@17.2.07

Al bivio



Regia - Ospite questa seria al Bivio, condotto da Enrico Ruggeri, Marco Rizzo, uomo di chiesa mancato che ha venduto l'anima al fumetto!
Conduce, Enrico Ruggeri!

Enrico - Ciao a tutti, sono Enrico Ruggeri! No, non sono Peter Gabriel con le occhiaie, sono proprio io!
Anche in questo episodio, vedremo come una scelta può cambiare la vita di una persona miserabile! E proveremo a cambiargliela anche noi!
Ospite in studio, Marco Rizzo, tra le altre cose fumettista!
Si fumetti! Vi ricordate del Grande Blek? E del signor Bonaventura? E di Mazinga? Ah, no scusate, quelli sono cartoni animati! E se parliamo di fumetti, non possiamo non parlare di donnine nude, quindi ecco in studio Milo Manara! Maestro, come butta? Che dice, glielo fa un disegno al mio nipotino?

Milo - [Milo Manara risponde con la voce di Mickey Mouse con cimurro] Ehm... si. Si va bene...

Enrico - Marco Rizzo oggi è sceneggiatore di giornaletti. Quindi questo vuol dire che ha una qualche repressione che sublima nello scrivere di muscolosi uomini in tute attillate che si menano. Ciao Marco!

Marco - Ehm, veramente non è proprio così.

Enrico - Dicci, Marco, quindi i fumetti si scrivono pure? Cosa fai? metti le parole nelle nuvolette? Non deve essere un lavoro difficile.

Marco - Ummm... si, diciamo di si.

Enrico - Marco da bambino è andato in chiesa e si è preso tutti i sacramenti. Ma poi ha scoperto i fumetti. Lo possiamo vedere nel video che vi presentiamo, dove tra l'altro potrete notare un noto autore seminudo e ammiccante!

[segue video imbarazzante]

Marco - Ma veramente non è mai andata così, il mio parroco non mi ha mai palpeggiato!

Enrico - Dici? Vediamo cosa dicono i nostri ospiti in studio: abbiamo Man Lo, la cinese scema del Grande Fratello. E abbiamo anche una valletta popputa, un metalmeccanico, due concorrenti di Amici e un fisico nucleare che ci rivelerà dove ha scopato per la prima volta.

[segue "dibattito" imbarazzante]

Enrico - Adesso scopriremo cosa sarebbe successo se Marco non avesse letto accidentalmente quel numero di "Capitan Miki"!

Marco - Veramente era "Fantastici Quattro"!

Enrico - Ah, già, i Magnifici Quattro!

Marco - Quelli erano sette.

Enrico - Ma insomma, che vuoi saperne tu? Dicevamo, come vediamo nel video che segue, se Marco non avesse letto quel giornalino, la sua vita sarebbe molto diversa.

[segue video dove Marco diventa chirichetto, poi va in seminario, poi diventa vescovo. Per una fortuita coincidenza fa un miracolo moltiplicando le Pringles e viene beatificato]

Enrico - Bene, Marco, direi di commentare quanto abbiamo visto con i nostri illustri ospiti!

Marco - Ma...

[segue "dibattito", a cui prende parte un catechista e un esorcista]

Enrico - Allora, siamo pronti a portare di nuovo la tua vita ad un bivio: in quella macchina c'è il cardinale Tettamanzi. Dice che se entri lì e gli baci l'anello, sarai assolto da tutti i tuoi peccati e potrai tornare in Chiesa a fare il chirichetto.
Allora, che mi dici?

(per altre chiacchierate sulla puntata del bivio "sui fumetti" andata in onda lunedì scorso, cliccate qui, qui e qui)

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@9.12.06

Un giorno di ordinaria follia palermitana

Qualche tempo fa girava tra gli amici un cd contenente delle piccole chicche: episodi della trasmissione "Non è la Rai non è canale 5 allora che schifiu è", curata per varie emittenti locali dall'allora poco noto Sasà Salvaggio. In maniera assolutamente demenziale, ridoppiavano
spezzoni di film o cartoni cercando di dargli un senso e sopratutto di integrare i gesti con le parole. Tutto questo molto prima che avere i video, montarli e doppiarli fosse alla portata di tutti grazie ai PC moderni e internet.
Un misterioso benefattore che si nasconde sotto il nick "Vatastala" ha caricato su Youtube buona parte di questi video, che ora sono disponibili alla grande massa, dopo anni di diffusione sotterranea, e che potete trovare raccolti qui.

Intanto, come assaggino, l'assolutamente demenziale "Un giorno di ordinaria follia", uno dei miei preferiti:

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@21.10.06

Iena ridens pauca

Le iene portano bene, ma ultimamente non a loro stesse. Hanno poco da ridere i canidi in giacca e occhiali scuri, da quando sono apparsi sul registro degli indagati del caso “Parlamento dopato” quattro membri del loro staff. E adesso il garante per la privacy, forse per par condicio, forse perché ormai c’ha preso la mano, sanziona anche il servizio dove i giornalisti di Italia 1 effettuano dei test nei bagni di una discoteca di Milano all’insaputa dei soggetti. I politici, si sa, sono vanesi, e il test nei loro confronti è stato somministrato con finte sedute di trucco. I giovani bevitori, si sa altrettanto, vanno spesso alla toilette, ed è lì che è stato posta la spugnetta rivelatrice. Altro che par condicio, questa è una disparità bella e buona oltre che squallida.
È un eufemismo considerare discutibili i metodi delle Iene. Il confine tra il diritto di informare e le libertà personali è sfumato come una striscia di cocaina. Ma se lo stesso risultato statistico poteva più o meno essere raccolto tra i giovani discotecari con sondaggi anonimi, in che altra maniera avremmo potuto sospettare dei nasetti sporchi dei nostri parlamentari? Sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi mesi. Se la richiesta trasversale di test ufficiali per tutti gli onorevoli verrà accettata, o se i soliti privilegiati della maggioranza silenziosa altrettanto trasversale faranno scivolare anche questo piccolo grande scandalo nel dimenticatoio. E per festeggiare, si fumerà tutti insieme il narghilè della pace.

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@22.7.06

In crisi di LOSTinenza

Quando, quando, quando diavolo potrò vedere puntate inedite di Lost? Il finale della seconda stagione era veramente incredibile. Non solo lasciava un paio di cliffanger di un certo spessore a proposito dei protagonisti principali, ma rimetteva tutto in discussione (per l'ennesima volta!).

Adesso ci tocca aspettare autunno per la terza stagione, che stanno girando in questi mesi alle Hawaii. E in tutto ciò, come se non bastasse l'attesa snervante, l'altro giorno si è diffusa una notizia che ha fatto tremare tutti noi lost-addicted: J.J. Abrams, co-creatore della serie e produttore esecutivo, ha cambiato scuderia passando dalla ABC/Disney/Touchstone alla Warner Bros./Paramount, ovviamente mettendo in discussione le serie su cui stava lavorando, tra cui appunto Lost.

Fortunatamente, nel giro di poche ore, la smentita del rischio chiusura per il serial, con la notizia che Abrams (che tra l'altro girerà il prossimo film di Star Trek) porterà alla conclusione i serial su cui era impegnato, su tutti appunto Lost.

E tiriamo tutti un sospiro di sollievo..

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@18.7.06

Dadaumpa - ode alle gemelle Kessler.



L'altro giorno sono accidentalmente e quasi fatalmente capitato su un servizio di Raidue, al TG del mattino. Avevo anticipato il pranzo (solitamente il mio stomaco aspetta il TG3) e mi sono accontentato di quella brutta copia di un brutto telegiornale che è quello di Raidue. In un servizio si faceva riferimento alle gemelle Kessler, che hanno compiuto non ricordo più quanti anni (70?) in questi giorni.
Vorrei avere 50 anni e ricordarmi di quelle stangone tedesche che dovevano sembrare aliene, quando turbavano le visioni dei telespettatori italiani abituati alla tivvù forse un po' didattica, pedante e didascalica ma certamente perbene, rispettosa degli spettatori, composta e emotivamente rassicurante. Inutile che vi dica quanto ritenga, da brutto petulante e nevrotico che sono, che la televisione oggi è volgare, snervante, offensiva, povera e ripetitiva.

Oggi su Repubblica.it c'è un articolo sul casting della prossima edizione dell'Isola dei Famosi. Ancora una volta, la televisione ingoia e rigurgita se stessa, riprende gli scarti della selezione naturale e ce li propina disperati, stracciati, reali solo nella loro bassa umanità. Vedere piangere la Antonella Elia o urlare Pappalardo è stato un obbligo per chiunque accendesse la TV nei mesi scorsi, visto come un programma che già rigurgitava da sé, veniva riutilizzato nei suoi momenti magici negli altri format specializzati in rigurgiti (programmi domenicali, prepomeridiani e ahinoi telegiornali). Pare che questa stagione potremmo assistere ai peti di Alessandra Pierelli (e chi sarebbe? la ex-fidanzata di Costantino...*) o alle crisi isteriche Raffaello Balzo (da "Un Posto al sole") mentre fingono di trovarsi su un'isola meno ospitale persino di quella di Lost e fingere di fare quello che non hanno mai fatto nella vita (presumo), ossia spaccarsi la schiena e sporcarsi le mani. Il tutto per riciclarsi, o per reimporsi, o per evitare di essere dimenticati prima che sia troppo tardi.
A commentare il tutto un altro esperto di riciclaggio di sé, Paolo Brosio.

Potrei continuare ad evitarmi questo calvario e non vedere nulla di tutto ciò (che non è trash, è semplicemente pessima televisione e cattivo intrattenimento), e continuare a fare lo snob spocchioso. Però so bene che i miei unici appuntamenti televisivi (appunto praticamente solo il TG3, quello de La7 e raramente il TG1**) potrebbero cercare di propinarmeli, di nascosto e furbescamente come la marijuana davanti una scuola media ai Parioli o come le belle, lunghe e innocenti cosce delle Kessler 40 anni fa.

*Trovo particolarmente significativo dei tempi che corrono che qualcuno diventi qualcuno perchè ex-qualcosa di qualcun'altro... e che qualcun'altro, poi!
**Per la precisione, altri miei appuntamenti televisivi sono Blob, i Simpson e i Griffin. Per il resto Internet, cinema e lettore Dvd vengono incontro alla mia fame di video.

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@10.7.06

Mais Pourquoi!?

Materazzi: "E comunque guarda che anche se ti tagli i capelli così corti la tigna ti si vede lo stesso".
Zidane: "Par bleu!"




Minchia, Campioni del Mondo, non ci credevo. E' una bella serata da raccontare, finalmente anche la mia generazione ha un ricordo del genere.
Poi pare che ci sarà un incremento del Pilo dell'1%...

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@29.6.06

Il calcio ed io

Mai stato un grande appassionato del giuoco del calcio.
Anzi, mai stato anche semplicemente un tifoso o uno spettatore. Da bambino, mi resi conto subito della mia incapacità a calciare un pallone e indirizzarlo verso una direzione prefissata contemporaneamente. Anche in porta facevo abbastanza schifo: sembrava avessi brevettato lo stop di faccia. Preferivo giochi più avventurosi, tipo 'ninja', un misto tra nascondino e acchiapparello in modalità stealth dove se capitava ci si pestava pure. Ricordo il mio nascondiglio preferito: il balcone del salotto della signora di pianoterra della scala C.
Da ragazzo, mi sono dedicato per un po' all'atletica leggera (lo so, non si direbbe) che trovavo più nobile. Ancora oggi, quando i miei amici disperati cercano qualcuno per riempire il campetto del Cipponeri sanno di non dover contare su di me.
C'è un caso però, in cui mi appassiono al gioco, seguo le partite e mi azzardo a commentarle pure. Concentro la saggezza popolare da album panini + bar dello sport in poche giornate dove faccio il ripasso dei precedenti due anni di campionato: Mondiali ed Europei.
Sarà per un briciolo di patriottismo, sarà perchè il calcio ad alti livelli è piacevole da guardare, sarà perchè le partite dell'Italia sono riti di aggregazione sociale con fiumi di birra, pizza e salatini... ma non riesco ad esimermi. E urlo, mi incazzo, commento, mi emoziono, giudico, e mi rendo conto di essere entrato anche io nel bar dello sport, però dalla finestra, timidamente.

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@29.5.06

I was wrong.



Maronna! E come faccio ad aspettare fino alla prossima stagione?!!?

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@25.5.06

Tu chiamali se vuoi... "Pupiddi"



Sono tipicamente due gli utenti di questo blog: i miei amici "quotidiani" o quasi, gente che conosco da più o meno tempo, per lavoro, università, o semplicemente compari di una vita. Nella stessa categoria ci infilo le ex che sbirciano qua ogni tanto. Poi ci sono quegli amabili nerdacci, forumisti, colleghi di ComicUs o di altri siti, fumettisti vicini e lontani, gente che comunque può a volte essere inserita anche nella prima categoria.
Alla prima categoria se dovessi parlare di Action Figure, principalmente mi guarderebbero con gli occhi stralunati, per poi mutare l'espressione in disgusto quando spiego che le Action Figure sono i "pupazzini". La seconda categoria invece spesso e volentieri si inforverebbe e comincerebbero discussioni sulla qualità delle articolazioni dei prodotti della ToyBiz. Insomma, il mondo si divide in nerd... e tutti gli altri.
Come Action Figure in USA intendono tutti i pupazzini, da He-Man a Elvis. Ultimamente si è passati dal "comune" collezionismo di giocattoli d'epoca a collezionare veri e propri pupazzini inediti da collezione. Il livello di dettaglio delle più recenti Action Figure è pazzesco, e le avvicina alle più costose statuette. Su tutte spiccano quelle della TMP di Todd McFarlane (ex-disegnatore di fumetti) spesso originali nella scelta dei soggetti (si va da Jimi Hendrix a Jim Morrison, da Shaquille O'Neal a Alien).

Personalmente, sono sempre stato affascinato da questi oggetti iperdettagliati, ma mi sono sempre tenuto alla larga dalla possibilità di cadere in questo vortice: spendo già troppi soldi in fumetti, DVD e libri (nell'ordine...) e non posso permettermi un'altra passione morbosa. Mi ero ripromesso però di concedermi solo due vezzi: avrei ceduto solo quando avessi visto una notevole action figure di Lanterna Verde (personaggio che adoro, forse il mio eroe preferito) e di Freddie Mercury.
Ho finalmente visto in fumetteria una splendida action figure di LV, basata sui disegni del maestro Alex Ross. La potete vedere qui sopra. Sarà mia, e mi guarderà dalla mia scrivania, proprio tra il portatile e la foto di Stanley Kubrick.
Dell'action figure di Freddie ancora niente all'orizzonte. Intanto però, la TMP mi ha spiazzato con un annuncio incredibile: quest'anno produrrà i pupazzini di Lost. Messa così viene da sorridere. Poi uno si guarda quanto è allucinantemente bella la statuetta di Charlie che vedete qui sotto e si ricrede sui termini ("pupazzino" a chi?) e sul numero di action figure che vuole concedersi nella vita...
Cioè, ma secondo voi quella di Locke me la faccio scappare?

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@8.4.06

La carta Magic più rara e potente...



Giusto per distrarsi un po', a campagna elettorale conclusa...

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@1.4.06

Mi sono perso!

Ma quanto è figo Lost? Mi sono amminchiato con questo serial, ieri ho finito di vedere la prima stagione e tra poco mi guardo la prima della seconda serie.
E' incredibilmente ben riuscita, a partire dall'idea di base, che va oltre i soliti spunti per i soliti telefilm, e dal cast allargato (più da soap opera!) variegato e ugualmente approfondito.
La tridimensionalità dei personaggi si definisce sia attraverso i flashback sia, più sottilmente, dalle loro relazioni fra di loro, che mutano sempre sorprendentemente. La curiosità di cosa succederà nell'episodio successivo è calibrata in maniera eccellente (e anche un po' bastarda!), e di volta in volta che vengono svelati dei misteri ne sorgono altri, e la situazione è sempre dinamica e fluida. Non so cosa aspettarmi dalla seconda serie!
Chissà se riuscirei mai a scrivere una cosa come Lost.

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@20.1.06

Grande Fratello, piccolo cervello.

Se ieri ho visto il Grande Fratello, più che per dare una soddisfazione al buon Claudio, è stato per verificare se era vera la voce che una nota fumettista fosse tra i partecipanti. Ho trattenuto il vomito fino alle 11 e qualcosa, poi non ho retto e mi sono letto Ken Parker.
Come la penso sui reality si sa. Sono due, essenzialmente, i motivi per cui detesto i reality-show:
1- fomentano il voyerismo e il sadismo, caratteristiche tipiche dell'italiano medio da cui dovremmo prima o poi distaccarci.
2- appiattiscono la mente delle persone, creando "cose di cui parlare al bar" che monopolizzano qualsiasi discussione, anche fuori dal bar, sostituendosi ad argomenti meno stupidi.
E' un discorso un po' spocchioso, me ne rendo conto, e va contro la filosofia comune "ma se a piace a tanta gente, perchè privarli?". E' giusto, in realtà, che vi siano Grandi Fratelli e simili per alleggerire la mente di chi non si diverte con un buon film o un bel libro, ma il fenomeno multimediatico GF allunga le sue spire anche nella mente di chi non vuole appoggiarlo, costringendolo a parlarne o a prendere posizioni... come sto facendo io adesso.
Senza contare che la generazione di epigoni e "evoluzioni", dove gli ospiti vengono spalati di merda e buttati sui carboni ardenti, o dove si recuperano personaggi ex-famosi che hanno già fatto il loro tempo (e ci vengono reimposti nonostante la selezione naturale), hanno portato il capostipite GF ad adeguarsi aumentando la dose di sadismo (l'ingresso a sorpresa, la catapecchia) e di spettacolarizzazione. Non c'è nemmeno il gusto del trash, perchè quanto viene mostrato non è genuinamente, autenticamente, spontaneamente brutto: è un kitch costruito e quindi non attraente.
Il Grande Fratello rappresenta la degenerazione della Tv e di conseguenza della società: i belli e stupidi che diventano protagonisti, il cast calibrato per essere politicamente corretto a tutti i costi, il rendere scanzonate le tragedie personali, il riciclaggio dei personaggi una volta terminato il programma che conferma come la TV ormai fa protagonista se stessa, in un vortice di stupida autoreferenzialità che toglie spazio a cose più meritevoli e ci rincoglionisce tutti.

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  dal 23/12/2004
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