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Intervista a JM Ken Nimura

Niimura_GetxoIXIlustIn occasione del Natale, Comicus vi regala un'intervista esclusiva a JM Ken Nimura, brillante astro nascente del panorama americano, disegnatore della miniserie I Kill Giants pubblicata negli USA dalla Image Comics ed in italia Dalla Bao Publishing.
Abbiamo colto l'occasione per conoscere meglio Ken, farci raccontare la sua formazione, il suo passato, ma anche quello che l'aspetta nel prossimo futuro.

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Traduzione di Alfredo Goffredi

Puoi presentarti ai nostri lettori?

Il mio nome è JM Ken Niimura. Sono un fumettista e un illustratore nato a Madrid, di origini giapponesi e spagnole.

Quali pensi che siano le maggiori influenze nel tuo stile?

È piuttosto difficile dirlo, dal momento che mi sento all'incrocio tra lo stile americano, quello europeo e quello giapponese. Personalmente adoro persone come Blutch, Taiyou Matsumoto, José Muñoz, Emmanuel Guibert, Daisuke Igarashi, David Prudhomme, Satoshi Kon, Miguelanxo Prado o Shinichi Abe, giusto per fare qualche nome. Ogni giorno scopro nuovi talenti che mi sono d'ispirazione, cosa di cui sono veramente felice.

Come sei stato coinvolto in I Kill Giants?

Disegno fumetti da quando ero un bambino e ho pubblicato qualche libro in Spagna. Ho incontrato Joe Kelly ad una convention di fumetti in Spagna, alla promozione di una raccolta di storie brevi che avevo realizzato. Un po' di tempo dopo mi ha proposto questo progetto su cui stava lavorando da un po' di tempo, ma per il quale non aveva trovato l'artista adatto. Ho adorato quello che ho letto, mi sembrava una grande sfida e ho deciso di imbarcarmi in questo progetto. Questo accadeva nel 2006, benché mi ci sia voluto un anno per iniziare a lavorarci veramente...

Quanta libertà hai avuto per la creazione grafica dei personaggi della storia?

Al di là della descrizione di Joe nella sceneggiatura sono stato abbastanza libero di fare come volevo. Questa è stata una delle ragioni per cui ho deciso di lavorare a I Kill Giants, Joe è davvero una persona di larghe vedute, a cui piace discutere del lavoro e di come, dagli schizzi, potessimo costruire l'intero universo. Ho proposto alcune idee molto strane che non avevano niente a che vedere con quello che aveva scritto. Le orecchie da animale indossate da Barbara erano una di queste, e non solo Joe non ha avuto problemi ad aggiungerle, ma mi ha incoraggiato a proseguire con quello spirito! Chi chiederebbe di più?

Niimura_ZERO00bQuanto credi che il tuo stile abbia influenzato i toni della storia?

Non credo che il mercato americano sia abituato ad uno stile come il mio, e sono abbastanza sicuro che Joe abbia immaginato il fumetto diversamente. Abbiamo discusso e optato per un fumetto in bianco e nero, suddiviso in uscite separate. Al di là di ciò, credo che abbia cambiato l'intera concezione del lavoro. A quel tempo c'erano (e tutt'ora ci sono) molte pecche nei miei disegni, ma direi che questo ha contribuito a rendere I Kill Giants ciò che è ora. La verità è che tutto quello che c'è di buono nei toni era già nella sceneggiature di Joe, così tutto quello che ho dovuto fare è stato valorizzare quello che mi era stato dato.

Che tipo di feedback hai avuto da Joe Kelly mentre stavi lavorando agli albi?

Vivere in Paesi diversi si è dimostrato davvero una cosa positiva, dal momento che ci scambiavamo e-mail infinite avanti e indietro. Sono stato obbligato a scrivere di quello che avrei fatto, cosa che mi ha portato a riflettere spesso su cose che altrimenti sarebbero rimaste nascoste dentro di me. È davvero un tipo rapido e reattivo, così la comunicazione è filata davvero liscia.

Recentemente abbiamo visto alcune tue storie brevi su Amazing Spider-Man. Hai qualche altro progetto per la Marvel Comics?

Non per adesso, ma sono davvero felice per quelli che ho realizzato fino ad ora. Non mi sarei mai aspettato di essere in grado di disegnare per loro, per non parlare di un personaggio come Spider-Man, quindi penso che sia un vero privilegio che abbiano contato su di me per le storie brevi che ho disegnato fino ad ora.

Quale sarà il tuo prossimo lavoro?

Io e Joe abbiamo un progetto chiamato Immortal Sgt che sarà pronto non appena lui avrà il tempo di scrivere l'intera sceneggiatura. Nel frattempo ho realizzato un artbook in Spagna che sarà presto disponibile anche negli Stati Uniti, e ho collaborato con molte pubblicazioni internazionali. Sono nel mezzo del processo di scrittura del mio primo progetto solista, di cui sono davvero emozionato. Sarò in grado di mostrare qualcosa nel secondo semestre del 2011, e spero di condividerlo presto con i lettori italiani!


English version

Niimura_VilaNiimuraCould you introduce yourself to our readers?

My name is JM Ken Niimura. I'm a comic artist and illustrator born in Madrid, of japanese and spanish descent.

What do you think are the biggest influences in your drawn style?

It's kind of difficult to say for me, as I feel in the crossroads of american, european and japanese styles. Personally, I love people like Blutch, Taiyou Matsumoto, José Muñoz, Emmanuel Guibert, Daisuke Igarashi, David Prudhomme, Satoshi Kon, Miguelanxo Prado or Shinichi Abe just to mention a few. I discover every day new talents that inspire me, which is something I'm really happy about.

How did you get involved in the comics I kill giants?

I've been drawing comics since I was a kid and had released some books in Spain. I met Joe Kelly in a comic convention in Spain during the promotion of a short story compilation I had done. He proposed me some time later this project he had been working on for some time, but for which he hadn't found the right artist. I loved what I read, found it a great challenge and decided to embark the project. That was in 2006, although it took me a year to really start working on it...

How much freedom did you have about graphically creating the characters of the story?

Besides the descriptions Joe wrote in the script, I was pretty much free to do as I wanted. This was one of the reasons I decided to work on I Kill Giants, Joe is a very open-minded person who likes to discuss work and with whom we were able to build the whole universe from scratch. I came up with some very weird ideas that had nothing to do with what he had written. The animal ears Barbara wears was one of these, but not only he wasn't reluctant to add them, but did encourage me to pursue that vein! Who could ask for more?

Niimura_ManekidangerHow much do you think that your style affected the mood of the story?

I don't think I have a style that's usual to the american market, and I'm pretty sure that Joe imagined the final comic differently. We discussed and decided to have a black and white comic and to split it into separate issues. Let alone this, I'd say it changed in a way the whole conception of the work. At the time I still had (and have) lots of flaws in my drawings, but I'd say that contributed to make "I Kill Giants" what's now. The truth is that all of what's good about its mood whas already in Joe's script, so all I had to do was enhance what I was given.

What kind of did feedback you get from the writer Joe Kelly while you were working on the book?

Living in different countries proved to be actually a positive thing, as we exchanged endless e-mails back and forth. I was obliged to write about what I had done, which led me to realise often about things that otherwise would have remained hidden to me. He's a really quick and reactive guy, so the communicaton went along really smoothly.

Recently we have seen some short stories drawn by you on Amazing Spider-Man. Do you have any other project for Marvel Comics?

Not for now, but I'm really happy for those I've done so far. I had never expected to be able to draw for them, not to mention characters like Spider-Man, so I feel its a real privilege that they have counted on me for the short stories I've done so far.


What will your next work be?

Joe and I have a project called Immortal Sgt that should be done as soon as Joe has the time to write the whole script. Meanwhile, I released an artbook in Spain that will soon be available in the US too, and have collaborated with lots of publications worldwide. I'm in the middle of the process of writing my very first long solo project, which I'm really excited about. I'll be able to show something by the second semester of 2011, and hope to share it with italian readers soon!

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