YOURMAN@MARVELIT

 

Una volta il suo ufficio si trovava all'ultimo piano del MIT Tower, adesso è nascosto in un seminterrato dove la luce al neon è accesa notte e giorno, quattro mura degne della sezione degli X-Files! Anche quest'ufficio è un'impresa trovarlo, se non sai dove cercare.. ma il vostro Yourman @ Marvel IT sa tutto di tutti (i MIT's, ovviamente ^_-)!
Tra pile di fumetti, libri, Skinner box di dimensioni umane (non so se capite che intendo ^_-), cartelle cliniche varie (dei MIT’s suppongo) e dispositivi per biofeedback collegati ad un PC in un intrico di fili, varco la soglia del sancta sanctorum di Mr. T, passando sotto il mezzo busto di Grant Morrison che capeggia sulle stipite della porta, presenza ipnotica che non ti molla un secondo finché non esci di lì.
Il nostro/vostro T siede sprofondato in una poltrona, un bicchiere di sangria in mano (ehi, è estate anche qui sotto!), le casse che sputano a palla ‘Master of the Rings’ degli Helloween (mi farà poi sapere che è l’unico indizio che mi ha dato per l’imminente story arc degli X-Men #10, 11 e 12 -_-), mi guarda grattandosi l nera barba che fa capolino dopo tre giorni di libera crescita.
- Allora T, – dico – l’ultima volta ti avevo lasciato EIC…
- Beh, perché fermarsi, ho pensato! Capo Direttore prima e Presidente della baracca dopo! – un sorso di sangria, offrirla no, eh? – A ben vedere, anche un idiota c’ha pensato… ma tant’è.. eccomi qui. Mi piace star sotto.. non sai quante cose vedo passare da quella porta…
E come per magia.. ecco apparire una libera professionista…
- Senti, cocca. Ho già detto alle tue amiche che GambitXY si trova due piani qua sopra, ok? Quante volte devo ripeterlo?
- Ehm.. è quella che penso che sia…
- Mah… l’ultima era una Testimone di Geova…
- Ok, T, veniamo a noi… Quest’intervista è per il lancio della serie di Hulk. Gira voce che il Golia di Giada non apparirà almeno per i primi due numeri.
- Nessun Hulk apparirà e ci saranno tutti allo stesso tempo.
- Ah, ok, ho capito!? Vuoi spiegarti meglio?
- La storia prende spunto da un’idea di Francesco Settembre per il primo numero della serie ‘Hulk’, che doveva scrivere ma non ha mai visto la luce. L’idea era brillante, mi piaceva, ma il resto del sui plot non faceva per me, così l’ho sviluppata secondo i miei gusti e ne è venuto fuori il primo story arc. E’ la storia di Hulk, perché è la storia di Bruce Banner.
- Hulk sarà intelligente, stupido, selvaggio o cosa?
- Non voglio rivelarlo, posso dirti che sarà anche questo, non negherò quanto fatto in precedenza da Peter David, ma non sarà l’Hulk di David, soprattutto non lo saranno le storie. Pur considerando David, il più grande insieme a Lee e Kirby, ho uno stile, un modo di fare e pensare molto diverso.
- Le storie non saranno supereroistiche?
- No, non lo saranno. E’ più una serie da Marvel Knight o Epic! che da Marvel Heroes.
- Perché Hulk?
- Lo leggo da decenni, me l’hanno proposto e in effetti è da sempre uno dei personaggi che preferivo da piccolo. Mi piace il dramma, l’uomo e il mostro, cose così. Hulk può essere tante cose, il lato oscuro in noi, quando mandiamo a quel paese qualcuno per qualcosa che riteniamo uno sgarro subito; la paura che ci permette di sopravvivere, ma che anche ci porta a sbagliare più spesso di quanto pensiamo, soprattutto nei rapporti interpersonali. E poi Banner non è un eroe nel senso classico del termine, non è certo un supereroe, o meglio gli piace giocare a farlo, atteggiamento tipico dell’adolescente sborone, ma non è il tipo che si mette una calzamaglia e combatte i supercattivi, al massimo vuole essere lasciato in pace. E poi è uno che gioca con le bombe!
- E’ così cattivo?
- No, tutt’altro, forse è così umano. Banner è un po’ tutti noi, penso. Con le sue speranze, sogni, ambizioni, dubbi , paure, incubi. Però è diverso i alcuni punti: è uno scienziato, un piccolo genio, senza dubbio, ma allo stesso tempo ha passato vicissitudini familiari tragiche; forse è speciale perché è così estremo negli accadimenti della sua storia di vita. Non penso possa costruire una bomba per usarla come un arma, c’è qualcosa sotto e quel qualcosa verrà svelato in Hulk #1. E’ uno scienziato, uno che ama la conoscenza, ma di una certa conoscenza ha paura, cerca di negarla, rimuoverla, ma questa primo o poi se non la riconosci e l’accetti, torna fuori e son cavoli amari, per lui e per tutti. E’ un genio che ha bisogno dello psicologo.. in fondo è proprio come tutti noi.
- Questo è in sintesi il concetto della serie?
- Sì. In Hulk #1 ciò che è Banner, la sua identità e il suo mondo o meglio come interpreta il suo mondo (in sostanza è sempre una questione di interpretazione della realtà anche per la sicurezza della nostra identità) viene rivelato, inizia a costruirsi. Sin dal logo, cui Mr. Kayak aggiungerà l’occhio come nel film che uscirà l’anno prossimo, salvo rottura di una gamba ^_- E Betty è un caposaldo della sua identità.
- Betty? Ma Betty è morta?!
- Ah!… beh posso dire che ritorna… in qualche modo. E’ una sorpresa anche per i patiti di continuity. Posso assicurarti che mano a mano che m’inoltro nel personaggio la passione aumenta, Hulk, anzi Banner è un character stupendo ed è un piacere scriverlo, è una vera e propria icona dell’immaginario collettivo.
- Ok, hai forse sollevato più dubbi che certezze, ma questo aumenta l’interesse per la prima puntata.
- A settembre, allora. Il mio primo intento è divertirmi. Non l’ho scritto in script, ma in prosa, anche se concepisco le sequenze e le scene come vignette di un fumetto, visto che per molti è un processo immaginativo un po’ più difficile del racconto (nella speranza magari di trovare un disegnatore ^_^). Ma mi sto divertendo a pensarci e ripensarci piuttosto spesso, quindi è il primo passo è compiuto. Il secondo è stupirvi con un Banner e una storia che non avete del tutto già letto e spero di riuscirci… la pressione è molta, vista l’attesa.. ma chi se ne frega ^_-
- Allora dopo anni, (è il caso di dirlo ^_-) di attesa, il primo numero del nuovo ‘Hulk’ esce a settembre… attendiamo (ir)radianti commenti! Bye!
- HULK SMASH!