Il soggetto di questa recensione è un fumetto supereroistico. Ma sfogliando le sue pagine non vi compaiono i grattacieli di New York o le distese della California. Ci sono invece Piazza Della Signoria, il Colosseo e le catacombe romane. Ebbene sì, i protagonisti di Ultimate Lady Viola sono supereroi italiani. Non è la prima volta che un esperimento simile viene tentato (si può citare ad esempio la miniserie Europa, pubblicata agli albori della Marvel Italia), con tutti i rischi che questo comporta. Rischi di cui lo sceneggiatore Andrea Bacci, nell'introduzione al primo albo, appare ben consapevole: eppure, gli va dato atto, dichiara che questo per lui non è un buon motivo per rinunciare, tanto da aver fondato una propria casa editrice per diffondere queste storie.
Il personaggio di Lady Viola nasce, da un punto di vista editoriale, circa due anni e mezzo fa su una rivista calcistica (anche se i suoi racconti non hanno come tema il calcio o qualche altro sport). Il suo vero nome è Valentina Alighieri e la si può definire un Peter Parker in gonnella (fatica a trovare un lavoro stabile, ha problemi col suo fidanzato e deve dividersi tra gli impegni della sua doppia vita): da quelle storie nasce pian piano un piccolo universo narrativo che sfocia nei due albi finora usciti. In essi Lady Viola capisce di far parte di un mondo molto più grande di quello che aveva immaginato e che nello Stivale si aggirano un gran numero di superesseri, sia buoni che malvagi. Il più pericoloso di loro ha nome Torquem, e intende recuperare l'Occhio di Anubi, un mistico e potente artefatto capace persino di resuscitare i morti. Contro di lui e i suoi alleati insorgeranno tutti i supereroi del Bel Paese.
I dialoghi delle storie hanno un impianto classico, ispirati in particolar modo alle saghe "ragnesche" di Stan Lee: se il loro vago sapore retrò ne costituisce il punto di forza, in un paio di casi ne diventa anche il principale difetto, poiché risulta forzato. Apprezzabile comunque il tentativo di inquadrare al meglio ogni superessere che compare sulla scena, anche quando occupa solo lo spazio di poche vignette, e il saper costruire un background di tutto rispetto, con tanto di "Golden Age" del supereroismo italiano.
La parte grafica è affidata al giovane disegnatore Francesco Iaquinta. Si può notare come, tra il primo e il secondo albo, il suo stile migliori con costanza, soprattutto per quanto riguarda lo storytelling, e la cosa fa ben sperare per le sue prossime prove.





Commenti
Grazie mille, Marta!
Bè, visto che hai citato il Colosseo, noi abbiamo anche un personaggio che è Romabot Centurion, il superobot Guardiano di Roma, di cui a Lucca2011 presenteremo il primo volume della graphic novel ROMABOT CENTURION - IL CUORE DI UN DIO (di Fabrizio De Fabritiis e Daniele Rudoni). Sul forum di Comicus nella sezione novità/proposte editoriali, trovi il nostro post con le cover delle nostre novità per Lucca.... Ormai è da tempo che ci siamo "sdoganati" dalla stretta territorialità che all'inizio ci contraddistingueva, anche per la storia pertocolare della nostra iniziativa, nata sulle tovagliette pubblicitarie, ma, chissà perchè, non veniamo mai puntualmente presi in considerazione... lo trovo davvero inacettabile e, francamente, piuttosto imbarazzante!
Provare per credere, diceva qualcuno una volta...
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