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Un portfolio per Topo Maltese di Giorgio Cavazzano

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Come vi avevamo riportato esattamente un mese fa, Topolino avrebbe omaggiato il personaggio Corto Maltese di Hugo Pratt con una storia ad opera di Bruno Enna e Giorgio Cavazzano che apparirà su Topolino 3197 (per l'occasione disponibile anche in versione variant).

Ebbene, scopriamo ora dal nuovo numero di Anteprima che verrà realizzato un Portfolio del fumetto con 8 litografie disponibili in due versioni, come potete leggere nella pagina in basso. L'evento celebra anche i 50 anni di Cavazzano su Topolino, a cui verrà dedicata anche una nuova collana.

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Topolino diventa Corto Maltese in una storia di Giorgio Cavazzano e Bruno Enna

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Nel 2017 si festeggiano i 50 anni di Corto Maltese e i 50 anni di carriera di Giorgio Cavazzano. Il settimanale Topolino celebra così l'evento con una storia speciale dal titolo "Topo Maltese una ballata del topo salato" scritta da Bruno Enna e disegnata proprio da Cavazzano.

La storia, in arrivo su Topolino 3197, in uscita a marzo, sarà disponibile anche con una speciale variant cover presentata a Cartoomics dal 3 al 5 marzo che presenta un acquerello di Cavazzano che omaggia l'opera di Hugo Pratt.

Nello stesso albo, ci sarà anche il ritorno di Darkenblot di Casty/Pastrovicchio e una nuova storia della sere "La storia dell'arte di Topolino".

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Topolino 3189 - Metopolis

Il nuovo anno inizia col botto per il settimanale Topolino. Esce, infatti, Metopolis, storia in due tempi del collaudato team artistico composto da Francesco Artibani ai testi e da Paolo Mottura ai disegni.

L'avventura, se non fosse palese, si ispira al capolavoro Metropolis dell’austriaco Fritz Lang uscito esattamente 90 anni fa nel gennaio del 1927 in Germania. Film emblematico del cinema espressionista, nonché probabilmente canto del cigno del cinema muto, la pellicola è una delle opere più importanti della Settima Arte, addirittura diventata patrimonio dell’UNESCO. Nonostante questo, l’accoglienza all’epoca risultò fredda da parte della critica e del pubblico, il film fu un colossal molto impegnativo in termini di costi e produzione tanto da portare al fallimento la casa di produzione UFA (poi prelevata e fatta diventare macchina di propaganda per il nazismo). Fortunatamente l’opera è stata fin da subito rivalutata e apprezzata, influenzando registi e autori per decenni a venire (si guardi Blade Runner e Star Wars).

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La storia di base non presenta un intreccio fittissimo, ma riesce ad essere estremamente efficace grazie non solo alla maestosità della messa in scena, ma grazie ai suoi protagonisti e alla tematiche toccate. In un futuro distopico (nel film è il 2026, ovvero 100 anni nel futuro rispetto agli spettatori) la società ha fatto enormi progressi sul piano tecnologico, ma la situazione sociale è degenerata. In particolare viene mostrata la città di Metropolis in cui un gruppo di ricchi industriali, capeggiati da Joh Fredersen, costringe i propri operai nel sottosuolo a turni disumani pur di produrre energia per le classi più benestanti. Quando il figlio di Fredersen, Freder, conosce la professoressa e divulgatrice Maria, inizia a esplorare i sobborghi della città e viene a conoscenza delle condizioni degli operai. Una situazione che lo porterà a scontrarsi col padre che, intanto, in combutta con l’inventore C.A. Rotwang, sta progettando dei robot in grado di sostituire il lavoro degli operai e proprio una di queste macchine prenderà il posto di Maria dando vita alle tumultuose rivolte dei lavoratori.

Se un tempo per i grandi maestri Disney del passato si utilizzava il termine “Parodie” per indicare questo tipo di storie, seppur riduttivo, c’era comunque un intendo appunto parodistico di base. Il racconto di Artibani e Mottura, però, così come le recenti trasposizioni avvenute su Topolino, sono più adattamenti in chiave disneyana di classici del cinema o della letteratura. Il lavoro svolto è certosino, quanto rispettoso, ma al tempo stesso esemplare nel catturare gli stilemi umoristici del fumetto disneyano.
Le modifiche in MeTOPOlis (notare il gioco di parole) ci sono, ma sono minime e in alcun modo intaccano quello che è il nucleo essenziale del film. La modifica maggiore, ma tanto logica, è stata quella di sostituire il personaggio del padre di Freder (che naturalmente è qui interpretato da Topolino col nome di Topp) con un suo collega, ovvero Pit Petersen (Pietro Gambadilegno). Il resto dei ruoli viene da sé con Minni che prende il posto di Maria, Macchia Nera quello dell’inventore e Pippo in quello di un operaio che diventa amico del protagonista. Per il resto, lo sviluppo della trama è pressoché identico, con la non poca variante che in questa versione a fumetti sono presenti i dialoghi di cui il film né è privo, con lo stesso Artibani più asciutto e sintetico del solito nel loro utilizzo.

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Eccellente il lavoro di Paolo Mottura nel combinare i due universi immaginifici di Metropolis e dell’universo Disney grazie a tavole spettacolari e cinematografiche a citazioni sparse di sequenze riprese dalla pellicola. Dispiace, però, che non si sia optato per una soluzione come quella adottata da Giorgio Cavazzano per il classico Casablanca in cui le tavole in bianco e nero venivano stampate col procedimento del colore. Si è optato, invece, per una colorazione opaca sicuramente riuscita e ottima nella resa che tuttavia in veste bianco e nero sarebbe stata una soluzione molto apprezzata. Considerando che questo tipo di opere vengono sistematicamente ristampate in grande formato cartonato da Panini Comics, contiamo di vedere una versione “alternativa” senza il colore in un prossimo futuro.

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Terminiamo con due brevi note: la prima, è che ci sarebbe aspettati, da una rivista così attenta, un articolo d’approfondimento sulla pellicola originale che ha ispirato la storia a fumetto. La seconda, è che naturalmente sull’albo trovano spazio altre storie, e che vi riportiamo per amor di completezza:  Paperino e Paperoga: Agenti Lievitanti di Matteo Venerus e Alberto Lavoradori e Wizards of Mickey – Magicraft (seconda puntata) di Venerus e Roberto Marini, oltre alla consueta Che aria tira… di Silvia Ziche e alla “Gulp” Astronomia domestica: Osservare le stelle di Riccardo Secchi e Alessandro Gottardo.

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Giunti editore pubblica i Topolini francesi di Glénat

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In più di un'occasione vi abbiamo parlato delle 4 storie di Topolino, pubblicate in Francia dalla Glénat, scritte e disegnate da celebri autori non Disney, ovvero: Cosey, Trondheim/Kéramidas, Tébo e Régis Loisel.

Giunti Editore ha ora pubblicato i primi due volumi al prezzo di 19,90€ cad., si tratta di Mickey's craziest adventures - Le avventure più incredibili di Trondheim/Kéramidas e Una misteriosa melodia - O come Topolino incontra Minni di Cosey. Di seguito trovate cover e sinossi.

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Disney Comic Collection - Mickey's craziest adventures
Le avventure più incredibili

Collana: Disney Comic Collection
Copertina: Cartonato
Dimensione: 23.5x31.5cm
Lingua: Italiano
ISBN - EAN: 9788852227219
Data di pubblicazione: 2016
Prima edizione: ottobre 2016

Questo volume, dal titolo ''Mickey e le avventure più incredibili'', è composto da una serie di episodi indipendenti che, una volta uniti tra loro, formano una storia di lungo respiro, apparentemente incompiuta, che guida il lettore a immaginare le sequenze mancanti. Una storia unica e particolare, dove umorismo e avventura si combinano alla perfezione! Si tratta di una storia dimenticata ritrovata per caso da Lewis Trondheim e Nicolas Keramidas!

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Disney Comic Collection - Una misteriosa melodia
O come Topolino incontra Minni

Collana: Disney Comic Collection
Copertina: Cartonato
Dimensione: 23.5x27.5cm
Lingua: Italiano
ISBN - EAN: 9788852227226
Data di pubblicazione: 2016
Prima edizione: ottobre 2016

Questo volume dal titolo ''Una misteriosa melodia'' è una storia dolce e tenera in cui Cosey ricostruisce l'incontro tra Topolino e Minni e tratteggia alcuni dei personaggi iconici del mondo Disney come Pippo, Pluto, Orazio e Clarabella. USA1927: Topolino ha terminato di scrivere una sceneggiatura per uno degli attori più importanti di Hollywood, ma il produttore vuole una storia più... drammatica. Topolino è in crisi: non ha mai scritto una storia triste... Mentre riflette su come risolvere il problema, si addormenta e nel sonno sente una deliziosa e misteriosa melodia che non lo lascerà per tutta la riscrittura del suo script.

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