Lucca '09: Scuola di Fumetto volta pagina

Lucca '09: Scuola di Fumetto volta pagina

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Gli autori della rivista Scuola di Fumetto, Laura Scarpa e Andrea Leggeri, hanno presentato ai lettori e visitatori di Lucca il restyling della loro testata, giunta al numero 70, dopo otto anni di attività.

Il mondo del fumetto, ha raccontato Laura, è cambiato molto in questi otto anni, con un’offerta straripante e con una vera e propria esplosione del fenomeno manga ed affini che ora sembra essersi stabilizzato, mentre è da registrare ancora in crescita il fenomeno graphic novel.
Ma si è assistito ad altri eventi altrettanto interessanti, come l’entrata sul mercato italiano della Planeta DeAgostini, la nuova strada editoriale delle miniserie che ha investito i nostri “bonellidi” ed il volume a fumetti allegato al quotidiano.

Il numero 70 vuole identificarsi, a detta degli autori, come una chiave di volta, attento alle novità ma anche al recupero di quegli elementi interessanti che ne costituiscono l’ossatura.
Lo sketchbook non sarà più il fulcro della rivista ma uno dei punti cardinali insieme all’intervista ad un autore famoso e ad altre due nuove rubriche molto interessanti, hanno assicurato Laura e Andrea.

Lo sketchbook come in passato presenterà il lavoro specifico di un artista dei comics. Lo  spazio dedicato alle bozze, alle  tavole è aumentato, è più ricco. Ci sono approcci ad opere anche meno conosciute, ma che la redazione ritiene molto interessanti. Per la storia invece non mancherà la scheda dedicata ad un grande di sempre.

L’intervista ad un autore del momento o del passato è un altro degli appuntamenti centrali. In realtà quelle che si possono chiamare interviste saranno due. Una di queste più ampia, anche con materiale grafico nel caso si tratti di un autore completo o di un disegnatore-sceneggiatore. Le interviste sono focalizzate sul lavoro dell’artista, sui suoi progetti, più che sull’intera carriera, cosa che risulterebbe invece troppo scontata. In sketchbook infatti, potrebbero tornare poi proprio questi protagonisti.

Vi sarà nuovamente un’attenzione particolare sulla didattica, l’impulso iniziale ed il fine della rivista.
L’innovazione che vi è stata in questi ultimi anni non ha solo investito il prodotto finale ma anche il mezzo con cui questo prodotto viene elaborato, vale a dire l’uso preponderante del computer. Viene ripresa l’idea originale, quella di un corso di fumetto reinterpretato e “spalmato” in una rivista, vale a dire non sequenziale, a fascicoli, ma un work-in-progress circolare,  in cui si vuole cercare di coinvolgere ogni autore riguardo le proprie tecniche, il proprio approccio alla tavola, l’evoluzione del lavoro, ecc.

La tecnica e la didattica sono supportate da due nuove rubriche. "Lettura di una tavola” si concentrerà su alcuni particolari di un fumetto, riscoprendone i lati storici ma anche tecnici, nascosti. La prima uscita è a cura di Alfredo Castelli e riguarda il Sandokan di Hugo Pratt. C’è il confronto con le vignette dell’epoca: la “poltrona di Corto Maltese” è praticamente quella usata da Sandokan, rivela il papà di Martin Mystère.
C’è la ricerca dell’elemento d’epoca, del raffronto, certi piccoli gesti, certi vezzi, hanno spiegato Laura Scarpa e lo stesso Castelli, presente alla conferenza. L’approccio e la filosofia di questa rubrica saranno dunque questi. Come un autore ha lavorato su quelle tavole, il background,  l’ambiente e le influenze. Autori antichi e recentissimi. Una ricerca didattica e critica assieme.

L’altra evoluzione è scuola di manga, approfondimento di autori, personaggi e tematiche. Limitata originariamente dal fatto che i giapponesi erano più difficilmente contattabili ha ora diritto a più spazio e voce. Ora, ha assicurato Andrea Leggeri, sarà più critica e più ampia.

Ci saranno naturalmente informazione, news e recensioni, nonché una rubrica a 360 gradi curata da Mattero Stefanelli.

[by Francesco Borgoglio] [31-10-09]