Menu

 

 

 

Il ritorno all'horror di Grant Morrison, la recensione di Nameless - Senzanome

Un asteroide proveniente dallo spazio profondo viaggia a gran velocità in rotta di collisione verso la Terra. Sulla sua superficie sono incise delle antiche rune, che annunciano la fine del mondo secondo la lingua dei maya. Chiunque le legga, a partire dagli astronomi degli osservatori, viene posseduto da un’implacabile follia omicida, che si propaga come un virus: massacri di ogni sorta cominciano ad essere compiuti in ogni parte del globo. Un individuo misterioso, un esperto di occulto autoproclamatosi “Senza Nome” per non essere colpito dagli effetti della magia nera, viene reclutato dal milionario Paul Darius per far parte di un composito team di astronauti al quale viene affidata la missione di recarsi sull’asteroide per scoprire il mistero delle rune e distruggere eventualmente il meteorite. Ma l’intera missione potrebbe essere soltanto un’allucinazione dovuta ad una seduta spiritica finita male. O forse è la seduta spiritica un’allucinazione di Senza Nome, alla deriva nello spazio dopo il fallimento della missione e la morte del resto dell’equipaggio? La risposta potrebbe trovarsi nelle trame della Dama Velata, donna misteriosa il cui unico scopo sembra quello di gettare Senza Nome nell’abisso della follia.

Nameless-1

Nameless, il nuovo lavoro di Grant Morrison per Image Comics portato in Italia da Saldapress, segna il ritorno dello scrittore scozzese all’horror puro, attraversato da quelle influenze esoteriche che lo hanno sempre affascinato e che hanno rappresentato spesso il sottotesto delle sue opere. Affiancato da Chris Burnham, già suo complice in Batman Inc., conclusione della sua straordinaria e pluriennale gestione delle serie del Cavaliere Oscuro, Morrison crea un’opera che parla direttamente al subconscio del lettore, infettandolo con mostruosità e carneficine che sebbene facciano pensare al ciclo di Cthulhu di H.P. Lovecraft, sono ispirate in realtà, come ammette Morrison nella post-fazione del volume, alla mitologia maya e polinesiana, alla filosofia nichilista e pessimista del XXI secolo, e all’opera delle scuole di magia tifoniana successive ad Alesteir Crowley, da sempre nume tutelare dello sceneggiatore di The Invisibles.

Nameless-2

È lo stesso Morrison, nella già citata post-fazione, a fornire entusiasticamente le linee guida a chi volesse approfondire questi argomenti: le indagini sull’albero della vita e i tunnel di Set di Linda Falorio e Kenneth Grant, cabala, tarocchi, il linguaggio enochiano o “lingua degli angeli”, portato alla luce nel ‘500 dall’astrologo reale John Dee dopo aver sperimentato alcuni viaggi visionari. E poi ancora Xibalba, l’oltretomba governato dagli spiriti della malattia e della morte secondo la mitologia maya, il mito del Tonal e del Nagual derivato da Carlos Castaneda. In cima a tutto, la rivincita del femminino sacro, l’immagine cabalistica di Binah, archetipo tanto della madre che allatta quanto della madre distruttrice, usata da Morrison per incitare la popolazione femminile a distruggere l’archetipo della cultura maschile dominante ed innescare una salvifica rivoluzione. Argomenti complessi che meritano un approfondimento in altre sedi. Quello che ci interessa sottolineare qui è la struttura della narrazione scelta da Morrison, l’assenza di consequenzialità e il crollo del tempo lineare tipica dei sogni o, in questo caso, degli incubi.

Il collegamento più spontaneo è quello con il surrealismo, altra influenza dello scrittore fin dai tempi di Doom Patrol, e con film sperimentali appartenenti a quella corrente come gli allucinanti Un Chien Andalou e L’Age d’Or, nati dalla collaborazione tra Bunuel e Dalì; il tutto declinato in salsa decisamente horror. La storia sembra un incrocio tra Alien, L’esorcista e Seven, diretto però da David Lynch: un mix da fare accapponare la pelle. Se qualcuno si prendesse la briga di tradurre Nameless su pellicola, ne uscirebbe fuori il film horror definitivo. C’è il sospetto di una certo compiacimento da parte dell’autore ma gli si può facilmente perdonare: Morrison è l’autentica rockstar del fumetto contemporaneo, e il fascino delle sue opere deriva principalmente dal fatto di essere eccessive e provocatorie. Nameless è il flusso di una coscienza sconvolta e infettata da immagini ancestrali ed inquietanti, un viaggio nell’inferno del subconscio a cui ci si approccia prima con titubanza, poi con compiaciuto abbandono.

Nameless-3

Un viaggio che non sarebbe stato ugualmente affascinante senza le illustrazioni di Chris Burnham, a cui è affidato il sostegno grafico all’immaginazione orrorifica dello scrittore scozzese. Il tratto del disegnatore di Officer Down ricorda molto quello di Frank Quitely, altro collaboratore storico dello sceneggiatore di Glasgow, ma tende più al grottesco: straordinariamente a suo agio tra interiora e bulbi oculari strappati, Burnham è bravissimo a suggerire l’orrore senza mostrarlo in primo piano, nascondendolo in campi lunghi agli occhi del lettore distratto, salvo poi farlo balzare sulla sedia facendo esplodere davanti ai suoi occhi immagini di crudeltà e supplizio. Anche grazie al suo apporto Nameless è una scheggia di ansia e terrore che si conficca nel cervello del lettore senza abbandonarlo, e che anzi necessita di più letture per decifrare ulteriori livelli di significato che potrebbero sfuggire ad una prima fruizione.

Ricordiamo che il fumetto è disponibile in edizione brossurata (pp. 168 euro 15.90) e cartonata (pp. 192, euro 24.90).

Leggi tutto...

Alla ricerca di un canone, la recensione di Aliens 1 di Saldapress

Che lo Xenomorfo ideato esteticamente dall’artista surrealista Hans Ruedi Giger sia parte integrante dell’immaginario collettivo è un dato incontrovertibile: nonostante la poca dimestichezza con la saga fantascientifica inaugurata dal film Alien (1979) diretto da Ridley Scott, chiunque conosce la creatura aliena sibilante e spaventosa capace di generare, da quasi quarant’anni, profonda inquietudine. Il parassita alieno non solo fa preda degli esseri umani, li caccia e li uccide, ma li trasforma in incubatori della propria specie: la paura non è rivolta, dunque, alla sola morte, ma alla contaminazione e alla agonia consapevole e, sopratutto, all’ignoto. Le creature si muovono nell’oscurità, attraverso i cunicoli, alimentano il terrore per ciò che non si conosce e ricordano l’impotenza dell’essere umano.

aliens-1-1

Tali, strutturali, premesse ne hanno decretato il continuo successo. Non stupisce, dunque, che, dopo il discutibile prequel Prometheus (2012), Ridley Scott voglia ancora indagare il mondo degli xenomorfi attraverso il nuovo capitolo Alien: Covenant.
Ma, circa un anno prima, la Dark Horse, aveva già scelto di esplorare il vasto mondo cinematografico di Alien – in precedenza già arricchito da numerose serie a fumetti e serie videoludiche – con una nuova collana dall’inequivocabile titolo di Aliens. Il titolo della serie, difatti, sceglie una ben precisa collocazione temporale all’interno della saga cinematografica e, cioè, tra il primo film di Scott e Aliens – scontro finale (1986) di James Cameron.

Ogni fan delle pellicole conosce il nome di Ellen Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, unica sopravvissuta del disastro della nave spaziale Nostromo frutto del primo incontro con le creature degli Xenomorfi, e ha familiarizzato con le mire economiche della Weyland-Yutani Corporation. La nuova serie Dark Horse inizia questo nuovo viaggio, proprio dalle nascoste logiche espansionistiche della multinazionale: il primo albo edito in Italia dalla Saldapress, dunque, raccoglie le prime due uscite americane della miniserie Defiance, scritta da Brian Wood e disegnata da Tristan Jones, che raccontano il tentativo di recupero del relitto di una nave cargo alla deriva, l’Europa, che si rivela essere in realtà una missione per la cattura gli Xenomorfi. Ma quello che può sembrare uno sviluppo narrativo “canonico” per i capitoli della saga di Alien, concede invece un colpo di scena che condizionerà l’intero sviluppo della miniserie.

aliens-1-2

Brian Wood cambia la protagonista “storica” e la sostituisce con la marine coloniale Zulla Hendricks, per poter così essere libero di espandere l’universo narrativo della saga, ancorandola contemporaneamente a quello intero multi-mediale di cui si compone: un cameo – che, sicuramente, non rimarrà tale – vede Amanda Ripley, figlia di Ellen, adulta come nel videogame Alien: Isolation (2014), parlare con la protagonista della miniserie. La volontà di Wood, attestata nella perfetta adesione dell’atmosfera narrativa del fumetto a quella dei film, è di far in modo che il suo lavoro vada a comporre un capitolo di quella che è un’epopea fantascientifica che trova completezza attraverso media diversi, che siano cinematografici, fumettistici o videoludici. La sceneggiatura, riesce, dunque, nel proprio compito: l’eroina forte dal conflittuale rapporto con un sintetico, la “missione di recupero”, l’essere intrappolati e costantemente minacciati, i silenzi dello spazio siderale rotti dal sibilo degli Xenomorfi, sono quegli elementi che proiettano il lettore, fin dalle prime vignette, in quello che potrebbe essere un nuovo capitolo cinematografico di Alien.

A restituire tale atmosfera, non poteva non contribuire il disegno di Jones: dettagliato, dai tratti sottili e spesso nervosi, trova grande ricchezza nei dettagli, specie quelli fantascientifici – come le astronavi o gli stessi protagonisti alieni – che legano esteticamente la miniserie a fumetti alla saga cinematografica. Da segnalare, indubbiamente, i colori di Dan Jackson, capaci, nonostante una vaga sensazione di piattezza, di esaltare il tratto di Jones, rimarcando l’angoscia e la paura dei corridoi di una nave spaziale, popolata di angoli bui, sporcizia e metallo.

aliens-1-3

Indubbiamente, tale miniserie non può, ma non dovrebbe, essere intesa al di fuori del contesto filmico. Rispetto alle numerose serie a fumetti precedenti, quella di Wood e Jones, vuole essere parte integrante e non spin-off o mero corollario dei capitoli filmici: l’obiettivo è quello, palese, di creare – come sta succedendo con Star Wars – un “canone” coerente e ben strutturato, una vera e propria mitologia degli Xenomorfi, che necessariamente trova sviluppo narrativo attraverso supporti e linguaggi diversi che concorrono verso la definizione di un unico universo.

Leggi tutto...

Saldapress: arriva l'Aliens Universe, tutti i dettagli

  • Pubblicato in News

Come vi abbiamo riportato tempo fa, Saldapress porterà in Italia i fumetti di Aliens. L'editore fornisce ora maggiori dettagli con due comunicazioni che vi riportiamo qui di seguito:

"Ad aprile sbarca in Italia l’Aliens Universe

SaldaPress porta nel nostro Paese i fumetti targati Dark Horse che raccontano storyline inedite dell’universo di Alien

Una grande novità attende ad aprile tutti i fan di Alien e gli appassionati di fumetto. In coincidenza con l’uscita del film Alien: Covenant – prevista nel nostro Paese per l’11 maggio – saldaPressporta in Italia l’Aliens Universe a fumetti targato Dark Horse, con una serie di nuovi cicli narrativi e la raccolta in un unico elegante volume della prima storia che 30 anni fa diede origine proprio a questo universo.

Secondo il direttore editoriale di saldaPress, Andrea G. Ciccarelli “Si tratta di un grande evento, in cui si intrecciano il passato, il presente e il futuro di una delle epopee più avvincenti e popolari del cinema e della narrazione contemporanea. Da più di trent’anni, infatti, l’universo di Alien mescola fantascienza e orrore per dare origine a una visione lucida e inquietante del nostro futuro. Una visione che i fumetti targati Dark Horse espandono verso nuovi confini inediti che, come saldaPress, siamo orgogliosi di proporre ai lettori italiani con un progetto ampio e strutturato.”

A inaugurare la nuova collana saldaPress dedicata alla forma di vita aliena più spietata e inarrestabile della fantascienza contemporanea, saranno due volumi e il primo albo di una serie disponibile in edicola e in fumetteria.

Partiamo, per ragioni storiche, dalla pietra miliare: ALIENS 30° ANNIVERSARIO (pagg. 200, euro 24.90). Si tratta di un volume cartonato – in uscita il 28 aprile – che presenta nell’originale bianco e nero la storia scritta nel 1988 da Mark Verheiden e disegnata da Mark A. Nelson. La storia parte dalla conclusione del film del 1986 di James Cameron per raccontare le vicende di Hicks – sopravvissuto agli xenomorfi e orribilmente sfigurato – e Newt, ormai quasi diciottenne. Toccherà a loro affrontare la minaccia degli Alien giunta sulla Terra. Il secondo volume dell’Alien Universe –in uscita il 7 aprile – è PROMETHEUS (pagg. 108, euro 12.90), il primo capitolo di FIRE & STONE, il ciclo che coinvolge in un’unica, emozionante storia tutte le properties legate all’universo di Alien (ALIENS, PROMETHEUS, PREDATOR, ALIENS vs. PREDATOR). Siamo nel 2219. Una missione di soccorso sul remoto pianeta LV-223 nasconde un obiettivo secondario: indagare sulla scomparsa 125 anni prima dell’astronave Prometheus, giunta sul pianeta per risolvere il mistero degli Ingegneri. Un’emozionante avventura che getta nuova luce sulla missione al centro dell’omonimo film di Ridley Scott.

Infine, il primo albo di ALIENS, un mensile spillato disponibile dal 7 aprile in edicola e in fumetteria. 48 pagine – al prezzo lancio di 1.90 euro, solo per il primo numero – con il meglio della produzione contemporanea dedicata allo xenomorfo. E occhio all’incredibile prezzo di lancio per il n° 1: solo € 1,90 invece di € 3,20. Si comincia con ALIENS - DEFIANCE, che coprirà le prime sei uscite del mensile. Il colonial marine Zula Hendricks guida, per conto della Weyland-Yutani, le missioni di ricognizione all’interno delle navi alla deriva nello spazio. Ma quando si renderà conto che il vero scopo del suo lavoro è trovare gli xenomorfi, il suo obiettivo diventerà distruggerli prima che la Corporazione se ne impossessi. La serie ha diversi punti di forza: è scritta dal grande Brian Wood, negli USA è tuttora in corso e annovera tra i disegnatori due straordinari talenti del fumetto italiano: Riccardo Burchielli, che ha disegnato un episodio, e Massimo Carnevale, autore delle cover della serie. Se l’appuntamento cinematografico con l’universo di Alien è fissato per l’11 maggio, quello di aprile con i fumetti dello stesso universo sarà una magnifica premessa e una sua espansione. I volumi saranno disponibili in libreria e in fumetteria, mentre gli albi della serie mensile anche in edicola. Sempre a partire da aprile.

Prometheus cover-1

Aliens Edicola 01

ALIENS e PROMETHEUS: arriva l’ALIENS UNIVERSE a fumetti

Il 7 aprile arrivano in Italia i fumetti targati Dark Horse con un prezzo speciale per il mensile ALIENS

Nelle scorse settimane, saldaPress ha annunciato una grande novità: in coincidenza con l’uscita del film Alien: Covenant – prevista nel nostro Paese per l’11 maggio –sbarcherà in Italia l’Aliens Universe a fumetti targato Dark Horse, con una proposta organica destinata a toccare tutte le properties che ruotano attorno all’universo di Aliens.

Il 7 aprile, ad aprire la strada a una nuova ondata di xenomorfi saranno un mensile intitolato ALIENS e il primo volume di un ciclo di storie raccolte sotto il titolo di FIRE AND STONE.

ALIENS è un mensile spillato da 48 pagine disponibile in edicola e in fumetteria che raccoglierà il meglio della produzione contemporanea dedicata allo xenomorfo. Un’altra grande novità riguarda proprio il primo numero di questa testata. Il n° 1 di ALIENS, infatti, sarà disponibile a un prezzo eccezionale: 1,90 euro invece di 3,20 euro, fino all’uscita del secondo numero, quando il prezzo di copertina tornerà a essere di 3.20 euro, come tutti i numeri successivi.

La prima serie ospitata all'interno del mensile sarà ALIENS - DEFIANCE, che coprirà le prime sei uscite. La miniserie – scritta da Brian Wood, disegnata da Tristan Jones e da due straordinari talenti del fumetto italiano come Riccardo Burchielli (che firma i disegni del terzo episodio) e Massimo Carnevale (autore delle cover della serie) – racconta un’avvincente storia ambientata nello Spazio profondo, che si colloca tra il film Alien e Aliens – Scontro finale.

Il secondo titolo a debuttare il 7 aprile sarà PROMETHEUS (108 pagg., euro 12.90), che, come detto, fa parte di FIRE AND STONE, un progetto che coinvolge in un’unica, emozionante storia tutte le properties legate all’universo di Aliens (Aliens, Prometheus, Predator e Aliens vs. Predator).

La storia di PROMETHEUS getta una nuova luce sulla missione al centro dell’omonimo film di Ridley Scott del 2012, conducendoci nuovamente sul remoto pianeta LV-223 e riportando così in scena le misteriose figure degli Ingegneri.

I cinque volumi che compongono FIRE AND STONE usciranno con cadenza mensile, in tutte le librerie e fumetterie a partire proprio dal 7 aprile.

Appuntamento in fumetteria e in libreria con PROMETHEUS. E in edicola e fumetteria col primo numero di ALIENS, al prezzo lancio di 1.90 euro."

Leggi tutto...

Supereroi in salsa italiana, la recensione di Zeroi

Comincia in medias res Zeroi, fumetto partorito dalla fucina di idee e creativi chiamato Progetto Radium. Neanche il tempo di aprire il volume e troviamo una squadra di personaggi colorati e sconosciuti, eppure familiari, alle prese con un gigante arancione di nome Magnitudo, comparso dal nulla, che sta seminando panico e distruzione nella solitamente tranquilla Shake City. Sfogliando queste prime pagine si prova quella stessa sensazione che provarono migliaia di lettori dell’Editoriale Corno, entrati a “spettacolo iniziato” perché troppo giovani per essere testimoni del debutto in Italia dell’allora inedito universo Marvel. Tutto, in Zeroi, richiama la fascinazione per quei mitici e pioneristici albi che, c’è da scommetterci, sono ben impressi nel cuore e nella memoria di Matteo Casali e degli altri autori coinvolti. Gridando il suo nome, nella classica tradizione marveliana dell’ Hulk Spacca!, Magnitudo attacca la città provocando la reazione di un gruppo di eroi eterogeneo: accorrono sul posto Ferrotipo, eroe in armatura, la velocista Zumba, Vero Eroe #17 e l’agile Gecko, mentre resta in disparte ad osservare il solitario vigilante Gattopardo. Gli eroi dovranno unire le forze per scoprire il mistero della vera identità di Magnitudo, a cui sono interessati anche il malvagio Braccio Armato e un misterioso villain che trama nell’ombra.

zeroi-1

Zeroi è il primo tassello di un universo supereroistico made in Italy, a vent’anni di distanza dal poco riuscito Europa dell’allora neonata Marvel Italia. I testi di Matteo Casali e di Tuono Pettinato sono un riuscito amalgama di omaggio alla tradizione del fumetto americano, condito da un’ironia e dalla capacità di non prendersi troppo sul serio tipica del nostro Paese. È impossibile non riconoscere, dietro i personaggi di Zeroi, modelli di riferimento iconici come l’Uomo Ragno, Iron Man, Hulk e Batman, di cui gli autori riescono però a cogliere e sottolineare nevrosi e tic, compiendo uno straordinario lavoro di caratterizzazione, su Gecko e Magnitudo in particolare. Entrambi hanno un background difficile: il primo appartiene ad una minoranza etnica, mentre il secondo nasconde un triste vissuto familiare che è all’origine della sua mutazione. Tematiche complesse, inserite in un’opera estremamente godibile e alla portata di tutti: non tragga quindi in inganno il tono scanzonato, che non scade mai nella parodia, così come non deve trarre in inganno il tratto cartoonesco di Cinci, al secolo Cristian Canfailla, perfetto compendio alla vicenda orchestrata dai due sceneggiatori. Da segnalare l’apporto ai disegni nel capitolo finale di Andrea Scoppetta, in una efficace sequenza in bianco e nero.

zeroi-2

Nato grazie al crowfunding, denominatore comune dei progetti proposti dall’etichetta Radium, Zeroi viene raccolto da Saldapress in un agile volume brossurato dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, contraddistinto dalla cura editoriale tipica dell’editore. Dedicato a tutti i lettori che hanno atteso per anni un fumetto di supereroi italiano di qualità: stavolta ci siamo.

zeroi-3

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'informativa estesa.
Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa estesa.