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Giuseppe Zimbalatti

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DC Rebirth: le nuove origini dell'Anti-Flash

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ATTENZIONE: Questa news contiene SPOILER!

Il personaggio dell'Anti-Flash (o Reverse-Flash), è sicuramente una delle figure più iconiche tra i villain dell'universo DC Comics, tornato di recente al centro della scena con un ruolo da protagonista negli eventi in corso e in quelli del prossimo futuro. È infatti a conoscenza di alcuni retroscena nel passaggio dal New-52 a Rebirth e sa da dove viene la spilla del Comico trovata da Batman.

Su Flash #25, da pochi giorni uscito negli USA, Joshua Williamson, su matite di Carmine Di Giandomenico, Howard Porter (che sono anche autori delle cover), Neil Googe e Ryan Sook, si cimenta nell'impresa, non da poco, di riscriverne le origini nel primo episodio dello story-arc Running Scared.
Ma poiché nel corso del tempo si sono alternate almeno tre o quattro identità diverse nei panni del personaggio, forse può essere utile fare un po' di chiarezza in merito.

The-Reverse-Flash-First-Appearance

La prima versione, che risale all'epoca Golden Age, è The Rival, alias Edward Clariss, nemesi di Jay Garrick apparsa per la prima volta su Flash Comics #104 del febbraio 1949, in una storia scritta da John Broome e Carmine Infantino.
Eobard Thawne, la versione Silver Age, arrivò su The Flash #139 del settembre 1963 in La Minaccia dell'Anti-Flash, opera degli stessi Broome e Infantino.
Nel 2001 invece, creato da Geoff Johns e Ethan Van Sciver, è arrivato Hunter Zolomon, il terzo Anti-Flash, divenuto poi Zoom nel 2003, che se la vedrà con Wally West.
Nel 2011 ci sarà una quarta versione del personaggio, Daniel West, l'Anti-Flash del New-52.

Tra tutte queste identità, quella dalla storia più lunga, nonché quella attualmente "in pista", è sicuramente Eobard Thawne, il secondo cronologicamente e il primo a chiamarsi Anti-Flash (The Rival può essere considerato un suo progenitore).

Inoltre è quello le cui origini sono state scritte e aggiornate più volte, e in tutte il filo conduttore è la malvagità, la follia di un personaggio nato nel 25° secolo, che diviene fortuitamente un super-veolcista capace di spostarsi nel tempo, patologicamente ossessionato dalla figura di Flash e di Barry Allen.

The-Reverse-Flash-Return-of-Barry-Allen

La versione Silver Age di Broome e Infantino, secondo la quale Thawne è un criminale che diventa super-velocista dopo aver trovato la tuta di Flash, estratto da essa l'energia latente e invertito i colori, viene aggiornata nel 1993 da Mark Waid che, insieme a Greg LaRocque e Roy Richardson realizza Il ritorno di Barry Allen, story-arc che si svolge dal #74 al #79 di Flash.
Thawne, scenziato pazzo del 25° secolo, è un fan di Flash ossessionato dalla figura di Barry Allen al punto da sottoporsi a un intervento di plastica facciale per somigliargli il più possibile. Replica con successo l'incidente che ha conferito i poteri a Barry e ne acquisisce i super-poteri.

Nel 2009, su The Flash: Rebirth, di Geoff Johns ed Ethan Van Sciver, Thawne, giovane fan di Barry Allen, diviene il Flash del 25° secolo.
Johns introduce inoltre altri elementi, come l'uccisione della madre di Barry e l'incarcerazione del padre.

Ed è principalmente su questa versione che si innesta quella di Williamson e Di Giandomenico.
Su Flash #25 infatti Barry, poco dopo che Thawne è divenuto il Flash del futuro, si reca in quell'epoca e diventa amico del suo giovane fan nonché successore, che in realtà lo attira lì rapendo Iris West.
Flash si accorge ben presto della follia di Thawne, che salva le persone ma solo dopo averle messe lui stesso in pericolo per poi apparire come l'eroe della situazione.
Sconfitto da Flash, Thawne sembra redimersi, diventando professore presso il The Flash Museum.
Quando però ricambia la visita e viaggia indietro nel tempo, scopre che Barry ha un altro sidekick, Wally West. Sprofonda nuovamente nella sua ossessione e interpreta la cosa come un tradimento nei suoi confronti. Torna pertanto nel futuro e pianifica una vendetta, col il desiderio di mostrare a tutti Flash per come lo vede lui.
Inizialmente Thawne ispira persino comprensione e simpatia, almeno fino a quando i fatti non dimostrano che la sua è una versione distorta degli eventi con cui giustifica le sue azioni malvagie.

Flash-And-Reverse-Flash

Nell'albo, un volume extra-sized di 40 pagine, che segna l'anniversario dall'avvento di Rebirth, Williamson attinge elementi e sfumature dalle diverse versioni storiche del personaggio, realizzandone un ritratto profondamente caratterizzato che costituirà sicuramente una pietra miliare nella storia dell'Anti-Flash, e al contempo sintetizzando e semplificando una continuity a volte complicata  e non sempre lineare.

(Via CBR)

Warner Bros., in arrivo una sit-com sui Jetsons, i Pronipoti

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TVLine ha riportato la notizia che Warner Bros. sta sviluppando una sitcom live-action sui Jetsons, conosciuti in Italia anche come I Pronipoti, la famosa serie animata Hanna-Barbera degli anni '60 con protagonista una famiglia americana del futuro che vive su Orbit City.

Anche se non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali da parte di Warner Bros., TVLine riporta che Robert Zemeckis (regista di Ritorno al Futuro) sarebbe coinvolto come Produttore Esecutivo della serie, insieme a Gary Janetti (già EP di Family Guy), Jack Rapke e Jackie Levine.

La serie animata, venuta alla luce nel biennio 1962-1963, era ambientata nel 2062; il nuovo live-action sarà ambientato a sua volta 100 anni nel futuro, quindi nel 2118.
Non c'è ancora una data d'uscita.

È in cantiere inoltre un nuovo film animato, sempre sui Jetsons, diretto, come riporta CBR, da Conrad Vernon e scritto da Matt Lieberman, che sta anche scrivendo il reboot animato di Scooby-Doo.

Mad Magazine nomina un nuovo Editor e si trasferisce a Los Angeles

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Nuova sede e nuovo Executive Editor per MAD Magazine. La rivista di satira e umorismo di DC Entertainment si trasferisce infatti da New York a Burbank, LA, California, sede del quartier generale della DC Comics, come riportato da THR.

Il nuovo Editor, il quinto in 65 anni di storia del magazine, è Bill Morrison, che prende il posto dell'uscente John Ficarra, direttore e co-direttore di MAD dal 1984 e che rimarrà fino alla fine dell'anno per assistere la transizione durante lo spostamento verso la West Coast.

Morrison ha lavorato come disegnatore per la Disney e per I Simpson di Matt Groening; insieme a lui ha creato Bongo Comics, di cui è stato direttore creativo dell'intera linea di fumetti, oltre che illustratore. Ha lavorato, sempre con Groening, alla creazione dei primi character design di Futurama, serie TV per la quale è stato anche art director.
Attuale presidente della National Cartoonist Society, ha vinto un Eisner Award come disegnatore del primo fumetto dei Simpson, e ha ottenuto 4 nominations per il suo fumetto, Roswell, Little Green Man.

A lui il compito di riorganizzare e condurre MAD Magazine nel futuro, in un momento in cui è forte la concorrenza degli show tv e della satira su internet e sui social media.

"La combinazione del suo pedigree come editor, scrittore e disegnatore e il suo pazzo senso dell'umorismo fanno di lui la persona ideale per mantenere la posizione d'avanguardia di MAD Magazine in tema di ciò che è divertente nel mondo oggi", ha detto in una nota Hank Kanalz, vicepresidente senior per le strategie editoriali e l'amministrazione.

"Non conosco nessuno che ami e rispetti MAD tanto quanto me." ha dichiarato Morrison, che si dice consapevole della grossa responsabilità e del lavoro che lo attende, ma altresì "dedito a garantire gli elevati standard dell'humour assurdo e irriverente che il pubblico si aspetta da MAD".
E conclude, coerentemente, con una battuta su Al Jaffee, cartoonist storico e icona di MAD Magazine. "Mi è stato chiesto se continuerò a coinvolgere il disegnatore Al Jaffee nel magazine; non appena scoprirò chi sia, lo farò sapere a tutti".

Sacro, profano e supereroi: intervista a Mirka Andolfo

Italiana, autrice di successo con Sacro/Profano, approdata negli USA e attualmente disegnatrice alla DC Comics: stiamo parlando di Mirka Andolfo, talento partenopeo, impegnata su due fronti, in patria con la sua ultima creazione, Contronatura per Panini Comics (qui la recensione del numero 1), e oltreoceano come disegnatrice della serie retro Bombshells, scritta da Marguerite Bennett e di recente su Wonder Woman, nell'anno del 75° anniversario del personaggio.
Tra gli ospiti protagonisti della settima edizione di Etna Comics, ci ha molto gentilmente concesso la possibilità di farle una breve intervista.
 
Ciao Mirka, puoi parlarci un po' del tuo passato, degli anni della tua formazione come fumettista?
Sono nata a Napoli, dove ho fatto il liceo artistico, quindi ho frequentato un corso alla Scuola Italiana di Comix che è durato poco perché mi sono trasferita a Torino dove attualmente vivo.
Quindi ho iniziato a lavorare come colorista per varie case editrici (Ed. Piemme, ReNoir Comics) e soprattutto su Topolino e Geronimo Stilton, quindi all'estero in Francia (Glénat) e in America (Image, Adventure Time e Ice Age/Boom! Studios).
Quindi è arrivato il primo fumetto come disegnatrice, Alice Dark (Editoriale Aurea), di cui ho realizzato un numero. Poi, nel 2012-2013, ho ideato Sacro/Profano (Edizioni Dentiblù), che è stato il mio primo fumetto vero e proprio come autrice unica: storia, disegno e colore. Dopodiché ho cominciato a lavorare in America, per case editrici come Dynamite, Aspen.
Ora sto lavorando principalmente sulla mia serie Contronatura, per Panini Comics mentre in America per DC Comics sono sulle serie di Bombshells e attualmente sto lavorando su alcuni numeri di Wonder Woman.

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Cosa ha significato e cosa significa per te disegnare fumetti?
È una cosa che mi piace tantissimo, non ho mai pensato di fare altro in vita mia. Da piccolissima avrei voluto aprire un’edicola solo per leggermi i fumetti! Sono sempre stati la mia passione e il mio sogno, ed ora mi permettono esprimere la mia creatività.
 
Cosa c’è dietro Sacro/Profano, come nasce?
È stato un lavoro che ho realizzato per un unico scopo: divertirmi. Senza pretese, volevo semplicemente fare qualcosa di divertente e cimentarmi un po' con delle tavole “francesi”, perché Sacro/Profano nasce con quel tipo di gabbia e con il colore tipico della scuola francese. All'inizio non pensavo neanche che sarebbe diventato un fumetto vero e proprio; è nato per caso, per puro divertimento, ed è stato poi il mio ragazzo a convincermi a metterlo sul web… e poi da lì... è stato apprezzato e così oggi sono arrivata ad aver fatto la trilogia, un nuovo libro, e vari spin-off.
 
È importante che quello che fai ti diverta?
È fondamentale. Cerco sempre di fare una storia che mi piaccia e mi diverta raccontare e che possa piacere un po’ a tutti.
Un conto sono i lavori su commissione, tipo quelli in America, che comunque mi piacciono molto, un altro conto sono i miei progetti personali: se non è qualcosa che mi diverte fare, non riesco a farla.
 
Come avviene poi il passaggio dai tuoi fumetti ai supereroi?
È una cosa un po’ particolare, perché io nasco da un tipo di fumetto completamente diverso e in passato non ero poi una grandissima lettrice di supereroi, lo sono diventata col tempo. È successo tutto principalmente grazie a un editor della Dynamite, che ha visto i miei lavori su DeviantArt. Lì pubblicavo anche illustrazioni un po’ più realistiche e meno cartoonistiche e a lei piacevano molto queste illustrazioni, così mi ha chiesto di provare a utilizzare quello stile su delle tavole, cosa che non avevo mai fatto. Ho fatto delle prove, sono andate bene e col tempo ci ho preso gusto.
 
E ti piace disegnare i supereroi?
Mi piace moltissimo. Sono diventata ormai super-appassionata del genere, anche perché mi sto trovando benissimo a lavorare lì.
 
Tra tutti i lavori fatti per la DC qual è quello che ti è piaciuto di più?
Non saprei scegliere. Ho lavorato e sto lavorando attualmente su Bombshells, una rivisitazione anni ‘40 delle supereroine DC. È molto divertente e ho la possibilità di lavorare su più personaggi, quindi di volta in volta mi è possibile variare.
Anche Killer Frost mi è piaciuto molto farla, ho lavorato allo one-shot di Rebirth, in cui lei diventa buona, e mi sono divertita tantissimo. È un personaggio molto affascinante e poi mi piacciono molto i villain. È un albo che uscirà anche in Italia.
 
Qual è il tuo rapporto con gli altri scrittori? Ce n’è uno con cui preferisci lavorare o con cui ti sei trovata meglio?
Ho avuto la fortuna di lavorare sempre con grandi professionisti e gente molto capace, ma se devo dirne uno in particolare mi è piaciuto moltissimo lavorare con Greg Rucka sul #22 di Wonder Woman. È bravissimo, gentilissimo, la storia ben scritta. Lui in particolare mi è piaciuto molto. Anche la sceneggiatrice di Bombshells, Marguerite Bennett, ha scritto delle storie piene d’azione, e a me piace moltissimo l’azione.
 
Artisti di riferimento nella tua formazione?
Sicuramente Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, sono i miei preferiti in assoluto; poi anche qualche americano, come Scott Campbell, Joe Madureira, Phil Jimenez.
Ma poi ancora Enrico Marini, Juanjo Guarnido, ma ce ne sono davvero tantissimi.
 
Cosa c’è nel futuro? Durante la conferenza hai accennato a dei progetti futuri con la DC Comics, puoi anticiparci qualcosa?
È una cosa di cui sto parlando in questi giorni, e non posso anticipare niente, però ci saranno delle novità con, se ho capito bene, “vari” personaggi, che non ho ancora mai disegnato.

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Progetti extra-DC Comics?
Adesso sono molto concentrata sulla trilogia di Contronatura; è uscito il primo volume in occasione di Lucca Comics 2016, sempre a Lucca sarà presentato il secondo e poi dovrà uscire il terzo. Già stare dietro le scadenze americane è difficile e, a parte qualche piccola cosa, come una cover ogni tanto, al momento non posso fare altro. In realtà sto anche già pensando a dei progetti futuri, ma sono cose che inizieranno quando avrò finito Contronatura.
 
Cosa farà Mirka Andolfo da grande?
Spero di continuare a fare quello che faccio già, lavorare ai miei progetti e continuare in DC.

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