di Igor della
Libera
La nostra storia comincia a bordo di un aereo che, grazie ad
un sistema schermante, non può essere rintracciato dai radar americani. Ad
occuparlo sono alcuni appartenenti alla setta di Nephrus. Dopo aver trovato i
resti di due loro compagni nella piramide di Aram Set, hanno deciso di
affrettare le operazioni. Così, grazie ai loro contatti e ai soldi di danarosi
finanziatori, sono riusciti a portar via il sarcofago e la mummia del sacerdote
Nephrus. Poi, sempre nel più assoluto riserbo, mantenuto corrompendo o uccidendo
chi poteva violare il loro segreto, hanno trasportato il corpo del loro capo su
questo aereo. Sono diretti a San Francisco, dove secondo le indicazioni che
hanno raccolto troveranno la mistica chiave per aprire i cancelli del regno dei
morti e permettere all’ispiratore del loro culto di tornare in vita. Certo,
sarebbero meno sicuri della riuscita del loro piano se sapessero che nella
stiva, insieme al sarcofago di Nephrus, c’è un clandestino assai particolare. Si
tratta della Mummia Vivente, un prodotto della blasfema magia del sacerdote.
L’essere guarda l’elaborato giaciglio dove dorme il suo sonno millenario il suo
peggior nemico.
- Nephrus… devi essere orgoglioso dei tuoi adepti. Sono in gamba, non
abbastanza da avermi impedito di salire clandestino sul loro aereo, ma comunque
in gamba. Sai, loro vogliono resuscitarti… e lo desidero anche io, perché una
volta che sarai tornato a camminare in questa valle di lacrime ti costringerò
ad invertire la maledizione. Ho parecchi secoli di sonno arretrato in compagnia
della morte. Tu non puoi capire la mia frustrazione… io voglio giacere con lei…
ma grazie ai tuoi sforzi lei mi rifugge da millenni. Un altro al mio posto
avrebbe cambiato obiettivo… ma io bramo la sua compagnia... e spero che tu da
buon sacerdote suggellerai il mio sposalizio con la dolce signora dell’oblio…
La mummia scuote il capo e poi toglie la mano bendata dal sarcofago con
l’insegna del sommo sacerdote.
- So che nemmeno da vivo eri bravo ad ascoltare le parole degli altri… quindi
non posso certo pretendere che ora che sei morto presti ascolto alle mie. Quando
Aram Set ti ha ordinato di seppellirmi,
non hai certo prestato interesse alle mie suppliche... lo ammetto, ho un
po’ esagerato, ma avrei voluto vedere te nella mia situazione, costretto ad
essere mummificato da vivente e chiuso sottoterra, condannato ad un destino
peggiore della morte.
La mummia smette di parlare sapendo che per un confronto con la sua nemesi
dovrà attendere ancora.
San Francisco è la meta della setta di Nephrus, ma è anche il teatro delle
vicende dei protagonisti di questa serie ossia Deadpool, Weasel e Gladiatore.
Deadpool:
- Per un’attimo mi sono fischiate le orecchie. Credo che qualcuno abbia messo
in dubbio la mia leadership di questa collana…
Per non turbare il sensibile udito del mercenario correggiamo il tiro.
San Francisco è la meta della setta di Nephrus, ma è anche il teatro delle
vicende del protagonista di questa serie Deadpool e dei suoi amici Weasel e
Gladiatore.
Deadpool:
- Bene… non sento più niente… possiamo continuare la nostra caccia. Devo ammettere
che è più facile braccare Wolverine nei boschi del Canada che trovare un
appartamento in città…
Gladiatore, guardando i giornali specializzati in affitti e vendite immobiliari:
- Siamo in questo quartiere per scoprire se quello che c’è scritto qui – indica
un trafiletto cerchiato in rosso – corrisponde a verità…
Weasel:
- Almeno con i miei induttori di immagine… sembriamo delle persone normali. Credo
che la gente abbia dei seri problemi a relazionarsi con dei supereroi… a
maggior ragione se questi vogliono affittare la loro casa…
Deadpool, aprendo la porta dello stabile in cui stanno per entrare:
- Forza… magari le vicine sono carine… e disponibili come insegna ogni telefilm
medio americano…
Il nostro terzetto non sa di essere spiato da un altro gruppo di persone (anch’esse
celano le loro vere fattezze grazie a dei dispositivi olografici di
occultamento). Una di queste ha una stazza considerevole e la schiena
leggermente ricurva.
- Quando si comincia a menare le mani… non vedo l’ora di testare le mie nuove
corna…
Una donna dal fisico più sottile, quasi immateriale:
- Allora… le storie su tua moglie sono vere.
Il tipo rimane perplesso e a chiudere la schermaglia ci pensa il terzo, che ha
un vago accento spagnolo.
- Basta scherzare… io non aspetto altro che riabbracciare il mio vecchio amico…
anzi impalare è un verbo molto più adatto al mio stato d’animo e per farlo
userò questa.
Di colpo dal nulla si materializza una lancia crepitante di energia.
Deadpool ha alle spalle una considerevole carriera fatta di crimini più o meno
grandi e di imprese difficilmente etichettabili come eroica. Si è trovato nelle
situazioni più difficili ad affrontare i nemici più scaltri e crudeli. Ma ora
tutta questa esperienza risulta vana contro l’abilità nel mercanteggiare del
proprietario della stabile che risponde al nome dal forte sapore italico di
Aristide Minchietti.
Gladiatore:
- Signor Minchietti… mi sembra eccessivo il prezzo che chiede… è un monolocale…
e il bagno è piuttosto piccolo, per non dire che manca la porta….
Deadpool si guarda intorno e pensa che alcune celle dei carceri sudamericani al
confronto di questa topaia sembrano suite di alberghi a cinque stelle. Weasel
si avvicina alla parete e prova a trovare qualcosa di positivo nello squallore
che si presenta ai suoi occhi.
- La carta da parati grigia… non è niente male…
Ma appoggiandosi scopre che non si tratta di una copertura di carta ma di un
fitto strato di polvere.
Deadpool:
- Senti… è meglio andare, il mio criceto ha una gabbia più comoda di questo
posto... nessuno sborserebbe la cifra che ha chiesto questo strozzino…
Weasel:
- Potrebbe provare con dei fachiri… quelli sono abituati ai letti di chiodi… a
camminare sui carboni ardenti…
Minchietti diventa rosso per la rabbia.
- Se non sapete apprezzare le vere comodità, sono contento di non avervi come
inquilini. Ho una fila di compratori che aspetta solo un vostro no…
Deadpool:
- Allora non deve più farli aspettare…
Gladiatore viene spinto fuori e nel corridoio e qui i nostri tre eroi
incrociano i tipi che li stavano spiando. Minchietti, allungando una mano:
- Siete qui anche voi per l’appartamento…
Deadpool fiuta subito il pericolo.
- Weasel… c’è qualcosa che non mi convince in questi tipi… e non è solo il
fatto che potrebbero comprare l’appartamento.
Weasel, sottovoce:
- Guarda, il rivelatore olografico segnala sei individui schermati… anche
questi tre si nascondono dietro degli induttori…
Deadpool:
- L’ho sempre detto agli X-men di brevettare le loro invenzioni… così finiscono
in mano a cani e porci…
Weasel, sottovoce:
- Io posso disturbare la loro frequenza olografica… temo però che la cosa possa
disturbare anche la nostra mascherata…
Gladiatore:
– Avete finito di confabulare? Abbiamo altri posti da vedere!
Weasel pigia un tasto e di colpo gli ologrammi svaniscono e davanti a Deadpool
e soci compaiono le cupe facce di tre super criminali.
Deadpool:
– Gladiatore, conosci qualcuno di questi fessi? Sei tu quello che ha sempre
frequentato le mezze cartucce…
Minchietti:
- Oh no! Uno scontro di supereroi nel mio palazzo! E mi avevano assicurato che
questo era un quartiere tranquillo…
Deadpool:
- Immagino che non siete qui per cercare casa…
Il Matador, mostrando la sua lancia:
- Vogliamo il Gladiatore. Da lui comincia la nostra vendetta… sulle persone che
ci hanno umiliato.
Il Gladiatore:
- Matador… sei proprio tu? Ma io credevo che…-
Matador, lanciandogli la sua asta e colpendolo in pieno petto:
- Credevi cosa? Che sarei stato per tutto il resto della mia vita rintanato
sotto un sasso? Ho fatto carriera… ho potere e una squadra che segue i miei
ordini. Invece tu te la fai con i mercenari… ma basta parlare: è meglio passare
all’azione! Man Bull… QuickSand… voi pensate agli amici di Potter…
Deadpool, alzando le braccia davanti
all’uomo toro:
- Fermi! Noi non siamo suoi amici! Ci tocca stare con lui…
Man Bull carica e Deadpool evita l’attacco, così il criminale finisce per
schiantarsi contro la porta dell’appartamento, frantumandola.
Weasel affronta QuickSand, la donna che ha il controllo sul suo corpo sabbioso
e ha il potere di avvolgere le sue vittime in soffocanti spire di sabbia.
- Sei una che arriva subito al sodo… ma non credo tu abbia >cough cough<
fortuna con gli uomini… sei troppo soffocante…
Gladiatore, facendo roteare le sue lame:
- Matador... perché te la prendi con me? Un tempo eravamo amici... non è colpa
mia se non hai mai avuto fortuna…
Matador, energizzando la sua lancia:
- Quando l’uomo che mi ha dato questi poteri mi ha detto che ti avrei trovato
in città, non ho pensato ad altro che a questo momento. Tu fai parte del mio
passato, questo è come un libro e ha parecchie pagine che voglio strappare e
bruciare, per poi poterne scrivere di nuove!
Deadpool evita un’altra incornata di Man Bull che si pianta sulla parete dietro
al mercenario.
- Non riesci più a staccarti dal muro? Sei piuttosto inerme… e io posso
prendere a calci il tuo culone peloso… a proposito, dovresti fare qualcosa per
la sudorazione eccessiva: puzzi come un caprone…
Weasel cade a terra sputando sabbia.
- Te la prendi con il più debole… io non ho nessun potere…
QuickSand, materializzando un’ascia di sabbia:
- Per questo sarai il primo a morire!
Gladiatore attacca il Matador, ma questi dimostra una grande reattività: evita
i fendenti dell’ex compagno e lo colpisce con la sua asta… una, due volte fino
a quando non cade a terra stremato. Matador, alzando l’arma:
- Addio, Potter… nessuno rimpiangerà la tua dipartita…
Deadpool, intanto, è passato all’interno dell’appartamento e guarda le corna di
Man Bull.
- Ecco cosa mancava a questo buco: un bell’ appendiabiti! Però le tue corna fanno
troppo arredamento texano… è meglio che risolva il problema utilizzando il mio
raffinato gusto estetico e la mia abilità di arredatore…
Deadppool stacca la sicura ad una bomba e la appende ad un corno di Man Bull. L’esplosione
proietta l’uomo toro contro QuickSand disperdendola: la sabbia vola sugli occhi
del Matador che, accecato, non riesce a centrare il Gladiatore. Questi
interviene spezzando la lancia con le sue lame.Weasel, pestando la sabbia:
- Non devi ricomporti… non devi… come vorrei avere un aspirapolvere….
Man Bull si rialza con il volto annerito, ma lo fa solo per barcollare e
cadere. Matador sente nella testa una specie di richiamo mentale. Afferra una
parte della sua lancia e da questa scaturiscono dei raggi che aprono una specie
di portale. Matador ci finisce dentro e in questo fluisce anche QuickSand. Man
Bull invece rimane sul campo di battaglia.
Deadpool:
- Lo ammetto, è da tanto che non aggiorno il mio database sui criminali in
circolazione, ma io pensavo che Matador fosse solo un semplice torero…
Gladiatore, sconvolto:
- Lo era, prima che qualcuno lo dotasse di quella lancia e di altri poteri… ma
chi può aver fatto una cosa simile? E perché? L’unica certezza è che le sue
nuove facoltà l’hanno fatto impazzire…
Deadpool, andando vicino a Man Bull:
- Le corna di questo imbecille luccicano come fossero state rivestire di
metallo. Qualcuno sta reclutando..i criminali più disaddati… li sta potenziando,
mettendoli in carreggiata…
Weasel, sentendo arrivare la polizia annunciata dal suono delle sirene:
- Come al solito i nostri arrivano in ritardo. Fortunatamente ci basterà
sfiorare gli attivatori transmaterici per ritrovarci a Villa Inferno e
comunicare a Patch che qualcuno fa concorrenza a lui e al suo gruppo di
mercenari…-
Deadpool:
- Chi potenzia i criminali? Un interrogativo che, vista la mia fortuna, troverà
risposta fra un bel po’ di puntate…
Weasel:
- Ragazzi, una brutta notizia: il transferitore si è rotto durante lo scontro con
Quicksand.
Gladiatore, togliendo di tasca degli spiccioli:
- Non vi preoccupate, ho i soldi per il metrò…
I nostri tre escono di soppiatto dall’edificio mentre Minchietti corre verso i
poliziotti urlando la sua disperazione. Da fuori, l’edificio mostra i segni
della lotta e Deadpool, bardato per non farsi riconoscere, visto che gli
induttori sono stati messi fuori uso dal segnale di Weasel, sorride pensando a
quanti soldi dovrà sborsare quel tipo per ricostruire il suo palazzo.
Nel prossimo numero:
Deadpool vivrà un’ avventura degna del “La Mummia 2” con qualche monosillabo in
meno. Non perdete il sesto appuntamento con l’unico mercenario che prima parla
e poi spara.