Torna, con un nuovo antologico, l'israeliano Koren Shadmi e con lui tutto il suo mondo cinico e angosciante.
Le storie scritte e disegnate da Shadmi sono un specchio puntato sulla realtà in cui allegorie ed elementi, spesso poco reali, sono integrati perfettamente in essa per enfatizzare la distorsione della società e dei rapporti umani.
I quattro racconti di Cuori Distratti seguono, più o meno, la falsariga delle precedenti due antologie. In questo caso, il filo conduttore delle storie è la passione, l'oggetto del desiderio nel senso più fisico e carnale. Un desiderio negato, ossessivo e represso, declinato in situazioni differenti ma accomunate da un'ottica della vita che tende a sottolineare i difetti, le storture del nostro mondo e dei rapporti con gli altri esseri umani.
Sempre impeccabile nel delineare i profili psicologici dei suoi personaggi, il tratto originale e sempre più incisivo dell'autore conferma il talento di Shadmi che vedremmo volentieri all'opera su di una storia ad ampio respiro.





