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La saga di Twee-Wan-poor

Torna a calcare le scene del fumetto uno dei più grandi autori e disegnatori di fumetti italiano, il poliedrico Pino Rinaldi, che ripropone uno dei suoi lavori più celebri La saga di Twee-Wan-poor, apparsa originariamente sulle pagine della rivista Lanciostory negli anni 2000 e questa volta ripubblicata in un brossurato dalla Shockdom.

La storia è un ben riuscito ibrido tra il genere fantasy di radice europea ed il genere supereroistico proprio della tradizione nord-americana. Il mondo è in pericolo a causa del forte inquinamento. Lo stress che la Terra è costretta a subire sta minando l’equilibro cosmico, difeso per secoli dal grande mago Myr. Il Mago è imprigionato in un cristallo nel quale riposa in attesa della battaglia finale contro il re Kaos e i suoi seguaci, per liberarlo servirà il sacrificio di un innocente e l’aiuto di tutti e sei i guardiani dei cristalli, uomini sparsi nel mondo che il destino ha voluto al fianco del mago Myr. La squadra dei prescelti è composta da uomini e donne speciali di età e razze diverse: Mark Hamilton, un anziano mago inglese squattrinato; Guido Grimaldi, un italiano campione di arti marziali che odia la pizza; Willy West, un ragazzo fortissimo ma allo stesso tempo molto buono, affetto dalla sindrome di Down; Samantha Creed, ricercatrice e scienziata americana; Kory Lee-Fan, sedicenne e più grande trapezista al mondo; la piccola e dolce Jennifer (Jenny) Jacobs, orfanella; Jaleel Jefferson, afro-americano costretto su una sedia a rotelle e genio dei computer. Questo nutrito gruppo di eroi si troverà a combattere nemici del calibro del conte di Saint Germain, il goblin Kounta-Line (Pifferaio Magico), il troll Groo, Morg la dama in nero. I colpi di scena saranno tanti e la storia scorrerà via d’un soffio.

Il progetto di Rinaldi, sotto il punto di vista narrativo, è un condensato d’azione e avventura. Gli avvenimenti, dal Rinaldi sceneggiatore, vengono presentati uno dopo l’altro a ripetizione, in una trama mai scontata. Nel leggere un’opera del genere, di oltre 15 anni, non ci si accorge del periodo in cui è stata sviluppata e presentata ai lettori per la prima volta. Tutto è originale e coinvolgente. La caratterizzazione dei personaggi è precisa e nitida, ognuno ricopre un ruolo ben definito, il carattere è ben contraddistinto da personaggio a personaggio e i dialoghi sono orchestrati con sapiente cura, in equilibrio con la vicenda e i tempi narrativi scelti.

Anche i disegni seguono lo stesso criterio logico. La fluidità di alcune scene è magistrale e non sono soltanto i dettagli a colpire il lettore ma l’intera tavola che è ricca di minuzie in ogni sua parte, risultando appagante e allo stesso tempo coinvolgente. L’uso del bianco e nero è ben dosato, poche sfumature e forme ben delimitate offrono un confortevole risultato visivo che accompagna degnamente la storia fino alla sua conclusione, così da non stancare l’occhio di chi si immerge nella lettura.

Insomma, tutto nello stile del fumettista italiano che, più di chiunque altro prima di lui, già negli anni ’90 ha trovato nel mezzo del fumetto ispirato a quello americano una valvola di sfogo innovativa e poliedrica, non tralasciando allo stesso tempo quel tocco per i quali i disegnatori italiani sono famosi nel mondo, il realismo delle forme e dei contenuti. In Rinaldi e nella sua Saga di Twee-Wan-poor tutto si fonde alla perfezione, tutto il progetto coinvolge e soddisfa, diventando una lettura oltre che piacevole ricca anche di contenuti e ispirazione.

Non stupisce quindi che Shockdom, casa editrice italiana ma anche comunità per i fumettisti molto attiva sul web, abbia deciso di ripubblicare sotto forma cartacea questo progetto di Rinaldi. Un lavoro da conoscere e leggere con piacere, senza dubbio consigliato.

Dati del volume

  • Editore: Shockdom
  • Autori: Testi e disegni di Pino Rinaldi
  • Formato: brossurato, 120 pp., b/n
  • Prezzo: 10,00 €
  • Voto della redazione: 7
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