Menu

Green Comm Services: il nuovo libro e un'intervista a Giombetti

A Lucca furono una gradevole sorpresa, quando portarono ospite in fiera Jamie Delano in persona e il suo 2020 Visions, maxiserie in 12 capitoli pubblicata per la prima volta dalla Vertigo tra il ’97 e il ‘98 e disegnata tra gli altri da Frank Quitely e Steve Pugh.250px-CruelUnusual_1_cvr

Ora la piccola casa editrice sarda Green Comm Services ci riprova, annunciando la prossima uscita di un altro lavoro dello scrittore britannico (in coppia con Tom Peyer) e disegnato da John McCrea: Cruel and Unusual, miniserie Vertigo in 4 numeri datata 1999 che racconta la trasformazione del sistema penitenziario statunitense, bisognoso di raccogliere fondi, in un grande reality show allestito da produttori televisivi senza scrupoli.

Per avere qualche informazione in più sul volume italiano abbiamo contattato Cesare Giombetti, figura di spicco della GCS.

Ciao Cesare e benvenuto su Comicus.
Partiamo dalle informazioni basilari: prezzo, data d’uscita e caratteristiche del volume.

Ciao.
Il volume sarà il secondo della collana V!S!ON! e seguirà la stessa filosofia del primo (2020 Visions) dal punto di vista della qualità. Avrà la stessa carta per esaltare il nero, ma avrà meno pagine (128) e sarà cartonato con sovracoperta. Il prezzo di vendita sarà di € 21,90.
L'impegno che abbiamo che abbiamo con gli autori è di pubblicare, come l'anno scorso, entro novembre, ma, presumibilmente, sarà disponibile prima dell'estate per fare in modo che il libro possa essere una compagnia sotto l'ombrellone.

2020 Visions si fregia di una copertina ad hoc disegnata da Davide De Cubellis, riproporrete qualcosa di simile anche per Cruel and Unusual? E, più in generale, il team al lavoro sul libro sarà lo stesso del precedente?
Avremo anche quest'anno l'onore di avere una copertina ad hoc creata dal superlativo Davide. Un elemento costante nella squadra che sarà parzialmente confermata e parzialmente rinnovata. Del lettering si occuperà Daniele Tomasi. La traduzione sarà curata da me e dovremmo avere anche altri apporti.

Riproverete l’avventura in fiera, magari ancora con ospite Delano stesso? Quali conclusioni avete tratto dalla vostra esperienza lucchese con 2020 Visions, c’è spazio per una piccola casa editrice come la vostra?

Non prendiamo ancora impegni per nessuna fiera. L'esperienza è stata utilissima per farci conoscere. Non ci dispiacerebbe avere ancora ospite Delano col quale si è creato un sodalizio, ma stiamo elaborando anche forme alternative.

Per ora i vostri due volumi in catalogo si contraddistinguono per il fatto di essere due titoli creator-owned. Intendete procedere su questa strada in futuro, magari espandendovi e pubblicando più di un libro all’anno, o avete intenzione di iniziare a pubblicare anche materiale sotto copyright di case editrici?
Siete costretti a pagare gli impianti alla DC o ve li fornisce direttamente Delano?

Non abbiamo pregiudizi da questo punto di vista. L'avventura è iniziata con Delano e sicuramente un interesse è quello di continuare nell'opera di completamento in Italia delle sue opere (fumettistiche e non). Ogni volume poi ha una storia a sé per quanto riguarda diritti (sull'opera sì, ma sui colori no, per esempio) e sui materiali. In questo caso specifico abbiamo collaborato anche con la Desperado Publishing. Nel caso precedente abbiamo lavorato direttamente con Delano. Ogni caso è differente. La nostra filosofia è quella dello slow publishing. Questa volta la tiratura sarà di 999 copie numerate. Più di un libro all'anno? Si vedrà.

Una degli aspetti più interessanti della vostra esperienza è l’assenza della figura del distributore. Continuerete con questa scelta anche per Cruel and Unusal?

Questa questione si riallaccia alla precedente. Si tratta di editoria di nicchia e dunque, dal nostro punto di vista, preferiamo dedicare quelle risorse alla qualità.

Quello che guadagnate dall’eliminazione del distributore, che solitamente si intasca il 55% del prezzo di copertina, non lo perdete però in possibile visibilità sia sui cataloghi che sugli scaffali delle fumetterie e librerie, visibilità che poi si potrebbe tradurre in possibili vendite?

Assolutamente sì. Perdiamo la più grande pubblicità. Quella dell'esposizione in tante fumetterie d'Italia. Questo provoca un rallentamento delle vendite. Si vende più lentamente, ma si vende comunque. Perdiamo visibilità, ma di contro abbiamo il prezioso contatto diretto coi lettori. Abbreviare la filiera significa avvicinare il nostro mondo alle persone che ci leggono: questa è la mission.

Infine, si sa, i lettori sono degli ingordi e quindi, nonostante abbiate appena annunciato un titolo, ti chiedo: c’è altro che bolle in pentola?

Nella cucina di casa GCS c'è sempre movimento: pentole e tegami presto profumeranno di nuove iniziative legate al fumetto e non.

Torna in alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.