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La Marvel rilancia i Guardiani della Galassia

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La Marvel ha annunciato il team creativo che si occuperà della nuova serie dedicata ai Guardiani della Galassia. Jackson Lanzing e Colin Kelly (Captain America: Sentinel of Liberty) scriveranno la nuova testata mentre Kev Walker (che ha lavorato con gli sceneggiatori nel recente one-shot Captain America and the Winter Soldier) si unirà al colorista Matt Hollingsworth per la parte grafica.

In uscita ad aprile Guardians of the Galaxy vedrà il team composto da Nebula, Gamora, Star-Lord, Mantis e Drax nel primo arco narrativo intitolato "Grootfall" che evoca la classica storia di Batman degli anni '90 "Knightfall", con l'apparente implicazione che la morte o un'evoluzione "malvagia" di Groot potrebbe essere il catalizzatore per la formazione della nuova squadra, anche se questo rimane non confermato.

L'annuncio non specifica altro, ma afferma che "Grootfall" è "una minaccia straordinariamente potente che costringerà i Guardiani a una nuova missione che metterà alla prova i loro limiti come famiglia ritrovata".

"Un anno fa, i Guardiani della Galassia sono stati distrutti. Il loro ottimistico futuro è stato distrutto dal tradimento di uno di loro", si legge nella descrizione della Marvel. "Ora cavalcano le corsie spaziali di un angolo di galassia senza legge, cercando di superare la loro tragedia. Riusciranno a riscoprire il loro eroismo e la loro umanità nella frontiera più desolata? Riusciranno a rimediare ai fallimenti del loro passato? O svaniranno nell'oscurità, senza perdono per l'eternità?".

Guardians of the Galaxy #1 sarà in vendita il 12 aprile, con una con una cover ad opera di Marco Checchetto. Ricordiamo, infine, che il 5 maggio uscirà al cinema Guardians of the Galaxy Vol. 3 di cui potete vedere il trailer qui.

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(Via Newsarama)

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Guardiani della Galassia 1-6: La sfida finale, recensione

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Che Donny Cates stia diventando una delle stelle più luminose di quell’affollatissimo firmamento che è, oggi, il fumetto americano è cosa ben nota anche ai lettori italiani, i quali, durante l’ultima edizione di Lucca Comics & Games, non hanno mancato di mostrargli tutto il loro entusiasmo, prendendo d’assalto lo stand Saldapress, dove lo scrittore texano era uno degli ospiti più prestigiosi. La sua rapida scalata al successo ha colto di sorpresa anche i boss della Marvel che, prima di affidargli i testi di Thor dopo la fine del lungo e celebrato ciclo di Jason Aaron (il primo numero della testata del Dio del Tuono, che vedrà all’opera Cates in coppia con il disegnatore Nic Klein, è annunciato per gennaio 2020), lo avevano sempre destinato a collane vicine alla chiusura o in attesa di un rilancio editoriale. È questo il caso dei Guardiani della Galassia, che, terminata la run di Gerry Duggan (il quale aveva stancamente proseguito sulla stessa strada del suo predecessore Brian Michael Bendis, cercando di riproporre su carta lo stile leggero e scanzonato dei due film di James Gunn dedicati ai personaggi) sembravano essere destinati a una progressiva discesa nelle retrovie dell’Universo Marvel.

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Già dal primo numero del nuovo corso, Cates opera un deciso cambio di rotta: riallacciandosi direttamente agli eventi di Infinity Countdown e Infinity Wars - le non certo esaltanti miniserie con cui la Casa delle Idee ha tentato di riportare in auge le Gemme dell’Infinito -, la vicenda si apre in un punto misterioso del cosmo, dove Eros (alias Starfox), fratello di Thanos, ha riunito gli esseri più potenti dell’universo, per ascoltare il testamento del defunto titano adoratore della morte. Costui, in realtà, sconcertando tutti, rivela, attraverso un messaggio registrato, di avere impiantato la sua coscienza in un’altra persona, in modo da poter tornare in vita, nel caso di una sua prematura scomparsa. Thanos, naturalmente, non rivela l’identità di questa persona, ma i sospetti di Eros si concentrano subito su Gamora, figliastra del titano e responsabile della sua morte, di cui si sono perse le tracce alla fine di Infinity Wars. Il piano di Thanos, però, è ben più complesso di quello che sembra, tanto che, mentre iniziano i preparativi per catturare Gamora, la riunione viene improvvisamente interrotta dai membri dell’Ordine Nero, intenzionati a impadronirsi del corpo decapitato del titano, su ordine di Hela, la dea asgardiana della morte. Da qui in poi, la narrazione procede spedita, con continui ribaltamenti di fronte, insospettabili tradimenti e nuove alleanze tra i vari personaggi, nel tipico stile di Cates, dove dialoghi brillanti e veloci accompagnano uno sviluppo degli eventi incalzante, in cui i momenti di riflessione sono ridotti al lumicino.

Allo scrittore texano piace intrattenere il pubblico senza creare troppi grattacapi e lo fa giocando rispettosamente con decenni di continuity Marvel: a pochi sfuggirà il parallelismo tra la caccia a Gamora e quella ben più famosa a Marvel Girl/Fenice consumatasi sulle pagine di Uncanny X-Men quarant’anni fa. Allora le truppe d’assalto erano guidate dalla Guardia Imperiale Shi’ar, oggi, a omaggiare quella saga indimenticabile, rimane il solo Gladiatore assieme a pochi fedeli alleati, in squadra con personaggi portati alla ribalta dai blockbuster dei Marvel Studios (Nebula su tutti) o intelligentemente ripescati dal recente passato della Casa delle Idee (ne è un esempio il misterioso Zak-Del, meglio noto come il Fantasma). A difendere la fuggitiva, invece, non ci sono più gli X-Men, ma ciò che resta della squadra di Star-Lord dopo i tragici eventi delle due miniserie sopracitate, pronti a unirsi a nuovi, quanto improbabili, alleati. Tra questi, meritano una citazione il Ghost Rider Cosmico, creatura dello stesso Cates, a cui l’autore mostra di essere particolarmente affezionato, non perdendo occasione di inserirlo in qualche nuova trama, non appena se ne presenta la possibilità, e Beta Ray Bill, il Thor alieno creato da Walter Simonson, che, a quanto pare, è un altro personaggio molto caro allo sceneggiatore texano, tanto da averlo utilizzato, di recente, anche ne La morte degli Inumani.

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Cates, a ogni modo, non si limita a un semplice, per quanto ingegnoso, remake della Saga di Fenice Nera, ma porta avanti la narrazione senza perdere mai di vista il tema portante della vicenda (incentrata sul diabolico piano ordito da Thanos e Hela), non mancando neanche di regalarci qualche momento sentimentale (se non proprio romantico) o ricco di humor. Un punto fermo del suo stile, presente in quasi tutte le sue opere, a cui l’autore ha preferito non rinunciare, per poter bilanciare i non pochi passaggi più cupi imposti dalla trama, che rappresentano il vero punto di rottura rispetto alle precedenti gestioni di Bendis e Duggan.

Sul fronte artistico, Cates ritrova Geoff Shaw, con cui aveva già collaborato su God Country e altre serie Image, oltreché sulla mini-saga Thanos vince. Pur non mostrando capacità tali da indurci a inserirlo tra i disegnatori di punta della Marvel, il suo tratto riesce a garantire nei volti dei personaggi quel minimo di espressività tale da rendere il lettore consapevole delle loro emozioni. Inoltre, l’estrema variabilità con cui costruisce le tavole ben si addice ai frequenti cambi di ritmo voluti da Cates: particolarmente efficaci sono, in proposito, le splash-page, che, utilizzate in chiusura dei vari episodi o nei momenti più importanti della storia, risultano decisive a sottolineare in maniera dirompente i nuovi sviluppi della trama.

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Al termine di questa avventura in sei parti, presentata in Italia con il titolo di La sfida finale (che, purtroppo, fa perdere il senso dell’originale The Final Gauntlet, evidente richiamo a The Infinity Gauntlet, la miniserie degli anni Novanta di Jim Starlin, George Pérez e Ron Lim, che è stata la principale fonte di ispirazione degli ultimi due film degli Avengers), vediamo nascere la nuova formazione dei Guardiani, pronta a lanciarsi alla ricerca di Rocket Racoon, in una saga che segnerà anche l’addio di Cates alla testata (Shaw, invece, ha lasciato i personaggi proprio con il sesto numero, per seguire lo sceneggiatore texano in un nuovo progetto creator-owned), impossibilitato a scriverne i testi, dopo aver iniziato a lavorare alle nuove storie di Thor.

Per ora Panini Comics si è limitata a presentare il ciclo di Cates e Shaw nel tradizionale albetto spillato. Speriamo, però, che, a breve, ne venga proposta anche una versione in volume: non stiamo certo parlando di una pietra miliare del fumetto americano, ma in mezzo a tanti rilanci strombazzatissimi, poi rivelatisi una mezza delusione (con I Fantastici Quattro di Dan Slott in prima fila), questa nuova incarnazione dei Guardiani della Galassia rappresenta una bella boccata di aria fresca, ben meritevole di una confezione più prestigiosa.

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La nuova serie dei Guardiani della Galassia ad opera di Al Ewing e Juann Cabal

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Con il suo dodicesimo numero di Guardians of the Galaxy in uscita questo dicembre negli Stati Uniti, lo scrittore texano Donny Cates porterà a termine le sue trame cosmiche per la Casa delle Idee e passerà il testimone della suddetta serie a un nuovissimo team creativo, ossia quello composto dallo scrittore Al Ewing (The Immortal Hulk, Jane Foster: Valkyrie) e dal disegnatore Juann Cabal (Friendly Neighborhood Spider-Man). Annunciato durante il panel "Next Big Thing" del New York Comic Con 2019, questo nuovo corso di storie incentrato sui Guardiani della Galassia prenderà il via oltreoceano nel gennaio del 2020 e vedrà l'atteso ritorno in scena degli Dei dell'Olimpo.

A seguire vi riportiamo la sinossi ufficiale di Guardians of the Galaxy (2020) #1 e la sua copertina realizzata dal già citato Cabal.

"Una volta erano un team di disadattati. Ora sono una famiglia e si sono guadagnati la pace che meritano. Ma l'universo non è un luogo pacifico -- e la situazione sta solo peggiorando. I Grandi Imperi sono in subbuglio. Lo stato di diritto è morto. E nel bel mezzo del caos, gli Dei dell'Olimpo sono tornati, presagendo una nuova era di guerra, rinati per lasciare il proprio segno sulle stelle stesse. Qualcuno deve sorvegliare la galassia -- ma chi accetterà questo incarico? E riusciranno a sopravvivere? Al Ewing (Immortal Hulk) e Juann Cabal (Friendly Neighborhood Spider-Man) vi porteranno nel pianterreno dell'intero Universo Marvel pieno di azione e suspense!"

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Marvel Comics rilancerà i Guardiani della Galassia nel 2019

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Marvel Comics ha in programma di rilanciare Guardians of the Galaxy nel 2019 con il team creativo già a lavoro su Thanos, lo sceneggiatore Donny Cates e il disegnatore Geoff Shaw. L’hashtag #WhoAreTheGuardians compare al termine di Thanos Legacy #1 su una doppia splash-page doppia in cui compare l'attuale formazione dei Guardiani, Galactus, Cosmic Ghost Rider, la Guardia imperiale Shi'ar, Starjammers, la squadra originale degli anni '60, Beta Ray Bill, il Super-Skrull, Adam Warlock, Howard the Duck.

Thanos Legacy #1, è un one-shot che descrive cosa è successo al titano pazzo dopo glie eventi di "Thanos Wins" di Cates e Shaw, insieme al suo legame con il personaggio di Requiem. “Una sorta di sequel tematico di Thanos Wins che Geoff Shaw ed io abbiamo creato”, ha spiegato Cates in un precedente comunicato stampa. Thanos Legacy #1 di Donny Cates, Gerry Duggan e Brian Level esce oggi negli USA.

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(Via CBR)

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