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Saldapress, anteprima esclusiva di Lake of Fire di Nathan Fairbairn e Matt Smith

  • Pubblicato in News

Uscirà venerdì 15 giugno Lake of Fire, il nuovo fumetto pubblicato da Saldapress scritto da Nathan Fairbairn e disegnato da Matt Smith. Comicus vi offre un'ampia anteprima esclusiva, che potete leggere nella gallery in basso. Di seguito trovate, invece, tutti i dettagli.

"LAKE OF FIRE: Alien incontra Il nome della rosa

Venerdì 15 giugno esce il graphic novel scritto da Nathan Fairbairn, disegnato da Matt Smith, pubblicato in Italia da saldaPress

Immaginate di prendere una storia le atmosfere di Alien, il capolavoro di Ridley Scott, e di ibridarle con quelle di Il nome della rosa. Immaginate, in altre parole, di innestare una storia di mostri alieni su quella della Crociata contro gli Albigesi del 1220 e vi sarete fatti almeno parzialmente un’idea di LAKE OF FIRE (pagg. 168, euro 24.90), il nuovo, avventuroso e splendido graphic novel scritto da Nathan Fairbairn, disegnato da Matt Smith e in uscita venerdì 15 giugno per saldaPress.

A confermare la qualità del volume sono anche le parole di Robert Kirkman: “Lake of fire è pieno di bei personaggi”, ha detto l’autore di The Walking Dead e Oblivion Song, “ed è impossibile decidere chi tra Nathan Fairbairn e Matt Smith abbia lavorato meglio”.

E allora cosa racconta LAKE OF FIRE? La storia di Theo e Hugh, due ragazzi che hanno deciso di unirsi alle truppe del signore di Montfort per combattere la Crociata contro gli Albigesi. La loro scelta, però, non è condivisa dalla madre di Theo, che ha mandato il Conte Henri a riportarli a casa. Le cose si metteranno altrimenti, perché il signore di Montfort decide di mandarli in un villaggio a caso, accompagnati da un cavaliere dalla lunga esperienza – e difficile da gestire – e da alcuni monaci, con l’intenzione di liberarsene per un po’. Un posto apparentemente insignificante, ma è lì che invece si annida il pericolo peggiore: mostruosi e demoniaci predatori venuti da chissà dove che hanno già ucciso diversi civili e non vedono l’ora di scatenarsi anche contro soldati e religiosi.

LAKE OF FIRE, che Kieron Gillen (Phonogram e The Wicked + The Divine) ha definito “senz’altro il miglior film d’azione su carta di quest’anno”, ha tutte le carte in regola per diventare un fumetto di culto, per la straordinaria abilità con cui gli autori hanno mescolato storia, azione, horror e fantascienza, divertendo il lettore dalla prima all’ultima pagina.

Il volume cartonato di grande formato, contiene tutte le cover regular e variant dei singoli numeri americani e gli studi dei personaggi di Matt Smith.

Appuntamento in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com a partire da venerdì 15 giugno."

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Saldapress: anteprima esclusiva di Ody-C 2 di Matt Fraction e Christian Ward

  • Pubblicato in News

Vi presentiamo l'anteprima esclusiva di Ody-C volume 2, la serie di Matt Fraction e Christian Ward edita in Italia da Saldapress. Di seguito trovate la sinossi e le immagini da sfogliare.

"Intrappolati in un mondo in cui regnano la follia e la violenza, Ene e He devono trovare il modo di fuggire. Ene deve uccidere il figlio di una divinità e He dovrà continuare a raccontare una storia dopo l’altra, giorno dopo giorno, notte dopo notte, se vuole riuscire a sopravvivere ed essere salvato dalla sua compagna.
Matt Fraction e Christian Ward danno di nuovo vita a una straordinaria versione femminile dell’Odissea. Non un semplice ribaltamento, ma un’avventura fantascientifica in cui le donne sono il cuore di un viaggio indimenticabile."

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Green Valley, recensione: il fantasy secondo Landis e Camuncoli

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Per leggere l'intervista a Giuseppe Camuncoli, clicca qui.

Max Landis, figlio d’arte, sceneggiatore poliedrico e prolifico tra cinema, televisione e fumetti, ha conquistato il cuore del lettori con racconti ricchi di ironia, che non disdegnano l’horror e l’action, e che si costruiscono sul meltin'pot di suggestioni diverse e provenienti da contesti narrativi differenti. Green Valley, targato Skybound e pubblicato in Italia dalla Saldapress, non è da meno.

Accompagnato dalle straordinarie matite di Giuseppe Camuncoli, la storia racconta l’ultima impresa dei Cavalieri di Kelodia, chiamati – dopo un periodo di allontanamento volontario a causa di una tragedia – a soccorrere il piccolo villaggio di Green Valley, vessato da un mago dai fini misteriosi. Ma in un mondo dove la magia è solo leggenda, come si può giustificare la presenza di uno stregone?

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Landis imbastisce l’intera narrazione su un doppio registro narrativo. Da un lato, lo sceneggiatore, rispetta tutte le componenti del fantasy “medievaleggiante”: cavalieri coraggiosi, stilisticamente e caratteristicamente delineati con grande chiarezza, barbari sanguinari, castelli e villaggi dalla dichiarata natura filmico-romanzesca. Dall’altro, allinea la propria narrazione verso un altro genere, affine eppur apparentemente lontano, rispettandone comunque icanoni: la fantascienza.

La forza del racconto, risiede proprio nello scarto tra generi, situazioni, immagini che, solitamente, non sono abbinabili ma che qui diventano matrice stilistica e narrativa dal grande divertimento.
Il disegno di "Cammo" – esaltato e magnificato dalle chine di Cliff Rathburn e dai colori di Jean-Francois Beaulieu – conserva tutto lo spirito “cinematografico” del racconto: campo e controcampo di primi piani anticipano splash-page e panoramiche dalla grande ricchezza grafico-compositiva, le scene d’azione conquistano grande ritmo grazie ad un sapiente utilizzo del layout come strumento narrativo autonomo. Il disegno riesce a spaziare facilmente, e con la medesima attenzione grafica, tra i generi differenti. Fantasy e fantascienza trovano felice sposalizio anche grazie al tratto di Camuncoli, evidentemente a proprio agio con questo gioco plurinarrativo.

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L’edizione cartonata della Saldapress racchiude l’intera miniserie di nove numeri in un volume di evidente pregio, corredato dagli interessantissimi studi dei personaggi ad opera di Camuncoli, così come la serie limitata a dieci white cover, illustrate dal disegnatore italiano con il “cast” di Green Valley. La gallery delle cover originali, in successione, permette di ammirarne l’impianto grafico che le caratterizza e che ne esprime le volontà narrative.

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Green Valley è un gioco divertente, un fantasy ammiccante e un fumetto di fantascienza che tocca temi cari agli amanti del genere. Scritto con intelligenza e sapienza e disegnato con maestria, rappresenta la scelta ideale per chi ama non abbandonare temi e narrazioni a lui care, e contemporaneamente vederle attraverso un inusuale lente di ingrandimento.

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Rat Queens 1 - Chiappa e Spada, recensione: un GDR a fumetti

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Quale desiderio può mai avere un giocatore di ruolo da tavolo? La risposta potrà sembrare semplicistica eppure risulta, alla fin fine, terribilmente efficace. Ciascun giocatore di ruolo cerca un momento per viaggiare utilizzando la fantasia: vuole essere per una sera l’adorato sir Bowen di Dragonheart e farsi come migliore amico il drago più figo della storia, oppure vuole impersonare Rick Deckard di Blade Runner e uccidere replicanti in un’ambientazione futuristica.
La vera speranza però è una soltanto, ossia trovare qualcosa che ti faccia viaggiare con la mente e con la fantasia tanto quanto lo faresti ad un tavolo da gioco con i tuoi amici.

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Per una volta ci siamo riusciti anche noi, sentendo per altro alla perfezione l’atmosfera che si percepisce ad un tavolo da gioco, cosa per nulla da poco. Tutto grazie a Rat Queens – Chiappa e Spada – scritto da Kurtis J. Wiebe e disegnato da Roc Upchurch, serie Image Comics in Italia per Saldapress.
Generalmente, in una storia fantasy avventurosa, che sia un libro o che sia un fumetto - come in questo caso – si possono allargare i fronti della propria immaginazione pensando alle avventure vissute dai personaggi della storia. Davvero però è capitato pochissime volte non solo di immaginare la storia vissuta dai personaggi del fumetto – di cui parleremo a breve -  ma anche di riuscire a collegare ad ognuno di loro un personaggio potenzialmente interpretato da persone che conosciamo e che giocano di ruolo. Come sono riusciti gli autori in questo processo che da leggere – lo ammettiamo – può risultare particolarmente complesso? In realtà alla fin fine è piuttosto semplice.

Ognuno dei personaggi all’interno della storia, quindi non soltanto le nostre Rat Queens, rappresenta appieno uno stereotipo creato all’interno dell’universo del gioco di ruolo. Dalla maga introversa, all’orchessa amante dei combattimenti, perfino arrivando a quel tipo di personaggio che “vorresti tanto provare a giocare però alla fine ricaschi nel temuto cliché perché, ahimè, risulta davvero più funzionale per il personaggio stesso”. Chi, giocando, non si è mai trovato a fronteggiare la temuta definizione del personaggio cliché?

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Per quanto riguarda la trama del fumetto Rat Queens ci troviamo davanti a un fantasy con protagoniste un gruppo di guerriere mercenarie ("Hannah la maga elfa rockabilly, Violet la nana guerriera hipster, Dee l’ecclesiastica atea di razza umana e Betty la ladra un pizzico hippy"), a caccia di lucrose missioni. Forse risulteremo ripetitivi, ma pensare ad un classico dungeon di una partita di un gioco di ruolo può aiutare a capire al meglio il funzionamento e il susseguirsi delle vicende all’interno della storia. Se all’inizio ci si concentrerà sul conoscere i quattro personaggi principali e le loro abilità, nel corso delle loro rocambolesche avventure capiremo sempre meglio ciò che riguarda il loro passato e il loro ruolo all’interno del gruppo delle Regine.

Riguardo i disegni di Roc Upchurch, dopo una presentazione del primo capitolo a dir poco ad effetto con un bellissimo ritratto di Hannah – membro di razza elfica delle Rat Queens e potente maga – l'artista ci mostra un tratto chiaro e di facile intesa, che si sposa a dir poco alla perfezione i colori. Le sfumature di questi ultimi sono precisissime e rendono davvero bene la tridimensionalità di ogni figura e di ogni personaggio, persino nelle scene ad alto tasso di combattimenti e di “scazzottate”.

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Un particolare che ci ha letteralmente conquistato di questo fumetto è la grande presenza scenica che ogni singolo personaggio ha all’interno della storia. Tutti hanno qualcosa da dire, tutti hanno un piccolo segreto da custodire e per di più quel segreto se lo scopri è persino interessante. Gli autori sono riusciti a rendere anche i personaggi secondari terribilmente interessanti semplicemente facendoceli vedere sotto l’ottica dei PNG – Personaggi Non Giocanti – dei giochi di ruolo cartacei, ovvero quelli che, in un tavolo da gioco di ruolo cartaceo, sono interpretati dal Master, ossia da quella persona che non manovra un singolo personaggio – come un normale giocatore – ma che invece controlla tutto l’universo di gioco dei personaggi giocanti e che tendenzialmente tira le fila dell’avventura dei suddetti.

Questa piccola parentesi era necessaria per rendere al meglio la percezione che abbiamo avuto dei personaggi di questo fumetto e della grande personalità che mostrano in ogni scelta che fanno all’interno della storia, tanto grande che sembrano manovrate da singole persone che per una sera vogliono vivere una grande avventura. Attorno a loro ruota tutta la nostra recensione perché è attorno a loro che ruota tutta la storia nel fumetto, una storia fatta di momenti dolci e momenti duri ma, soprattutto, di momenti in cui le quattro protagoniste della storia, le nostre Rat Queens, sapranno farsi valere con enorme forza d’animo e gli “attributi” giusti.

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