Menu

 

 

 

np6-6-28

I Simpson e il problema con Apu

Con il passare degli anni e dei decenni cambiano i costumi e gli usi di una società, così come le leggi e ciò che è considerato giusto e sbagliato. Guardando indietro a cinema e tv ci accorgiamo di quanti stereotipi, oggi fortunatamente abbandonati, sono presenti nelle produzioni del passato. Tuttavia, questi sono prodotti figli del loro tempo e quello che possiamo fare è ammirare la strada fatta in avanti. Da questo punto di vista, il caso de I Simpson è singolare.

Lo show ideato da Matt Groening, infatti, va avanti da 30 anni. In tre decenni la sensibilità del pubblico è cambiata molto così come l'attenzione alla giusta rappresentazione delle minoranze etniche. Naturalmente lo show si è modernizzato e adeguato di conseguenza, tuttavia ci sono aspetti così radicati da essere difficilmente modificali. È il caso di Apu, ovvero il gestore indiano del Kwik-E-Mart.
Il personaggio, presente fin dalla prima stagione delle show, incarna una serie di stereotipi sugli indiani e, per di più, è doppiato da un attore bianco (Hank Azaria) che ne imita l'accento.
Il comico di origini indiane Hari Kondabolu ha fatto uscire lo scorso anno un documentario dal titolo Il problema con Apu in cui spiega perché la rappresentazione del personaggio risulta offensiva per gli indiani. Un fattore, considerando la popolarità de I Simpson, assolutamente non secondario.

Il documentario ha aperto un dibattito ampio tanto che gli stessi autori de I Simpson hanno dedicato alla questione il 15° episodio della 29° stagione della serie, andato in onda lo scorso 8 aprile, intitolato No Good Read Goes Unpunished. Nella puntata Marge convince Lisa ad abbandonare la tecnologia e a leggere un vecchio libro che, però, è pieno di stereotipi che la donna cerca di correggere. Lisa, però, dichiara che il libro è troppo breve e i personaggi poco sviluppati. Poi, rivolgendosi agli spettatori, dichiara: "È difficile da spiegare: qualcosa che è iniziato decenni fa ed è stato considerato inoffensivo ora è politicamente scorretto. Che cosa possiamo farci?", dopodiché viene inquadrata una foto di Apu sul suo comodino che con un messaggio scritto "Non mangiare una mucca, Apu". Marge, dunque, ribatte: "Di certe cose ce ne occuperemo più avanti" con la figlia che risponde "O forse mai".

Kondabolu, dopo lo show, ha commentato con una serie di tweet rispondendo: "Wow. "Politicamente scorretto?" Questo è quello che hanno capito del mio film e della discussione che ha scatenato? Ho adorato questa serie. Questo è davvero triste."
"In "Il problema con Apu", ho usato Apu e i Simpson come punto di partenza per una conversazione più ampia sulla rappresentazione sulle minoranze e perché questo è importante. La risposta dei Simpson stasera non è un colpo a me, ma a quello che molti di noi considerano progresso."

Molte persone hanno commentato l'episodio, chi schierandosi dalla parte de I Simpson chi dalla parte di Kondabolu giudicando insoddisfacente la risposta data dallo show. Tuttavia, il problema è serio e molto sentito e lontano dalla sua soluzione.

Torna in alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.