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Mondadori lancia la collana Oscar Ink dedicata al fumetto

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Come riporta il blog Comix Factory, la Mondadori ha lanciato una nuova collana dedicata al fumetto di nome Oscar Ink. La collana, per librerie e fumetterie, ospiterà fumetti italiani e internazionali. Ecco i primi titoli:

- March della Top Shelf di Andrew Aydin e Nate Powell. Tre volumi rispettivamente da 17,00 €, 18,00 € e 19,00 €.

MARCH1

- Della Image Comics verranno presentati The Black Monday Murders di Jonathan Hickman e Tomm Cocker (volume unico, € 19,00) e Monstress di Marjorie Liu e Sana Takeda (€ 19,00).

BLACKMOND

- Dal catalogo Titan Book verrà proposto Johnny Red di Garth Ennis e Keith Burns (€ 18,00), mentre da quello Verlag Schreiber & Leser potremo leggere Ghost Money di Smolderen e Bertazl (€ 20,00).

JOHNNYR

- Ricca anche la sezione classici con titoli del calibro di Alan Ford di Magnus e Bunker, di cui sono previsti sei volumi a 18,00 € cad., Palestina di Joe Sacco  (€ 18,00),  Poema a Fumetti di Dino Buzzati (€ 20,00) e l'integrale de Le Torri di Bois-Maury di Hermann (€ 28,00).

PALEST

- Infine, troviamo Escobar, El Patron, volume biografico made in Italy dedicato alla vita di Pablo Escobar ad opera di Guido Piccoli e Giuseppe Palumbo (€ 18,00).

ESCOB

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Hachette presenta Cocco Bill e il meglio di Jacovitti, nuova collana da edicola

  • Pubblicato in News

In occasione dei 60 anni dalla nascita di Cocco Bill, Hachette lancerà una collana dal titolo Cocco Bill e il meglio di Jacovitti. Prevista per agosto, l'iniziativa presenterà una ricca selezione di opere di Jacovitti con il celebre pistolero e gli altri suoi storici personaggi.

La collana verrà presentata in anteprima al Romics sabato 8 aprile alle ore 14 presso il padiglione 9  - Comics Meeting & Lab. Restate sintonizzati su Comicus per ulteriori aggiornamenti.

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BaBAO, il fumetto declinato per i più giovani: intervista a Caterina Marietti

Il fumetto è un mezzo portentoso che è adatto a trattare sostanzialmente qualunque tema, veicolandolo in maniera opportuna a qualunque target di pubblico, ovviamente se opportunamente realizzato. Lo vediamo con i comics e i titoli per young adult, con i graphic novel e i lavori più riflessivi, autoriali, che puntano a lettori più adulti. Ma per quanto riguarda i più piccoli? In Italia, il mercato dei libri illustrati per l'infanzia è caratterizzato da moltissimi titoli e nuove uscite, ma a livello di fumetti realizzati per questo target è solo negli ultimi anni che le cose si stanno muovendo con un certo numero di pubblicazioni di spessore, sia per qualità artistica che a livello narrativo. Una di queste realtà è la collana BaBAO che Bao Publishing ha dedicato ai giovani lettori, di cui vi abbiamo già parlato, oltre ad aver recensito alcuni volumi di questa etichetta editoriale. Abbiamo quindi deciso di fare qualche domanda a Caterina Marietti, a capo della casa editrice, per chiederle cosa ne pensa del fumetto declinato per il mondo infantile, di quali attenzioni richiede e quali saranno i prossimi passi di questa collana. Ne è nata una bella intervista che vi riportiamo di seguito, assieme ad alcune immagini tratte dal nuovo volume BaBAO l'Orlando Furioso, di Teresa Radice e Stefano Turconi.

Partiamo da una domanda generale che riguarda proprio l'applicazione del media fumettistico alla produzione per un target infantile. Quali sono in questo caso, secondo voi, i punti di forza del fumetto rispetto ad a un altro tipo di letteratura? Qual è la forza pedagogica del mezzo e quanto è versatile?

Un medium è un medium, quindi per definizione un mezzo che veicola messaggi e informazioni. La versatilità del Fumetto è stata dimostrata ampiamente dalla diversità e dalla ricchezza di temi che ormai tratta quotidianamente, ma la presenza delle immagini consente, a giovani lettori ancora non avvezzi all'astrazione totale che sono le parole dei romanzi, un'esperienza di lettura più immersiva e coinvolgente. Ci piace pensare di essere propedeutici al percorso di scoperta della lettura tout court, attraverso storie memorabili disegnate in modo avvincente.

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Nel catalogo BaBao, sono presenti molti titoli differenti, sia per genere, che per tematica, che per target: Pre-school, Anni 6-11 e Young Adult. In cosa si differenziano questi prodotti tra di loro? Dal punto di vista della realizzazione e del concepimento di tali opere, quali accortezze bisogna tenere in considerazione?

Che ai bambini non piace ricevere lezioni. Abbiamo creato tre fasce di età, ma senza indicazioni pedagogiche sul retro dei libri, per aiutare genitori ed educatori a orientarsi, senza sembrare condiscendenti nei confronti dei lettori. Come nelle storie per adulti, ci piace che chi legge un libro BaBAO ci trovi qualcosa che conosce, che parla della vita del lettore, ma quando si parte per un viaggio fantastico anche chi viaggia solo con la fantasia deve finire l'avventura con la sensazione di avere capito qualcosa di nuovo su di sé, o sul mondo.

Come valutate dei titoli per entrare a far parte di questo particolare settore del vostro catalogo?

In realtà cerchiamo di non ripeterci, quindi di non scegliere storie che somiglino ad altri progetti già editi o in lavorazione, e che ci sia un messaggio di fondo. Per il resto applichiamo gli stessi criteri che usiamo nello scegliere i libri per adulti, tenendo però sempre a mente i temi, le situazioni, i paradossi cui sentiamo di poter esporre i lettori della fascia per la quale stiamo pensando quel determinato progetto. In genere va detto che ci capita di intervenire più attivamente nella stesura della trama di quando ci viene presentato un progetto per adulti: la responsabilità nei confronti dei lettori più piccoli è troppo grande, per non voler lavorare di concerto con gli autori per dare loro il miglior prodotto possibile.

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Sebbene siano lavori identificati per un pubblico giovane o infantile, quanto pubblicato finora non deve assolutamente essere visto come vincolato esclusivamente a tale specifico settore. Sono infatti presenti dei volumi di altissima qualità che possono essere tranquillamente letti da un pubblico adulto, anzi, spesso si trovano delle perle come Palla Rossa e Palla Blu, Nimona e Hilda che hanno molto da insegnare anche ai più grandi. Detto questo, raccogliere queste opere in una collana indirizzata a questo specifico tipo di target non può avere la controindicazione di settorializzare ulteriormente un pubblico, fornendo un'etichettatura che porta all'alimentazione della categorizzazione psicologica, spesso pregiudizievole nei confronti del separato?

Negli anni abbiamo imparato che i libri trovano sempre i loro lettori, se sono ben distribuiti. Non avevamo nessuna intenzione di ghettizzare parte del nostro catalogo, ma precedenti esperienze professionali ci avevano indotto a pensare che senza una guida formale, sebbene nel segno dell'understatement, alle fasce di lettori, parte degli acquirenti adulti che scelgono libri per i bambini avrebbero diffidato dei nostri fumetti.

Parliamo del futuro della collana: cosa avete in serbo per BaBAO nel 2017 e oltre, a livello prettamente editoriale?

A livello di ricerca, siamo rimasti molto soddisfatti dall'open call per la ricerca di titoli per l'infanzia che abbiamo proposto l'anno scorso. Abbiamo ricevuto tantissimi progetti e molti di livello davvero alto, gran parte dei titoli a cui stiamo lavorando arrivando proprio da lì. Sicuramente ne proporremo una seconda durante la prima parte dell'anno, preparate le matite!
Intanto stiamo proprio lavorando con gli autori per mettere a punto le loro storie che usciranno tra questo e l'anno prossimo. Il nostro prode editor BaBAO, Francesco Savino, sta facendo davvero un ottimo lavoro!

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Tra i volumi annunciati abbiamo l'Orlando Curioso di Teresa Radice e Stefano Turconi, Supergum! di Laura Guglielmo e Susanna Rumiz, una trilogia realizzata da Stefano Simeone e Nicoletta Baldari e Ugo-go-go di laria Mattioni ed Emanuele Racca. Del primo se ne è parlato sull'ultimo numero di Preview, mentre degli altri non si sa praticamente nulla. Potete dirci qualcosa di più su questi volumi? Ci siamo persi altri titoli?

Orlando Curioso sta uscendo proprio in questi giorni, del dinamico duo che l'ha creato c'è ben poco da dire se non che non ne sbagliano una! I titoli per i più piccoli sono anche quelli più difficili, Teresa e Stefano hanno dato vita a Orlando che è un personaggio fantastico, ne vedrete delle belle!
In ordine di uscita sono in arrivo due titoli stranieri a cui teniamo molto, uno è Anna e Froga di Anouk Ricard e l'altro è Superpatata di Artur Laperla.
In Supergum, di Laura Guglielmo e Susanna Rumiz, ci saranno supereroi in paesini noiosi, supercattivi con piani geniali e un sacco di gomme da masticare, insomma cosa volete di più?
E siamo certi che Ugo-go-go stupirà per lo stile grafico di Emanuele Racca e per la geniale storia di Ilaria Mattioni che parla di... echi!
Per il progetto di Stefano e Nicoletta è troppo presto per parlarne ma non vediamo l'ora di farlo! Intanto stiamo lavorando a Il Sole di Mezzanotte di Francesca Dell'Omodarme… ma anche qui siamo ancora sul top secret.
Per i più grandicelli, sono al lavoro Michele Monteleone e Marco Matrone con Senzombra e Marta Baroni con il suo nuovo libro (che contiene mostri con le Air Jordan ai piedi).

Stiamo lavorando a tante cose e ne siamo davvero orgogliosi!

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Una domanda più organizzativa: ora che i titoli BaBao stanno cominciando a diventare un numero consistente, pensate di creare una sottosezione sul vostro sito che permetta una più facile navigazione e identificazione di tali titoli?

Sì, ci stiamo lavorando, perché sempre più lettori vengono verso i nostri canali proprio cercando fumetti per i loro cuccioli, quindi diventa sempre più importante creare un percorso agevolato per loro.

Infine: non sarebbe un ottimo incentivo per la sponsorizzazione del media e la sensibilizzazione del giovane pubblico nei confronti della nona arte organizzare degli incontri o eventi in scuole o luoghi pubblici che facilitino l'ingresso nel mondo del fumetto sin dall'infanzia?

La strada da fare prima che il Fumetto sia serenamente accettato come mezzo narrativo “degno” per l'infanzia è ancora lunga, ma ci stiamo già muovendo in questa direzione: da anni ai principali eventi letterari d'Italia, come per esempio il Salone del Libro di Torino, realizziamo laboratori per le classi delle scuole elementari e medie, incentrati attorno a specifici libri del nostro catalogo, proprio per far capire agli insegnanti le potenzialità educative, formative e non solo ludiche del Fumetto.

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Melagrana e la molteplicità comunicativa dell'erotismo: intervista a Ariel Vittori e Laura Gugliemo

In occasione del lancio del nuovo progetto in crowdfunding di Attaccapanni Press intitolato Melagrana, antologia di brevi storie a fumetti di stampo erotico di cui vi abbiamo raccolto qui tutti i dettagli disponibili finora, abbiamo intervistato le due curatrici dell'iniziativa, nonché fondatrici dell'etichetta indipendente, Ariel Vittori e Laura Guglielmo. Proprio come fatto l'anno scorso per il precedente lavoro Grimorio, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con le due autrici per comprendere qualcosa in più di questo progetto e darvi maggiori informazioni a riguardo, oltre che fare una sorta di bilancio di quanto successo finora per questa nuova e interessante realtà editoriale. Potete contribuire tramite i banner che trovate nel nostro sito, in quanto media partner ufficiali, o da questo link. Le immagini che trovate nell'articolo sono, in ordine, ad opera di Jessica Cioffi, Claudia "Nuke" Razzoli, Flavia Biondi e Greta Xella.

Bentornate su Comicus!

Partiamo da Grimorio, il vostro primo volume antologico che ha riscosso da subito un grande successo, arrivando al finanziamento totale della campagna di crowdfunding su Indiegogo in un tempo rapidissimo. Di recente avete inaugurato la prima ristampa del volume a Cartoomics. Potreste farci una sorta di bilancio complessivo di questa iniziativa? Vi aspettavate un successo simile?

Laura: Aspettarcelo no, ma sperarci si! Avevamo alle spalle un mare di artisti meravigliosamente bravi, e ci siamo davvero fatte in quattro per cercare di promuoverli a dovere. Ci fa un piacere infinito essere riuscite a portare avanti questa avventura, e se riusciremo a esaurire questa prima ristampa finalmente potremo dire che ci sono mille Grimori a piede libero in giro per il mondo! Un bilancio quindi più che positivo, che speriamo di riuscire a bissare coi progetti di quest’anno.

Quali insegnamenti avete tratto da questa esperienza editoriale che verranno poi applicati ai successivi progetti?

Ariel: L'importanza estrema e mai sottovalutabile della pianificazione, anticipata e dettagliata. Per fortuna sia io che Laura abbia quasi un fetish per l'organizzazione, quindi stiamo riuscendo ad applicare queste lezioni sempre più.

Melagrana Cioffi

Quali sono state le sfide principali, magari anche inizialmente non preventivate, che avete dovuto affrontare per far largo a questo lavoro indipendente?

Laura: Spero di parlare per entrambe dicendo LE SPEDIZIONI. Impacchettare, etichettare e spedire tutti i perk del crowdfunding, tenere traccia di tutto, star dietro alle poste che perdono i pacchi e ai corrieri che spiegazzano i libri è stato…non semplice. Abbiamo imparato non poco dall’esperienza, e quest’anno abbiamo già programmato un nuovo sistema per non rimanere del tutto soffocate dai metri cubi di buste che ci invaderanno le case.

Oltre alla produzione di Grimorio, si è anche costituita definitivamente la Attaccapanni Press, ossia la vostra novella etichetta indipendente gestita da Ariel Vittori e Laura Guglielmo, con il supporto di Laura Vivacqua. Cosa vi ha portato a compiere questo importante passo? Quali sono gli obiettivi cardine che vi prefiggete?

Ariel: La vera ragione dietro a questo mettere nero su bianco l'esistenza di Attaccapanni è stata proprio la necessità di regolarizzare l'attività e permetterne la continuazione ancora a lungo, proprio perché dopo tutta la fatica e la soddisfazione della prima Antologia, abbiamo realizzato di volerne fare altre dieci, cento, troppe! L'obiettivo per ora è proprio andare avanti così, restare una piccola realtà concentrata sul fare cose belle, sempre più belle, con le persone giuste.

Melagrana Nuke

Arrivando al 2017, quest'anno presenterete non uno, ma ben due antologici, come vi abbiamo anticipato qui. Il primo si intitolerà Melagrana e sarà una antologia di storie a tema erotico: cosa potete dirci riguardo a questo progetto? Perché questo nome?

Ariel: Di Melagrana conoscete gli autori, ancora ben poco sapete delle loro storie. Possiamo certamente dire che sono spesso diverse dalla produzione precedente dei loro creatori: alcuni, addirittura, sono illustratori che iniziamo al fumetto per la prima volta! Passeremo da storie in cui il climax è un bacio sulla guancia, a storie letteralmente orgiastiche. Ogni storia è un piccolo, succoso grano in un frutto complesso e colorato, una perfezione d'incastri possibile solo in natura. E crediamo davvero che ogni aspetto della sessualità rappresentata in ogni racconto - dal BDSM all'asessualità passando per il più gentile amore di coppia - sia assolutamente naturale. Per questo Melagrana... un frutto, tra l'altro, notoriamente afrodisiaco.
 
L'erotismo è un genere che nel nostro Paese in passato ha sempre riscosso successo tra il pubblico, ma che da diversi anni viene sempre più relegato a fenomeno di nicchia e ostracizzato da una inspiegabilmente ritrovata pudicizia, oltre che da una scarsa qualità del prodotto, dato che l'avvicinamento a tale genere è tutto fuorché semplice, o si rischia di scadere nella facilità consumistica e più triviale di questo potente strumento. Qual è la vostra opinione riguardo al genere e quali secondo voi sono i suoi punti di forza?

Ariel: Io sono, come ormai tutti sanno, un'entusiasta del genere. La sessualità è un'espressione profonda dell'animo umano, e anche nelle sue declinazioni meno fisiche è avvinta alle relazioni umane, una risorsa inesauribile di ambiti da esplorare nelle sue declinazioni psicologiche, antropologiche e via discorrendo. Quindi per me, il suo punto di forza è certamente l'ampiezza di respiro che si nasconde dietro tutto il 'già fatto, già visto', e che rende ancora più sorprendente l'utilizzo del genere in maniera diversa dal solito, per il lettore.

Laura: Allora, potrà sembrare strano dato che sto attivamente lavorando su un progetto del genere, ma l'erotico è davvero moooooooolto lontano dai miei gusti. Da lettrice, difficilmente mi ci accosterei. Anche da questo è nato l'approccio che vorrei che emergesse da Melagrana, e che secondo me parla tanto del potenziale spesso inespresso di questo genere: l'erotismo come motore narrativo ma che non sia mai unicamente fine a sé stesso, l'erotismo vario e multiforme, che a volte si manifesta in modi che il frequentatore medio di questo filone potrebbe non aspettarsi, l'erotismo ben integrato con una trama forte.

Melagrana Biondi

Esistono diversi gradi di erotismo: fino a dove vi spingerete? Vi siete imposte dei paletti da non superare? Quali sono le linee guida che avete fornito ai vostri autori?

Ariel: Sì, abbiamo dovuto stabilire dei limiti, perché quando si lavora in gruppo le sensibilità individuali sono troppo variegate per non stabilire confini. L'unica vera linea da non superare è stata: niente primi piani troppo crudi. Quindi, se di certo non c'è stato rossore o censura di fronte alla nudità, abbiamo cercato di moderare lo zoom.

Ricordiamo ai lettori le modalità di partecipazione a questo progetto in crowdfunding.

Ariel: Vi basterà andare dal 20 marzo sulla nostra pagina indiegogo: (link non ancora attivo) e selezionare il perk - ovvero pacchetto - che più preferite. Ne abbiamo di semplicissimi, con solo il libro incluso, a più ricchi ed esclusivi che vi danno l'occasione di accaparrarvi gadget come segnalibri, sketch o anche il Poster A3 dell'illustrazione di De Longis! Ma avrete tempo solo fino al 21 aprile, e le offerte più succose saranno dedicate ai più veloci a scegliere di sostenerci.

Melagrana Xella

Per quanto riguarda il secondo progetto, invece, di cui si sa ancora poco, potete svelarci qualcosina? Quando vedrà la luce?

Laura: Per il momento possiamo rivelare ben poco, ma in tempo per l’ARFestival a Roma (dal 26 al 28 maggio) sganceremo un paio di notizie bomba. L’unica cosa che posso dire è che sarà un altro antologico, e che la gente coinvolta vi lascerà a bocca aperta. Per quanto riguarda l’uscita, rimarremo sul vaghissimo anche qui dicendo…l’autunno!

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