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Shockdom, le novità SmartComiX a Lucca, anteprima esclusiva

  • Pubblicato in News

A Lucca Comics & Games 2015, Shockdom presenterà le novità legate all'etichetta SmartComiX. Noi di Comicus vi proponiamo in esclusiva i contenuti dei volumi nel dettaglio e una ricca anteprima nella gallery in basso. Buona lettura.

MIX3 COVER

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COVER – ClaudioVilla

HAIKU 1 Fabio Celoni ( testi ) / Claudio Villa ( disegni )
Haiku, antica forma di componimento poetico nata in Giappone nel XVII secolo, per la prima volta si fonde al media fumetto, creando una nuova forma di narrazione.

IL CUSTODE - Luigi Siniscalchi ( testi e disegni )
Un cimitero di notte, apperentemente deserto. Ma le apparenze si sa, a volte possono ingannare e per un custode il lavoro non finisce mai.

S.H.E. - Rinaldi (Pino) Giuseppe ( testi e disegni ) / Mauro Padovani ( colori )
Un uomo anziano in fuga da una misteriosa presenza, che nessun altro pare vedere o sentire. Quale sarà il motivo per cui questa donna misteriosa lo insegue ed esiste un luogo in cui essere al sicuro da lei?

ENGRAVED NIGHTMARES - Fabio Celoni ( testi ) /Maurizio Ghigo Rosenzweig ( disegni )
I muri delle nostre città sono ricoperti di graffiti, a volte vere opere d'arte moderna, ma qual è veramente la loro origine? E sono solo disegni, o nascondono qualcosa di più?


MIX4 COVER

SmartcoMIX 4
COVER - Corrado Mastantuono

HAIKU 2 - Fabio Celoni ( testi ) / Roberto De Angelis ( disegni )
Haiku, antica forma di componimento poetico nata in Giappone nel XVII secolo, per la prima volta si fonde al media fumetto, creando una nuova forma di narrazione.

LEVEL UP - Francesco Dimitri ( testi ) / Mario Alberti ( disegni )
Il nostro mondo e la realtà virtuale, giocatore e personaggio che si scambiano di ruolo. Quel che si desidera a volte non è quello che si vuole davvero e la linea tra realtà e gioco si fa sempre più sottile.

MINUTI PREZIOSI - Fabio Celoni ( testi ) / Bruno Brindisi ( disegni )
Tempo. Non basta mai, tutti ne vorremmo di più. Un luogo dove il tempo viene concesso a chi lo richiede, ma è lecito accettarlo senza curarsi delle conseguenze e di chi le pagherà al nostro posto?

XS-XF 44 – Fabio Celoni/Adriana Coppe ( storia ) /Riccardo Pieruccini ( disegni )
Quasi mezzo secolo prima, la terra fu sconvolta da una sanguinosa guerra, un popolo alieno invasore respinto dall'eroismo di pochi piloti alla guida di enormi robot antropomorfi. Ora una cometa nel cielo sembra essere presagio di un nuovo conflitto che minaccia la pace faticosamente raggiunta.

EXPLORERS CLUB Piccininno ( testi e disegni ) - (colori di Francesca Zambon)
Tre finalisti per il prestigioso premio annuale dell'Explorers Club, dedicato alle scoperte più sensazionali nell'esplorazione galattica. Un colonnello della Flotta Britannica, un'affascinante alienologa, dottoressa all'Accademia Spaziale Mitteleuropea, un comandante della flotta dell'Eurasia, chi di loro conquisterà l'ambito trofeo e con quale scoperta?


MIX5 COVER

SmartcoMIX 5
COVER - Carmine di Giandomenico

HAIKU 3 - Fabio Celoni ( testi ) / Carmine Di Giandomenico ( disegni)
Haiku, antica forma di componimento poetico nata in Giappone nel XVII secolo, per la prima volta si fonde al media fumetto, creando una nuova forma di narrazione.

PER UN ATTIMO E PER SEMPRE - Fabio Celoni
Perdersi durante un viaggio in macchina, sotto un fitto temporale, girare in macchina tra strade deserte di una città fantasma e ritrovarsi faccia a faccia con l'ignoto e le proprie paure più profonde.

POINT OF VIEW - da un idea di Hana Turini, Hana Turini/Marco Turini ( sceneggiatura ), Luca Blengino ( dialoghi ), Marco Turini ( disegni )
La terra è sconvolta dall'arrivo di una razza aliena, invasori senza scrupoli che mettono l'intero pianeta a ferro e fuoco. Ma anche dal sangue e dalla cenere a volte può rinascere la speranza.

IL SUONO DELLA SIRENA - Mauro Uzzeo ( testi ) / Mattia Surroz ( disegni )
Un killer senza cuore, una creatura fragile e gentile che riesce a risvegliare qualcosa in lui. Ma la felicità è troppo effimera a volte.


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COLLANA Serial - VOLUME 1

BOOKBUGS - GIORGIO SALATI ( testi ) / EMANUELE, DONALD SOFFRITTI ( disegni )
Una scimmietta dispettosa ed un corto circuito sono l'inizio di un fantastico viaggio nei grandi classici della letteratura mondiale.

ALTER EGO - Paola Barbato ( testi ) / Emilio Pilliu ( disegni )
Realtà e finzione si mescolano a poco a poco, sconvolgendo la vita di un gruppo di ragazzi sospesi tra quello che è vero e quello che non potrebbe mai esserlo.

STAR CRY – COMET - MASSIMILIANO BERTOLINI
Comet ha trascorso tutta la vita in un nido sicuro, protetta dalle avverse condizioni del mondo esterno che non le permetterebbero di sopravvivere se non per pochi istanti, fino a quando...

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Shockdom pubblica Dante, la Divina Commedia di Marcello: anteprima

  • Pubblicato in News

Comunicato stampa:

Shockdom pubblica “Dante” la Divina Commedia reinterpretata da Toninelli in presentazione a Lucca Comics & Games 2015

Shockdom presenta “Dante”, la raccolta di strisce di Marcello Toninelli ispirata alla Divina Commedia e racchiusa in un albo in occasione del 750mo anniversario della nascita del Sommo Poeta. Il volume, edizione definitiva di un capolavoro del fumetto, sarà disponibile già al Lucca Comics & Games (29 Ottobre – 1° Novembre 2015, Lucca).

divina commedia marcello

Sinossi: “Nel mezzo del cammin di nostra vita /mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita...” Così la raccontava l'Alighieri, ma è risaputo che... faceva la Commedia! Marcello Toninelli, che come tutti i senesi è in contrasto coi fiorentini fin dai tempi di Montaperti, la racconta in un altro modo. Decisamente più divertente. Nell’Oltretomba nato dalla sua irriverente fantasia Omero gioca a moscacieca e Cerbero mangia alla mensa diavoli, mentre le anime del Purgatorio si divertono con i pietroni animati della Donna Ragna e si giocano il Paradiso a tombola, e i beati si affrontano alla Ruota della Cultura sotto l'attenta sorveglianza di Parrocop! Seguendo puntigliosamente il tracciato dell’opera originale, ma occhieggiando di continuo al nostro presente, in un esplosivo susseguirsi di irresistibili strisce umoristiche Marcello ha realizzato con quest’opera la più completa, rigorosa ed esilarante parodia a fumetti del capolavoro dantesco. In appendice l'autore ricostruisce con un certosino lavoro di documentazione la vita del “ghibellin fuggiasco” dalla nascita alla morte in esilio e, sempre usando la personalissima narrazione a vignette, ce la mostra attraverso il filtro deformante della sua incontenibile ironia. Un volume tutto a colori imperdibile per appassionati della Divina Commedia e della Letteratura disegnata, per studenti e insegnanti, per giovani e meno giovani.

L’autore racconta: “Quando, per festeggiare degnamente i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, ho deciso di riprendere in mano la mia parodia a strisce umoristiche della Divina Commedia per farne una versione definitiva a colori, con nuove strip e completa riscrittura, non immaginavo che un personaggio nato nel lontano 1969 e approdato al grande pubblico nel 1994 su il Giornalino potesse suscitare l'interesse di una casa editrice giovane come Shockdom. È stata una piacevolissima sorpresa: un editore nato su internet, forse il più esperto e abile a muoversi nella rete, ha deciso di fare un tratto di strada insieme a un character con quasi cinquant'anni di storia editoriale sulle spalle. È vero che, a differenza dei loro autori, i personaggi non invecchiano, e il mio Dante a distanza di tanto tempo conserva lo spirito giovanile che possedeva quando nacque sui banchi di scuola, scarabocchiato su un quaderno. Ora per lui si preparano una nuova (l'ennesima) vita editoriale e, soprattutto, un'avventura assolutamente inedita, quella del digitale, nelle forme che la Shockdom sceglierà. Per me, c'è la soddisfazione di vedere un figlio, sia pure di carta, che si avvia a cuor leggero per strade che, quando l'ho creato, non potevo neppure lontanamente immaginare.”  

Aggiunge Gianluca Caputo, responsabile editoriale della collana Fumetti Crudi per Shockdom, che ha seguito il progetto: “Conosco i disegni di Toninelli, come molti di noi, da quando ero bambino, divorati sia sulle pagine del Giornalino che nelle fiere di fumetto dove da decenni è sempre presente. L'artista è un monumento della storia del fumetto italiano, "Dante - La Divina Commedia a fumetti", la sua opera forse più conosciuta,  un'opera che è riuscita a superare le barriere dei lettori del fumetto tradizionale diventando, spesso, anche strumento didattico nelle scuole. Il successo è più che meritato: una caricatura del poeta fiorentino fatta da un senese che alterna irriverenza, rispetto e momenti notevoli di umorismo. Siamo felici, come Shockdom, di avere tra le nostre file un'opera del genere: rivista, rifumettata e interamente colorata in un volume unico!”

Il progetto Shockdom nasce nel 2000 come prima realtà italiana a produrre fumetti digitali, diventando, col tempo, la casa editrice italiana punto di riferimento per i webcomics e una delle realtà in maggiore crescita nell’editoria tradizionale. Un’azienda innovativa, che si pone come obiettivo l’evoluzione e il cambiamento del fumetto in Italia, con un parterre di autori giovani e italiani (da eriadan a Sio, da Bigio ad Angela Vianello). Una ‘taverna company’ che punta sul lavoro artigianale, collaborativo e di qualità, credendo anche in talenti ancora sconosciuti. Una realtà con numerosi progetti in divenire, sia b2b (ha collaborato con Goodyear, Akuel, Lancia, Nivea, Riso Gallo, Universal Music, Parmareggio), sia per lettori di ogni età.

Marcello Toninelli, fumettista, giornalista, scrittore, è nato a Siena il 25 giugno del 1950. Ha lavorato per i più importanti editori italiani collaborando a testate come Dylan Dog, Zagor, Lanciostory e il Giornalino. Con la sua particolarissima narrazione a strisce umoristiche ha realizzato le parodie della Divina Commedia, di Iliade e Odissea, Eneide, Gerusalemme Liberata e del film “Guerre Stellari” oltre alle biografie di Mussolini e Berlusconi. È attualmente al lavoro sui Promessi Sposi. I suoi romanzi “S'i' fosse Morte...”, “Il pianeta scomparso” e “Darkiller” sono reperibili in edizione digitale. Gli sono state dedicate mostre personali in occasione di importanti convention del settore come Expocartoon, Riminicomix, Mostra del Fumetto di Falconara Marittima, Umbria Fumetto, Salento Fumetto, Fullcomics e Nuvole in Toscana, ed è stato chiamato a parlare del suo Dante in due università canadesi, a Oslo e in varie altre sedi norvegesi dell'Associazione Dante Alighieri. Ha ricevuto il Premio Anafi (1995 e 2005), la Targa Pini Segna (1997), il Premio Grande Autore (2000), il premio Nerbini (2005) e il Premio Fumo di China come “Miglior Autore Umoristico” (1999 e 2004).

Jacopo Toninelli nasce a Milano il 4 Gennaio 1987. Trasferitosi con la famiglia a Livorno, dove attualmente risiede, lavora dividendosi tra pallanuoto e fumetto. È diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel corso di Photoshop tenuto da Athos Boncompagni. Ha collaborato alla colorazione delle pagine di Capitan G per Il Giornalino e di Kino per Famiglia Cristiana. Ha colorato le copertine del volume "Leggi-Le-Facce" e di alcuni numeri di Fumo di China e Annuario del Fumetto. Ha realizzato la colorazione dell'episodio "Lady Lilith" della memoliana Agenzia Incantesimi disegnato da Lucilla Stellato.

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Intervista a Loputyn: l'affascinante mondo del gotico vittoriano

Durante l'edizione 2015 della fiera milanese Cartoomics abbiamo fatto la piacevole conoscenza della promettente fumettista Loputyn, nome d'arte di Jessica Cioffi, presente allo stand Shockdom in occasione dell'uscita del primo volume della sua opera Cotton Tales, di cui avevamo potuto leggere il primo capitolo su Yin, antologico della casa editrice nato con il proposito di presentare nuove serie ai lettori. Abbiamo colto l'occasione per prendere contatti e realizzare la seguente intervista per comprendere meglio questa scrittrice emergente e il suo lavoro che ci ha impressionati molto, come potete dedurre dalla nostra recensione.

Benvenuta Jessica su Comicus!
Grazie, piacere! :)

10421123 10205239269680392 6224895800491128690 nInnanzitutto parlaci di come è nata la tua passione per il fumetto. Come ti sei approcciata al media e cosa significa per te scrivere e illustrare un'opera di tua creazione.
Ho iniziato da bambina, praticamente da che io ricordi. Disegnare era il mio gioco preferito, e si è sviluppato naturalmente nel corso della mia vita. Alle elementari, insieme ad alcuni amici, progettavamo fumetti che vedevano protagonisti i nostri compagni di classe. Ovviamente era solo un gioco, ma da lì ho iniziato ad appassionarmi al narrare storie e situazioni attraverso il disegno.
Ora, vedere che la cerchia di persone interessate ai miei fumetti si è allargata tanto rispetto a quando ero alle scuole elementari, è sicuramente un grande traguardo!

Come è nato invece il tuo primo lavoro Cotton Tales? Quando hai cominciato a realizzarlo e da cosa si è originato il progetto e come si è evoluto sulla rete, sin dalle prime illustrazioni diffuse online tramite il tuo profilo Deviant Art?
Anche in questo caso, non avevo ideato un vero e proprio progetto per questa storia. I primi personaggi sono nati spontaneamente, come classici amici immaginari che molti bambini creano. Perciò mi veniva spontaneo disegnarli, siccome era per me il modo più naturale per esprimermi, e partendo da schizzi e illustrazioni ho iniziato ad immaginare una storia che legasse i vari personaggi tra loro. Dopo diversi anni, durante i quali ho apportato alla storia diverse modifiche, tagli, etc., mi sono decisa a metterla su carta in modo più professionale. Ho iniziato a lavorare allo storyboard nella primavera 2014. Negli anni precedenti avevo già fatto dei tentativi, ma li avevo sempre tenuti per me; questa è stata la prima volta che ho deciso di condividere le tavole sul web.

La tua abilità grafica è davvero notevole e praticamente unica nel panorama italiano, per non dire internazionale. Il tuo stile è diventato tale a seguito della tua formazione artistica all'Accademia delle Belle Arti o potremmo definirlo innato? Nel caso, in cosa è mutato il tuo stile a seguito di questa preparazione aggiuntiva?
Grazie! Come ho detto, disegnavo da sempre, e la scelta 'formativa' è stata una conseguenza della mia passione. Volevo approfondire il discorso del disegno. Purtroppo (me ne assumo la responsabilità), l'Accademia di Belle Arti è stata una scelta sbagliata da questo punto di vista; ho approfondito la storia dell'arte a livello teorico, ma dal punto di vista pratico mi ha molto limitata. Mi ha causato un 'blocco' con conseguente pausa dal disegno per ben due anni. Al terzo, essendo veramente abbattuta dalla situazione, mi sono decisa a riprendere per conto mio, e ho iniziato a lavorare a Cotton Tales: in pratica, dedicarmi a questo fumetto è stata sia una salvezza che una necessità.

Nella terza di copertina del volume è riportato che hai sempre disegnato per necessità e per trovare rifugio in un mondo diverso. Ti andrebbe di addentrarti maggiormente nei concetti espressi da queste poche righe e spiegarci meglio qual è la forza motrice che ti spinge a disegnare?
Rispondo senza entrare troppo nel personale, anche se sono sicura che molti disegnatori (e non) capiranno quello che voglio dire. Ognuno di noi vive delle esperienze che ci rendono più o meno comunicativi e avvezzi alle relazioni. Per una serie di motivi, ho finito per diventare una persona chiusa e totalmente impacciata nell'approccio con il prossimo; la mia necessità (umana) di comunicare, quindi, ha trovato un modo alternativo per farsi strada.
Non sapendo bene come muovermi nel mondo reale, soprattutto da bambina, rifugiarmi in un mondo tutto mio è stata la scelta più naturale e facile, a prescindere da quanto questo sia stato benefico.
In realtà, devo dire che questa domanda mi ha fatto un po' sorridere, perché proprio in questi giorni avrei tante cose da dire ad alcune persone, ma l'unica cosa che riesco a fare è disegnare, e sperare di raggiungerle in qualche modo. Sono molto produttiva, quindi, è vero, ma è chiaro che questa è un'arma a doppio taglio.

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Alcuni aspetti di questo lavoro sono propri della tua immagine, come lo stile gotico vittoriano tipico della tua persona. Da dove deriva questa influenza? Come sei entrata in contatto con la cultura gothic-lolita e quanto ha influito nell'opera?
Così come il disegno è nato come un modo per 'proteggermi', anche nella moda lolita ho trovato il rifugio perfetto per me. In sincerità non ricordo esattamente come sia cominciato: probabilmente leggendo manga quando ero adolescente, mi sono avvicinata alla cultura giapponese e di conseguenza a questo stile. Di certo, ho iniziato subito a provare interesse e a dedicarmici in prima persona. Essendo da subito diventata parte della mia vita, la moda lolita ha influenzato tantissimo anche i soggetti dei miei disegni e il loro mondo. Ho cercato di conciliare queste mie passioni, e sto cercando di farlo tuttora. I miei disegni si rivolgono con amore a tutte le lolite del mondo, che sono la mia principale ispirazione!

Nell'opera abbiamo notato la grandissima attenzione ai dettagli che caratterizza ogni tuo disegno da cui traspare un grosso lavoro di documentazione di background per rendere fedeltà visiva ai temi presentati. Hai fatto molte ricerche sul design dei capi da far indossare ai tuoi personaggi? Da quali fonti trai ispirazione? Oppure è tutto frutto della tua genio creativo?
Rispondo ricollegandomi alla domanda precedente: è stata la moda lolita, con i suoi sotto-stili, a risvegliare il mio interesse per la moda dei secoli scorsi. Da una moda del presente, quindi, mi sono affacciata sul passato e sugli abiti storici. Ora, quando disegno un abito, non cerco un'ispirazione precisa, ma attingo a quello che ho interiorizzato durante questa ricerca, che dura da anni ed è ancora in corso.

Quali altre opere letterarie, cinematografiche, artistiche o di altri media hanno influenzato e formato il tuo stile? Ci sono degli autori, dei disegnatori o degli artisti a cui ti ispiri in particolare o che ti senti di riconoscere come modelli da cui hai attinto particolari aspetti?
Sì, in realtà, prima di leggere fumetti, amo leggere libri; è più facile per me creare qualcosa partendo da uno scritto, che non da un fumetto (o un graphic novel, o delle illustrazioni). Forse perché tramite le parole è più naturale crearmi un immaginario mio, anzichè avere davanti quello già filtrato di qualcun altro. Tra i miei autori preferiti ci sono Italo Calvino, Dino Buzzati e Thomas Mann.
Nel mondo del disegno invece, ammiro molto il lavoro di Tony Sandoval e Giovanni Manna. Nel passato, ho preso ispirazione dai fumetti di Kaori Yuki; oggi cerco di evitare di prendere spunto dal lavoro altrui (nonostante volente o nolente, ciò che ho interiorizzato emergerà in qualche modo dai miei disegni), perché vorrei cercare di 'filtrare la realtà' a modo mio.

Quanto di personale hai infuso nel tuo lavoro, quanto di te vediamo in Letizia? E quanto, se eventualmente così fosse, di te traspare dagli altri personaggi?
Sicuramente, ogni personaggio è un pezzetto "vivente" (più o meno) del proprio autore. Alcuni dei miei personaggi sono ispirati a persone che ho conosciuto, ma anche in questo caso, sarebbe meglio dire "alla visione che ho avuto di loro". Quindi in ogni caso c'è sempre un po' di me in ogni personaggio e nelle situazioni che vivono... Personalmente cerco di non farlo intenzionalmente, per non creare dichiaratamente un prodotto autobiografico.
C'è anche da dire che per quanto nascano da noi, una volta messi su carta e inseriti in una storia, trovano "la propria indipendenza" e sfuggono al nostro controllo. Si creano delle vere e proprie personalità indipendenti, e noi autori ci limitiamo ad assecondarle, a volte. Suona strano ma sono sicura che ogni scrittore, disegnatore, autore sappia cosa intendo.
In Letizia non ho messo nulla di mio più di quanto non abbia fatto per gli altri personaggi; ma di certo, sono io che nella vita cerco di ispirarmi alla ragazza che è lei: mi capita di chiedermi: "lei come si comporterebbe ora?".
A volte traggo forza e conforto dalla loro "esistenza".

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Il successo sul web è diventato tale che i tuoi fan si propongono di tradurre in diverse lingue il tuo lavoro. Come è nata la collaborazione con Shockdom per l'edizione cartacea dell'opera?
Questo è dovuto al fatto che, per fortuna, sul web sempre più gente mostra interesse verso il mondo del fumetto. Ci sono veri e propri gruppi no profit, il cui obiettivo è far conoscere il lavoro di fumettisti emergenti (Ad esempio, la pagina Italian Artist Revolution!). La trovo una cosa bellissima!
Shockdom stessa, come casa editrice, investe molto nel lavoro dei giovani autori, a prescindere dal genere e dal target a cui si rivolgono. Questo a mio parere è un modo per ampliare di più gli orizzonti del pubblico, risvegliare gli interessi... Mi sono trovata da subito inserita nel mondo di Shockdom, e attualmente sono molto grata dell'opportunità che mi viene data!

Quanto impieghi solitamente per la realizzazione di una tavola e per la stesura dei dialoghi? I tuoi lavori sembrano essere realizzati spesso su carta e poi rieditati e completati in digitale. Che tecniche di disegno usi solitamente?
I tempi sono molto flessibili (diciamo soprattutto sulla base del mio umore), perciò non me la sento di dare un numero preciso di ore per ogni tavola... Ma diciamo che  nell'arco di una giornata, non riesco a produrne più di tre (complete).
I dialoghi in genere li preparo prima (prima di iniziare a disegnare un capitolo, mi dedico alla stesura di storyboard e dialoghi); poi procedo con le matite tradizionali, le rifinisco pulendo gli errori, poi scansiono e coloro con Photoshop. Siccome amo l'acquarello, cerco di mantenere la sensazione delle velature anche con l'uso del digitale.

Infine, una domanda inevitabile. Hai qualche altro progetto in cantiere oltre a Cotton Tales? Ma soprattutto: quando vedremo il secondo volume dell'opera?
Sì, ho un progettino che si sta sviluppando un po' da sé ultimamente. Ma non mi sento pronta a dedicarmici prima di aver finito Cotton Tales: sto attualmente lavorando al secondo volume, e spero vivamente sia pronto entro la fine dell'autunno 2015!

E noi non vediamo l'ora di poter continuare a seguire i lavori di questa giovane e promettente autrice. Potete seguirla attraverso i suoi canali social come Facebook, Instagram, Tumblr e DeviantArt.

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Cotton Tales Vol.1

Per leggere l'intervista a Loputyn, clicca qui.

Dopo un incidente a cavallo, il giovane Nicholas si risveglia nella sua camera da letto nella maestosa villa di famiglia, ignaro dell’accaduto e dimentico della sua vita precedente, cominciando però a soffrire di terribili allucinazioni di morte e sofferenza. Il padre infatti sembra possedere un enorme teschio di coniglio al posto del capo e inoltre ovunque nella casa si notano dei teneri esserini simili a conigli che solo il povero ragazzo sembra scorgere. E poi c’è Letizia, una misteriosa quanto graziosa fanciulla fantasma animata dal rancore, che dimora nella torre della magione e di tanto in tanto esce a visitare la villa. Ma quanto si distacca il miraggio, l’illusione mentale, dalla realtà? Quanto di tutto ciò è frutto dell’immaginazione e del trauma e quanto invece è sconcertantemente vero?
Questi sono gli ingredienti e i quesiti della cornice narrativa da cui si origina Cotton Tales, il primo lavoro di Jessica Cioffi, in arte Loputyn, progetto nato sulla rete e molto amato sul web, tanto da essere stato tradotto in numerose lingue direttamente dai fan, e finalmente pubblicato, ancora una volta grazie a Shockdom, in formato cartaceo.

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Un’opera davvero spettacolare; un ibrido narrativo e stilistico che acquisisce una sua dignità distinta e unica senza risentire del retaggio dei movimenti, delle culture e delle tendenze da cui attinge. Dallo Zeitgeist ottocentesco emerge il pieno della cultura vittoriana, con la sua architettura, d’esterno e d’interno, la sua moda, la sua arte, mentre si osserva una derivazione estremo orientale, nipponica in particolare, del metodo narrativo e del character design, prevalentemente nella fisiognomica e nell’espressività dei personaggi, il tutto letto in chiave horror-gotica. Un mix travolgente ma equilibrato; un amalgama perfetto che esalta l’opera e la rende elegante, raffinata eppure sobria con un sapore retrò incredibilmente affascinante. Lo storytelling poi è rapido, volutamente ambiguo e criptico a tratti, ben calibrato per muoversi in equilibrio sul labile confine tra allucinazione e realtà, introducendo una buona dose di suspance per rafforzare il tutto, alternandola sapientemente con divertenti siparietti comici in stile anime/manga.

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A seguire le vicende dei personaggi ci si appassiona a tal punto che la lettura risulta scorrevolissima e l’infittirsi pagina per pagina del mistero che circonda la villa e la famiglia Moran assicura un buon intrattenimento. Il tentativo di Nicholas di ricostruire la sua vita a partire dalle persone che lo circondano con il preciso intento di uscire dalla situazione opprimente e angosciante che sta vivendo non risulta stucchevole e gli altri personaggi, vedasi in primis Letizia, acquisiscono spesso una prevalenza e uno spessore maggiori di quelli dello stesso personaggio principale, permettendo di approcciarsi alla storia da più punti di vista in base alla personalità del lettore.
Citando un guru dei fumetti come Scott McCloud, non possiamo che trovarci d'accordo su questo punto: "[Mi piace] quando si percepisce che ogni singolo personaggio di una storia vive nel proprio universo e ognuno di loro è la star della propria storia. Aiuta davvero a capire che quando si stanno scrivendo dei personaggi, non ci sono personaggi di supporto. Sono tutti dei protagonisti. Tutto poi dipende dal personaggio su cui ci si sofferma di più".
Non ci sono poi passaggi narrativi farraginosi o tediosi e tutto procede fluentemente, così da immergere appieno il lettore nella storia. Anche se si tratta solo del primo volume e i personaggi non sono ancora pienamente sviluppati, la trama getta le basi per un universo pieno di misteri da svelare, con un potenziale narrativo molto vasto che riserverà sicuramente delle belle sorprese nei prossimi numeri.

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Ma è soprattutto a livello grafico che Cotton Tales prende il volo. Ci troviamo di fronte a delle tavole semplicemente perfette, artisticamente ineccepibili. La cura per i dettagli di ogni singola porzione della tavola rasenta il maniacale, soprattutto quando ci si sofferma sui personaggi rappresentati con un livello di perizia mirabile. Una densità di particolari elevatissima, con decori meticolosi, quasi barocchi ma al contempo delicati, e pattern rigorosi che adornano non solo il vestiario ma anche l’arredamento interno e gli elementi architettonici.
Uno stile Shabby chic rivisitato in chiave dark che caratterizza tutta la produzione artistica dell'autrice.

I colori poi sono tenui, delicati, acquarellati in toni seppia, quasi diafani e mutati dal tempo, mentre i tratti sono effimeri, donando all’opera un’atmosfera magica, surreale; aspetti che stridono alla perfezione con la traccia horror e macabra che permea la struttura narrativa e visiva e che ricorda ampiamente il lavoro di Kaori Yuki.
La bravura nel rendere l'effetto acquarellato ci ricorda molto il bellissimo lavoro fatto dal duo Kerascoët sulle pagine di Dolci Tenebre, che vi abbiamo recensito qui.
L’influenza del fumetto giapponese si nota anche nella scelta e caratterizzazione dei personaggi che, in particolare quelli maschili, sembrano corrispondere all’ideale estetico e comportamentale del bishounen, mentre Letizia è visibilmente più modellata sulla concezione di lolita, appartenente anche alla stessa autrice.

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Una storia dalle tinte horror in abiti di broccato. Questo in definitiva è Cotton Tales. Un lavoro unico e affascinante, di grande pregio, soprattutto considerando che si tratta dell’opera prima di una giovane artista.
Un consiglio che ci sentiamo di dare a tutti i lettori è di tenere d’occhio quest'autrice davvero talentuosa e che sa scrivere fumetti dal respiro internazionale, e nel panorama italiano è un pregio non da poco. Questo è il fumetto che ci piace. Questo è Cotton Tales.

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