Menu

Topolino 3000: intervista a Casty

Per tornare allo speciale, clicca qui.

casty2013Classe 1967, Andrea Castellan (in arte Casty), è sceneggiatore e disegnatore di Topolino dal 2003 e si è fatto notare con una serie di storie di qualità che hanno avuto il merito di riportare in auge il Topolino avventuroso di Floyd Gottfredson, Ted Osborne, Bill Walsh e dell'italiano Romano Scarpa. Fra le sue avventure più famose, ricordiamo: Topolino e il mondo che verrà, Topolino e le regolissime del Guazzabù e Topolino e il dominatore delle nuvole.

Salve Casty e bentornato su Comicus!
Grazie a voi, è sempre un piacere.

La prima domanda che voglio farti riguarda il lettore prima che l'autore. Che ruolo ha avuto Topolino nella tua vita e quale è il tuo primo ricordo legato alla testata?

Eh, difficile identificare il primissimo ricordo: Topolino, in casa mia, c'è sempre stato. Non lo si collezionava ma era sempre presente, e ricordo che "sbucava" dalle mani dei miei genitori, oppure lo trovavo dai nonni: ancora non sapevo leggere, ma sfogliavo e risfogliavo quelle bellissime pagine cercando di immaginarmi i dialoghi, oppure chiedendo ai miei cosa stavano dicendo i personaggi.
Quei personaggi erano adorabili, immediatamente "comprensibili", ed erano un irresistibile stimolo a inventare nuove avventure: dapprima come compagni dei giochi di bambino, e poi come effettivi protagonisti dei fumetti che facevo da piccolo.
Sono felicissimo di lavorare, oggi, con loro e in particolare con Mickey, che adoro.
Sì, so che ci sono un sacco di persone che lo ritengono "antipatico e perfettino", ma questo è, anzi e addirittura, uno sprone a scrivere sempre più avventure che smentiscano questa convinzione. Spero che raggiunta la soglia di, diciamo, duecento/trecento avventure con "Topolino simpatico", qualcuno si ricrederà, no?

Se dovessi sceglierne solo una, quali fra le tante storie pubblicate in questi 3000 numeri è particolarmente importante per te?

Argh, domanda… impossibile! Sceglierne una, e una sola, è davvero dura. Anche perchè molte delle mie storie preferite le ho lette per la prima volta sui Classici, piuttosto che su Topolino. Comunque… ok, dico "Topolino e la dimensione Delta": la lessi per la prima volta a dieci anni, e ne rimasi folgorato. E tutt'ora, periodicamente, mi capita di rileggerla. Ritengo quella storia più importante di altre perchè ha fissato in me "quella" immagine di Mickey ed ha, fondamentalmente, caratterizzato il mio attuale modo di scrivere.
Però ce ne sono davvero tantissime altre che per me sono importanti e che hanno instillato in me la voglia di leggere (e fare) fumetti: Barks, Cimino, Gottfredson e Walsh, Pezzin… senza le loro opere, non sarei qui.

Che differenze trovi nel Topolino di oggi rispetto al passato e perché credi che sia ancora così popolare?

La forza del settimanale sta nel fatto che è, ed è sempre stato, uno specchio della società contemporanea. "Topolino" contiene diverse tipologie di storie: si va dalle cosiddette "storie vip", che possono attirare i lettori più… teleaffezionati, alle storie con riferimenti letterari e culturali. Ci puoi trovare storie semplici e divertenti, composte per lo più da gag, o gialli intricatissimi. Ogni "palato" può essere soddisfatto, l'importante è riuscire a mantenere il giusto equilibrio tra le tipologie di storie.
Rispetto al passato, il giornalino, pur cambiatissimo, mantiene la sua coerenza: oggi come ieri, ci lavorano molti dei migliori autori in circolazione e, oggi come ieri, il suo pubblico di riferimento sono i bambini "svegli" (per bambini intendo ovviamente i lettori da 0 …a 99 anni).

Parliamo del tuo lavoro. Ricordi la tua prima storia su Topolino? Cosa ci puoi dire a riguardo?

Eh, la prima storia non si scorda mai! È stata "Topolino e i mostri idrofili", disegnata da Andrea Ferraris. Sembra ieri, e invece quest'anno festeggio i dieci anni di attività su Topolino… nonchè addirittura venti come fumettista, considerando che nei dieci anni precedenti ho lavorato per Cattivik e Lupo Alberto.
Quella storia, in verità, fu una sorta di… test. Approdando a Topolino, io avevo già in mente il tipo di avventure che mi sarebbe piaciuto fare e volevo verificare se, al lato pratico, ci fosse la possibilità di realizzarle. Il dubbio derivava dall'aver visto Mickey, in quegli anni, andare in una direzione abbastanza distante dal suo carattere originale così come l'avevano formato Gottfredson prima e Romano Scarpa poi.
Appresi con sollievo, però, che quel tipo di Mickey aveva ancora una folta schiera di sostenitori sia in redazione che tra i miei colleghi e, soprattutto, tra i lettori. "I mostri idrofili", pur nella sua semplicità, e ligia ai "paletti" che un autore esordiente più d'ogni altro deve seguire, conteneva comunque gli embrioni del tipo di storie che avrei voluto fare. E che successivamente mi fu consentito di fare.

Riguardo la tua storia su Topolino 3000, Topolino e il sorprendente 3000 (potete vederne una bozza della prima tavola nella gallery), come è nata e come si è sviluppata questa idea?

In previsione del numero 3000, l'autunno scorso è stato chiesto a tutti noi autori di sviluppare delle storie a tema: a me è stata richiesta "una storia con Topolino e …il cast che vedrete, di argomento sci-fi o thriller, di 30 pagine".
Una bella sfida, giacchè 30 tavole solitamente sono strette per il tipo di storie che faccio… Invece alla fine sono molto soddisfatto del risultato soprattutto perchè, oltre a una trama (spero) interessante, sono riuscito a evidenziare i rapporti che legano Topolino e i suoi amici. Ne è venuta fuori un'avventura corale, in cui ognuno dà il suo contributo alla risoluzione del mistero: ah, vedrete che tra gli amici manca Pippo, poichè mi era stato espressamente richiesto di non includerlo, in quanto "assegnato" ad altro autore.
Vedrete anche che ho… machiavellicamente svicolato questo "paletto", eh eh!

tick-tockDi recente ti abbiamo visto al lavoro su Topolino e il dottor Tick Tock, una bella storia che, come nel tuo stile, mescola il classico Topolino al gusto moderno in maniera elegante e intelligente. La storia era firmata con Enrico Faccini, una penna associata più ai paperi ma con cui hai già lavorato in passato. Si nota, nonostante le vostre differenze, una grande affinità. Vi vedremo ancora all'opera insieme?

Oh, spero vivamente di sì! Con Enrico abbiamo un calderone di idee da realizzare, e l'unico timore è di non riuscire a concretizzarle tutte prima che ci colga la …vecchiaia. Ho letto qua e là che molti si sono stupiti per la nostra collaborazione, ma in realtà Enrico è, come me, un grande estimatore di Gottfredson e Scarpa, e possiede questo genere di trame nel suo repertorio: si guardi per esempio la sua storia con Topolino e la "Topington", di qualche mese fa. Il problema (se così si può definire) è che lui riesce talmente bene nelle sue folli storie coi Paperi che i lettori ormai "esigono" quelle, da lui. Trovo sia ammirevole da parte sua lasciare ogni tanto il terreno sicuro dei Paperi per dare una mano, con la sua geniale creatività, all'universo di Mickey.

Attualmente a cosa stai lavorando? Ti rivedremo presto su Topolino?

Oltre a un buon numero di storie assortite, ci sono un paio di divertenti avventure con Topesio, l'acerrimo rivale amoroso (e non solo) di Topolino, grazie alle quali porto avanti l'idea di allargare il più possibile il parco dei comprimari di Topolinia. Queste sono storie sicuramente meno epiche rispetto all'ormai inevitabile (per me) pietra di paragone che è "Il mondo che verrà", ma credo che la rivalutazione di Mickey come personaggio simpatico passi anche attraverso questo genere di avventure. Entro l'anno poi dovrebbe uscire "Darkenblot 2", con i disegni assolutamente spettacolari di Pastrovicchio. Visto il bel successo della prima serie specialmente tra i ragazzi, questa volta abbiamo dato alla vicenda un taglio ancor più avveniristico: ho visto le tavole in anteprima e sembra davvero di leggere… un film. Lorenzo è bravissimo!
Per chi invece …"storce il naso" dinanzi a storie con beghe amorose o robottoni (eh eh, anch'io come Enrico sono un po' prigioniero dei lettori che "esigono"…), sto preparando un po' di storie di stampo più classico. La più importante è sicuramente "Topolino e l'impero sottozero", con Atomino, che però sta necessitando di una lavorazione piuttosto lunga e che probabilmente vedremo, se tutto va bene, nel 2014. (Potete vedere qualche anticipazione delle storie future nella gallery in basso, ndr.).

Ringraziamo Casty per la sua disponibilità.

Torna in alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.