ULTRON IMPERATIVE
Parte 4: MOGLIE
di FABIO VOLINO
Riassunto: Ultron è tornato.
Alcuni anni fa.
"Fermati. Ehi, ti ho detto fermati, Occhio di Falco" intima Mimo "Cosa sei diventato, sordo forse?".
Quando l' arciere non le risponde capisce che la sua è stata una frase di pessimo gusto:"Oh, mio Dio, scusami. Non avevo idea che dopo lo scontro con Crossfire...".
Ma Clint la zittisce prendendole le mani e chiedendole:"Vuoi sposarmi?".
Barbara Morse rimane attonita ed in silenzio di fronte a questa richiesta per svariati secondi, poi annuisce decisa.
"Il nostro rapporto" dice Clint Barton "Durerà per sempre. Non ci diremo mai addio".
L'Aja. Oggi.
"La mia opera di sterminio può finalmente riprendere!" annuncia trionfante Ultron, che ora controlla il corpo di Alkhema "E sono felice di cominciare proprio da voi, Vendicatori!".
"Santo cielo" esclama Thunderstrike "Come se tutta questa follia non fosse sufficiente, dobbiamo anche affrontare il primo robot transessuale della storia".
"C'è poco da scherzare" dice Wasp "Cap, porta al sicuro il giudice Santini e gli altri civili".
Ultron, però, pare non voler dar loro il tempo di fare ciò e così balza contro il giudice, tuttavia viene temporaneamente bloccato da una freccia adesiva di Occhio di Falco. Tempo che serve a Jeff Mace per riaversi dal terrore che l' aveva colto quando aveva visto riemergere Ultron e portare in salvo i presenti.
"Con voi eroi non ci si può mai..." inizia Ultron, che poi si mette le mani sulla testa, come se una fitta la stesse attraversando. "Via da me!" urla, ma subito dopo un' altra voce prende il sopravvento, quella di Alkhema! "Non ti prenderai più gioco di me, Ultron!". Ma rapidamente come era apparsa, scompare.
Tanto basta, però, perchè i Vendicatori trovino più fiducia in loro stessi:"Facciamola finita una volta per tutte!" incita Wasp.
Grecia.
"Devi capire, padre" afferma Ikaris "Che la situazione attuale potrebbe compromettersi ancora di più. Perciò è necessario l' aiuto di tutti".
Ma Virako scuote nettamente la testa:"No, figliolo, la mia decisione non cambia: non mi riconosco più nell' Olympia da te governata, è cambiata troppo e secondo me in peggio. Guarda cosa sono riuscito a fare da solo, ho ritrovato due Eterni dispersi, Dafne e Mirone. Sto portando avanti quel sogno di unione che tu ti ostini a non perseguire".
"Quel sogno tra poco potrebbe non esistere più per colpa dei Devianti".
"La soluzione è semplice: basta sterminarli tutti".
Ikaris china sconsolato il capo:"D' accordo, padre, ho capito che non c'è verso alcuno di farti cambiare idea. Ma spero che tu ti penta presto delle tue decisioni". Il leader degli Eterni si alza in volo, ma Virako ha già girato lo sguardo.
Soho.
Marcy Steele si sveglia di soprassalto, trattenendo a fatica un nome, un nome che pensava di non dover più pronunciare. Eric. La donna si volta dall' altra parte del letto per osservare Bobby, suo marito, che dorme placidamente. Si riadagia allora anche lei, ma fatica a riprendere sonno, immagini continue del suo passato, della sua vita con Eric, che la tormentano. Decide dunque di alzarsi e di andare in cucina, un impulso irresistibile che la guida verso il televisore. Lo accende e... il suo mondo cambia all' istante.
Palazzo dei Vendicatori.
"... Prima che il collegamento saltasse" riferisce Megan McLaren "Una telecamera interna è riuscita a riprendere le immagini della lotta tra Ultron e i Vendicatori. Tra di essi pare esservi anche Thor, seppure con un look diverso".
"Devo andare lì, Visione" dice Wonder Man "Devo aiutare Scarlet".
"Se la caverà benissimo da sola e lo sai" ribatte il sintezoide "Inoltre non arriveresti mai in tempo".
"Fatti da parte, Viz, e lasciami andare".
Il volto dell' essere robotico si indurisce ed assume un' espressione decisa:"No, Simon, non posso farlo: è chiaro che c'è qualcosa che non va in te".
"Vattene via!".
Per tutta risposta Visione diviene intangibile ed entra dentro il suo corpo ionico: un dolore straziante lo percorre per svariati secondi, condiviso anche da Simon Williams. Alla fine non riesce più a resistere e si stacca dal suo compagno di squadra. Ma il suo scopo è stato perseguito: Wonder Man cade a terra in stato incosciente. Esempio prontamente seguito anche da Visione.
"Ehm, e ora che facciamo?" chiede l' Uomo Sabbia ad Artiglio d' Argento, che hanno assistito attoniti alla scena.
L'Aja.
"Tony" dice Wasp "Devi andartene subito via da qui".
"Che cosa, Jan?" esclama l' industriale "Ma io potrei...".
"Lo so benissimo cosa potresti fare ed è proprio ciò che non voglio. Ti prego, amico mio, abbiamo già abbastanza problemi".
Alla fine Tony annuisce e, non visto da Ultron, sgattaiola via, la sua preziosa valigetta saldamente nelle sue mani.
Nel frattempo Scarlet tenta di rifare lo stesso giochetto riuscitole in Slorenia ed indebolire la corazza robotica, ma Ultron non condivide solamente il corpo di Alkhema. Così una raffica energetica parte dalla sua mano destra e colpisce il muro dietro Wanda Maximoff, la quale rimane sepolta sotto le macerie.
Si lancia allora Wasp contro Ultron, ma i suoi raggi di vespa non gli procurano alcuna scalfittura.
"Sei in abiti civili?" esclama il robot "Niente più sgargianti costumi?".
"A me piace" ribatte Janet, che però poco dopo non riesce ad evitare uno scarto e viene così centrata in pieno. Prima di perdere i sensi, il suo ultimo pensiero è:"Oh, Hank...".
Lemuria.
"Popolo Deviante" annuncia Ghaur "Il momento è giunto: in poco tempo il vostro odio, la vostra voglia di riscatto ha dato vita alla nostra più potente arma. L' arma grazie alla quale annienteremo gli Eterni". Un boato di approvazione parte spontaneo. "Gli Eterni, sì, la vera razza inferiore. Ma non ci fermeremo qui, perfezioneremo l' Anti-Cervello ed un giorno non lontano sottometteremo e distruggeremo l' altra nostra razza nemica, gli umani". Vari cenni e mugugni d' assenso. "Ed infine l' obiettivo più ambizioso, il più pericoloso anche. Ma quello da tempo più bramato: i Celestiali!". Parte il boato più grande. "Ed ora tutti a Olympia, verso il nostro destino".
Ereshkigal ha ascoltato questo discorso con malcelata soddisfazione, Kro invece con incertezza ben nascosta.
Poiché teme che questo non sia altro che il primo passo verso la fine della sua razza.
Los Angeles. Base dei Vendicatori della Costa Ovest.
Hank Pym osserva con preoccupazione alla televisione i resoconti della battaglia che sta avvenendo tra i Vendicatori e Ultron. Ad un tratto avverte qualcosa dietro di lui: si volta ed intravede un bagliore che lo attira in un vicino corridoio. Sente dei passi metallici vicino a lui e ne individua facilmente la provenienza:"Fermati!" intima.
L' essere obbedisce, poi si volta, lasciando Hank sgomento: ha davanti a sé una sua perfetta copia.
L'Aja.
"Vile marrano" inizia Thunderstrike "Oh, al diavolo le parole ricercate: prendi questo, brutto bastardo!".
La potenza del martello dell' eroe è dirompente, ma Ultron pare sopportarla e passa al contrattacco. Continui ed incessanti tremori scuotono la sala.
Clint Barton prova ad incoccare la sua freccia al vibranio, ma un violento contraccolpo gliela fa sbalzare a circa venti metri: non può raggiungerla subito in quanto perde l' equilibrio e non riesce a riguadagnarlo. "Quei due butteranno giù quest' edificio tra un po'" pensa l' arciere.
"Non mi fai niente, patetica copia!" sbraita Ultron "Nien... Aargh!".
"Dicevi?" replica Thunderstrike.
Ma non è la forza dei colpi dell' eroe che il robot soffre:"Via dalla mia testa, Alkhema! Via!".
"È la mia testa, Ultron!" controbatte lei.
Ultron inizia a dimenarsi violentemente e così, praticamente senza volerlo, colpisce un paio di volte Thunderstrike, che incassa duramente. Poi il robot rilascia altre raffiche energetiche, come se esse potessero rilasciare anche l' essenza di Alkhema. Il sostituto di Thor si volta e capisce che alcune di esse rischiano di colpire Capitan America, appena rientrato nella sala: rapidissimo le blocca, ma lo sforzo per la battaglia sostenuta alla fine ha il sopravvento su di lui e così crolla al tappeto.
"Questa follia deve finire e al più presto!" pensa Occhio di Falco "Devo raggiungere la mia freccia al vibranio prima che venga distrutta. E c'è una sola persona che può aiutarmi".
Lì vicino, Tony Stark osserva sconvolto quanto sta accadendo: i suoi compagni sono in seria difficoltà e lui rimane immobile. Poi il suo sguardo cade sulla valigetta.
Olympia.
Ikaris osserva quanto rimane di ciò che un tempo era un grande popolo: cinque suoi simili, sei contando anche lui. A loro toccherà far sì di non cedere all' arrendevolezza, alla voglia di dire basta a questa guerra eterna.
"Rilassatevi e concentratevi" dice allora il leader degli Eterni.
Base dei Vendicatori della Costa Ovest.
Non è un semplice robot, non può esserlo! Eppure... Hank Pym si domanda se quel suo atto di follia di alcuni anni fa non abbia appena dato vita ad un altro mostro. Non è un volto metallico quello che ha davanti ai suoi occhi, quell' essere deve aver usato un sostitutivo dell' epidermide umana: perchè è un volto umano quello che sta osservando! Ed è pronto a scommettere che anche il resto del corpo è tale.
A gesti l' essere fa capire che non vuole battersi.
"E allora perchè sei qui?" chiede Hank "Cos'hai a che vedere con Ultron?".
In risposta l' essere compie un gesto inequivocabile: si porta un dito al collo e lo trascina lungo di esso. Hank rimane sempre più sorpreso: ha organizzato tutto di modo che Ultron venga annientato!
L'Aja.
"Cap" dice Occhio di Falco portando Mace al sicuro "Devi darmi una mano: devi distrarre Ultron perchè io possa recuperare la mia freccia. Ti prometto che stavolta non esiterò".
"Ma hai visto la sua potenza?" ribatte Capitan America "Come speri possa affrontarlo?".
"Sì, l' ho osservata la sua potenza. Ma ho visto anche il tuo coraggio e, credimi, questo è per me più che sufficiente. So che non esiterai. Io confido in te".
Mace non replica ulteriormente.
"Finalmente te ne sei andata, Alkhema" esclama Ultron "E... Oh, guarda un po' qui chi c'è: Capitan America. E ha lo scudo".
"Ho lo scudo" conferma Mace.
"Ma sei anche tu un sostituto, si vede a occhio: i Vendicatori non mi reputano forse degno degli originali? E poi, i tuoi occhi, esprimono una immensa paura".
"No, non ho paura di te!". Ed è vero, non ha paura. "È per colpa della feccia come te e i Figli del Serpente se questo mondo va a rotoli, ma ora basta. Dannato assassino, la tua scia di sangue termina qui!".
Capitan America balza in avanti e preme lo scudo sul volto di Ultron, poi con una forza impensabile riesce ad inchiodarlo ad un muro. Ma prontamente il robot si libera dandogli un leggero calcio in pancia.
"Non ti ho dimenticato, Occhio di Falco!" urla poi il robot lanciando altre raffiche che Clint evita per miracolo.
Mace però non demorde e sferra a sua volta un calcio ad Ultron. Ma così facendo non fa altro che provocarsi una storta, considerata la robustezza della corazza.
"Non vali niente" lo apostrofa Ultron.
"Ti sbagli, invece, il suo valore è pari se non superiore al nostro!". Alla voce metallica fanno immediatamente seguito numerosi raggi repulsori.
"Vai così, testa di ferro!" lo incita Falco, il quale si lancia a tutta velocità verso la sua freccia perduta.
"Lasciami in pace, Iron Man!" replica Ultron colpendo il Vendicatore dorato con una raffica energetica. L' impatto è molto forte e Stark, il dolore raddoppiato, crolla a terra. Ma lo scopo è stato raggiunto: Clint ha abbrancato la freccia ed ora tende il suo arco. Non sbaglierà, Iron Man e Capitan America hanno rischiato le loro vite per questo, non può deluderli.
Ultron osserva l' arciere deridendolo:"D' accordo non arrendersi mai, ma sperare di battermi con una banale freccia è davvero ridicolo".
"Non è ridicolo per niente, fottuto robot!" ribatte Falco "Questa è una freccia al vibranio e liquefarà il tuo corpo".
"Il mio corpo? Sei forse diventato cieco? È di Alkhema e lei possiede gli schemi mentali della tua defunta moglie. Se distruggi me perdi ogni possibilità di riaverla".
"Non mi importa".
"Ah no? Allora perchè esiti tanto? La verità è... Argh, no, non ancora!". Un' altra battaglia di volontà, al termine della quale Alkhema riesce a prevalere per alcuni secondi. Secondi decisivi.
"Fallo, Occhio di Falco" dice con la voce di Barbara Morse "Preferirei morire piuttosto che lasciar vincere Ultron".
Clint Barton tende il suo arco e... "Addio, amore! Addio per sempre!" ...la freccia parte.
E Ultron riemerge:"Nooo!". Viene centrato in pieno, iniziando lentamente a liquefarsi: tocca dapprima alle gambe, poi al petto, infine alla testa. L' ultimo barlume di luce negli occhi del robot parrebbe essere una
muta richiesta di aiuto.
Finché alla fine di lui e della sua eredità di male non rimane altro che una pozza metallica.
Occhio di Falco si inginocchia e posa le mani a terra, una lacrima che scende dal suo volto fin sul pavimento. Zoppicante, Capitan America gli si avvicina e lo circonda alla spalla con un braccio:"Un colpo perfetto".
"Io non sbaglio mai" afferma Clint Barton.
L' incubo è finito.
Base dei Vendicatori della Costa Ovest.
Sul volto pseudoumano dell' essere si dipinge un' espressione di gioia. Al che Hank capisce cosa è accaduto. Poi l' essere si porta una mano al petto e dice:"Adam". La sua prima parola.
"Un nome decisamente appropriato" commenta Giant-Man "Ed ora che faccio con te? Teoricamente non hai fatto nulla di male e hai contribuito alla distruzione di Ultron. Ma se ti lascio andare farò la scelta giusta?". Lo scienziato osserva il volto del suo sosia robotico. vi vede riflessa quella che sembrerebbe una espressione di innocenza. Allora distoglie lo sguardo:"Su, vattene prima che ci ripensi".
Adam non si fa pregare.
"Lui non ha l' Imperativo, non rappresenta alcun pericolo. Ne sono certo".
Un ospedale di L'Aja. Alcune ore dopo.
"Dunque?" chiede ansioso Occhio di Falco.
"Nulla di grave, a quanto pare" dice Wasp "Cap si riprenderà in un paio di giorni ed anche quel testardo di Tony non ha riportato gravi traumi. Io e Thunderstrike, poi, siamo più resistenti dell' acciaio. Sto ancora aspettando il responso per Wanda, ma era cosciente dunque... Volevo comunque complimentarmi con te, Clint, deve essere stata dura per te".
"Sì, ma ora provo anche un gran sollievo, come un grande peso mi fosse stato tolto di dosso".
"Ah, eccovi qui" irrompe uno dei dottori "Sentite, posso capire la gravità della situazione, ma far combattere una donna incinta...".
"Che cosa?" scatta Janet Van Dyne.
"Wanda Maximoff, quella vostra amica...". Il medico non riesce a completare la frase in quanto Jan e Clint si sono già fiondati verso la sala dove Scarlet è ricoverata.
La trovano lì, a braccia conserte, il volto impassibile:"Sarà meglio chiamare la dottoressa Foster" dice.
"Ed anche non farti compiere sforzi" continua Jan "Peccato, con tutta quella devastazione al tribunale...".
"Devastazione?" interviene il medico "Ma no, è tutto a posto, non avete visto i filmati?".
Clint esce precipitosamente dalla sala e si reca presso un televisore che sta riportando quanto accaduto: la giornalista trasmette dall' interno del tribunale. Non c'è nemmeno una crepa. Come se la battaglia non fosse mai avvenuta. Jan è accanto a lui e osserva il tutto sgomenta. Cosa può essere
successo?
Palazzo dei Vendicatori. L' indomani.
Cinque eroi osservano i cinque dischetti contenenti la programmazione delle loro copie robotiche. Vi sono lunghi minuti di silenzio, interrotti alla fine da Wasp:"Ok, distruggiamoli: non hanno mostrato alcun atto cosciente, erano solo dei burattini".
"Sono d' accordo" conferma Hank Pym collegato in videoconferenza "Solo con Adam si è riusciti a creare qualcosa di nuovo".
Tutti gli altri annuiscono lentamente, in nessuno di loro sorge il dubbio che oggi possano aver superato un confine morale.
Appartamento di Belinda Healey.
Il campanello suona insistentemente: la donna apre la porta e si trova davanti ad un enorme mazzo di rose. Il suo sorriso è ampio come non mai:"Clint, ci sei tu là dietro?".
"Certo che sì" risponde lui facendo intravedere il suo volto. Poi posa le rose su un divano e bacia Belinda.
"Come mai sei così raggiante?" chiede lei.
"Ho allontanato dalla mia mente tutti i miei fantasmi" è la semplice e sincera risposta.
Epilogo 1.
"Janet, che stai facendo qui nel giardino?" chiede Visione.
"Osservo le stelle: è rinfrancante, dopo tutto quello che è successo. Inoltre mi aiuta a non pensare troppo a quel che accadrà.
Come sta Simon?".
Il sintezoide si siede vicino all' eroina:"Bene, parrebbe. Dice che si è comportato in quel modo perchè era molto preoccupato per Scarlet. E considerato quello che mi hai riferito...".
"La cosa ti da... fastidio?".
"No, non più: lei ormai ha la sua vita. Io ho la mia e voglio perseguire nuove strade, non cercare di ripercorrere un sentiero ormai interrotto".
"Saggio come al solito" sorride Jan.
Vi sono alcuni secondi di silenzio, poi Viz dice:"Onestamente fatico a crederci: ma è davvero finito per sempre l' incubo di Ultron?".
"Ci siamo fatti questa domanda centinaia di volte" ribatte Wasp "La risposta non è stata mai quella da noi sperata. Però... però forse
in questo caso è diverso. Di certo Ultron dovrà escogitare un bell' espediente per tornare: ma noi saremo sempre lì ad aspettarlo".
"Almeno stavolta non c'è stata nessuna vittima".
"È questa la vera differenza tra il nostro precedente modo di agire e quello attuale".
Epilogo 2.
Adam lo ha riconosciuto subito, lo ha cercato insistentemente: il creatore di suo padre. Suo nonno per certi versi. Ha fatto bene a dirgli di andarsene, altrimenti se ne sarebbe pentito amaramente. Ora si trova qui, in qualche angolo sperduto del mondo, tutto teso nel dare vita ad una razza di suoi simili. Altri fratelli, stavolta però saranno speciali: saranno come lui. Ci vorrà del tempo per completare questo lavoro, ma lui non ha certo fretta.
Diversamente da suo padre Adam non cerca lo sterminio della razza umana, ma la convivenza con essa: farà capire agli umani quale importanza possiede la razza dei Senzienti, offrirà loro su un piatto d' argento un futuro migliore. E se mai gli umani volessero per qualche ignota ragione rifiutarli o odiarli... se ne pentiranno amaramente!
Prologo. Olympia.
"Ikaris!" grida Ghaur "Sto per mettere la parola fine alla tua specie".
Il leader degli Eterni non presta ascolto alle parole dell' Alto Sacerdote ed insieme agli altri suoi compagni si concentra e dà vita all' Uni-Cervello. Ma è proprio quello che aspettavano Ghaur, Ereshkigal e tutti gli altri Devianti.
E così pochi minuti dopo giunge la sconfitta.
FINE
STINGRAY in:
UNA FACCENDA IMPORTANTE
Deve farcela, a tutti i costi. Non può fallire. Ne va della sua stessa vita. Il suo destino dipende da ciò che riuscirà a fare nei prossimi minuti.
Walter Newell non è il classico professore tutto cattedra e lezioni, anzi: valente oceanografo, ha ideato una tuta speciale che lo rende un essere speciale. Stingray. Ma tutto questo potrebbe non avere alcuna importanza se fallisce.
Scende sempre più, sempre più nell' acqua torbida, che non immaginava anche così profonda. Questo complicherà decisamente la faccenda. Arriva in fondo ed inizia a guardarsi attorno freneticamente: niente, nessuna traccia. Non deve farsi prendere dalla disperazione, però, deve essere qui attorno. Accende il visore speciale piazzato sulla sua maschera e con esso scruta ogni singolo centimetro di questo fondale. Alla fine la sua pazienza pare essere premiata: c'è un lieve bagliore davanti a lui e vi si dirige. Sì, è ciò che cercava!
Ma non gli si permette di festeggiare a lungo: un violento dolore alla schiena lo coglie. Ma cosa...? Uno squalo! Dannazione, questa non ci voleva. Come mai lo sta attaccando? Forse questo è il suo territorio o qui nelle vicinanze vi sono i suoi piccoli: istinto di protezione ed autoconservazione in ogni caso. Walter non vuole nè ferirlo, nè ucciderlo, sta solo seguendo i suoi istinti di animale.
Tuttavia, è costretto a lanciare un debole raggio stordente, nella speranza che lo squalo torni a più miti consigli. Superfluo dirlo, speranza vana: il colpo non stordisce affatto lo squalo, anzi, lo rende più irato che mai. Stingray evita per miracolo un suo attacco, poi rapidamente si volta e spara un altro raggio, di intensità leggermente maggiore. Stavolta gli effetti sono quelli sperati: lo squalo per un attimo sembra stia per perdere i sensi, poi si allontana, dimentico di Walter e della sua importante missione.
L' oceanografo afferra l' oggetto che stava cercando, poi, a tutta velocità, torna in superficie: non deve perdere nemmeno un secondo. Riaffiora, una barca davanti a lui, a bordo della quale vi è Diane Arliss Newell, sua moglie. Stingray si inerpica sulla barca ed apre il palmo della sua mano, facendole vedere cosa ha ritrovato: un anello!
Diane lo abbraccia calorosamente:"Grazie, caro. Non so come avrei potuto sopportare la perdita della mia fede nuziale".
"Era un qualcosa di troppo importante per te. Per noi due" afferma Walter "Non potevo far sì che andasse perduta per sempre".
"Quando mi è scivolata in mare mi sono sentita una tale idiota... Forse ho perso la speranza troppo presto".
"Quello che conta, comunque, è il nostro legame. Il nostro indissolubile legame che non si è mai spezzato in tutti questi anni".
"La nostra vera forza. Il nostro superpotere" conclude Diane.
FINE
I VENDICATORI presentano:
KILL BILL Vol. I
Parte 4: IDENTITÀ SEGRETA
Kruma International.
3.30
"Prendilo!" urla Bill Foster.
Dale West, nella sua armatura che lo rende Metallo, il nuovo eroe della città, prova a fare quanto richiestogli. Ma Youngblood,
che porta agganciata al petto la bomba per causa della quale questa azienda
rischia di essere rasa al suolo, con un agile scarto evita il suo attacco, poi lo colpisce al volto, una parte non coperta dall' armatura. Il pugno gli procura una microfrattura al setto nasale e così Dale si porta le mani al volto. Youngblood approfitta di questo suo attimo di smarrimento per metterlo facilmente fuori gioco. Ci hai provato, Dale, se non altro.
3.10
"Ed ora sei rimasto solo tu, buon samaritano" afferma il mercenario "E visto che ci tieni tanto a fare una brutta fine...". Il criminale prova a liberarsi di Bill, che più con fortuna che con abilità riesce ad evitare un colpo che, dopo le batoste già ricevute negli scorsi minuti, non gli lascerebbe scampo. Il suo destino è dunque segnato?
2.50
"Ah, ah: non si fa così" l' ammonimento viene da Kayla Ballantine, appena apparsa alle spalle dei presenti e che scuote l' indice in segno di diniego.
"Cosa vuoi dire, pupa?" chiede Youngblood.
"Al volto non serve, ci si riprende alla svelta. Bisogna colpire dove fa più male". E con uno scatto impressionante la segretaria centra il criminale all' inguine con un calcio. "Ai coglioni che non hai!".
Youngblood si accascia tenendosi le mani nel punto dolente e Bill Foster ne approfitta per dargli una gomitata al naso. Il mercenario per il dolore perde l' equilibrio e cade a terra e, prima che possa fare
alcunché, Bill balza a ginocchia unite sul suo petto, stando ben attento a non centrare nello slancio la bomba, infine sbatte la sua testa contro un muro. E finalmente Youngblood decide di rimanere a terra.
1.45
"Con calma, con calma che nessuno ci corre dietro". Bill stacca la cintura dal corpo del mercenario, lo snervante ticchettio dei secondi va avanti incessantemente. Non c'è tempo per portarla fuori, dove oltretutto ci sarebbero persone innocenti che rimarrebbero ferite o uccise dallo scoppio.
"Hai esperienza di queste cose?" gli chiede Kayla.
"Ahimè, pochissima".
"Ehm, io ne ho qualcuna" si fa avanti Dale, che si è appena ripreso, seppure ci sia molto sangue sparso a macchie sulla sua faccia "Mi diletto a studiare esplosivi nel tempo libero".
"Dale, ricordami di non invitarti mai a cena" dice Bill Foster, porgendogli la bomba "Ora però sbrigati!".
1.10
Con cautela Dale toglie il coperchio della bomba, una marea di fili ad attenderlo. Cercando di non farsi fretta, li scarta uno ad uno. Uno ad uno. Finché...
0.35
"Ecco, lo sapevo!" esclama "È o il filo rosso o il filo blu! Pure un criminale maniaco dei
cliché dovevamo ritrovarci tra i piedi".
"Quale bisogna tagliare, Dale?" chiede ansiosa Kayla.
"Non lo so, non lo so".
"Forza, Dale, lo so che puoi farcela" lo incita Bill.
0.10
"Non c'è più tempo, deve essere il rosso".
In quel momento, però, un' altra mano appare e taglia con una forbice il filo blu.
"Tutti a terra!" urla Dale. Ma nonostante tutto, non accade nulla. E Bill si volta ad ammirare colei che ha salvato la giornata:"Talia?".
"Dico, volevate distruggere la mia azienda voi tre? Che diavolo vi eravate messi in testa?".
"Che ti sei messa tu in testa? Rischiavi di farci ammazzare".
"Questo ordigno è roba da bambini: disinnescarlo è stato un gioco da ragazzi".
"Signora, signora" arriva in quel momento un poliziotto "Non doveva oltrepassare
il cordone di sicurezza, le era stato ordinato di non entrare. Ora dovrò portarla alla centrale".
"Ma di cosa sta blaterando?" scatta Talia "Mentre voi ve ne stavate lì fuori a far niente, io qui ho preso la situazione in mano e l' ho risolta. Ecco il criminale impacchettato per...".
Ma la donna ha parlato troppo presto: Youngblood si è rialzato per l' ennesima
volta in piedi e avanza verso i presenti come uno zombie:"M... Maledetti, maledetti".
In quel momento risuona uno sparo, che centra al petto il criminale, il quale crolla esanime sul pavimento. Dietro di lui appare la sagoma di Celia Jackson:"Ora siamo pari, bastardo".
Da qualche parte.
Spacca-Atomi legge tutti i resoconti, osserva i telegiornali e si fa prendere dall' ira: un altro fallimento. E a quanto pare stavolta non sono intervenuti neppure dei supereroi. Ora basta, dovrà prendere la situazione in mano. Di persona. E Talia Kruma, che ha osato sfidarlo, sarà la prima a cadere.
Esterno della Kruma International.
"Scommetto che ora te ne andrai sbattendomi metaforicamente la porta in faccia, Peter" afferma Talia.
Ma lo scienziato scuote la testa:"E perchè mai dovrei farlo? Ho visto cosa è accaduto oggi: te stessa ed i tuoi dipendenti avete messo a rischio le vostre vite pur di salvare quest' azienda.
È il miglior biglietto da visita che potessi presentarmi. Considera l' accordo tra te e la Starcore praticamente fatto".
"Davvero?".
Peter Corbeau annuisce e la donna deve trattenersi dall' impulso di abbracciarlo: sarebbe un atteggiamento poco professionale:"Allora ci vediamo domani all' albergo dove alloggi per mettere a posto tutti i dettagli".
Intanto Bill Foster viene colto di sorpresa:"Ancora vivo?" esclama mentre vede Youngblood portato via su un' ambulanza.
"Già" conferma l' agente Raymond Royton "Aveva davvero una pelle molto resistente, ma non credo si riprenderà molto presto. A proposito di quanto accadutovi, sono stati segnalati molti attacchi ad aziende ultimamente: crediamo che dietro vi sia una mano comune". Forse quella persona cui Youngblood aveva accennato durante la lotta: ma la sua identità rimane segreta. "Vi terremo informati" conclude l' agente.
Bill si reca dunque da Celia, che è stata ben medicata ed ora sta bevendo una tazza di caffè:"Ti senti bene?" le chiede. Lei si limita ad annuire e l' uomo capisce che non ha molta voglia di parlare ora.
Una volta allontanatosi, Dale gli si avvicina:"Bill, credi che la bella Talia mi perdone...".
"WEST!" urla in quel momento la donna in questione.
"No, credo di no".
"Westmacosatièsaltatoinmentediindossarequell'armaturalosaiquantidannihaicausatoall'aziendaorafarsipagareidannisaràun'impresadetrarròtuttelespesedaltuospidendio...".
Bill, sapientemente, lascia il suo amico alle pene dell' Inferno.
Abitazione di Bill Foster. Quella sera.
Adagiata sul letto, Talia accarezza il petto dell' uomo:"Allora, niente male come prima giornata di lavoro, vero?".
"Indimenticabile".
"Spero non ti abbia scoraggiato".
"Tutt' altro, mi ha esortato ad impegnarmi ancora di più".
Talia lo bacia:"Bene, così ascolterai con attenzione ciò che ti sto per dire...".
FINE
PROSSIMAMENTE
Una serata in libertà