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Star Wars: cosa ne sarà di Leia nei prossimi film? Lucasfilm vaglia le opzioni

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Dopo la recente dipartita dell'attrice Carrie Fisher, i fan hanno fatto i conti, oltre che con il lutto per la morte della persona e dell'eroina che ha marcatamente influenzato le esistenze di molti, anche con il futuro del ruolo della Principessa Leia, ora Generale Organa, nel franchise fantascientifico di Star Wars. Qui vi abbiamo annunciato che il suo ruolo in Episodio VIII sarebbe stato piuttosto rilevante, anche se le scene per quella pellicola sono state tutte girate.

Ora però THR pone altri interrogativi su quello che sarà il ruolo in Episodio IX: sembra infatti che per Leia siano stata prevista due importanti scene, una di confronto con il figlio Kylo Ren (Adam Driver) e una di riunione con il fratello Luke Skywalker (Mark Hamill). Il sito tuttavia non è a conoscenza dell'eventuale presenza di tali scene nel prossimo capitolo o in quello ancora successivo, il IX, per il quale è stato previsto un ruolo di grande importanza per l'attrice.

Alla Lucasfilm dovranno quindi fare i conti con questo triste imprevisto, che potrebbe portare a ripensare e riscrivere parte della storia per adattarsi a questo evento. Il tempo per pensare di certo non manca, in quanto il nono capitolo della saga uscirà nel 2019, anche se in settimana il regista della pellicola Colin Trevorrow dovrà incontrare la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy per discutere le opzioni possibili. Staremo a vedere se emergeranno nuovi dettagli nelle prossime settimane.

Infine, vi segnaliamo che Adam Driver, parlando del suo personaggio in Episodio VIII, ha dichiarato che nel film si esplorerà maggiormente l'umanità del villain, andando a sviluppare dei punti della trama del settimo capitolo che sono solo stati accennati ma che verranno indagati meglio in questo sequel. (Via CBR).

Star Wars: Episode VIII sarà scritto e diretto da Rian Johnson ed è previsto per il 15 dicembre 2017. Nel cast troviamo John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy Serkis, Domhnall Gleeson, Carrie Fisher, Anthony Daniels, Mark Hamill e anche Benicio Del Toro.

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Rogue One è il terzo film ad incassare di più nel Nord America nel 2016

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Con i suoi 375,2 milioni di dollari di incasso domestico, ossia nel solo Nord America, Rogue One: A Star Wars Story, l'ultima fatica dei Walt Disney Studios e di Lucasfilm, il primo spin-off del franchise cinematografico fantascientifico di "Guerre Stellari" si classifica al terzo posto nella classifica al box office dell'anno appena conclusosi.

Dopo soli 14 giorni dall'uscita, Rogue One supera Deadpool con i suoi 363,1 milioni, e si piazza dietro Alla ricerca di Dory con 486,3 milioni e Captain America: Civil War con 408 milioni, costituendo così un podio tutto disneyano.
Attualmente, Rogue One ha raggiunto globalmente quota 687,7 milioni di dollari, classificandosi #10 nella classifica dei film che hanno incassato di più nel 2016, con l'uscita nel mercato cinese prevista per il 6 gennaio.

Rogue One: A Star Wars Story è scritto da Chris Weitz e diretto da Gareth Edwards e avrà tra i protagonisti Felicity Jones, recentemente nominata agli Oscar, nei panni di Jyn Erso. Mads Mikkelsen interpreta suo padre. Nel cast anche Diego Luna nei panni del Capitano Cassian Andor, un ufficiale dell'Alleanza Ribelle, Jiang Wen è invece Baze, un assassino freelancer, Riz Ahmed interpreta Bodhi, un soldato ribelle e Donnie Yen sarà Chirrut, descritto come un "guerriero spirituale", mentre Alan Tudyk interpreta un droide in CGI inizialmente schierato con l'Impero. Ben Mendelsohn è il Director Krennic, un consigliere militare dell'Impero. La trama segue le vicende di un gruppo di ribelli fuorilegge che hanno il compito di trovare i piani della Morte Nera. John Knoll, Simon Emanuel e Jason McGatlin sono i produttori esecutivi del progetto prodotto da Kathleen Kennedy e Tony To mentre John Swartz co-produce. La soundtrack è invece affidata a Alexandre Desplat (The Grand Budapest Hotel, Il discorso del re).

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Rogue One: A Star Wars Story supera i 550 milioni di dollari di incassi

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Apprendiamo direttamente dai dati di incassi al botteghino di Box Office Mojo che la nuova pellicola di Lucasfilm e The Walt Disney Studios Rogue One: A Star Wars Story, primo spin-off del celeberrimo franchise fantascientifico ad approdare al cinema, ha superato abbondantemente quota 500 milioni di dollari. 318,083 milioni sono stati incassati nel solo mercato interno del Nord America, mentre i restanti 237,4 milioni provengono dal mercato estero, per un totale di 555,483 milioni. Cifre importanti per un budget stimato di 200 milioni di dollari, utilizzati dalle major per produrre il film. Ricordiamo inoltre che in questo weekend di celebrazioni natalizie, molti cinema sono rimasti chiusi e questo ha sicuramente influito sui risultati ottenuti.

Rogue One: A Star Wars Story sarà scritto da Chris Weitz e diretto da Gareth Edwards e avrà tra i protagonisti Felicity Jones, recentemente nominata agli Oscar, nei panni di Jyn Erso. Mads Mikkelsen interpreterà suo padre. Nel cast anche Diego Luna nei panni del Capitano Cassian Andor, un ufficiale dell'Alleanza Ribelle, Jiang Wen sarà invece Baze, un assassino freelancer, Riz Ahmed interpreterà Bodhi, un soldato ribelle e Donnie Yen sarà Chirrut, descritto come un "guerriero spirituale", mentre Alan Tudyk interpreterà un droide in CGI inizialmente schierato con l'Impero. Ben Mendelsohn sarà il Director Krennic, un consigliere militare dell'Impero, mentre il ruolo di Forest Whitaker non è ancora stato svelato. La trama segue le vicende di un gruppo di ribelli fuorilegge che hanno il compito di trovare i piani della Morte Nera. John Knoll, Simon Emanuel e Jason McGatlin saranno i produttori esecutivi del progetto che verrà invece prodotto da Kathleen Kennedy e Tony To mentre John Swartz co-produrrà. La soundtrack sarà invece affidata a Alexandre Desplat (The Grand Budapest Hotel, Il discorso del re).

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Intervista a Rob Bredow, Chief Technology Officer di Lucasfilm, che ci parla di Han Solo

Ospite alla View Conference 2016 di Torino, Rob Bredow, Chief Technology Officer di Lucasfilm e co-creatore di ILMxLAB, ci ha parlato del suo lavoro come supervisore VFX sul film ancora senza titolo dedicato ad Han Solo, e delle sue idee visionarie sul futuro della tecnologia, ponendo l'accento sui modi in cui in futuro cambierà lo storytelling valorizzandolo tramite esperienze immersive.

Intervista a cura di Gennaro Costanzo e Sarah Passacantilli.

Salve, e benvenuto su Comicus.
Hai contribuito alla creazione piuttosto recente dell'ILMxLAB, un'unità di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie, e stai lavorando come Supervisore agli Effetti Speciali su un nuovo film, ancora senza titolo, incentrato sulla figura di Han Solo. Puoi illustrarci nel dettaglio il tuo ruolo e la sua importanza?

Mi sento fortunato a far parte di questo gruppo in un momento in cui ci sono tante cose in ballo. Siamo impegnatissimi a realizzare parecchi progetti profondamente diversi fra loro. Al momento impiego le mie giornate lavorando qui nella nostra sede a Londra come Supervisore agli Effetti Speciali sul film incentrato su Han Solo, poi, con i senior manager dell'ILMxLAB, mi tengo aggiornato su tutte le novità nel campo della tecnologia. Cerco infatti di pormi degli obiettivi sempre più ambiziosi per quanto riguarda l'entertainment e lo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici, cosa che integro poi con il lavoro per Lucasfilm.

Come abbiamo già accennato, stai lavorando al tanto atteso film su Han Solo. A che punto siete e cosa vi aspettate da questo film?

In realtà attualmente ci troviamo nelle primissime fasi del film. Abbiamo già annunciato i nomi dei registi, ovvero Christopher Miller e Phil Lord, insieme ad un paio di membri del cast, ma ci troviamo ancora nella fase di pre-produzione. Sfortunatamente non posso dire altro per il momento.

Può parlarci dei registi Christopher Miller e Phil Lord? Com'è lavorare con loro?

Adoro Chris e Phil, sono bravissimi nel loro lavoro. Abbiamo già realizzato un film insieme, Piovono Polpette; ricordo che ci siamo divertiti tantissimo allora. Naturalmente quando è sorta l'occasione di lavorare nuovamente con loro l'ho presa al volo; ho accettato immediatamente di far parte del team.

Quali progressi tecnologici sono stati fatti negli ultimi dieci anni nel suo campo? E invece, cosa prevede per i prossimi dieci?

Dieci anni fa nel campo degli effetti speciali c'erano ancora molte domande aperte riguardo ciò che si sarebbe potuto o dovuto realizzare; ricordo diverse incertezze di questo tipo. Quando ho lavorato ai primi personaggi in CG mi sembrava di affrontare sfide enormi, ma oggi tutte queste cose rappresentano la norma: sappiamo come rendere estremamente realistica la pelliccia di alcuni personaggi così come i vari tipi di vegetazione, ad esempio. Oggi la vera sfida è mettere insieme tutte queste cose e creare un sistema continuo su cui sia semplice lavorare per tutti i membri di un team. In questo modo i registi possono veder realizzate le loro idee più facilmente e rapidamente sullo schermo, grazie a degli strumenti creativi ed integrati che permettano di lavorare appunto in maniera continua dal momento della creazione di un concept fino al momento in cui il film esce nei cinema.

Tra dieci anni invece credo che faremo davvero di tutto in CG. Ci sono cose che rappresentano ancora una sfida, che sono talmente costose che non potremmo mai realizzare in CG oggigiorno; alcuni processi richiederebbero tanto tempo -parliamo di giorni interi- per essere portati a termine. Credo che invece in futuro sarà possibile avere dei feedback istantanei dal regista e da tutti i creativi coinvolti nella realizzazione di un film, e questo rappresenta un grande passo avanti nel campo degli effetti speciali. Al momento dobbiamo aspettare ore per far sì che il computer riesca a processare degli elementi, costringendoci talvolta a postporre un feedback al giorno dopo; da questo punto di vista sono convinto che molte cose cambieranno nei prossimi dieci anni.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Come ho annunciato di recente, sto lavorando insieme al mio team della ILMxLAB ad un tipo di entertainment immersivo, in tutti i sensi: parlo di realtà virtuale (VR, Virtual Reality), realtà aumentata (AR, Augmented Reality), location-based entertainment. Queste nuove tecnologie ci regalano nuove forme di storytelling, che hanno ragione di esistere solo in funzione di esse. Danno inoltre la possibilità ai registi di entrare letteralmente nel mondo che intendono creare.
Al di là di questo, stiamo cercando di migliorare alcuni tools, apportare delle innovazioni nel campo dell'illuminazione, e creare nuovi strumenti per la realtà virtuale.

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