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Comicus

Recensioni
Giovedì 21 Febbraio 2013 09:56

X-Men Deluxe 215

Scritto da  Dario Drago Forti

Una classica storia degli X-Men: Gambit che fa il cascamorto, telepati controllati da altri telepati, l’Uomo Ghiaccio che spara battute a raffica, toni in continuo passaggio dalla tragedia alla commedia, X-Men che riflettono sulla loro vita di X-Men e un matrimonio classicamente rovinato da un attacco nemico.
Già, quel matrimonio che ha fatto tanto parlare i giornali (per la maggior parte a sproposito) e che tanti hanno indicato come una bieca operazione di marketing della Marvel: Northstar sposa il suo fidanzato Kyle, un matrimonio omosessuale, il primo sulle pagine della Casa delle Idee.
In qualunque maniera la si volesse vedere era comunque un evento straordinario nonché una notevole dimostrazione di apertura mentale su un tema civile di grande importanza: la possibilità di fare un passo avanti.

Il vero aspetto positivo non è però il matrimonio in sé quanto piuttosto la maniera in cui viene contestualizzato, che di passi in avanti su questo tema ce ne fa fare tre.
Nonostante l’ampia eco mediatica a priori suscitata dall’annuncio dell’unione omosessuale di due eroi, certamente cercata dalla Marvel, alla prova dei fatti poi la storia non è nient’altro, come già detto, che una classica storia degli X-Men (perfino banalotta dal punto di vista della sceneggiatura) ma è proprio qui che si compiono gli altri due passi in avanti. Marjorie Liu non casca nella dicotomia "matrimonio gay sì/matrimonio gay no", ma la supera e il matrimonio di Northstar è presentato come la cosa più normale del mondo, non c’è nessuno che si oppone e alla fine i due eroi che trionfano: semplicemente due persone si amano e si sposano, indipendentemente dal proprio sesso.
Fine.
Non ci sono macchiette alla "Will e Grace" e non ci sono forzati messaggi di uguaglianza, spesso posticci o che si rivelano emanazioni di una percepita diversità.
In questo matrimonio c’è un pieno riconoscimento reale dell’uguaglianza tra tutti gli esseri umani e quest’uguaglianza è comunicata proprio dall’assenza di enfasi.
Quando la stessa enfasi sarà assente anche nel nostro mondo, quello reale, e non avremo lanci di agenzia all’annuncio di un matrimonio fra due persone dello stesso sesso, allora vorrà dire che avremo una civiltà abbastanza progredita dal non considerare un matrimonio omosessuale un’eccezione ma una regola.

L’ultima riflessione infine non può che essere legata alla situazione italiana. Quello di Jean Paul e Kyle non è stato l’unico matrimonio omosessuale nello Stato di New York celebrato ultimamente. Anche due persone del mondo reale, due italiani, Stefano Olivari e Federico Novaro, si sono andati a sposare lì.
Solo che loro non l’hanno fatto perché la loro casa ha sede al 1407 di Graymalkin Lane, a Salem Center, nella Contea di Westchester. Si sono sposati là perché in Italia non possono.
È difficile che un fumetto possa fare qualcosa e non sarà di certo questa storia a far cambiare idea a chi continua a battersi contro il riconoscimento delle unioni omosessuali, ma è bello sperare che questo possa essere un punto di partenza affinché gli X-Men residenti nello Stato di New York siano gli unici in futuro a doversi sposare lì.

Allora leggetelo in tram in modo che tutti vedano la radiosa copertina, prestatelo a un amico che non ha mai letto un fumetto (indipendentemente da cosa ne pensi del tema), regalatene una copia ai vostri parenti e poi parlatene, sui blog, sul giornalino della vostra scuola, sul vostro sito, ai vostri amici, a chiunque.

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La Scheda
X-Men Deluxe 215
  • Editore: Panini Comics
  • Formato: Brossurato, 144 pagg. a colori
  • Prezzo: € 6,00 (€ 7,00 per l'ed.Variant)
  • Autori: Testi Marjorie Liu; disegni Mike Perkins
  • Il voto della redazione:
  • Il voto dei nostri lettori:
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