Torniamo nell'Universo Marvel per parlare nuovamente di Spider Man, l'eroe più amato dai lettori, e per parlare di una delle sue migliori storie degli ultimi anni, ingiustamente sottovalutata e mai citata abbastanza.
11) Caduta libera, di Howard Mackie e John Romita Jr.. Da PETER PARKER, SPIDER MAN 95 (1988)
Pubblicato in Italia su L'UOMO RAGNO 268, Marvel Italia.
"Il peggior nemico dell'Uomo Ragno non è Goblin. E' Norman Osborn". Con queste parole veniva pubblicizzato in America SPECTACULAR SPIDER MAN 250, albo speciale in cui Osborn, nemesi del Ragnetto, iniziava la sua lunga campagna denigratoria contro il supereroe, aiutato dalla sua posizione sociale e dai media. Caduta libera è una delle ultime storie di quel bellissimo ciclo ed offre ai lettori uno dei più interessanti scontri non tra l'Uomo Ragno e Goblin, ma tra Peter Parker e Norman Osborn, i due uomini rispettivamente dietro le maschere di eroe e criminale.
Norman, come sapete bene, conosce l'identità segreta dell'Arrampicamuri e non perde mai occasione per umiliare Parker e provocarlo più o meno pesantemente.
Nitro, criminale responsabile della morte del primo Capitan Marvel, danneggia con un'esplosione al Daily Bugle l'ascensore su cui si trovano Norman e suo nipote Norman Jr., e Peter, coinvolto, rimane intrappolato tra le macerie insieme a loro e alla sua amica Betty Brant. La reporter e il bambino sono svenuti e i due eterni avversari hanno l'opportunità di affrontarsi ancora una volta... ma solo a parole. Incastrati tra cemento e acciaio Peter e Norman si ricordano a vicenda fallimenti e sconfitte, perdite e dolori. Non ci sono pugni, bombe zucca o ragnatele: ci sono solo due uomini che combattono da anni e le loro parole sono dure quasi quanto i colpi che si sono scambiati in tante battaglie.
Alla fine Peter salva la situazione, liberando tutti dalla scomoda trappola e anche se ne ha la possibilità, non lascia morire Norman; un altro duro scontro è finito, ma la guerra tra i due continua... Caduta libera fu una delle ultime storie dell'Uomo Ragno prima del rilancio di John Byrne, ed è scritta da Howard Mackie, spesso definito come uno dei peggiori scrittori del personaggio, ma capace, a mio parere, di regalarci grandi storie. Come questa, probabilmente la migliore del suo lungo ciclo. I disegni sono invece opera di John Romita Jr., molto bravo nell'illustrare uno scontro così fuori dal comune tra due dei più grandi rivali del Marvel Universe.




