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Le Storie 5 - Il lato oscuro della Luna

Che il progetto della Bonelli, Le Storie, fosse interessante non è un mistero per nessuno, più difficile invece era immaginare che questa serie avrebbe sfornato senza soluzione di continuità opere di livello così alto, una dopo l'altra.
Arrivati al quinto numero, infatti, si può già fare un piccolo bilancio di quanto visto fino ad ora e possiamo affermare che difficilmente è possibile trovare una serie mensile regolare, made in italy, che abbini un così eccezionale standard qualitativo a una sorprendente varietà. Per chi non lo sapesse ogni mese Le Storie propone una trama totalmente scollegata dalla precedente, scritta e disegnata da artisti vari; tuttavia la Sergio Bonelli Editore non si è preclusa la possibilità di produrre seguiti di storie già viste all'interno della serie.

Fatta questa breve ma doverosa introduzione (soprattutto per chi non ha avuto la possibilità di apprezzare le uscite precedenti), possiamo addentrarci nell'analizzare la quinta uscita scritta da Alessandro Bilotta e disegnata da Matteo Mosca.
La storia inizia con un emblematica panoramica sul nostro universo e con il vagito di un neonato, per poi spostarsi sulle vicende di tre astronauti nel Novembre del 1963 che, per la prima volta nella storia dell'uomo, si trovano a sorvolare da vicino la superficie della Luna.
La trama, fitta di flashback dell'infanzia del protagonista, ci farà capire cosa lo ha spinto a diventare un astronauta. Queste regressioni ci daranno informazioni fondamentali per il dipanarsi della storia che risulterà ,sin da subito, strutturata su due livelli temporali, legati a doppio filo.

Collocare questa storia in un genere, tuttavia, risulta abbastanza difficile dato che essa si pone all'intersezione tra lo storico (dato che fornisce un chiaro seppur ridotto spaccato della società americana a ridosso della Seconda Guerra Mondiale, mentre la missione spaziale si svolge a cavallo dell'omicidio di JFK) e il fantascientifco alla "Ai confini della realtà". Molto risalto, inoltre, viene dato all'interiorità del protagonista, Lloyd, del quale avremo un chiaro quadro psicologico, nonostante la storia sia narrata in poco più di 100 appassionanti pagine, che volano via in un soffio.
Ed è probabilmente questo il grande merito de Il lato oscuro della Luna (chiaro omaggio al mitico concept-album dei Pink Floyd) il riuscire a condensare in un centinaio di pagine, una trama appassionante, un quadro storico-culturale ben definito, un'analisi approfondita dell'interiorità del protagonista, ed un finale sorprendente che lascia allo stesso tempo affascinati e disorientati.
Se poi tutto ciò viene accompagnato dal tratto moderno e definito del sorprendente Matteo Mosca, che riesce a rendere in maniera netta le due linee temporali adottando dando il meglio nelle oniriche tavole finali ambientate nello spazio, allora è facile capire perchè si stia parlando in toni così entusiastici di quest'opera.

Dal punto di vista della qualità dell'edizione, ci sono poche sorprese. Si parla del classico formato Bonelli, senza troppi fronzoli, e senza particolari differenze rispetto alle classiche edizioni di Dylan Dog e Tex, se non nella copertina, spessa e ruvida e sempre ottimamente illustrata da Aldo Di Gennaro, che rende l'illusione di guardare la tela di un quadro. Come negli altri numeri la parte peggiore è la scarna pagina d'introduzione firmata da Gianmaria Contro che poco aggiunge all'albo e alla storia.

Non possiamo dunque, che promuovere a pieni voti la quinta uscita mensile de Le Storie, che dopo i buoni ma più tradizionali La rivolta dei Sepoy e No Smoking, riporta lo standard qualitativo agli alti livelli dei primi due numeri. Speriamo che questo si mantenga costante anche nelle prossime uscite, in quella che è destinata a diventare una delle colonne portanti della casa editrice milanese.

Dati del volume

  • Editore: Sergio Bonelli Editore
  • Formato: brossurato, 114 pagg, in b/n
  • Prezzo: € 3,50
  • Autori: Testi di Alessandro Bilotta, Disegni di Matteo Mosca
  • Il voto della redazione: 8
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