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In arrivo il film animato di Golem di LRNZ

  • Pubblicato in Toon

Sul propri profil Facebook e Instagram, Mauro Uzzeo e Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, hanno annunciano la trasposizione animata del graphic novel Golem da parte di Lucky Red. Al momento non si hanno ulteriori informazioni a riguardo. L'opera è stata pubblicata nel 2014 da Bao Publishing ed è arrivata anche in America grazie a Magnetic Press.

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Ecco il trailer in inglese di Monolith

  • Pubblicato in Screen

È stato diffuso in rete il trailer di Monolith, il film basato sul soggetto di Roberto Recchioni, da cui recentemente è stato tratto un graphic novel per Sergio Bonelli Editore, co-sceneggiata da Mauro Uzzeo, su disegni di LRNZ. Sky Italia e Lock&Valentine hanno prodotto la pellicola, mentre la Bonelli ha contribuito alla co-produzione.

Monolith è una produzione internazionale diretta da Ivan Silvestrini e con Katrina Bowden (30 Rock) nel ruolo della protagonista. Il film è sceneggiato da Mauro Uzzeo, Elena Bucaccio, Stefano Sardo e Ivan Silvestrini. La colonna sonora è composta, arrangiata ed eseguita da Diego Buongiorno. Al momento non si conosce la data di uscita al cinema.

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Anteprima di Battaglia n. 7 - Dentro Moana

  • Pubblicato in News

È in edicola per Editoriale Cosmo Battaglia n. 7 - Dentro Moana, albo scritto da Mauro Uzzeo e disegnato da Pierluigi Minotti con copertina di Tanino Liberatore.

Sinossi:
La Prima Guerra Mondiale e Caporetto, il Duce e le fumerie d'oppio di Shangai, i fascisti, il Pio Padre, le Foibe, Ustica, i Servizi Segreti italiani e il Divo. Un secolo di storia non è riuscito a domare Pietro Battaglia, il nemico di tutti. Riuscirà Battaglia a resistere alla donna che ha stravolto il comune senso del pudore dell'Italia intera? Dentro Moana, una storia d’amore.

“Tanino Liberatore, assieme a Stefano Tamburini, ha creato il più eversivo, violento coatto della storia del fumetto, quel Ranxerox che è stata grande fonte d'ispirazione e cattivo maestro per me e Leomacs. Avere una sua copertina è come vedere un cerchio di insensata violenza che si chiude.” - così Roberto Recchioni ha commentato il coinvolgimento di Tanino Liberatore.

Scheda tecnica: Formato: 16x21 cm, b/n, brossurato Pagine: 144 Prezzo: € 5,00

Di seguito, un'anteprima dell'albo.

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Monolith

Il progetto Monolith rappresenta qualcosa di completamento nuovo per il fumetto italiano e per la Bonelli.
La storia, infatti, è stata sviluppata contemporaneamente per il cinema (con la Bonelli coinvolta nella produzione insieme a Sky Cinema e Lock & Valentine) e per il fumetto, creando dunque un evento che fino a pochi anni fa era impensabile. Il film diretto da Ivan Silvestrini e proiettato in anteprima a Londra, è stato accolto da pareri tendenzialmente positivi.
Riguardo alla Bonelli, invece, Monolith rappresenta il primo vero tentativo di proporre al pubblico qualcosa di realmente differente dalla “grammatica” bonelliana, non solo nel formato, ma nello stile. Rappresenta, dunque, la voglia dell’editore di provare nuove strade, di sperimentare, cosa molto evidente nell’ultimo periodo. Potrebbe, insomma, essere benissimo un prodotto targato Bao Publishing o qualsiasi altro editore da libreria che possa venirvi in mente.

Monolith 1

L’impatto visivo che si ha non appena prendiamo il volume fra le mani è davvero notevole, una bella confezione con cartonatura e carta lucida che esaltano i magnifici colori digitali delle tavole di LRNZ (nome d’arte di Lorenzo Ceccotti) che spazia fra gamme cromatiche accese per le ambientazioni cittadine, e quelle decisamente più cupe del deserto notturno. E il colore, fra sfumature, giochi di luce, cambi di registro, è uno dei maggiori protagonisti di Monolith. Ma LRNZ è abile anche nella narrazione degli eventi, nel riproporre tanto le scene quotidiane, con i volti e gli sguardi tanto umani dei protagonisti, tanto nelle scene d’azione, con una regia “cinematografica” davvero notevole.

Monolith 2

Il problema di Monolith è forse il totale sbilanciamento del valore grafico del progetto rispetto al resto, perché se non ci troviamo di fronte a un art-book poco ci manca. La storia ideata da Roberto Recchioni (che ha l’assoluto merito di aver promosso il progetto al cinema) e scritta insieme a Mauro Uzzeo risulta nel complesso fin troppo esile.
Un marito ossessivo e una donna poco affidabile hanno l’ennesimo litigio. Lei vuole un periodo di pausa e porta il figlio con sé, lui le dice di prendere la sua auto, la Monolith appunto, un veicolo totalmente computerizzato e sicuro, in modo da poter star tranquillo. Quando lei scoprirà che la macchina monitora i suoi spostamenti disattiverà il sistema di tracciamento e il navigatore. Finita su una strada in una zona desertica di notte, la donna investirà un cervo che si incastra fra le ruote dell’auto. Per non chiamare il carro attrezzi e rendere tracciabile la sua posizione, uscirà dalla macchina, lasciando il figlio al suo interno, ma romperà la chiave elettronica così che non potrà più entrare in essa. Riuscirà la donna a superare la notte con i pericoli esterni, a rientrare nella sua auto e a salvare il figlio? La risposta non la scopriremo, perché il volume, intitolato “Primo Tempo”, si interrompe proprio sul più bello, rimandando il seguito alla seconda parte.

Monolith 3

Più che al primo tempo sembra di trovarsi, dunque, dinanzi a un incipit di un racconto. Comprendiamo la voglia di trasportare su carta la frenesia e la spettacolarizzazione di un film, la volontà di puntare su un’idea semplice e lasciare campo libero al thriller psicologico, ma c’è fin troppo poco che possa rimanere impresso al lettore. Le stesse caratterizzazioni dei protagonisti non brillano certo per originalità. Ora, se avessimo visto il primo tempo di un film, la traduzione in immagini avrebbe avuto sicuramente una resa differente, anche perché, poi, ci saremmo goduti il finale. Probabilmente con il “secondo tempo” il bilancio sarà diverso, la storia prenderà una sua corposità, ma allo stato attuale l’aver diviso il progetto ci appare come una scelta estremamente negativa in quanto questa prima parte lascia a bocca aperta per le tavole, ma anche a bocca asciutta per la storia. Bisognerà dunque attendere per capire appieno il reale valore di Monolith, ma la voglia di prendere il secondo volume non è poi così alta.

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