@11.4.07

Radio Cure

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@3.1.07

Jeff Tweedy acustico



Consiglio a tutte le persone di buon gusto un dvd suggeritomi dal compare Savalli (cosa che ci fa automaticamente entrare tra le persone di buon gusto): Jeff Tweedy - Sunken Treasure Live in the Pacific Northwest. E' una raccolta di alcune highlights del cantautore anima dei Wilco e dei Loose Fur in giro per piccoli teatri in concerti acustici tra Seattle e San Francisco. Il cantante folk-rock-sperimentale canta e suona in maniera emozionata, appassionata e coinvolta (forse troppo, come in Shot in the arm). Il dvd è reperibile, ad esempio, qui (nessuna spesa di spedizione, il pacco arriva in una settimana-dieci giorni circa).

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@12.10.06

We shall overcome... the absence

Scusate l'assenza. Sono ancora senza internet nella casetta nuova, non sono tornato a Trapani nelle ultime due settimane ne ho avuto tempo di collegarmi granchè.
Però ho scritto e studiato parecchio... e sono stato a Roma, l'altro ieri, per il concerto di Bruce Springsteen. Ecco il pezzo che ho scritto per il giornale dell'Università. La foto è stata scattata dal compare Dario Savalli :)



Springsteen conquista Roma
12mila alla chiusura del tour

Un concerto a tema country: anche le canzoni rock del "boss" vengono riadattate dalla sua nuova band. Tra il pubblico uno dei fedelissimi: "Ho conosciuto la sua musica a 18 anni, adesso ne ho 41 e canto le sue canzoni come ninna nanna per mio figlio"

Sassofoni da New Orleans, violini dalla East Coast, organetti dalla California, banjo dall'Arizona, chitarre dal Midwest. E a tenere tutto insieme, la voce sempre più rauca di Bruce Springsteen, New Jersey. "The Boss" ha portato al Palalottomatica di Roma, dove ha concluso il suo ultimo tour italiano, l'America che piace, quella della musica appassionata ed appassionante.Questa live session, intitolata "We shall Overcome" come il disco che promuove, vede il cantante accompagnato da una nuova band di ben 17 pittoreschi elementi. La "Seeger Session Band" omaggia il cantante folk Pete Seeger, ma non ci sono solo le canzoni del maestro riscoperto, nella scaletta. C'è spazio per sucessi vecchi e nuovi di Springsteen (la commovente "My city of ruins", l'intensa "Growing up", il classico "Atlantic City") in chiave ovviamente country-folk, così come di pezzi che risalgono al vecchio west o ai primi del novecento. Il cantante, ormai quasi sessantenne, riesce a coinvolgere il suo pubblico di rockettari in canzoni come "Jesse James" o "John Henry" o nell'intramontabile "When the saint go marching in".
Il Palasport della capitale è gremito (quasi 12.000 presenze), l'acustica è buona e la platea composta da fan dalle età più varie: "Ho conosciuto la sua musica a 18 anni, adesso ne ho 41 e canto le sue canzoni come ninna nanna per mio figlio", ci racconta Paola, al suo quinto concerto del "boss". Dario è coinvolto dall'entusiasmo della Seeger Session Band: "Sembra un gruppo di amici che si riunisce per divertirsi e ci invita a divertirci con loro". Il concerto romano segue quelli di Bologna, Torino, Perugia, Caserta e quello nella suggestiva Arena di Verona. Il tour è accompagnato da una nuova edizione del disco con cinque tracce inedite in più, sia scritte per l'occasione, sia altri classici pezzi della storia musicale nordamericana.

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@2.10.06

Pieholden Suite

There's a whisper
I would like to breathe
Into your ear
But I'm too scared
To get that close
To you right now

There are dreams
We might have shared
And I still care
And I still love you
But you know how Ive been untrue

In the beginning
We closed our eyes
Whenever we kissed
We were surprised
To find so much inside

(Wilco, da Summerteeth 1999)

Chissà se la gente legge le canzoni che posto qui di tanto in tanto. A volte sono una sintesi di uno stato d'animo, a volte sono messaggi verso qualcuno che mi legge, a volte semplicemente la voglia di condividere dei bei versi.
Chissà a quale categoria apparterrà questa breve melodica canzone dei Wilco?

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@12.7.06

Shine on you crazy diamond

Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught on the crossfire of childhood and stardom,
blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter,
come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon, you cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision,
rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions,
come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!

(Pink Floyd, da Wish you were here, 1975)

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@6.7.06

Bruce mi aspetta a Roma



Il compare Savalli stamattina mi ha svegliato con una splendida sorpresa: mi ha preso il biglietto per il concerto del 10 ottobre del boss al Palalottomatica (Roma), un ritorno che aveva annunciato già in primavera e di cui aspettavamo solo conferma. Savalli è un abitué dei concerti del boss, questo per me sarà il primo... e mi sa tanto non l'ultimo!
Altre informazioni sul tour italiano di Bruce Springsteen e la Seeger Session Band (stavolta con ben 7 tappe!) le trovate qui e ovviamente qui. Si preannuncia storico il concerto nel giardino della Reggia di Caserta.

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@23.6.06

Hey Chicken!

Avevo promesso qualche commento fa che avrei messo su questo video assolutamente delirante dei Loose Fur, gruppo composto da tre membri dei Wilco, con quel visionario di Jeff Tweedy ancora come leader. Se apprezzate le sperimentazioni e le mescolanze dei Wilco, credo che apprezzerete anche i Loose Fur, che sono un tantinello più sopra le righe.
Questo è il video di Hey Chicken (da "Born Again in the USA", 2006), con spezzoni di una specie di "Power Rangers" giapponese dove le mosse scattanti di quegli idioti sono montate in maniera tale che ballano a ritmo di musica.


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@17.6.06

Wishful Thinking



Questo è un fan-made videoclip della splendida Wishful Thinking dei Wilco (da "A Ghost is Born"). Se non riuscite a vederlo vuol dire che non avete istallato il plug in di Flash (cosa che vi suggerisco vivamente di fare).

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@7.5.06

"You think, one drink..."

Quella di oggi è stata una serata un po' moscia, un'uscita tra amici nel centro di Trapani, rovinata da qualche incontro spiacevole e una permanente sensazione di disagio e incompiutezza (non saprei esprimermi meglio). Questa città mi ha stufato, ad ogni angolo riesci a beccare gente che ti sta sul cazzo, e il fatto che le persone mi stiano antipatiche facilmente non aiuta.
Per di più (ed evito i dettagli) la primavera per me pare non essere proprio arrivata...
Quantomeno un atto di schiettezza da parte del sottoscritto ha chiuso una certa situazione. Non mi sono tenuto peli sulla lingua e ho parlato chiaro, fanculo le delicatezze di circostanza. Un'altra persona in più da evitare il sabato sera.

Che bello usare il blog come sfogo personale. Era un bel po' che non lo facevo, intimorito anche dalle reazioni di chi lo legge apposta per poi rinfacciarmi determinate cose (e tu hai capito che sto parlando con te, si proprio con te!). Ma nonostante l'aspetto e l'uso da sito personale di lavoro o di cazzeggio, questo è pur sempre un blog, un diario, una valvola di sfogo, che mi piace tanto usare.

Concludo riportando il testo di una canzone un po' a tema, un po' no (un'altra cosa che non facevo da un po'), firmata da un'artista che sto scoprendo solo recentemente e che mi fa da colonna sonora ultimamente.

It's not going to stop

It's not what you thought
When you first began it.
You got, what you want
You can hardly stand it though
By now you know

It's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
Till you wise up

You're sure, there's a cure
And you have finally found it.
You think, one drink
Will shrink you 'till you're underground
And living down

But it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
Till you wise up

Prepare a list for what you need
before you sign away the deed

Cause it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
Till you wise up.

No it's not going to stop
Till you wise up
No it's not going to stop
So just give up
(Aimee Mann, da Magnolia OST)

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@29.11.05

Play the game



L'ho beccata sul sito Svencentral.com. Carinissima, no?
E ne approfitto per mettere il testo della canzone dei Queen che ho citato nel titolo:

Open up your mind and let me step inside
Rest your weary head and let your heart decide
It's so easy when you know the rules
It's so easy all you have to do
Is fall in love
Play the game
Ev'rybody play the game of love

When you're feelin' down and your resistance is low
Light another cigarette and let yourself go
This is your life
Don't play hard to get
It's a free world
All you have to do is fall in love
Play the game everybody play the game of love

My game of love has just begun
Love runs from my head down to my toes
My love is pumping through my veins (play the game)
Driving me insane
Come come come come play the game play the game play
the game play the game

Play the game everybody play the game of love

This is your life - don't play hard to get
It's a free free world all you have to do is fall in love
Play the game yeah play the game of love
Your life - don't play hard to get
It's a free free world all you have to do is fall in love
Play the game - ev'rybody play the game...

(Freddie Mercury, da The Game)

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@21.11.05

La guerra è finita

“Vivere non è possibile”
Lasciò un biglietto inutile
Prima di respirare il gas
Prima di collegarsi al caos
Era mia amica
Era una stronza
Aveva sedici anni appena

Vagamente psichedelica
La sua t-shirt all’epoca
Prima di perdersi nel punk
Prima di perdersi nel crack
Si mise insieme ad un nazista
Conosciuto in una rissa

E nonostante le bombe vicine e la fame
Malgrado le mine
Sul foglio lasciò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”

Emotivamente instabile
Viziata ed insensibile
Il professore la bollò
Ed un caramba la incastrò
Durante un furto all’Esselunga
Pianse e non le piacque affatto

E nonostante le bombe alla televisione
Malgrado le mine
La penna sputò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”
E nonostante sua madre impazzita e suo padre
Malgrado Belgrado, America e Bush
Con una bic profumata
Da attrice bruciata
“La guerra è finita”
Scrisse così.


(Baustelle, da La Malavita)

Vi suggerisco questo disco e vi invito ad ascoltare questa canzone, conditi da poca joie da vivre nelle parole, ma manifesto della nostra generazione incerta e sbattuta e destra e a manca.
Rock? pop? elettronica? punk? canzone d'autore? Non riesco a definirli sti Baustelle, ma chi se ne fotte, mi piacciono molto e lo devo al buon Firpo che li ha resi la colonna sonora in quel di Lucca (ci credete che stavamo in piedi fino alle 4 davanti la TV ad aspettare che passasse il video di La guerra è finita?)
Li sto facendo conoscere qui giù tra Palermo e Trapani (Pietro già li ama!), in attesa del concerto da ZsaZsa venerdì 16 dicembre a cui ovviamente non posso mancare!

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@11.10.05

At least that's what you said

When I sat down on the bed next to you
You started to cry
I said, maybe if I leave, you'll want me
To come back home
Or maybe all you mean, is leave me alone
At least that's what you said

You're irresistible when you get mad
Isn't it sad, I'm immune
I thought it was cute
For you to kiss
My purple black eye
Even though I caught it from you
I still think we're serious
At least that's what you said
(Wilco, da A Ghost is born)

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@7.10.05

Aver paura d'innamorarsi troppo

Una canzone in italiano, stavolta, per la prima volta. Così la capiscono tutti. Ma proprio tutti.

Aver paura d'innamorarsi troppo
non disarmarsi
per non sciupare tutto
non dire niente
per non tradir la mente
è un leggero dolore
che però io non so più sopportare.
Non farsi vivo
e non telefonare
parlar di tutto
per non parlar d'amore c
ercar di farsi
un po' desiderare
è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori
senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori
Aver paura di confessare tutto
per il pudore d'innamorarsi troppo
finger che anch'io
le altre donne vedo
è un leggero dolor
temere di mostrarsi interamente nudo
e soffocare la sana gelosia
e controllarsi non dirti che sei mia
voler restare e invece andare via
è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori
senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori

(Lucio Battisti, da Una donna per amico)

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@3.10.05

The Promise

Johnny works in a factory and Billy works downtown
Terry works in a rock and roll band
Lookin' for that million-dollar sound
I got a little job down in Darlington
But some nights I don't go
Some nights I go to the drive-in, or some nights I stay home
I followed that dream just like those guys do up on the screen
And I drive a Challenger down Route 9 through the dead ends and all the bad scenes
And when the promise was broken, I cashed in a few of my dream

Well now I built that Challenger by myself
But I needed money and so I sold it
I lived a secret I should'a kept to myself
But I got drunk one night and I told it
All my life I fought this fight
The fight that no man can never win
Every day it just gets harder to live
This dream I'm believing in
Thunder Road, oh baby you were so right
Thunder Road there's something dyin' on the highway tonight

I won big once and I hit the coast
But somehow I paid the big cost
Inside I felt like I was carryin' the broken spirits
Of all the other ones who lost
When the promise is broken you go on living
But it steals something from down in your soul
Like when the truth is spoken and it don't make no difference
Something in your heart goes cold
I followed that dream through the southwestern flats
That dead ends in two-bit bars
And when the promise was broken I was far away from home
Sleepin' in the back seat of a borrowed car
Thunder Road, for the lost lovers and all the fixed games
Thunder Road, for the tires rushing by in the rain
Thunder Road, Billy and me we'd always say
Thunder Road, we were gonna take it all and throw it all away
(Bruce Springsteen, da 18 Tracks)

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@24.9.05

Consigli per gli acquisti (musicali)

All'amico di lunga data Dario Savalli devo tanto. E', tra le altre cose, il mio consigliere musicale d'eccellenza, vista la vicinanza di gusti.
Mi ha fatto scoprire l'adorabile Polly Paulusma, e più recentemente due gruppi rock, i Frames e i Wilco.

I Frames, in Irlanda, vendono più degli U2. Hanno un sound molto più delicato, assolutamente meno pop. La voce del front man Glen Hansard ricorda un po' quella di Michael Stipe, le canzoni rievocano i Radiohad dei primi tempi. Alternano momenti velocissimi e urlati ad altri lenti, ponderati, come in Redeem Yourself, canzoni delicate ed emozionanti come in Star e Revelate.
Non esiste un loro greatest hits, ma vi suggerisco Set List - Live in Dublin dove si percepisce la loro grandezza e versatilità, si sentono i caratteristici violini (non campionati!) e c'è una selezione delle migliori canzoni (più una sorprendente versione di Redemption Song di Bob Marley molto azzeccata). Altro disco che vi suggerisco è Fitzcarraldo, un po' acerbo ma già molto promettente, e For the birds, una carezza.

I Wilco li ho scoperti dal vivo a Palermo. Sono persino più sconosciuti al grande pubblico, ma nell'ambiente overground sono molto noti e stimati. Fanno un folk-rock à la Neil Young intervallato in maniera intelligente da strimpellate hard rock e sopratutto gradevoli elaborazioni di musica elettronica. Il chitarrista è un mostro, degli assoli scioccanti sopratutto dal vivo. Pensate che sul palco c'erano 8 persone: due ai sintetizzatori, tre chitarre, un basso, una pianola e una batteria. Davvero gradevole la hit Spider Kidsmoke, mentre vi suggerisco il disco Summerteeth che un po' ricorda i Beatles di Sgt Pepper.

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@16.9.05

Don't look back!

Non bastano i ricordi che ti svegliano nel cuore della notte facendoti spalancare gli occhi, non bastano le domande dei conoscenti, non bastano le canzoni che passano alla radio a risvegliarti i ricordi. A volte i fantasmi in carne e ossa provvedono a ricordarti che tanto bene non stai, che dopotutto torneresti volentieri indietro, che c'è qualcosa di sbagliato. in casi come questi è più sbagliato guardare indietro.

Cold rain running down the front of my shirt
I'm flat on my back wheels in the dirt
Angel makes her face up out on Baker Street
She's straddling the shifter in my front seat
There's nothing to lose, it's a heartbreak
The deck's stacked
So put your foot to the floor and darling don't look back

We're making night tracks through the blazing rain
Blowin' pistons, workin' the fast lane
Red line burnin', pocket's full of cash
Angel writes her name in lipstick on my dash
There's nothing to lose
It's a bad break but baby we're backed
Tonight we'll blow off the doors and honey we won't look back
We held it in our hearts in the pourin' rain
We made it through the heart of a hurricane
We tore it apart and put it together again

Well angel, won't you believe in love for me
C'mon and meet me tonight, darling, out in the street
We'll move with the city in the dark
You got to walk, it talk, it in your heart
There's nothin' to lose it's a heartache
The deck's stacked
So put your foot to the floor, darling
Tonight we'll blow off the doors, baby
We're gonna even the score
And honey we won't look back
(Bruce Springsteen, Don't Look Back da Tracks)

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@7.9.05

Suca - suca - su cantiamo questo rap palermitano...

Vi ricordate dello Zu Carru e i suoi amici, vero? Gli scherzi telefonici fatti a vari pregiudicati agli arresti domiciliari, le marachelle del fantomatico Oreste o del Sig. Zanicchi...
Adesso condivido con voi un'altro abisso di tascitudine, gargiezza, tamarraggine possibile solo in quel di Palermo: le perle che Giovanni Alamia e Tony Sperandeo (si, l'attore siculo per eccellenza degli ultimi 10 anni) concedevano nella trasmissione che 15 anni fa tenevano in una rete locale. Trasmissione che ci ha regalato chicche come i film ridoppiati in palermitano (vedi Un giorno di ordinaria follia: "Cincu mila lire na coca cola?? Ma io ti spascio tutti cose!!!") e varie canzoni (recuperabilissimo è oggigiorno l'inno del Palermo).
Cominciamo con "Tutti per la pressa", meglio noto com il Rap Palermitano. La storia di due palermitani doc che entrano in una discoteca e cercano di mescolarsi ai giovanotti della Palermo bene, con inevitabili commenti e sfotto'. E sul finale, la battuta più bella della storia:
- Oh, viri k'hai a cerniera aperta.
- Eh. Hai a pigghiare niente prima ca chiure?
Alcune estrapolazioni dal testo, tanto per gradire:

Assira vi-vi-vippi assai
e accussì accuminciaro i guai
picchì ammiscai gin sambuca coca
birra whiskey lemonsoda
e a testa ormai l'avia tutta partuta
ordinai n'azzusa.
E mi sfilaro ri ravanti
tanta gente chi guanti
li scanciai pi puntuniere
erano invece cammariere
mi si impaio' uno ravanti
u cuntu era bellu pesanti
l'accullai a me cucino Pippino
e mi grattu u broccolino
(...)

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@22.8.05

Revelate

My simple slant
My broken chant
My human fate
My revelate
Are you so far from me this day
That you can't say my revelate

My open arms
My lucky charm
Number eight my revelate
I fucked it up
I rest my case
It all to grey
My revelate

Sometimes I need a revelation
Cause sometimes it's all too hard to take
Sometimes I need a revelation
This time I'm making my own now
Does this mean we're though
Does this mean it's gone
Spent a day just to ponder the words
That I would write to you this day
But it's too great, my revelate

Sometimes I need a revelation
Sometimes its all too much to take
Sometimes I need a revelation
This time it's up in arms
This time I need you revelation

Cause sometimes it's all too much to take
This time I need you revelation
Cause sometimes it's easy just to hate you
Sometimes I need a revelation

Redeem yourself
Redeem yourself
Redeem yourself

(The Frames, da Fritzcarraldo)

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@15.7.05

La musica dell'Oscurità

Avevo un po' perso di vista i Darkness: adesso so che ad ottobre uscirà il nuovo disco, prima annunciato per settembre. Il ritardo a quanto pare è dovuto all'allontanamento del bassista e della sua sostituzione. L'ex membro dei Darkness, Frankie Poullan (quello coi baffoni) dice di essere stato allontanato dal cantante e dalla manager, mentre il comunicato ufficiale del gruppo parla di "divergenze musicali". Mah.
A proposito di musica, segnalo al volo questo sito allucinante: www.f-mercury.com.ar. E' una specie di enorme ricerca sulla voce di Freddie Mercury, approfondita, documentata e "scientifica" con tanto di esempi ascoltabili e classifiche dei toni più alti e più bassi.

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@2.7.05

Esperienze in streaming

Mi sto godendo un po' di meritato riposo, dopo le corse pazzesche (ben ripagate, almeno) per gli esami di questi giorni. Tra l'altro con l'allergia che mi rincoglionisce non sono mica in grado di studiare per gli altri esami imminenti ne tantomeno di lavorare.
Gli Stereophonics in questo momento suonano a Londra, e io dalla mia scrivania li posso vedere in streaming sul sito di AOL France. E aspetto trepidante i Pink Floyd (gli U2, tanto per cambiare mi hanno un po' deluso, non solo per la scelta delle canzoni ma sopratutto per la pessima forma di Bono). Non solo, ho appena scaricato dal sito di Tiscali le tre puntate del documentario in pillole (pillolissime!) Antistoria del fumetto italiano di Misesti. Piccole indagini su Paz, Sclavi e Crepax. Enjoy :)

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@12.6.05

Freddie Marcury



I baffi sono miei, li portavo al concerto. Dopo Superrizzo, ho un nuovo eroico alterego che mi aiuterà a superare i momenti di paranoia (come questo).
Oh yeah.

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@11.6.05

Dancing in the dark

I get up in the evening
and I ain't got nothing to say
I come home in the morning
I go to bed feeling the same way
I ain't nothing but tired
Man I'm just tired and bored with myself
Hey there baby, I could use just a little help

You can't start a fire
You can't start a fire without a spark
This gun's for hire
even if we're just dancing in the dark

Message keeps getting clearer
radio's on and I'm moving 'round the place
I check my look in the mirror
I wanna change my clothes, my hair, my face
Man I ain't getting nowhere
I'm just living in a dump like this
There's something happening somewhere
baby I just know that there is

You can't start a fire
you can't start a fire without a spark
This gun's for hire
even if we're just dancing in the dark

You sit around getting older
there's a joke here somewhere and it's on me
I'll shake this world off my shoulders
come on baby this laugh's on me

Stay on the streets of this town
and they'll be carving you up alright
They say you gotta stay hungry
hey baby I'm just about starving tonight
I'm dying for some action
I'm sick of sitting 'round here trying to write this book
I need a love reaction
come on now baby gimme just one look

You can't start a fire sitting 'round crying over a broken heart
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark
You can't start a fire worrying about your little world falling apart
This gun's for hire
Even if we're just dancing in the dark
Even if we're just dancing in the dark
Even if we're just dancing in the dark
Even if we're just dancing in the dark
Hey baby

(Bruce Springsteen, da Born in the USA)

Capito?? Non puoi accendere un fuoco senza fare una scintilla, non puoi accendere un fuoco seduto a piangere per un cuore infranto, ne preoccupandoti del tuo piccolo mondo che cade a pezzi!!!

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@28.5.05

Il Rizzo Musicale...!

Raccolgo la sfida del mitico Cajellone nel post precedente:

Volume totale dei file musicali
Circa 7 Gb sul Portatile, altri 5 sul PC, e tre o quattro CD di mp3.

L'ultimo cd che ho comprato

coff coff. Comprato? Credo All This Time di Sting.

Canzone che sta suonando ora
The End dei Doors, ce l'ho in testa da una settimana.

Cinque canzoni che ascolto spesso
1. Pink Floyd - Shine on you crazy diamond
2. Led Zeppelin - Since I've been loving you
3. Queen - Bohemian Rhapsody
4. Dire Straits - Tunnel of Love
5. Polly Paulusma - She moves in secret ways

Cinque persone a cui passo il testimone

Se avessi sta gran vita sociale starei qua a scrivere??
cmq, oso tentare con Ettore Gabrielli e Davide Zamberlan!

Ne approfitto per fare una raccolta tematica dei post incentrati sulla musica, mi sono accorto che sono diventati parecchi!
- La canzone giusta - ossia come creare una compilation per conquistare una ragazza (da una ricerca sul campo)
- Chi fermerà la musicaaaa?! - Manuel De Peppe, il mito
- E alla fine arriva Polly - scoprire Polly Paulusma
- Un concerto sconcertante e Foto da (s)concerto - reportage dal concerto dei Queen :)
- Dear Friends - by Queen
- Cosa viene prima? - riflessione sull'effetto della musica sui cuori infranti
- Thank You - by Led Zeppelin
- The Millionaire Waltz - by Queen
- Modena-Cinisi, andata e ritorno - reportage dal concerto dei Modena City Ramblers a Cinisi
- You don't have to say you love me - by Elvis

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@23.5.05

You don't have to say you love me

Avevo in mente di scrivere qualche altra allegra cazzata, stanotte.
Una serie di cose mi ha riportato col morale parecchio in basso però, come a qualche settimana fa, diciamo (pensavate fosse passata del tutto, eh, poveri illusi!), quindi non ho voglia di scrivere.
Ma visto che è un pezzo che non metto qui un testo di qualche canzone che amo, vi servo questa qua:

When I said, I needed you
You said you would always stay
It wasn't me who changed, but you
And know you've gone away

Don't you know that now you're gone
And I'm left her on my own
Then I have to follow you
And beg you to come home

You don't have to say you love me
Just be close at hand
You don't have to stay forever
I will understand
Believe me, believe me
I can't help I love you
But believe me, I'll never tie you down

Left alone with just a memory
Life seems dead and so unreal
All that's left is loneliness
There's nothing left to feel

(di Wickham - Napier - Bell - Donaggio - Pallavicini per Elvis Presley, Revival)

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@8.5.05

Modena-Cinisi, andata e ritorno

Ieri, finalmente, sono riuscito a partecipare alla manifestazione che ogni anno, da 28 anni, si tiene a Cinisi in memoria di Peppino Impastato. Ogni volta, per un motivo o per l'altro, sono impedito a parteciparvi. Quest'anno sono invece riuscito a trascinare un po' di amici vista la presenza dei Modena City Ramblers come ospiti d'onore. Hanno suonato per più di due ore, preceduti dal Collettivo Musicale Peppino Impastato (specializzato in intense canzoni di protesta sicialiane) e hanno coinvolto le migliaia di persone presenti. Impressionante il coinvolgimento, la passione politica e musicale, che attraversava tutto il corso principale con il culmine intorno al palco, nella piazza del paese (io ero lì! :)). Tra i momenti più belli, certamente quando Cisco ha intonato La Guerra di Piero (dedicandola ovviamente a De Andre'), quando ha cantato Centopassi(dedicandola a Peppino, la madre Felicia e a tutto il pubblico) e quando tutta la folla ha cantato Bella Ciao. Ancora una volta hanno riacceso l'indignazione, la passione, la foga, la voglia di sentirsi importanti, di fare la differenza in questo mondo di merda. Basterebbe fare la propria parte e cercare di spalarne un po' via... come ha fatto a suo tempo Peppino Impastato.
Altre info:
Forum Sociale Antimafia Peppino e Felicia Impastato
Centro Siciliano di Documentazione G. Impastato

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@29.4.05

The Millionaire Waltz

Bring out the charge of the love brigade
There is spring in the air once again
Drink to the sound of the song parade
There is music and love ev'rywhere
Give a little love to me
(I wanna) Take a little love from me
I want to share it with you
Feel like a millionaire

Once we were mad we were happy
We spent all our days holding hands together
Do you remember my love
How we danced and played?
In the rain we laid
We could stay there for ever and ever

Now I am sad you are so far away
I sit counting the hours day by day
Come back to me
How I long for your love
Come back to me
Be happy like we used to be
Come back come back to me
Come back come back to me

Oh come back to me oh my love
How I long for your love
Won't you come back to me?

My fine friend
Take me wiz you unt love me forever
My fine friend
Forever forever

Bring out the charge of the love brigade
There is spring in the air once again
Drink to the sound of the song parade
There is music and love ev'rywhere

Give a little love to me
(I wanna) Take a little love from me
I want to share it with you
Come back come back to me feel
Make me feel like a millionaire

(Freddie Mercury, da A Day at the Races)

Ma continuo a riascoltare questa qua.

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@26.4.05

Thank You


If the sun refused to shine, I would still be loving you.
When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.

Kind woman, I give you my all, Kind woman, nothing more.

Little drops of rain whisper of the pain, tears of loves lost in the days gone by.
My love is strong, with you there is no wrong,
together we shall go until we die. My, my, my.
An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see.

And so today, my world it smiles, your hand in mine, we walk the miles,
Thanks to you it will be done, for you to me are the only one.
Happiness, no more be sad, happiness....I'm glad.
If the sun refused to shine, I would still be loving you.
When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.

(Jimmy Page & Robert Plant, da Led Zeppelin II)

Ma in testa è meglio che mi tengo questa qua.

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@15.4.05

Dear Friends

So dear friends
Your love has gone
Only tears to dwell upon
I dare not say
As the wind must blow
So a love is lost
A love is won
Go to sleep and dream again
Soon your hopes will rise
And then from all this gloom
Life can start a new
And there'll be no crying soon

(Brian May, da Sheer Heart Attack)

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@10.4.05

Foto da (S)concerto

E per completare l'opera, dopo il reportage, le foto (thanks to Darios, che ha la mano più ferma di me..)!
Dario, io e Sandro coi baffetti à la Freddie :)
Io, Andrea e il trittico di capelloni Sergio-Dario-Davide all'ingresso
Il palalottomatica visto dall'esterno
Si comincia!!!
Paul e Roger
Brian prima di '39
Evocativo Brighton Rock
Rock'n'Roll!!!
Il mio nuovo sfondo per il desktop!
Paul Rodgers
Gran finale

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Un concerto sconcertante

Nonostante le polemiche dell'Italia ipocritamente laica, nonostante i veleni di chi (mancando di rispetto a Brian e Roger) sostiene che i Queen non sono nessuno senza Freddie Mercury, nonostante la ruggine che si supponeva accumulata dopo 16 di assenza dai tour, i Queen hanno offerto in quel di Roma, il 4 aprile un concerto emozionante e coinvolgente.
Sono arrivato davanti il palalottomatica relativamente tardi e la disorganizzazione e la scarsa preparazione dello staff ci ha confusi sulla fila da prendere per poterci accomodare nel parterre. "Accomodare" per modo di dire. Come prevedibile, chi sceglie il posto parterre è solitamente il fan sfegatato (come me!) che pretende di seguire il concerto a pochi metri dal palco, per respirare il sudore non solo dei propri beniamini, ma degli altri fanatici vicino.. Siamo riusciti a spingerci abbastanza avanti (nella fila all'ingresso e poi una volta entrati, all'apertura dei cancelli, puntuale alle 18:30) da finire a 4-5 metri dalla pedana, ad una decina di metri dal palco.
Ogni prova di microfono, ogni leggera strimpellata di chitarra o colpo sulla batteria, era un sussulto tra il pubblico, che interrompeva i cori (particolarmente originale quel "Giovanni Paolo!Giovanni Paolo!", culminato in grande applauso, oltre quelli più usuali) e si fermava ad aspettare.
Alle 20:50 si interrompe il silenzio (si fa per dire) con un comunicato degli organizzatori: "Al papa piaceva la musica e la musica dei Queen non da fastidio a nessuno". Ovviamente mi trovo d'accordo. Ma le sorprese non erano finite. Dopo un minuto di silenzio, suoni elettronici disturbanti, alla ricerca di una melodia che non c'è, ci illudono della partenza con It's A Beautiful Day - Reprise. Il pubblico si aspetta di sentire da un momento all'altro la voce di Freddie intonare quell'unica, intensa strofa , invece parte la voce di Eminem con una delle sue canzoni (non mi chiedete il titolo). Ai fischi e alle lamentele del pubblico risponde un forte colpo di chitarra, che interrompe la canzone e introduce Paul Rodgers sul palco, che intona una breve parte dal suo Reaching Out come a presentarsi, passeggiando sulla pedana. Sembrava un messaggio, il rifiuto della musica di oggi, dell'aggressività e della monotonia delle hit degli ultimi anni, che vengono soppiantate dal rock classico e autentico dei Queen. Quando le inconfondibile note del rock pesante di Tie Your Mother Down spalancano il sipario, la folla è in delirio, e si comincia già a ballare e cantare. In un crescendo continuo, con un picco di coinvolgimento con la conosciutissima I Want To Break Free, perfettamente eseguita da Paul, si arriva al momento acustico. Vedere sulla pedana Paul e Roger, l'uno con la chitarra acustica, l'altro con i bombo, mi ha fatto temere fosse già il momento della commozione con These are the Days of our Life, invece una bella ballata d'amore firmata Rodgers, Seagull, ci stupisce tutti. I due fanno spazio a Brian May, che fa un discorso sincero sull'emozione di trovarsi a Roma ("La città più bella del mondo"), di ritrovarsi di nuovo in tour. '39 sorprende tutti: non ce l'aspettavamo. Mentre ci si aspettava Love of my Life. Brian la dedica agli amici assenti, alle persone che ci hanno lasciato. Alla fine della prima strofa, il pubblico invoca Freddie Mercury, che era solito cantare con gli astanti e dedicare al suo pubblico la canzone durante i live. Brian fa una faccia dispiaciuta, e allarga le braccia come a dire "niente da fare". E' visibilmente commosso, e si alzerà dalla sedia con le lacrime sulle guance. Mi aspettavo di commuovermi anche io. Dopotutto quando vedo i video di questa canzone mi vengono i brividi! Invece si, ero emozionato, ma non quanto sarei stato presto. Quando imbraccia di nuovo la mitica Red Special, è il momento di un'inedita versione lenta di Hammer to Fall. Si tratta di una canzone di pace e disperazione, un'invocazione alla fine del terrore nucleare, e questo nuovo arrangiamento la carica di drammaticità. Poco dopo, gli assoli di Roger Taylor con la sua I'm in Love with my Car (canzone che sicuramente non adoro, ma certamente d'effetto) e poco dopo 15 minuti di assolo di chitarra con Brighton Rock, che confluisce in Last Horizon per un Brian May in splendida forma nonostante l'età! Il pubblico è in visibilio, siamo scioccati: vedere dal vivo e sentire addosso quella chitarra è una sensazione che da sola vale tutto il prezzo del biglietto. Roger Taylor, elegante con il suo gilet nero, si mette al centro del palco. Braccia dietro la schiena, la sua voce rauca e intrigante intona These are the Days of our Life. Ero preso dalla canzone per motivi personali. Turbamenti, rimpianti, dilemmi, pensieri che mi si agitano nella testa da giorni, situazioni che chi legge questo blog avrà intuito. Come dicevo tempo fa, è incredibile l'effetto che la musica può fare in questi casi. Fatto sta che a questo mio stato d'animo si è unita la commozione di vedere Freddie, John, Brian e Roger in un vecchio filmato proiettato sul mega schermo del palco. Appena Freddie è stato inquadrato mi sono messo a piangere, e alla fine della canzone un mio carissimo amico mi ha abbracciato, avendo capito lo stato d'animo. Roger resta in primo piano sul palco per cantare Radio Ga-Ga, con l'intero palalottomatica a battere le mani contemporaneamente nel famoso ritornello. La stessa partecipazione si è vista poco dopo con I Want it All. Grande momento invece per Bohemian Rhapsody. Paul Rodgers sale sulla cima del palco, si inchina davanti al megaschermo, si apre il sipario che lo copre e vediamo le mani di Freddie in quel di Wembley '86 intonare il celebre attacco sul pianoforte. Un giusto gesto di rispetto. La canzone viene quasi interamente suonata con questa registrazione, poi come a passarsi il testimone, Paul Rodgers (che è stato più volte sottolineato, era "solo" un guest artist, una spalla di alta caratura) ha cantato l'ultima strofa. Anche lì, lacrime ed emozioni. Sul finale segnalo l'ottima performance di Rodgers con The Show Must go on, resa più blues e cantata con la collaborazione del pubblico, il coinvolgimento con Allright Now, l'unica canzone di Rodgers conosciuta ai più di quelle presentate (e forse in assoluto) e la prevedibile ma emozionante triade finale We Will Rock YouWe, Are The Champions e God Save the Queen. Distrutti, ci aspettava un lungo ritorno a casa di chi ci ospitava, e un ancora più lungo viaggio in treno per Palermo il giorno dopo.
Me ne fotto delle polemiche. Mi sono divertito ed emozionato, ne è valsa certamente la pena.

Tanto per gradire, alcuni brevi video girati dal compare Dario Savalli:
'39 3,8 mb
Love Of My life 22 mb
Hammer to Fall 10 mb
Brighton Rock 45 mb
I want it all 4,5 mb
We are the champion 2 mb
God Save the Queen 12,7 mb

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@6.1.05

E alla fine arriva Polly...

Polly Paulusma è una delle scoperte più belle dell'anno appena iniziato... già sento di dirlo.
E' una bella scoperta perchè è una bella ragazza, perchè ha una bella voce e scrive delle bellissime canzoni, accompagnate da essenziali strumenti (tra cui una chitarra acustica dolce e ritmante allo stesso tempo o suoni da pianoforte che vanno e vengono). C'è una base leggermente jazzata, che accompagna la sua voce tra acuti e bassi gestiti alla perfezione.
Il suo primo ed unico (ad oggi) album è Scissor in My Pocket. Personalmente ho adorato She Moves in Secret Ways, Something to remember me by, Perfetc 4/4 e I was made to love you, celebre non tanto perchè ricorda il pezzo di Freddie ma perchè è la colonna sonora della pubblicità dei gioielli Bliss. Se proprio vogliamo trovare un paragone per Polly, la si potrebbe definire una Norah Jones meno noiosa (con un pizzico di Pink Floyd), ecco... ma rischierei di essere offensivo sia nei suoi confronti che in quelli di Norah :)

Spero che duri.

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@25.9.04

Chi fermerà la musicaaaa???!!!!

Lui:



Provare per credere:

http://www.manueldepeppe.com

Un mito.


Intanto, i miei auguri per i 50 anni della Fender Stratocaster.
La Fender in chitarra o basso è stata suonata con magia da gente come Eric Clapton, Elvis Costello, Sting, Pete Townsend, Keith Richards, Mark Knopfler, Jaco Pastorius, Dave Murray...
Ancora auguri e grazie.

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@28.8.04

La canzone giusta...

Non è facile fare la compilation rock giusta per una ragazza. E' un po' come scegliere i fiori giusti in un omaggio floreale, e chi ha letto Alta Fedeltà di Nick Hornby lo sa bene.
Bisogna innanzitutto strapparle indizi per interpretare i suoi gusti. Ahimè, la maggiorparte delle ragazze in giro restano incollate ai canonici "gusti da Festivalbar", ma è un piacere far loro scoprire roba nuova (oltre che un dovere morale, e una scusa!).
Ecco alcune regole da seguire, anzi, più che regole, dei suggerimenti da fioraio:
- La prima canzone deve essere lenta, e preferibilmente breve (a meno che non vi trovate per le mani qualcosa come Shine on Your Crazy Diamond, ecco, in quel caso è un'eccezione), e non troppo hard rock. Qualcosa di più lento, giusto per rilassarsi.
- Non concordo con la regola di Hornby secondo cui due canzoni dello stesso autore vanno messe distanti l'una dall'altra. Mettendole vicine è più facile ricordarsele, anche per memoria fotografica.
- Iniziate col rock pesante intorno alla 3° o 4° canzone, per poi discendere di toni fino all'ultima. Per l'ultima meglio una ballata lenta e romantica. Suggerisco Those are the days of our life dei Queen.
- Che ci sia almeno una canzone espressamente dedicata a lei, almeno nel titolo. Meglio non esagerare però, una, massimo due o tre, che non si monti la testa! Suggerisco Strange kind of Woman (chi non lo è?) dei Deep Purple.

A parte tutto questo, lei deve sapere l'inglese. Altrimenti passerete le serate a cercare di tradurre l'intraducibile per lei.

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  dal 23/12/2004
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