In una sala gremita di fan, Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni hanno presentato il nuovo ciclo editoriale di John Doe, dopo che la serie era stata interrotta bruscamente per difficoltà dell'Eura Editoriale.A seguito della liquidazione dell'Eura, alcune sue proprietà intellettuali come John Doe, Dago, Skorpio e Lanciostory sono passate all'Aurea Editoriale che continuerà a proporle nelle edicole.
Per quanto riguarda John Doe, il personaggio sarà leggermente diverso così da poter essere compreso anche dai nuovi lettori, ma si tratterà sempre della divinità che avevamo lasciato con il #77; la nuova stagione è stata infatti concepita per essere apprezzata ugualmente dai fan di vecchia data ma anche dai lettori che lo scopriranno ora, con il #78 scritto come un perfetto starting point. I volumi del nuovo corso all'interno conterranno una doppia numerazione affiancando #1 - #78, mentre sulla costina sarà visibile solamente la nuova numerazione, con grosso disappunto dei collezionisti.
Ci sarà anche una nuova grafica di copertina e nelle pagine interne, per la quale Aurea al contrario dell'Eura si è consultata direttamente con gli autori; la qualità di stampa invece non si discosterà molto da quanto visto finora.
L'idea originale di Recchioni per la 4° stagione di JD si concentrava su un John Doe che cerca di creare un nuovo mondo, ma si trova costretto a scontrarsi con le Alte Sfere. Inizialmente il neo-dio avrebbe dovuto rifare il medioevo con qualche errore anacronistico, o creare una civiltà greca che si poteva vantare di aver ideato il baseball: questo tipo di storie avrebbero richiesto uno studio massiccio dei periodi storici da parte degli autori, lavoro approfondito che però avrebbe penalizzato la leggerezza del fumetto. Quello che vedremo invece è una virata su toni molto più simili a quelli della prima stagione, caratterizzata da una struttura che permetteva di sfoggiare una continuity valida ma anche numeri autoconclusivi comprensibili dal lettore casuale.
Ovviamente, vista la natura metafumettistica della serie ci saranno conseguenze nella trama dettate anche dalle disavventure editoriali della testata: quanto abbiamo visto nel #77 era palesemente uno sfogo degli autori, un atto d'accusa al mondo dell'editoria. Le ultime pagine del #77 volevano essere una chiusura ciclica della serie riprendendo le prime tavole del #1, ma ora saranno riproposte anche all'inizio del #78 e la loro presenza avrà un significato tutto nuovo.
La Aurea ha chiesto esplicitamente a Bartoli e Recchioni di trovare nuovi nomi che potessero formare una scuderia di disegnatori italiani, proseguendo il lavoro che era già stato fatto finora: nella stagione a venire saranno infatti presentati numerosi nuovi artisti, assieme al ritorno di vecchie conoscenze tra cui Andrea Accardi, Riccardo Torti, Luca Genovese. Eccezionalmente un numero sarà realizzato da un disegnatore straniero: si tratta dell'argentino Alfredo Falugi che in passato ha collaborato con Robin Wood.
A sorpresa ci sarà anche un nuovo sceneggiatore: si tratta di Mauro Uzzeo, già regista delle "Winx" e del video "Per me è importante" dei Tiromancino, e sceneggiatore di alcuni numeri di Dylan Dog, tuttora inediti. Ma Bartoli e Recchioni hanno confessato di averlo scelto per il suo merito più grande, ovvero l'ideazione della celebre particella di sodio protagonista di diversi spot pubblicitari.
I due creatori di John Doe si alterneranno alle sceneggiature in modo simile a quanto avveniva nella prima stagione, con Uzzeo che li affiancherà occasionalmente per scritture a quattro mani, pur non escludendo la possibilità che scriva da solo alcuni numeri.
John Doe #78 (disegnato da Riccardo Torti) sarà disponibile a partire da Lucca Comics 2010; Bartoli e Recchioni hanno infatti convinto l'Aurea a partecipare almeno alle principali manifestazioni fieristiche del settore, a differenza dell'Eura. La casa editrice osserverà con interesse i risultati dell'ultima stagione di John Doe, dal cui esito dipenderà la possibilità di vedere altre nuove serie tutte italiane.
Durante il momento delle domande del pubblico è stato chiesto se c'era la possibilità che John Doe potesse prendere vita in un altro media, cinematografico o televisivo: Bartoli ha risposto che un agente del settore è stato scelto per rappresentare il progetto e proprio nelle prossime settimane lo presenterà a Hollywood. Non si sa ancora cosa avverrà o se ci sarà la possibilità che qualcosa possa mai andare in porto, ma nel caso Bartoli e Recchioni si dicono disponibili "solo" come supervisori, non essendo in grado di tagliare e sacrificare qualcosa della loro creatura per farlo rientrare negli standard dei blockbuster americani.
L'annuncio più importante, atteso con trepidazione da tutti i fan, era però il nome del nuovo copertinista che accoglierà la pesante eredità di Massimo Carnevale; come vi avevamo già segnalato in tempo reale si tratta di Davide De Cubellis, disegnatore romano che si è fatto notare sulle pagine di Martin Mystère.
Bartoli e Recchioni sono sicuri che i fan cominceranno a fare paragoni perché "non è Massimo Carnevale", ma vogliono ricordare che quando Carnevale ha iniziato a realizzare le copertine per John Doe non "era ancora Massimo Carnevale" ma solo un ottimo illustratore che col tempo si è fatto conoscere raggiungendo la fama internazionale.
A tal proposito è stato raccontato un aneddoto risalente al cross-over tra John Doe e Dago, per il quale Bartoli e Recchioni avevano richiesto a Carnevale una copertina di forte impatto perché era un'occasione preziosa per attirare nuovi lettori: il disegnatore presentò una tavola bianca nella quale c'era solo il protagonista vestito di bianco con una spada ai suoi piedi, respinta e fatta poi realizzare in modo differente. Analogamente, i due autori hanno chiesto a De Cubellis un'illustrazione che rappresentasse il ritorno in grande stile del personaggio dopo il suo ritiro dalle scene del fumetto: lo svolgimento del compito è stato un John Doe scarnificato con lacrime di sangue sotto gli occhi, che usciva dalla metropolitana. Il commento di Bartoli e Recchioni è stato: "Ok, lui è l'uomo".




