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Il disegnatore di Dragon Ball Super, Toyotaro, ospite a Napoli Comicon

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Il disegnatore di Dragon Ball Super, Toyotaro, è il primo ospite internazionale dell'edizione 2017 di Napoli Comicon. L'annuncio è stato dato dal sito ufficiale della manifestazione partenopea che si terrà dal 28 aprile al 1° maggio 2017.

Toyotaro arriverà in Italia grazie ala collaborazione con la Star Comics che farà debuttare ad aprile il primo numero di Dragon Ball Super.

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In arrivo su Italia 1 Dragon Ball Super a partire dal 23 dicembre

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Apprendiamo direttamente dalla pagina Facebook di Italia 1 che a partire dal 23 dicembre verrà trasmesso nel primo pomeriggio, a partire dalle 13.45, Dragon Ball Super, il nuovo anime del celeberrimo franchise nipponico creato da Akira Toriyama e che prende il via sei mesi dopo la battaglia finale contro Majin Bu vista in Dragon Ball Z.

Ricordiamo che dalla serie è stato tratto anche un manga che verrà pubblicato da Star Comics da marzo 2017.

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Dragon Ball Super in arrivo su Italia 1

  • Pubblicato in Toon

Come riporta il sito di Toei Animation Europe, l'attesa seria Dragon Ball Super verrà trasmessa presto in Italia.
Ecco quanto annunciato: "Nel periodo fra autunno 2016 e inverno 2017, Dragon Ball Super andrà in onda in Francia sul nuovo network Turner Toonami; in Italia su Italia 1 e Italia 2; in Spagna su Boing; e in Africa in inglese su Cartoon Network. La serie è stata già lanciato questa settembre in Israele su Nickelodeon e in Portogallo su SIC".

Non ci resta che attendere, dunque, la data precisa di messa in onda.

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Akira Toriyama contro le animazioni di Dragon Ball Super: la nostra analisi

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Akira Toriyama in un modo o nell'altro lo conosciamo tutti: è il papà di Dragon Ball e di Arale le cui versioni animate sono state trasmesse da Mediaset moltissime volte nel corso degli ultimi decenni, forgiando generazioni di ragazzini e, ad un certo punto, nauseandoli anche. Della sua opera più importante e famosa, Dragon Ball per l'appunto, dopo la prima serie animata del 1986, la successiva Dragon Ball Z, iniziata nel 1989 e il flop Dragon Ball GT del 1996, sono stati realizzati moltissimi film anime dalla Toei Animation, ben 19 se si considerano anche i più recenti. Già nel 2009 si era optato per una sorta di revival del franchise con la realizzazione di Dragon Ball Kai, andato in onda dal 2009 al 2015, versione aggiornata di Z, con la rimozione dei filler e una maggiore fedeltà al manga di Toriyama.

Ma sulla scia del revival qualcosa si è perso per strada, qualcosa di molto importante per un'opera qualsiasi, figurarsi un titolo che ha influenzato così tanti autori e generazioni di fan. Si tratta della qualità che, inutile girarci intorno, è scemata drasticamente nel giro di poco. Se poi si considera che nel 2009 è stato partorito anche quell'abominio che è Dragonball Evolution, il film live action di 20th Century Fox, le cose per il brand andavano parecchio male.

Allora si è tentata una nuova rinascita, per mostrare che di potenziale ce n'era ancora, che la storia era lungi dall'essere esaurita e per farlo, si è richiamato in campo niente meno che il papà dell'opera. Toriyama stesso, infuriato per lo scempio che era stato fatto del suo lavoro, si è impegnato personalmente per scrivere e anche partecipare alle animazioni di Dragon Ball Z: La battaglia degli dei del 2013 e il successivo Dragon Ball Z: La resurrezione di 'F', gli unici due film ambientati direttamente dopo gli eventi con cui è terminato Z, quindi in continuity con la serie originale. Potremmo anche discutere sulla effettiva qualità di questi due prodotti, che strappano una sufficienza senza troppa difficoltà ma da lì non si allontanano molto, non sono certo due capolavori dell'animazione contemporanea, ma almeno questo permetteva di costruire un trampolino di lancio per una possibile rinascita.

Peccato che poi però sia arrivato Dragon Ball Super, nuova serie animata in cui il Maestro è anche coinvolto come creatore di trama e nuovi personaggi. Già di per sé nata male, questo anime ha riscontrato problemi sin dall'inizio, soprattutto sul comparto tecnico, abbastanza carente a tratti, confrontandolo con quello visto su Z quasi venti anni fa, tanto per dire. A scatenare le polemiche più roventi è stato l'episodio 5, con errori, storpiature, carenze stilistiche e artistiche per le animazioni che hanno fatto storcere il naso a più di qualche fan. Di seguito alcune prove schiaccianti di tale inferiorità grafica, il resto nella gallery in basso.

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Ma la vera notizia se vogliamo, sono le riflessioni dell'autore che troviamo sulla rivista V Jump, che ha realizzato uno speciale commemorativo per il 30° anniversario di Dragon Ball.

"Personalmente, mi sono parecchio arrabbiato per Dragon Ball in passato, come per il film live-action che è uscito qualche anno fa. Ho revisionato io stesso lo script per il film anime e mi sono anche lamentato per la qualità dell'anime televisivo. Forse ormai è diventato un qualcosa da cui non riesco più ad allontanarmi, da quanto lo amo".

Queste le dichiarazioni del Maestro sulle pagine della rivista nipponica. Ma un dubbio sorge spontaneo a questo punto: tralasciando gli alti e bassi delle animazioni, che sì, danno fastidio e saltano subito all'occhio eccetera, ma che almeno per il quinto episodio sono state sistemate per l'edizione home video dell'anime, la scarsità del character design, la povertà di trama, la banalità del resto, tutto questo, possibile che sia sfuggito al grande Toriyama, che nel progetto dovrebbe essere coinvolto anche come supervisore oltre che come scrittore? Possibile che si debba solo evidenziare il problema delle animazioni, per quanto effettivamente raccapriccianti a tratti, senza considerare che è l'opera ad essere carente nel suo complesso, con le prime due saghe legate agli ultimi due film del franchise ma che di nuovo aggiungono ben poco?

Perchè purtroppo, il problema delle animazioni è una piaga che ultimamente colpisce moltissimi anime, per via del concitato processo di realizzazione, degli animatori sottopagati e con un lavoro estenuante a dir poco, delle scadenze ridottissime, della quantità spropositata di opere che vedono la luce ogni stagione e per altri mille motivi. Ma la trama e il character design no, non sono strettamente sottomessi a queste problematiche, eppure in questi casi fa più rumore un volto disegnato male che la banalità sconcertante di certe storie.

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