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Marvel Legacy arriva in Italia, ecco tutti i dettagli

  • Pubblicato in News

Nel nuovo numero di Anteprima, Panini Comics ha annunciato tutti i dettagli della pubblicazione di Marvel Legacy, lo speciale albo di Jason Aaron ed Esad Ribic che ha rilanciato l'universo della casa editrice.
L'albo verrà pubblicato a maggio sia in edizione economica che in edizione da libreria con in più le storie brevi sulle origini dei personaggi Marvel e lo speciale FOOM #1 con materiale inedito e dietro le quinte.

Trovate tutte le info nelle immagini qui di seguito.

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The Beauty 1: recensione: belli da morire

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Immaginate che la bellezza sia una malattia, una malattia trasmissibile sessualmente. La Beauty è capace di eliminare ogni difetto fisico, rinfoltire i capelli, togliere ogni ruga e ogni filo di grasso, sistemare ogni lineamento in modo che il nostro volto sia esente da imperfezioni. Una malattia irresistibile, tanto da essere l’unica il cui contagio avviene intenzionalmente. Il 50% della popolazione degli Stati Uniti ha così contratto il virus, volontariamente e non. Ma c’è un problema, a due anni dalla sua diffusione la Beauty si rivela mortale. Le persone che ne sono affette iniziano letteralmente a bruciare dal proprio interno, fino a morire pochi instanti dopo.

Protagonisti della vicenda sono i due detective Vaughn e Foster, entrambi affetti loro malgrado dalla malattia, che si troveranno ben presto invischiati in qualcosa di più grosso di loro.  Politici e affaristi vogliono speculare sulla malattia, mettendo in vendita un farmaco che ne rallenti il suo corso. Un gruppo di attivisti, tuttavia, possiede la cura, pur senza averla mai testata. A loro si uniscono gli ormai braccati Vaughn e Foster il cui scopo non è più solo quello di ricercare la verità, ma di trovare una soluzione per salvare milioni e milioni di vite.

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The Beauty è la nuova serie Image Comics scritta da Jeremy Haun e Jason A. Hurley e disegnata dallo stesso Haun. Gli autori incentrano tutta la vicenda sugli aspetti investigativi e politici, fornendo un action-thriller con punte di horror e splatter, utili ad aumentare la tensione narrativa nei momenti chiave. Gli sceneggiatori non si soffermano tanto sulle motivazioni che hanno spinto le persone a diffondere volontariamente la malattia, sebbene il marcio si intravede in diversi momenti. Piuttosto, ne esplicitano le conseguenze, dando quasi per scontato che in una società narcisistica come la nostra la bellezza sia in fondo già una sorta di virus. Ci si  concentra, così, a pieno sulla trama, sul ricco intreccio narrativo, mostrando personaggi sfaccettati in una vicenda ricca di colpi di scena. Haun e Harley, infatti, non indugiano in alcun modo, non cercano di allungare il brodo: nei sei albi che compongono il primo volume accade letteralmente di tutto, sia attorno che sulla pelle dei protagonisti. C’è un gran ritmo, dunque, ma nulla avviene in maniera frettolosa.

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Come dicevamo, Haun è anche l’autore delle matite. In questa veste l’artista dimostra un’ottima regia e una buona recitazione dei personaggi, ma assolve al suo compito senza particolari virtuosismi in maniera abbastanza accademica. La sua prova resta comunque di buon livello e in grado di fornire un comparto visivo degno.

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The Beauty sorprende per la sua intensità e si candida come una delle opere Image Comics più interessanti degli ultimi anni, mettendo sotto i riflettori Jeremy Haun e lanciandolo a futura star dei comics.
Panini Comics propone la serie in volumi brossurati di ottima fattura e molto pratici, peccato però non aver adoperato anche in questa occasione gli ormai classici cartonati soft-touch che avrebbero impreziosito ulteriormente una proposta interessante come questa.

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C'è Spazio per Tutti, recensione: riprendiamoci il nostro Spazio!

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Se a due mesi di distanza dall’uscita dell’ultimo numero di Rat-Man, dopo 20 anni di serializzazione, la nuova opera di Leo Ortolani vede ancora il suo personaggio più celebre come protagonista, non sarà certo un caso:  il “Topo” è una parte stessa di Ortolani a cui l’autore non vuole certo rinunciare. Tuttavia, C’è spazio per tutti rappresenta un lavoro completamente differente rispetto a quanto realizzato finora. L’opera non è, infatti, un fumetto di Rat-Man, ma un fumetto con Rat-Man, e la differenza è notevole.

Nato dalla collaborazione fra Panini Comics, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), C’è spazio per tutti vede Rat-Man unirsi per un viaggio in orbita a Rover, personaggio ispirato all’astronauta italiano Paolo Nespoli, e alla cagnetta Laika, per dimostrare che lo spazio è alla portata di tutti. Il trio arriverà a bordo della SSI (Stazione Spaziale Internazionale) e mentre il Ratto scoprirà come si svolge la vita nello spazio, un grave imprevisto lo costringerà a utilizzare le proprie abilità per salvare la situazione.

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L’opera ha un chiaro intento divulgativo che assolve sia dal punto di vista storico (la conquista dello spazio, dal conflitto fra URSS e USA fino ad oggi) che pratico, ovvero illustrando come appunto si vive nello spazio e quali sono le azioni che compiono gli astronauti.
Ortolani, grazie anche al ricorso di piccole gag, fa scorrere il tutto in maniera piacevole senza risultare mai pedante. Alle pagine in cui l’autore ci parla delle tappe della conquista allo spazio si intervallano quelle in cui la trama di Rat-Man nel presente va avanti. Nella prima metà, queste vengono utilizzate per illustrare la vita a bordo della SSI, nella seconda, invece, prende il sopravvento la parte più avventurosa e fantasiosa che mette i nostri eroi in pericolo. Ed è qui che si nasconde il vero cuore dell’opera.

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Come anticipato, Rat-Man non è l’epicentro della storia, la sua funzione è quella di incognita, di parte irrazionale, non solo perché rappresenta “l’uomo comune” in rapporto con lo spazio, ma perché ne rappresenta la parte romantica, quella mitizzata da secoli. Non a caso, quando la trama avventurosa decolla, Ortolani raffigura quello spazio legato al nostro immaginario collettivo con citazioni che vanno da Jack Kirby a Star Wars. L’opera, appassionata e appassionante, vuole ricordare la magnificenza dello spazio, l’importanza delle ricerche astronomiche, in un momento in cui la sua conquista, il suo studio, sembra un obiettivo secondario nella vita di tutti. Emblematico è l’appello di Rat-Man rivolto ai lettori a non abbandonare il sogno spaziale. In tal senso, l’opera è anche una critica ai complottisti e a chi sminuisce l’importanza dei programmi spaziali delle varie nazioni.

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L’edizione proposta da Panini Comics è di lusso con un cartonato 19,8X28,8 e carta lucida. Considerando che, grazie a questa collaborazione, Rat-Man è il primo fumetto a viaggiare nello spazio, non ci aspettavamo nulla di meno.

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Lo Spettacolare Spider-Man, recensione: i graphic novel ante-litteram di Lee e Romita

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Quando il successo della Marvel superò ogni aspettativa, la Casa delle Idee si svincolò dall’accordo distributivo stretto con la DC Comics che imponeva un limite di testate mensili a 8. Siamo nel 1968, Stan Lee - all’epoca editor in chief - e il suo staff decisero così di espandere il loro parco testate anche con proposte diversificate. Una di queste fu The Spectacular Spider-Man che, nelle intenzioni originali, avrebbe dovuto affiancare ogni 3 mesi la classica Amazing, rivolgendosi però a un pubblico più maturo e consapevole, proponendo racconti auto-conclusivi (oggi diremmo graphic novel) e con un numero di pagine maggiore, formato gigante 24x28 e prezzo, naturalmente, maggiorato. La proposta forse era troppo in anticipo sui tempi, tanto che l’editore Martin Goodman, poco convinto dell’idea, la chiuse con il secondo numero. Panini Comics ha raccolta la breve, ma interessante, vita della testata in un unico volume della collana I Grandi Tesori Marvel.

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Il team artistico di The Spectacular Spider-Man era composto dai due autori di Amazing dell’epoca, ovvero Stan Lee e John Romita Sr. La prima avventura si intitola Ecco a voi… Il Mostro (che tempo dopo verrà riadatta e pubblicata anche sul mensile classico di Spidey) e vede il candidato sindaco di New York Richard Raleigh favorito per la vittoria finale grazie al suo carisma. La sua battaglia alla criminalità lo rende vittima di diverse attentati pubblici, in particolare ad opera di un gigantesco uomo con una forza disumana. Tuttavia, quest’ultimo è al soldo dello stesso Raleigh e tutti i vari attacchi alla sua figura non sono altro che macchinazioni dello stesso politico per sostenere la sua stessa candidatura. Nonostante l’appoggio incondizionato di Jonah Jameson, Spider-Man e il capitano Stacy, vittima del “mostro”, capiscono ben presto che sotto c’è del marcio.
Comprimari della storia troviamo tutto il cast di Amazing dell’epoca, da Gwen Stacy, fidanzata di Peter Parker, a Mary Jane, passando per Harry Osborn, fino all’immancabile zia May.
La storia si contraddistingue per la scelta del bianco e nero e per le splendide tavole di Romita. Lee, al suo solito, rende il tutto piacevole grazie a una buona dose di mestiere e ironia, tuttavia Ecco a voi… Il Mostro non è certo la sua migliore prova sul personaggio e la figura di Raleigh appare troppo stereotipata e lo stesso sviluppo della trama fin troppo prevedibile.

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A seguire, troviamo la storia breve L’inizio, che a distanza di 6 anni, rinarra l’origine di Spider-Man per presentarlo al pubblico della testata. Al fianco di Lee troviamo alle matite suo fratello Larry Lieber che ha il compito di ridisegnare quanto fatto da Steve Ditko in Amazing Fantasy #15. La storia, rispetto all’originale, ha una narrazione più veloce e moderna, oltre che un tono più drammatico, e seppur la sua resa è inferiore a quella originale, assolve il suo compito di recap per i nuovi lettori.

Il vero gioiello, però, arriva dal numero 2 di The Spectacular Spider-Man. In Goblin vive! Lee e Romita riportano in scena quella che è la nemesi per eccellenza di Spider-Man: Goblin. In Amazing Spider-Man 39 e 40, avevamo scoperto l’identità del folletto verde che altri non è che Norman Osborn, il padre di Harry. L’uomo, a sua volta, conosce l’identità segreta dell’Uomo Ragno e questo è un grave pericolo per il nostro eroe. Fortunatamente, la battaglia finiva con la perdita di memoria da parte di Norman che iniziava, da lì, un lungo periodo di travaglio.

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Nelle prime tavole della nuova avventura, troviamo alcuni dei comprimari della serie, fra cui Peter e Norman, assistere a una conferenza tenuta dal capitano Stacy in cui, fra le altre cose, vengono mostrate foto di lotta fra Spider-Man e Goblin. La visione delle immagini scuote Norman che esce dalla sala con Peter che monitora, visibilmente preoccupato, la situazione. Il ragazzo ricorda, tramite dei flashback, il suo ultimo scontro con Goblin sopracitato. Tra l’altro, è la stessa storia che ha segnato l’esordio di Romita su Amazing al posto di Ditko che abbandonò proprio per contrasti con Stan Lee sull’identità di Goblin.
Norman ricorda ora tutto ed è deciso a prendere la sua vendetta su Spider-Man che vivrà momenti d’ansia e preoccupazione dovendo affrontare un uomo, non solo pericoloso, ma che conosce la sua identità e che, per giunta, è il padre del suo migliore amico.

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L’avventura, questa volta a colori, è un po’ la summa degli anni ’60 di Spider-Man, un vero classico che, in un certo senso, rappresenta la storia tipo perfetta dell'Uomo Ragno. A partire dalla presenza di Norman Osborn/Goblin, nemesi capace di scuotere l’animo di Peter come nessun altro. Sono presenti i dilemmi tipici del protagonista - super-eroe con super-problemi -, dall’identità segreta all’intreccio familiare. È presente il cast storico nel momento più iconico di Spider-Man, nonché il team artistico più amato: Lee/Romita. Tutto è perfetto, dall’intreccio narrativo alla resa dei personaggi, fino alla tavole splendide di Romita che esplodono in alcune splash-page psichedeliche tipiche del periodo.

L’edizione cartonata Panini Comics, con tanto di copertina-poster, rende giustizia alle storie grazie al formato gigante e alla carta lucida. Il libro, per questo, è consigliato sia a chi possiede già il materiale sia a chi vuole un volume di Spider-Man nel suo momento più iconico.

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