".
2700: la cronologia
Serie regolare
n. 0 - Un nuovo mondo (80 pagine, ed. Antropos)
n. 0 – Un nuovo mondo - ristampa (80 pagine, ed. Piuma Blu) *
n. 1 – Un nuovo compagno (112 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 2 – Gearing Makers (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 3 – Il prezzo del potere (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 4 – Simboli di comando (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 5 – Conflitti (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 6 – Il signore delle montagne (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 7 – I mastini celesti (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 8 – Alieni (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 9 – Il lungo sguardo del leone (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 10 – Sebastian (96 pagine, ed. Piuma Blu)
n. 11 – Loup Garou, atto primo (32 pagine, ed. Orione)
n. 12 - Loup Garou, atto secondo (32 pagine, ed. Orione)
n. 13 - Loup Garou, atto terzo (32 pagine, ed. Orione)
n. 14 – Il giorno del golem (32 pagine, ed. Orione)
n. 15 – Vassago! Colui che ritorna, atto primo (32 pagine, ed. Orione)
n. 16 – Vassago! Colui che ritorna, atto secondo (32 pagine, ed. Orione)
n. 17 – Vassago! Colui che ritorna, atto terzo (32 pagine, ed. Orione)
n. 18 – La caduta degli eroi, atto primo (32 pagine, ed. Orione)
n. 19 – La caduta degli eroi, atto secondo (32 pagine, ed. Orione)
n. 20 – La caduta degli eroi, atto terzo (32 pagine, ed. Orione)
Albi fuori serie
2700 Speciale Lucca Comics (16 pagine, albo omaggio per Lucca ’95)
Vittime sacrificali (32 pagine, ed. Piuma Blu)
Pietre, albo speciale (16 pagine, ed. Piuma Blu)
Delirio, albo speciale (16 pagine, ed. Piuma Blu)
Dietro il sipario (sketchbook, 16 pagine, ed. Piuma Blu)
I Paladini (32 pagine, ed. Piuma Blu) **
L’inclito concilio – Il gioco delle parti (32 pagine, ed. Piuma Blu)
Made – Senza nome (32 pagine, ed. Piuma Blu)
The Yumì Saga, miniserie in 4 numeri (32 pagine ciascuno, ed. Piuma Blu)
Novelle, albo speciale (32 pagine, ed. Piuma Blu)
Sketchbook (16 pagine, ed. Orione)
* Sotto al logo di 2700 compare la scritta Anno Domini, inserita per evitare problemi di copyright con la precedente casa editrice. Già dal numero 1 della serie regolare, questo “sottotitolo” non appare più.
** Sulla copertina di questo albo compare erroneamente il titolo “Il sipario”.
Classic Comics è un viaggio tra i fumetti che hanno fatto la storia: gemme da recuperare o riscoprire, o capolavori da non dimenticare. Suggerimenti e analisi di "classici" del fumetto.




