#2 - On the road

Il trillo del telefono risvegliò Dominic.
L'uomo, che aveva passato il sonno legato e intrappolato nella sua amaca, aprì gli occhi di scatto.
Si agitò e tese le dita per riuscire ad afferrare l'apparecchio ma non riuscì a ghermire altro che l'aria.
Il telefono cessò di squillare, Dominic rimase qualche altro secondo le dita tese, poi lasciò cadere il braccio e si riaddormentò.

"Niente da fare..." Walter riappese la cornetta con un gesto stizzito: dove poteva essere andato Dominic? Non si allontanava mai da casa senza avvertire...
Sam entrò in cucina con aria sfiancata, aveva i capelli tutti spettinati e un paio di borse sotto gli occhi che sembravano due bauli.
Si sedette al tavolo, limitandosi a dire in uno sbadiglio "Caffè..."
Walter servì la sorella versandole il caffè nella tazza "Quanto zucchero..."
"Niente.. ho già avuto abbastanza mielosità durante questa notte... se metto un po' di zucchero nel caffè mi troverò tutti i denti cariati..." borbottò la ragazza.
"E' stato così pesante?" chiese Walter.
"Pesante?" Samantha sbatté la tazza sul tavolo "I programmi della tv nazionale sono pesanti! Quella sta al pesante come la tonnellata sta al grammo! Non ha chiuso bocca per tutta la notte! Mi ha raccontato di tutti i romanzi d'amore che ha letto da quando aveva sette anni fino alla fine delle scuole superiori! Ho ascoltato un centinaio di trame tutte uguali! E poi ha iniziato a raccontarmi del tuo primo libro che ha letto e del perché le sono piaciuti tanto.."
Gli occhi di Walter brillarono "E a quel punto?"
"Quel punto è stato dieci minuti fa! Si addormentata mentre parlava, con mille grazie da parte della mia sanità mentale!" sospirò Sam poggiando la nuca sul tavolo "Walter.. questa storia non può andare avanti.... in una sola notte sono crollate tutte le mie difese mentali.. quella donna ha una parlantina letale.. devi dirle che sei Sabrina Bentley!"
"Non posso Sam!" esclamò Walter "Se ho scelto un nome d'arte è stato proprio perché so che i romanzi d'amore scritti dagli uomini non vendono come quelli scritti dalle donne... Se lei rendesse pubblica la notizia che sono un uomo"
"Walter.. ti vuoi rendere conto che è impossibile vendere meno di così?" sbuffò Sam.
"Grazie.. molto incoraggiante..." mormorò Walter guardandola storto" Comunque non ci sono notizie di Dominic, e neanche di Adam..."
"Mmm.." Sam guardò meditabonda il fondo della sua tazza di caffè "Non ti sembra strano Walter? Arriva questa ragazza.. e Adam e Dominic scompaiono..."
"Cosa vuoi dire?"
"E se non fosse chi dici di essere? Forse è qualcuno che si sta infiltrando tra di noi.. per scoprire il segreto della famiglia... in fondo chi crederebbe mai che possano piacergli i tuoi libri?"
Walter la fulminò con lo sguardo.
In quel momento entrò Maria Catena, con indosso un largo pigiama di flanella "Salve!"
"Sei già sveglia?" biascicò Sam.
"Oh si.. nella mia famiglia siamo abituati a dormire poco!" prese la tazza da cui stava bevendo la ragazza e la scolò in un sorso "Allora Sabrina.. o devo chiamarti Samantha?" la prese a braccetto "Devo ancora dirti dei libri che ho letto dalla fine del liceo ad oggi.. sono sette anni ricchi di avvenimenti!"
Maria Catena la trascinò in salotto.
Walter lanciò un sospiro e guardò fuori dalla finestra, augurandosi che Rory e Pandora stessero bene..

Londra, Great Cirus, il locale sotterraneo base della futura boss del crimine StripTeause.
La donna era intenta a trafficare con un video registratore, nella sua stanza privata.
"Scusi se la disturbo, Cosa fa Lady Stripeteause?" chiese Feron entrando in quel momento nella stanza.
"Oh.. pensavo di cambiare quei noiosi videomusicali che passano sui maxi schermi del locale.." spiegò la donna "Penso che ci siano cose molto più interessanti da vedere, chessò qualche film culturale, di indagine politica e sociale, qualcosa di profondo... per fortuna ho portato con me lo stock dei film che ho girato in America!" così dicendo premette play.
Feron strabuzzò gli occhi a guardare le immagini che passavano sullo schermo "E.. quello.. sarebbe profondo?"
"Oh no!" rise di gusto la donna "Non vedi che è ambientata alla casa bianca? Questa è l'indagine politica! Non è stato facile immedesimarsi in Monica in quel modo! Per il profondo devi aspettare il numero con l'anaconda!"
"Credo.. che gli avventori apprezzeranno.." biascicò Feron.
La stripteause si alzò in piedi esplodendo in una sonora risata "Oh, ne sono sicura! E questo è solo l'inizio del mio piano! Vedrai come a poco a poco rendere qui giovani in piena crisi ormonali così dipendenti dalla mia immagine che non potranno fare a meno di diventare il mio criminoso esercito! Feron.. ma mi ascolti? Vuoi smetterla di sbavare che mi rovini la moquette? E' arrivato il pacco da parte della coniglia bianca?"
"Ehm.. non ancora... Ma cos'è che aspetta?" chiese Feron scostando con un grande sforzo lo sguardo dallo schermo.
"Oh, è un acquisto che ha fatto qualche tempo fa in un sito internet cinese.. dovevano essere dei conigli mutanti.. esserini pelosi che si trasformavano in creature affamate di sangue se mangiavano dopo mezzanotte, o qualcosa del genere.. ma sembra fossero difettosi, quindi ha deciso di mandarli a me... ha detto che forse potrei capire che problemi avevano.. o al massimo li faremo arrosto...Feron, ma mi ascolti?"
"Uh, si..." il maghetto scostò di nuovo lo sguardo dallo schermo "Siete molto amiche lei e questa Coniglia Bianca.."
"Oh si.. il nostro ex lavoro ha cementato la nostra amicizia!" mise nel videoregistratore una videocassetta "Questo è il primo film che abbiamo girato insieme.. quanti ricordi! Chissà che fine ha fatto quella Marlo che c'era con noi... facevamo un bel terzetto insieme"
"Chissà perché.. più che terzetto mi veniva in mente sestetto..." mormorò Feron con voce spezzata.

Nell'auto di JeanLuc e Marianne rimbombavano le note dei Blast, il cui cd girava nello stereo.
"E' così vi dico! Ho letto tutto su Onlsaught su un sito internet... è stato un scontro epocale e..." Rory parlava a voce alta sia per sovrastare la musica, sia per l'eccitazione di cui era preda ogni volta che si trovava a parlare di supereroi.
"Oh, Rory.. se tu mettessi lo stesso interesse, nello studio, la tua situazione scolastica sarebbe la migliore dell'istituto!" sorrise Pandora.
"Beh.. forse i professori dovrebbero indossare la calzamaglia durante le lezioni per aver la sua attenzione!" esclamò JeanLuc.
"Oh cielo.. se quel fusto del prof di Chimica facesse lezione con una calzamaglia attillata ti assicuro che avrebbe la mia completa e totale attenzione!" sospirò languidamente Marianne.
Rory constatò che per quanto cercasse di spingere l'argomento della discussione sul mondo dei super eroi, l'argomento non sembrava prendere più di tanto i suoi compagni.
Il ragazzo che guidava la macchina era JeanLuc Earlgrey, frequentava due classi più avanti rispetto alla loro e si erano conosciuti tramite amicizie in comune, piaceva molto a tutti e due: Rory lo ammirava perché era un ragazzo molto popolare, ma nonostante questo sempre alla mano; Pandy aveva una mezza cotta per lui.
Marianne, un anno più grande di loro, era cugina di JeanLuc, ed era forse una delle persone più odiose che conoscevano: aveva la capacità di tirare fuori un commento acido in qualsiasi situazione e sembra bearsi di veder gli altri in difficoltà. Viveva in casa di JeanLuc, perché suo padre stava all'estero per lavoro (in realtà il più delle volte Rory aveva pensato che Marianne fosse la figlia di Satana e il padre preferisse stare a lavorare all'inferno piuttosto che trovarsela intorno). Ne Rory ne Pandora la sopportavano molto, ma quando c'era JeanLuc la ragazza riusciva a smorzare la propria acidità il più delle volte.
"Che si dice ha casa? Vostro cugino ha finalmente capito che il riciclaggio è l'utilizzo migliore che si possa fare dei suoi libri?" quel giorno non era una di quelle volte.
"Marianne! Non sei affatto carina!" la bacchettò JeanLuc.
"Oh, non è questo che pensano i miei ex..." rise tra se e se: un'altra cosa da dire era che Marianne era veramente vanitosa.
"Non vedo l'ora di vedere il concerto dei Blast!" esclamò Pandora, ansiosa di cambiare discorso, senza però tornare a dare a Rory l'opportunità di parlare di super eroi "Ho sentito che tutti i biglietti sono esauriti! Abbiamo fatto bene a comprarli con due mesi di anticipo!"
"Visto che il concerto è dopo domani, abbiamo avremo due serate da passare in giro per Londra!" le ricordò JeanLuc "Vi porterò nei migliori locali della capitale!"
"Veramente io e Pandora andiamo sempre a letto presto!" Rory impedì a sua sorella di parlare "Quindi purtroppo non potremo venire con voi!"
"Oh.. è proprio un peccato!" constatò JeanLuc.
Seduto nel sedile posteriore Rory fece un occhiolino alla sorella e le sussurrò "Se andassimo con loro non potremmo fare delle ronde serali.. sono stato un genio a inventarmi quella scusa vero? Non c'è bisogno di ringraziarmi!"
"Oh Rory.. sono così riconoscente nei tuoi confronti.. che non so cosa mi trattenga di saltarti con le braccia al collo..." mormorò Pandy.

Lungo la strada desolata, qualche chilometro più avanti rispetto all'auto, procedeva lesto un furgoncino delle poste.
Alla guida vi erano due uomini di mezza età, uno teneva gli occhi fissi sulla strada, l'altro parlava in modo concitato
"E quindi ti dico, questo topo recitava da dio! Aveva una mimica che neanche Marlon Brando! E mi sa che le scene d'azione le abbia fatte senza contro figura.. certo che però, sfruttare così una bestia... e nessuna associazione animalista che sia mossa! A quanto pare il WWF è troppo preso dal wrestling per lottare per i diritti di quel povero topo..."
Il furgoncino sobbalzò per una buca, lo sportello sul retro si aprì, ne cadde fuori una gabbietta e poi si richiuse con un tonfo.
"Hai sentito niente?" fece l'uomo alla guida.
"Oh, si... ho sentito mio cugino, quello che lavora allo studio legale di Liverpool e gli ho chiesto se si poteva fare qualcosa per quel povero topo... ma mi ha detto che un uomo delle pulizia non ha contatti abbastanza in alto per risolvere questo tipo di situazione.. e dimmi tu se ti pare un paese democratico!"

Kay passò di nuovo la gomma da cancellare sul foglio e poi riprese a tirare linee.
Guardò il lavoro finito, prese il foglio tra le mani, lo appallottolò e se lo butto alle spalle, facendolo finire in cima ad un monticciolo di cartacce
Lanciò un sospiro e si adagiò sul tavolo da lavoro.
Era forse vero? Aveva perso tutta la sua ispirazione? No, non doveva neanche pensarlo! Si sarebbe messa d'impegno e avrebbe tirato fuori dalla sua testa un capolavoro, anche se ciò avesse significato non muoversi da quel tavolo per il resto del mese.
Squillò il telefono.
"pronto? Alessia? Oh ciao.. che dici? Ma si, certo che riesco ad essere a Roma per un party domani sera! Giusto il tempo di prendere un paio di vestiti e corro all'aeroporto!"
Si alzò dallo sgabello, prese la sua borsetta e corse fuori dall'ufficio.

"Cos'è quello?" esclamò Marianne affacciandosi dal finestrino.
La macchina frenò bruscamente e i quattro ragazzi che la occupavano scesero per controllare cosa fosse l'oggetto nel mezzo della strada.
"Sono due conigli!" esclamò Pandy avvicinandosi alla gabbietta "Ma sono adorabili! Guarda che musetti teneri!"
"Così teneri che mi viene voglia di farci uno paio di pantofole... Allora andiamo o no?" sbadigliò Marianne.
"Non possiamo mica lasciare la gabbia in mezzo alla strada!" intervenne Rory "Sarebbe pericoloso per gli altri automobilisti e inoltre gli stessi conigli sarebbero in pericolo e..."
"Ok ok... che vuoi fare? Li portiamo con noi e vediamo se gli piacciono i Blast?" chiese Marianne scocciata.
"Ottima idea!" esclamò Rory, prese la gabbia con l'aiuto della sorella e la mise nel sedile posteriore.
L'auto ripartì e Marianne, che non era la più grande amante di animali di questo mondo non era al massimo della felicità.

Adam Destine aprì gli occhi.
Fu come risvegliarsi da un lungo sonno... non sapeva dire per quanto tempo avesse dormito, né come si fosse addormentato.. l'ultimo ricordo che aveva era di essere entrato nel portale di luce vedere e poi niente.
Adesso si trovava in un luogo che era un insieme di luci colorate, lampi dalle sfumature verdi, azzurre e rosse gli sfrecciavano intorno.
Una sensazione di Deja vu gli attanagliò la mente.. era stato in quel luogo innumerevoli volte.
Due grossi occhi apparvero davanti a lui.
Grandi ciglia nere ammiccarono.
"Amore... sei tu?" chiese Adam.
Labbra vermiglie sorrisero.

"Sabrina... mi stai ascoltando?"
Davanti agli occhi di Samantha era diventato tutto sfocato, sbatté le palpebre finché non tornò tutto chiaro "Oh scusa.. non so come ma mi devo essere appisolata un attimo..."
Erano sedute attorno al tavolino in salotto.
"Oh capita.. non ti preoccupare... per sicurezza ti racconterò di nuovo dall'inizio!" ridacchiò Maria Catena.
"Ah!" Sam avrebbe voluto dire qualcosa, ma tutte le possibili risposte le morirono in bocca "Vado a farmi un attimo un caffè.... torno subito..."
"Ok!" sorrise la ragazza "Anzi sai che ti dico? Per sicurezza ti farò anche un riassunto di quello che ti ho detto ieri!"
Mentre tornava in cucina, Sam si chiese quante probabilità di fossero di diventare improvvisamente sorda nel giro di cinque minuti.
Walter era seduto su uno sgabello che leggeva il giornale con aria innocente.
"Tuuuu..." lo additò Sam "Dovresti essere tu a sopportare tutto questo! Mi dovrai una valanga di favori!"
"E' così dura?" chiese.
"Peggio di ieri.. evidentemente era stanca per il viaggio.. ora è più informa che mai.. non prende neanche il fiato per parlare.. suppongo potrebbe vincere i campionati del mondo d'apnea! Per un attimo mi è sembrato di perdere i sensi..." si fece seria in volto "Walter... e se magari fosse davvero una qualche specie di spia?"
Walter stracciò il giornale "Sam.. ma davvero ti pare così impossibile che esista qualcuno a cui piacciano così tanto i miei rom...."
Samantha gli fece segno di stare zitto, un bisbiglio proveniva dalla stanza accanto.
Si avvicinarono alla porta con l'orecchio teso.
"Si... sono entrata... non sospetteranno mai... si, non ti preoccupare.. appena lo scoprirò ve lo farò sapere..."
Samantha lanciò un'occhiata decisa a Walter "Hai visto? La dobbiamo fermare subito.."
Uscì adagio dalla cucina e si avvicinò alle spalle di Maria Catena, troppo intenta a parlare in un minuscolo cellulare per notarla.
Alzò il pugno e lo calò contro la nuca della ragazza..

Rory e compagnia si fermarono a pranzare nella tavola calda di un'area di servizio per strada.
Si accomodarono al tavolo e fecero le loro ordinazioni.
"Io vado un attimo in bagno!" esclamò Pandora.
"Io vado alla cabina a fare una telefonato a casa, avevo promesso che ci saremmo fatti sentire prima delle cinque!" disse Rory prendendo lo zaino.
Marianne bevve un sorso della sua bibita e poi sbatté la mano sul tavolo "Cameriera! Questa NON e' una coca Light!"
La cameriera che li aveva serviti, una donna sulla cinquantina, con il volto rugoso e i capelli tinti di rosso accesso, si avvicinò al tavolo, prese la bibita e ne svuotò mezzo bicchiere in un vaso, poggiandola poi di nuovo davanti alla ragazza "Beh.. spero che ora sia abbastanza leggera!"
"Il servizio lascia veramente a desiderare.. non lascerò la mancia..." sbottò Marianne.
"Perché, caso mai l'avresti fatto?" chiese JeanLuc.
"Assolutamente no..." prese un grissino e lo infilò tra le maglie della gabbia dei conigli "Tenete stupide bestie..."

"Lady Stripteause! Forse ho capito! I conigli presi dalla sua amica coniglia bianca erano regolati con l'ora cinese! Quindi si trasformavano mangiando dopo la mezzanotte, ma secondo il fuso orario della loro nazione di provenienza! Quindi dovrebbero mangiare all'incirca verso quest'ora per..." le parole di Feron vennero zittite da un cuscino di piume d'oca che gli volò contro il viso
"Feron.. lasciami riposare... lo sai che non mi sono ancora abituata al fuso europeo!" mormorò la donna rigirandosi sul suo materasso ad acqua.
"O.. key.. scusi il disturbo..." Feron abbassò la testa ed uscì fuori dalla stanza.

"Tutto bene a casa?" chiese Pandora incrociando il fratello fuori dalla bagno, sul retro del punto di ristoro.
"Si... anche se sembra che ci sia stato qualche problema con quella Mariacatena..." rispose, posando il portafoglio nello zaino.
"Che tipo di problema?"
"Non ho capito bene.. sembra che Sam l'abbia colpita alla testa, mentre parlava al telefono con una specie di prozia.. ma Walter sembrava troppo agitato per spiegarmi con calma..." lo zaino gli scivolò dalle mani.
"Perché ti sei portato dietro tutto lo zaino? Potevi prendere solo il portafoglio..."
"Che domande!" Rory aprì lo zaino e mostrò i costumi , accuratamente piegati "Non vorremo mica perdere l'occasione di un eventuale esordio di Gray Centurion e Lady Gold?"
"Oh Rory, ma cosa vuoi che possa suc..." non aveva finito di parlate che le sua parole vennero coperte da un urlo e un fragore di vetri rotti
Un sorriso si allargò sul viso di Rory.

"Sono mortificata, Maria Catena, scusami! Sono così maldestra!" ripeteva Sam.
"Oh, non ti preoccupare, può capitare a tutti di inciampare!" esclamò la ragazza "La mia prozia Arancha è anche lei una tua grande fan! Sperava che riuscissi a carpirti qualche informazione sul tuo prossimo romanzo!" parlava agitando le mani e roteando gli occhi come ispezionando la stanza degli ospiti.
Walter entrò nella stanza "Era Rory al telefono " sussurrò "E' tutto Ok.. ma penso che ora sia arrivato il momento di mandarla via..." e indicò Maria Catena.
Sam annuì "Hai ragione... gli indugi non portano a niente e.."
"A casa mia siamo tutti tuoi fan... a parte mia sorella Rachele..." proseguì MariaCatena "Lei impazzisce per i libri di Harry Potter.. bah, come faranno a piacergli le storie di quello stupido maghetto proprio non..."
Prima che potesse finire di parlare Walter le aveva afferrato le mani nelle sue e la guardava con occhi luminosi "Maria Catena.. puoi restare quanto vuoi!"

All'interno della tavola calda, i tavoli era stati scardinati e gettati attraverso le vetrate.
JeanLuc e Marianne si erano gettati sotto la panca, mentre le cameriere si erano rifugiate dietro al bancone.
Al centro della sala vi erano due creature alte poco più di due metri: due conigli giganti con gli occhi iniettati di sangue ed acuminate zanne che gli costellavano la bocca.
Avevano iniziato a fare razzia dei cibi e delle bevande, gettando tra le fauci tutto ciò che gli capitava a tiro.
"Fermi li malvagi conigli!" gridò Rory entrando con un balzo attraverso la vetrata: parlava con voce forzatamente profonda "Croc... Grey Centurion è qui per fermarvi! E con lui c'è la sua fedele compagna Lady Gold: il Dinamico Duo Destine!"
Fece un passo, mise un piede in fallo su una lattina di coca e scivolò a terra.
I conigli si voltarono verso di lui e con un balzo li furono addosso.
Pandora, pregando che JeanLuc non li guardasse ma soprattutto non li riconoscesse, portò una mano avanti e una mano si accese davanti ai musi dei conigli mutanti, che indietreggiarono impauriti.
"Ottimo lavoro Lady Gold!" esclamò Rory, rialzandosi, di nuovo fiero e baldanzoso.
Con un gesto afferrò una pompa adagiata al muro, parte del sistema antincendio, la tirò e la usò per avvolgere i due conigli "Non sia mai che io lasci separati due amici come voi!"
Le bestie cercarono di slegarsi ma finirono per cadere a terra e cozzare le nuche tra loro, perdendo così i sensi.
"Gray Centurion e Lady Gold hanno portano termine un'altra missione!" annunciò Rory puntando trionfalmente con l'indice un punto imprecisato davanti a se.
"R... Centurion... Cosa facciamo con questi due conigli agli steroidi?" chiese Pandora, la sua voce era un sussurro e stava con la testa leggermente inclinata lasciando ricadere sul viso parte della parrucca cotonata.
"Ci penseranno le autorità competenti! Ora andiamo, abbiamo altre missioni da affrontare! IL dinamico Duo Destine non perdona!" e così dicendo Rory uscì di corsa da dove erano entrati e Pandy lo seguì con passo affrettato, chiedendosi chi fossero le autorità competenti ad occuparsi dei conigli giganti.
"Non è stato grandioso?" esclamò Rory, mentre si cambiavano, nascosti dietro una siepe.
"La parola che veniva in mente a me era strano... non è insolito che dei conigli mutanti spuntino così?" fece Pandora togliendosi la parrucca.
"No, no, no! E' tutto tipicamente da super eroi!" gli occhi di Rory stavano brillando "questa è una sottotrama! Un criminale malvagio ci ha scatenato contro i conigli mutanti assassini! Forse perché ha scoperto che ci stiamo muovendo verso Londra! Si deve essere così... ed adesso ci troveremo di fronte a tutti gli scagnozzi che ci manderà contro, uno più potente dell'altro fino a che non dovremmo lottare contro di lui che è il più forte e pericoloso di tutti!"
"Escludendo che non capirei perché mai se è più forte di tutti, non ci attacca direttamente lui, invece di mandare dei conigli che sconfiggiamo in un minuto il discorso che fai non ha sens.." Pandora lasciò morire le parole in bocca quando si accorse che suo fratello aveva completamente smesso di ascoltarlo, perdendosi di nuovo in una delle sue fantasie sui super eroi.
Raccolsero le loro cose, raggiungendo JeanLuc e Marianne, fingendosi sconvolti al punto giusto: gli amici spiegarono loro quello che era successo.
"Oh.. che cosa stupenda! Siete stati salvati da questi eroi coraggiosi!" Pandora pensò che Rory non sapesse affatto recitare nel sentirgli pronunciare questa frase in modo terribilmente meccanico.
"Altro che.. due fessi completi.. in particolare quel gladiatore Grigio..." esclamò Sabrina finendo di mangiare il suo panino "Quanto parlava! E mai che ci fosse qualcosa sensato in quello che diceva! Come se quei conigli - a proposito, complimenti per l'idea di averli presi!- potessero capire quello che diceva.."
Rory stava per controbattere qualcosa, ma Pandy lo zittì mollandogli un calcio sotto il tavolo.
"Beh ragazzi!" JeanLuc si alzò dal tavolo "Penso che possiamo rimetterci in marcia, così saremo a Londra prima di cena!"
I ragazzi uscirono dal locale, non senza che Marianne lanciasse un'occhiata carica d'odio alla cameriera che li aveva serviti.
Rory si attardò un attimo, controllando i resti della gabbietta che conteneva i conigli.
Prese un talloncino che spuntava tra le maglie e lo infilò in tasca, poi raggiunse gli amici

"E' giunto il momento di spingervi in una prima missione!" Stripteause a quelli che fino a qualche ora prima erano i sottoposti di Don Michelotto "Il vostro obiettivo è questo!" e così dicendo indicò con una bacchetta la parete luminosa alle sue spalle, su cui una lavagnetta luminosa mostrò la foto di un uomo nudo che si copriva le vergogne con un guanto da baseball "Oh, ma come ci è finito qui il mio calendario preferito? Mah! Ecco, questo è quello giusto!" comparve un ritaglio di giornale in cui si parlava del trasferimento presso lo Zoo di Londra di un grosso lupo grigio, che fino a quel momento era stato ospito da uno zoo di Oslo "Il vostro obbiettivo è questo! E' un bel lupetto non è vero? Beh, Il vostro compito è prenderlo e portarmelo.. ho assolutamente bisogno di una bella coperta che mi tenga calda quando dormo... allora chi si è offre volontario?"
"Ma Lady Stripteause... è Mostruoso... uccidere una povera bestia, solo per fare una coperta!" esclamò Feron.
Stripteause ci pensò su "Forse hai ragione... vorrà dire che rinuncerò a dormire nuda, con un pesante pigiama di lana non avrò certo bisogno di..."
Una muro di mani si sollevò: l'intera stanza si era offerta come volontari.
Stripteause sorrise divertite




Su Clandestine #3:

"Dei malefici Conigli Mutanti assassini!"
"Quant'è bella Londra..."
"Che ci sia la mano di Magneto dietro?"
"La adoro!"
"O forse il dottor Destino?"
"Da grande voglio venire a vivere qui!"

il prossimo episodio: Giovani Eroi in Trasferta a Londra!

"Cosa ne pensi Pandora?"
"Uh... oh si, hai ragione tu Rory..."

Ed è così che siamo arrivati al secondo episodio di Clandestine (si può sapere perché ne parli con me? Nd Coscienza)
Beh.. perché non ho pubblico! E mi sentirei pazzo a parlare da solo ( perché parlare con una vocina all'interno della tua testa è chiaro sintomo di sanità mentale? Comunque non capisco perché dovrei ascoltarti visto che tu non hai mai ascoltato una sola parola di quello che io.. Nd C)
Come dicevo siamo arrivati al secondo episodio, e ancora la direzione della serie non è molto chiara.. forse penserete che alcune sequenze siano fini a se stesse e prive di significato, in realtà, tutto, a partire dalla più piccola frase, è compreso in un magistrale disegno di trama che vi sarà chiaro solo alla fine (si.. continua a sognare NdC)
La serie ha tanti personaggi... e spero di riuscire a caratterizzarli tutti per bene, sia quelli ereditati da Davis sia quelli inseriti da me.. nel prossimo episodio, come avrete immaginato, Rory e Pandy arrivano a Londra, scopriamo chi è la misteriosa entità con cui ha a che fare Adam - ma questo l'avrete già capito!-, Walter e Sam lotteranno contro il sonno per resistere ai racconti di MariaCatena e gli altri.. boh, mi verrà in mente qualcosa! (Sei una cosa vergognosa! NdC)
Uff.. sempre a criticate tu! Guarda che questa serie sta avendo un sacco di fan (Davvero? NdC) Certo! Guarda qui ho una lettera di uno di loro, un certo Alan.... aspetta che te la leggo "Usa ancora i miei personaggi e ti farò pentire d'aver comprato un computer.." mmm... Io vado..alla prox!

(Il solito distratto.. ha dimenticato di introdurre Le battute troppo stupide per non essere scartate, titolo che secondo me sarebbe dovuto andare in cima alla pagina... NdC)

1-"Come mai la chiamano Coniglia Bianca?""Per via di un giochetto che faceva con le carote..."
2-"Non mi sembra che abbia mai criticato i tuoi libri!" "Ti sei mai chiesta perché la carta igienica del bagno fosse così ruvida?"