GUERRA ETERNA
Parte 5: PATER FAMILIAS
di FABIO VOLINO

 

Se c'è un' unione che la guerra infrange, spesso per sempre, è quella familiare. I padri di famiglia vengono strappati alle loro mogli ed ai loro figli per essere gettati allo sbaraglio in un qualcosa che non hanno causato o voluto. Come al solito, altri pagano per errori altrui. E coloro che vengono abbandonati non hanno miglior fortuna ed ogni giorno, ogni ora si domandano se il loro marito, il loro padre, tornerà mai a casa. In questi macabri tempi la guerra non fa distinzione tra soldati e civili, vengono tutti uccisi, i secondi stranamente (anzi no) in misura maggiore dei primi. E a ciò si accompagnano altre empietà come lo stupro o la violenza sui bambini: il male che crea altro male. Ed alla fine oltre alle macerie visibili vi sono anche quelle invisibili, quelle che incrinano il cuore, lo spirito, la voglia di andare avanti. Sono macerie che nella maggior parte dei casi non verranno mai ricostruite, lasceranno sempre un vuoto dentro. Ed una famiglia che non sarà più unita come prima.
Accadrà anche agli Eterni ed ai Devianti: prima di ricostruire le macerie delle loro città dovranno ricostruire quelle delle loro anime. Un' impresa per cui potrebbe non bastare nemmeno l' Eternità.

Radiogiornale WNBC.

"La palude delle zanzare. Ecco come veniva definita una zona poco fuori la città di Calville, Florida. Un degrado ambientale che non si è mai tentato di fermare ed una inumana ed infruttuosa speculazione edilizia avevano infatti rapidamente trasformato dei campi verdi in cui si ritrovavano le famiglie ed i giovani fidanzati in un melmoso acquitrino, senza alcuna prospettiva di recupero.
Da oggi tutto questo è cambiato: stamattina, svegliandosi, gli abitanti di Calville hanno trovato un piacevole sorpresa. La palude delle zanzare era di nuovo piena di campi verdi. Mentre la gente festeggiava questo evento, però, una notizia ha gelato gli entusiasmi: la Mikron, la società responsabile del degrado ambientale e della speculazione edilizia di cui abbiamo parlato, ha infatti annunciato di voler continuare le sue opere bruscamente interrotte tempo prima. Ma subito è intervenuta una valente avvocatessa, Inger Sullivan, la quale ha affermato che la proprietà della zona era stata ceduta un mese prima dalla stessa Mikron per una cifra irrisoria ad una congregazione religiosa del luogo, di cui lei ha la rappresentanza legale. Dopo alcune frasi dette e non dette ed alcune parziali smentite, i dirigenti della Mikron sono dovuti capitolare di fronte all' evidenza delle carte che testimoniavano l' avvenuto passaggio di proprietà. Il mostro edilizio è stato fagocitato dal mostro della burocrazia e della legge, si è rovinato con le sue stesse mani.
Le ipotesi dietro la mutazione dell' ex palude sono molte, ma adesso a Calville pensano solo alla realtà dei fatti: padre Downing ha appena annunciato di aver ricevuto dalle Industrie Van Dyne dei contributi per costruire un centro di recupero per tossicodipendenti. Un' opera meritoria che...".

Grecia.

Il suo nome è Virako ed un tempo era un uomo potente: al fianco di Zuras guidava gli Eterni ed il suo nome procurava brividi di terrore ai suoi nemici. Poi è scomparso in un lampo abbagliante, i suoi atomi dispersi nella materia celeste per ere innumerevoli, fino a quando un evento fortuito non gli ha permesso di reintegrarsi.
È il padre di Ikaris ed ultimamente non riesce più a capire suo figlio: ha dato ospitalità su Olympia a dei Devianti, li definisce alleati, anzi no, amici! Come può consentirlo? I Devianti sono loro nemici, nessuno escluso, e se hanno delle faide interne che si ammazzino tra loro.
Forse i tempi sono cambiati, forse Virako è stato assente dal mondo per troppo tempo. Eppure ricorda ancora l' era in cui la sua sola presenza era motivo di terrore.

Soho. Casa Steele.

È raro sentire una porta che sbatte in questa casa, anzi, è un evento unico. Così, quando Marcy Steele rientra richiudendo l' uscio dietro di sé con un tonfo, suo marito Bobby balza istintivamente per lo stupore. "Marcy, cosa ti è accaduto?" chiede.
La donna non risponde e, a passi veloci, si chiude nella sua stanza. Preoccupato, Bobby va a bussare:"Marcy, ma ti senti bene? Dimmi qualcosa". Ancora nessuna risposta e allora la voce di Bobby da preoccupata diviene irata:"Marcy, apri subito questa porta!".
Risuonano dei flebili passi nella stanza e pochi secondi dopo la donna, il volto rigato da delle lacrime, fa quanto richiestole.
"Marcy" esclama Bobby "Ma si può sapere cosa ti è successo? Sei sconvolta, ti hanno forse aggredito?".
"Non ne voglio parlare" replica lei.
"Come sarebbe a dire che non ne vuoi parlare? Ti presenti qui in lacrime neanche avessi visto un fantasma e non ti vuoi confidare con me? Con tuo marito? Sono io quello che è stato in cura da uno psicologo per problemi familiari, non tu".
Marcy si siede su un divano:"Non capiresti".
Il campione di football la afferra per le braccia e la scuote:"Cosa non capirei, cosa? Tutti questi anni in cui siamo stati assieme e ancora ti tieni dei segreti?". La donna non dice niente. "D' accordo, fai come vuoi: sono certo che stasera sarai rinsavita e mi racconterai tutto. Ora però devo andare agli allenamenti".
"Già, i tuoi preziosi allenamenti" sussurra Marcy.
Bobby non aggiunge altro ed esce. La donna osserva l' ora: tra poco dovrà andare a prendere Kevin a scuola. Deve riprendersi, deve farsi forza ed andare avanti come se nulla fosse successo. Nel bene e nel male, la vita continua.

Africa.

"E adesso?" chiede Jack Hart.
"Adesso dobbiamo solo aspettare" risponde Kaina.
Il silenzio che segue è utile loro per scaricare le tensioni di queste ultime ore, finchè il Fante di Cuori dice:"Kaina, il costume speciale che voi contraxiani mi avete fornito controlla gli sbalzi di energia del Fluido Zero, non è così?".
"Esatto" annuisce l' aliena "È stato progettato apposta per questo".
"E se me lo togliessi?".
La domanda arriva così improvvisa che Kaina istintivamente arretra di un passo:"Il tuo corpo non è in grado di contenere da solo un simile potere, Jack. Poco più di un' ora e scoppieresti".
"Ma per un' ora dunque sarebbe tutto normale?".
"Teoricamente sì".
"Allora basterà" pensa Jack Hart "Deve bastare". In quel momento la sua communicard risuona:"Eccomi".
"Come procede lì?" chiede Occhio di Falco.
"Finora secondo le previsioni, ma ora viene la parte decisiva".
"Bene: tuttavia avremmo bisogno della tua presenza qui al Palazzo. Credi che Kaina si possa occupare di questa faccenda mentre tu sei via?".
"Certamente".
"Perfetto. Allora vieni qui più veloce che puoi".
Il Fante interrompe la comunicazione:"Ora devo andare. Ti occupi tu del resto?". Kaina annuisce. "Ma tornerò presto. Stavolta manterrò la promessa". Poi sfreccia via come un lampo, verso un altro obiettivo.

New Orleans.

Il trillo della communicard risveglia Monica Rambeau dopo una notte brava. "Sì?" risponde con voce assonnata.
"Ti chiedo scusa, Monica" dice Tony Stark "Ti disturbo forse?".
"No, niente affatto. Anzi, ti ringrazio se no rischiavo di passare a letto l' intera giornata. Intuisco che ci sia bisogno di me".
"Intuisci bene".
"Verrò subito lì".
La donna scivola giù dal letto, raccoglie i suoi vestiti sparsi per terra e si va a lavare e cambiare. Quando è pronta ad uscire, la persona che stava accanto a lei nel letto si risveglia a sua volta:"Devi proprio andare?".
"Sì, ma non preoccuparti: vado e torno in men che non si dica".
"Ti amo".
È la prima volta che glielo dice e la cosa lascia per un attimo senza fiato Monica, che poi sorride e va a posare un delicato bacio sulle sue labbra:"Anch'io ti amo, Anna".

New York. Ambasciata symkariana.

"Ma guarda un po' chi si rivede da queste parti" esclama con tono distaccato Silver Sable "Stavo iniziando a pensare che avessi scordato l' indirizzo, Baker".
"Sono stato impegnato, ultimamente" replica l' Uomo Sabbia.
"Già, siete tutti impegnati... ultimamente. Tu, Amy, i miei migliori agenti sul campo. Ed intanto la mia organizzazione va in malora".
"Già" pensa Baker "Soprattutto da quando i gruppi 'puliti' fanno il lavoro sporco al tuo posto". "Non dire così" afferma poi "Hai ancora valorose persone al tuo servizio. E poi ci sei tu...". In quel momento risuona la sua communicard. Sable lo osserva con uno sguardo di ghiaccio, ma lui risponde comunque.
"Ehi, uomo dei sogni" dice War Machine all' altro capo "C'è un po' di divertimento in ballo: ti unisci a noi?".
"Se te ne vai ora" afferma Sable "Corri il rischio di non tornare più da queste parti".
William Baker, dopo averle voltato le spalle, dichiara:"Vengo subito" e trasformandosi in sabbia esce dall' edificio.

Grecia.

Virako ricorda: un' era così lontana che nemmeno i libri di storia la ricordano. Un tempo in cui gli Eterni si immischiavano ancora nelle faccende degli umani, soprattutto se vi erano coinvolti dei Devianti. Era giunta voce che, nella terra che in futuro sarebbe stata chiamata Scozia, un gruppo di Devianti tenesse in schiavitù gli abitanti di un piccolo villaggio e li sottoponesse ai lavori più umili e faticosi. Zuras mandò ad indagare in merito alcuni Eterni capitanati da Virako, il quale decise di portare con sé suo figlio Ikaris, perchè avesse i primi contatti con le altre razze presenti sul pianeta.
Non ci fu storia: Virako ed i suoi sbaragliarono facilmente i Devianti schiavisti. Ikaris, però, non si unì ai festeggiamenti, anzi, pareva piuttosto turbato. Poi accadde qualcosa.

Olympia.

L' hanno toccata, più volte, in ogni punto del suo corpo. L' hanno penetrata, con violenza, per quante volte non può e non vuole ricordare. Hanno distrutto la sua vitalità, la sua gioia secolare... in pochi minuti. Ora Sersi, le ginocchia raccolte vicino al suo mento, giace silenziosa, il volto totalmente inespressivo. Vorrebbe spaccare il mondo ma non può: sente dentro di sé una rabbia pronta ad esplodere e che deve subito trovare una valvola di sfogo, altrimenti per l' impotenza ed il dolore la rivolgerà contro sé stessa. Con effetti autolesionisti irreversibili.
Questa stanza può privarla della sua forza e dei suoi poteri, ma nulla può privare una donna violata della sua ira, del suo desiderio di farla pagare a chi le ha fatto del male. Un desiderio che, questo è certo, troverà presto compimento.

Palazzo dei Vendicatori.

Giunge per ultimo il Fante di Cuori e la riunione può facilmente iniziare. Prende la parola Tony Stark:"Forse userò parole altisonanti, ma sono fortemente convinto che stiamo per vivere un momento storico. Ora però lascio la parola ad uno dei principali artefici di ciò, War Machine".
James Rhodes si tiene l' elmetto, parlando con voce metallica: la sacralità o presunta tale della maschera ha la meglio anche in questa importante occasione:"Da qualche tempo collaboro con una donna, nonché mia cara amica, che si chiama Rebecca Bergier: un tempo era presidente di un' organizzazione umanitaria chiamata WorldWatch, mentre ora lavora per la Fondazione Stark. Pochi giorni fa mi ha messo a parte di una rivelazione incredibile. Mi sono allora recato in una piccola nazione, la Slokovia, ed ho visto... questo".
L' uomo in armatura posa delle foto su un tavolo. Le immagini sono purtroppo inequivocabili: fosse comuni. Tutti i presenti, Capitan America, Photon, Fante di Cuori, Uomo Sabbia e Occhio di Falco trattengono un moto di disgusto.
"Non mi serviva sapere altro" continua Rhodey "Mi sono allontanato dal paese, purtroppo mi hanno scoperto ed ora ci stanno quasi sicuramente aspettando. Ma capirete certo che non possiamo fargliela passare liscia".
"Chi erano queste persone?" chiede Jeff Mace "Perchè è stato fatto loro questo?".
"Qui arriva la parte più sconvolgente: quelle persone erano originarie della Slorenia!".

Soho.

Con grida di liberazione, i ragazzi escono correndo dalla scuola. Kevin Masterson no, lui è un ragazzo tranquillo, per alcuni addirittura apatico: porta dentro di sé un dolore che non è ancora riuscito a superare, la perdita di suo padre. Marcy lo osserva avanzare verso di lei e ricaccia in gola le lacrime che le stavano salendo agli occhi: come potrà dirglielo? Come? Poi lo abbraccia stretto.
"Ciao, mamma" dice Kevin "Perchè mi abbracci?".
"Sono solo felice di vederti, tesoro".
Come?

Grecia.

Virako ricorda ancora: ad un certo punto arrivò, urlante e piangente, un bimbo deviante che si inginocchiò davanti ad un suo simile. Suo padre era appena stato ucciso. Attorno a lui vi erano altre che persone che aveva conosciuto e tutte avevano subito il medesimo trattamento. Virako gli si avvicinò, lo fissò dritto negli occhi... poi lo uccise a sua volta.
Subito dopo Ikaris lo afferrò per un braccio:"Perchè, padre?".
"Perchè era un deviante" fu la netta risposta di Virako.
"Solo per questo? Credevo che un simile modo semplicistico di pensare fosse appannaggio solo dei nostri nemici. Ci abbassiamo forse al loro livello?".
"Questa è una guerra, figlio mio. Ed una guerra impone delle vittime".
"Anche bambini inermi? Questa davvero mi era sfuggita".
"Non osare mancarmi di rispetto in questo modo".
Ikaris si allontanò:"Sei tu che manchi di rispetto a te stesso comportandoti così, padre".
Secoli dopo, Virako china il capo: cosa gli aveva fatto di male quel bambino deviante? Nulla, assolutamente nulla. Ha vissuto nell' oblio da ben prima che i suoi atomi venissero dispersi, è tempo che riapra gli occhi. Probabilmente è stato lui, senza volerlo, l' ispiratore del nuovo modo di pensare ed agire di Ikaris e non vuole che paghi le conseguenze di un suo errore. Dopotutto è pur sempre suo figlio.

Palazzo dei Vendicatori.

"Cosa?" esclama l' Uomo Sabbia "Ma non è possibile: la popolazione slorena è stata uccisa da Ultron!".
"Hai appena espresso lo stesso dubbio che ho rivolto a Rebecca Bergier" afferma War Machine "Dunque ti risponderò come ha fatto lei, con una piccola lezione di storia. Circa un secolo fa è avvenuto un conflitto in Slorenia, un conflitto più ideologico-religioso che militare, al termine del quale il gruppo religioso di minoranza decise di emigrare, trasferendosi appunto nella vicina Slokovia ma rivendicando sempre la loro discendenza slorena. L' integrazione con la popolazione locale fu un processo lungo e difficile, ma alcuni anni fa sembrava ormai raggiunta. Finchè non è arrivato quest' uomo".
Sullo schermo compare l' immagine di un uomo dai lisci capelli grigi, il volto scavato da alcune rughe su cui probabilmente non è mai apparso l' ombra di un sorriso.
"Il suo nome è Drakan Djorjevic" spiega James Rhodes "Ed è un gran bastardo. Fervente nazionalista, è stato eletto quattro anni fa capo del governo: da allora ha iniziato una sistematica opera di sterminio della minoranza slorena. Poveri esseri, il destino li ha marchiati a fuoco".
"Ma perchè lo fa?" chiede il Fante di Cuori.
"Non vuole che il suo popolo venga in contatto con quelli che lui definisce 'elementi estranei'. Certo che, un secolo dopo l' emigrazione, questa scusante è più che patetica. È una vera e propria menzogna. La verità è che quest' uomo gode nell' uccidere. E lì, nella sua piccola tana, lontano dagli sguardi del mondo, rischiava di passare inosservato: un paio di anni fa, però, alcuni rappresentanti della Croce Rossa Internazionale denunciarono le sue torture. Il loro appello non venne subito ascoltato ed alcuni mesi fa quei rappresentanti sono morti in circostanze misteriose in Iraq. Gli appelli tuttavia non si placarono, anzi aumentarono. E così alla fine il Tribunale Internazionale per i Crimini contro l' Umanità emanò un mandato di cattura internazionale per Djorjevic, ma pensate un po' che strano, il Consiglio di Sicurezza non riuscì ad approvare una risoluzione di Condanna del Governo della Slokovia. Indovinate quale nazione ha posto il veto?".
"Vediamo se vinco un premio" dice Occhio di Falco con finto tono dubbioso "Il nostro beneamato governo?".
"Esatto".
"Ehi, aspettate, aspettate un attimo" si alza in piedi Capitan America "Ci sarà un buon motivo per cui ha agito così".
"Cap, scusa se ti do un consiglio" ribatte Clint Barton "Ma cerca di essere meno idealista: sarai un uomo decisamente migliore".
"E comunque hai ragione, ragazzo" continua War Machine "C'è un buon motivo per cui ha agito in quel modo: gli interessi economici. Sai qual è la nazione che importa la maggiore quantità di armi in Slokovia? Gli Stati Uniti. Oltretutto in quella nazione vi sono alcuni giacimenti petroliferi, una preziosa merce di scambio. Ora le lobby dei mercanti di armi e del petrolio, che sono i veri governanti della nostra marcia nazione, fanno pressione sui gruppi di potere del governo. Altrimenti sai quanti voti rischia di perdere l' amministrazione in carica (ma anche con l' altra non cambierebbe molto)? E le conseguenze di questa depravazione sono sotto i tuoi occhi".
"Ma abbiamo l' autorità per fare una cosa del genere?" chiede il Fante di Cuori.
"Certo che sì: quel mandato di cattura internazionale dell' ONU è ancora valido, non è stato ritirato. Non è certo colpa nostra se non è mai stato attuato".
"Insomma dovremmo andare in questa nazione" ricapitola Photon "Catturare questo dittatore assassino e così facendo metterci contro il governo degli Stati Uniti? Ci sto". Quando era una poliziotta, Monica Rambeau è stata sempre scavalcata da colleghi meno bravi di lei solo perchè era una donna, afroamericana per giunta. Non permetterà mai più che altre persone ritenute a torto "inferiori" soffrano, se lei può fare qualcosa per impedirlo.
"Contate pure su di me" si fa avanti William Baker "Ho una certa esperienza a cacciarmi nei guai".
"Sono dei vostri" conferma Jack Hart.
"Vi rendete davvero conto dei rischi a cui andate incontro con questa azione?" chiede Jeff Mace.
"Cap, mi diresti i principi su cui è stata fondata questa nazione?" chiede a sua volta Occhio di Falco.
"Cosa?".
"Hai capito bene".
"Beh, sulla libertà, l' eguaglianza e...".
"E la felicità dei popoli!" scatta in piedi l' arciere "Guarda: ti sembra che queste persone siano felici? Guarda bene!". Vi sono solo dei teschi inespressivi che fissano l' eroe a stelle e strisce. "È giunto il momento che tu ti chieda cosa farebbe in questa situazione Capitan America".
"Ecco... Steve Rogers...".
"Non ho detto Steve Rogers, ho detto Capitan America".
Jeff Mace non ha il tempo di rispondere in quanto in quel momento nella base risuona un allarme.
"È la griglia energetica" spiega Photon "Ci segnala che qualcosa di ancora non identificato sta precipitando nell' Oceano Pacifico".
"War Machine" dice Tony Stark "Prendi Stingray con te e vai a controllare di cosa si tratta".

Grecia.

Mentre è ancora immerso nei suoi pensieri, tre altri Eterni atterrano di fronte a Virako. Tre Eterni che rispondono al nome di Khoryphos, Cybele e Kingo Sunen.
"Dunque erano vere le voci sul tuo ritorno, Virako" dice Cybele.
"Hai sentito anche tu?" aggiunge Kingo Sunen "Come una terribile onda psichica che si propagava nelle nostre menti, che ci chiamava".
"Che invocava aiuto" conclude Khoryphos.
"Sì, l' ho udita. E conosco la sua provenienza" afferma Virako. Chiama dunque gli altri due Eterni al suo fianco:"Dafne, Mirone, venite. Andiamo a Olympia. Andiamo ad aiutare i nostri compagni".

Olympia.

Pochi minuti fa, i Vendicatori sono stati umiliati ed offesi da Ghaur: ogni tanto dal labbro di Janet Van Dyne cade una goccia di sangue; la lieve ferita al petto di Eddie March si è già rimarginata, ma la ferita interna di essere stato ridotto in catene rimane; Thunderstrike ha perso i sensi per via delle continue percosse di Metabo e Tutinax; Wonder Man a volte rimane in silenzio, a volte ride sguaiatamente per nessuna ragione apparente. Sono spacciati, a meno che... a meno che non vi sia una variabile che Ghaur non ha potuto prevedere. Questa variabile c'è: Songbird. Un' Eterna: i suoi poteri di manipolazione della materia possono liberare i suoi compagni dagli impedimenti che ora li tengono bloccati. Deve solo trovare dentro di sé la forza di volontà necessaria per farlo. Ma deve fare presto, il tempo potrebbe giocare a suo sfavore.

Palazzo dei Vendicatori.

È di nuovo nel Nesso delle Realtà: vorrebbe aiutare Simon, ma non può, è totalmente immobile. E lui esplode in un lampo di energia ionica. E ancora, e ancora, e ancora, e ancora...
Poi l' incubo finisce e Wanda Maximoff si risveglia, madida di sudore, attorno a lei la flebile oscurità della sua stanza. Dopo quell' esperienza da lei vissuta insieme a Wonder Man proprio nel Nesso, il loro legame è divenuto molto più stretto: Scarlet perciò è consapevole che Simon è in pericolo, deve fare qualcosa. La dottoressa Foster le ha raccomandato di non sforzarsi, ma non può certo permettersi il lusso di indugiare.
E così, senza che nessuno se ne accorga, Scarlet esce dall' edificio.

CONTINUA...

I VENDICATORI presentano:
TESORO, MI SI È RISTRETTO BILL FOSTER!
Parte 5: CONFESSIONI

Microverso.

"Uccidila, gigante. Uccidi Tigra!".
Questa simpatica esortazione proviene dalla bocca di Psycho-Man, tiranno, manipolatore, essere con mania di grandezza ecc... ecc... che ha appena designato una sua nuova vittima: Bill Foster, alias Golia Nero!
A passi lenti e quasi studiati, l' eroe si avvicina alla vendicatrice felina priva di sensi, fermandosi poi a pochi metri da lei.
"Forza, non esitare" lo incita Psycho-Man "Dovresti sentirti onorato del fatto che io ti abbia scelto". Solo Psycho-Man è a conoscenza dell' immenso potenziale che risiede all' interno di Bill Foster, un potenziale che ha scoperto quasi per caso quando si era messo in contatto con un congegno capace di attingere alle energie del Microverso. Da lì ha osservato il mondo dei "grandi", quel mondo da lui a volte visitato. Ma lì vi sono troppi difensori, meglio accontentarsi del proprio piccolo orticello. E l' esca venne presto adocchiata e portata nel suo mondo: ma era ancora un semplice umano, qualcosa doveva attivare la scintilla. Quel qualcosa si è presentato sotto forma di Ant-Man. E, per usare un eufemismo, sono tutti in guai seri.
Golia alza il suo pugno, se lo cala contro Greer Nelson per lei è la fine, verrebbe schiacciata. Lo tiene sospeso in aria per svariati secondi, come se stesse pregustando questo momento. Tuttavia i secondi passano e non accade più nulla.
"Avanti, uccidila!" incita Psycho-Man premendo di nuovo un pulsante del suo strano congegno. Altre onde dello psico-raggio investono Bill Foster, che però non cede.
"N... No, non la ucciderò!" esclama, volgendosi verso il tiranno del Microverso "Mi hai sentito? Non la ucciderò!".
"La tua forza di volontà è davvero fenomenale, ma non è nulla in confronto ai tanti dubbi che ora ti attanagliano". E così dicendo preme un altro pulsante.
La mente di Bill viene percorsa da mille immagini: della sua precedente carriera da supereroe, delle sofferenze che ne ha ricavato, degli amori che ha perduto. Poi si vede com'è ora: senza poteri, diviso tra due donne con cui non riesce ad esternare i suoi veri sentimenti, sempre teso a cercare di dare il meglio, non venendo tuttavia premiato come merita. Mentre ciò accade, l' altezza di Bill torna ad essere quella consueta, gli effetti dell' accrescimento di Ant-Man sono finiti. E l' eroe si accascia:"Sì, non sono nulla".

Kruma International.

Dale West sta passeggiando nervosamente su e giù per il suo laboratorio. Ormai è disperato: le ha provate tutte e non ha ottenuto alcun risultato. Ora può fare affidamento unicamente su un miracolo. Che infatti... Improvvisamente la macchina che ha spedito Bill e gli altri nel Microverso si rianima, viene circondata da un' aura cremisi ed inizia a sussultare.
"Cosa?" esclama Dale West "Ma io non ho fatto niente!". Appunto.

Microverso.

"Non sono nulla, sono un totale fallimento. Come eroe e come uomo" dice Bill Foster.
"Esatto" conferma Psycho-Man "Ma io posso farti diventare qualcuno. Basta che ti unisci a me. Insieme conquisteremo questi ed altri mondi".
"Non ascoltarlo" dice in quel momento Tigra, appena ripresasi "Non è vero che non sei nessuno, hai resistito alle sue torture mentali, ti sei comportato valorosamente in battaglia, mi hai salvato la vita. Non sei affatto un fallimento".
"Zitta donna!" intima il criminale.
E d' improvviso le prospettive di Bill cambiano: ripensa alla battaglia con Youngblood e a come si è prodigato per salvare Celia Jackson; pensa alla Kruma International, per cui sta dando il meglio di sé; pensa a Talia, la donna che sente di amare come mai prima d' ora. Queste sono cose importanti, cose che non può dimenticare. E così si rialza:"Sì, hai ragione, Tigra. Ti ringrazio per avermi ridato la forza di andare avanti". Ed inizia inesorabilmente ad avanzare.
"No, tu sei pieno di dubbi" afferma Psycho-Man che continua invano a maneggiare col suo congegno. Nulla. "Hai paura". Nulla. "Odi tutte queste persone". Nulla. "Come puoi resistere al mio psico-raggio?" si chiede infine.
Bill gli arriva a pochi centimetri:"Perchè il vero fallimento sei tu".
Poi una mano fuoriesce dal petto del tiranno del Microverso, che prima urla di dolore poi crolla al suolo. E dietro di lui vi è Visione, riuscito a liberarsi nella confusione di questi ultimi secondi. "Ci ho messo dieci secondi più del previsto, dovrò rivedere le mie funzioni" dice, poi si rivolge a Bill Foster "Sei stato... grande".
"Ah, Viz, decisamente non hai un futuro come comico" interviene Ant-Man "Ed ora ti dispiacerebbe liberarmi?".
Il sintezoide e Bill lo fanno, con Scott e con gli altri. Lord Tanabrus ed i Micronauti ringraziano i quattro eroi terrestri per il loro prezioso apporto e, quando si sta per decidere su come trattare ed imprigionare Psycho-Man, una luce attornia Viz, Ant-Man, Bill Foster e Tigra.
"Ma cosa..." inizia Greer.
Poi svaniscono nel nulla. Riappaiono in un vortice cremisi che li trascina in alto, in alto, in alto. Finché vengono colti da un lampo accecante. E quando riaprono gli occhi... c'è uno stupito Dale West vicino a loro.
"Santo cielo, Bill, sei tornato appena in tempo" dice lui "Fra cinque minuti hai un appuntamento. Kayla mi ucciderebbe se non ci andassi. Ma cosa vi è successo?".
"Qualcosa per cui non bastano cinque minuti per raccontarlo" esclama Scott Lang.
"Ehm, scusate, ma mi spiegate cosa ci fa una donna in bikini qui? Non che mi dispiaccia, beninteso".
"Una donna in bikini?" si interroga Visione.
Greer Grant Nelson si riprende, scuote la testa, poi si osserva le mani e rimane sbigottita. Si porta le mani al collo ed il suo sgomento aumenta:"Il mio amuleto? Che fine ha fatto il mio amuleto?". È ritornata per qualche misterioso motivo ad avere un aspetto umano

Abitazione di Bill Foster. Quella sera.

Mentre facevano l' amore, l' ha sentita distante. Molto distante. Ed ora che è abbracciata a lei, Bill Foster non può fare a meno di chiedersene il motivo.
"Talia, ti è accaduto qualcosa? Ti vedo pensierosa".
La donna scivola dal letto e raccoglie i suoi abiti, mormorando qualcosa come:"Lascia perdere".
Ma Bill è deciso ad andare fino in fondo:"Ti prego, mi rendo conto che in questi ultimi giorni sono stato un po' una carogna. Ok, un perfetto stronzo. E dunque prima di rovinare tutto, voglio almeno tentare di mettere le cose a posto tra di noi".
Talia si volta verso di lui, poi gli si piazza di fronte:"Vedi, fino a questo momento noi siamo stati vicini, intimi, solo a livello fisico. Ma anche se ci conosciamo da anni, non sappiamo molto l' uno dell' altra. Insomma, sento che non siamo completi come coppia".
"Allora facciamo qualcosa per diventarla" propone Bill.
"Tipo?".
"Come hai detto tu, conoscenza reciproca. Ci sono cose di noi che l' altro non sa, raccontiamole e condividiamo qualcosa di più che un semplice contatto fisico".
Talia si allontana ancora da Bill, iniziando a camminare su e giù per la stanza, mentre quando passa davanti alla finestra la luna illumina le sue splendide forme. "Avevo un ragazzo, una volta, si chiamava Jimmy. Il mio più grande amore. Con lui volevo sfruttare le risorse naturali di una giungla sudamericana per immettere sul mercato dei farmaci innovativi e a basso costo. A tal proposito ci recammo in Delvadia, dove vi era abbondanza di queste erbe di cui avevamo bisogno: era una zona pericolosa, e lo sapevamo, ma eravamo giovani e credevamo di essere invincibili. Scoprimmo di esserci sbagliati nel peggiore dei modi: ci fu un' imboscata ai danni di un gruppo della resistenza da parte dell' esercito locale e noi ci ritrovammo nel mezzo. Una granata esplose a pochi centimetri da Jimmy, che venne proiettato lontano: io fui colta dal panico e rimasi immobile. Lo vidi lì, improvvisamente rianimarsi, ma invece che correre verso di lui iniziai a fuggire, terrorizzata dai proiettili che fischiavano tutt'attorno a me. Ovviamente nei giorni successivi tornai con circospezione in quella zona, più volte, ma di Jimmy nessuna traccia e nessuna notizia, era come sparito nel nulla. O peggio. Ed io in tutti questi anni, oltre a non aver saputo quale sia stato il suo destino, non sono riuscita a togliermi di mente l' immagine di me che fuggo invece di aiutare di Jimmy. Così facendo, l' ho condannato".
La donna termina il suo doloroso racconto e torna a sedersi vicino a Bill:"Ecco, il più grande peso sulla mia anima è stato sollevato. Qual è il tuo?".
"Non credevo che potesti avere vissuto un evento così tragico, Talia" commenta Bill.
"Se non me l' avessi mai chiesto, non l' avresti mai saputo. Giusto?".
L' uomo annuisce, poi dice:"Beh, ecco, la mia confessione è molto meno tragica della tua, ma comunque sconvolgente. Almeno credo. Ricordi che alcuni anni fa vi era in giro quel supereroe che si faceva chiamare Golia Nero?".
"Me l' ero quasi dimenticata, me l' hai fatto ricordare solo tu ora. Ma tu cosa c'entri?".
"C'entro perchè ero io il Golia Nero!".

FINE

PROSSIMAMENTE

L' amaro risveglio