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La detective story sci-fi e weird fantasy di Ellis e Shalvey, la recensione di Injection volume 2

Stupisce sempre Warren Ellis e difficilmente sbaglia un colpo: autore estremamente prolifico in grado di approcciarsi con duttilità sia al mondo supereroistico Marvel/DC che a fughe verso altri generi, al mainstream come all'indie, al popolare come allo sperimentale. Mai scontato, mai noioso, una rara abilità nel tratteggiare rapidamente personaggi e situazioni, il suo stile raramente ha sacrificato la qualità nonostante tanto abbia scritto e pubblicato. Con Injection ci troviamo di fronte all'ennesima prova di valore per un autore che, rispetto ad altri pluri-celebrati connazionali, forse ha sempre raccolto meno, in termini di critica, di quanto avrebbe meritato.

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Gioco, finzione e evoluzione sono le impegnative coordinate che Ellis continua a seguire per tessere intreccio e contesto di questa sua creazione: nell'affresco corale introduttivo del primo volume, avevamo lasciato l'Inoculazione - capricciosa Intelligenza Artificiale senziente creata quasi per gioco da uno strambo party di 5 personaggi tanto geniali quanto irrimediabilmente geek – mentre si divertiva come un bambino a manipolare il confine fra fantasia e realtà. Ora, in questo secondo volume (che raccoglie i numeri dal 6 al 10 dell'edizione originale) l'Inoculazione sembra balzata rapidamente nel pieno dell'adolescenza, impegnata com'è a scoprire le gratificazioni di sesso, denaro e potere. E nella dialettica genitore-figlio (che altro sono Maria, Robin, Sim, Brigid e Vivek se non una parodia/iperbole di ruoli familiari e compiti parentali?) che il ruolo del padre qui confluisce quasi tutto sulle spalle di Vivek Headland, la parte più prettamente razionale del gruppo di protagonisti, una sorta di Sherlock Holmes lunatico e schizzato, con una passione per le speculazioni logico-filosofiche e per le bizzarrie in genere, impegnato in un'indagine improbabile volta a fermare l'ennesimo eccesso di apprendimento della ribelle intelligenza artificiale, che non risparmia di usare gli esseri umani come simulacri per le proprie sperimentazioni e scoperte.

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È una detective story dalla partenza quasi classica quindi, ma in grado di cavalcare beffarda la sci-fi, il weird fantasy, le tematiche soprannaturali e resa viva dai dialoghi di Ellis: complicati ma ironici, debordanti eppure fluidi, in grado di offrire spiegazioni semplici di temi complessi e filosofici. La sceneggiatura dell'autore inglese è frenetica e scoppiettante, senza perdere mai di precisione e di leggibilità: un'allegra anarchia avventurosa che ti porta a divorare la pagine certo che, se non hai capito subito, capirai qualche pagina più avanti. Ellis è molto bravo soprattutto a organizzare materiale sentito, usato e stra-usato (intelligenze artificiali, teorie della cospirazione, collegamenti fra scienza e magia, ecc...) riassemblandolo in  maniera divertente, divertita e comunque sempre originale. Si percepisce poi, fra le righe, anche nei momenti più eclatanti della storia, un senso di straniamento e tensione che in più punti ricorda le prime, epocali avventure del John Constantine/Hellblazer di Jamie Delano, qui però con meno lirismo e molto più black humor.
Gioco e finzione dicevamo, non solo sono tematiche portanti della storia ma anche gli strumenti principali dell'autore inglese per creare uno scenario così articolato e accattivante: c'è forse un po' di carenza d'azione, e personaggi che indugiano troppo in una ricerca di coolness non sempre necessaria, ma questi difetti sono compensati da un grande ritmo narrativo e dalla libera circolazione di fantasia e immaginazione.

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Il connubio fra precisione scientifica e ritualità “alchemica” sembra contagiare anche la veste artistica del volume che sorprende per coerenza e rigore: tavole organizzate in modo classico con vignette che rispettano quasi sempre la regola della simmetria, delle successioni regolari, con una certa prevalenza per il formato delle quattro vignette orizzontali per pagina. All'interno Declan Shalvey inocula ulteriore sense of wonder con i suoi disegni naif e cartoonistici: a fronte della complessità di temi e scrittura di Ellis lo stile del penciler irlandese risulta fresco ed estremamente essenziale, fatto di tratti lievemente modulati e quasi continui, di un'attenzione reiterata per i primi piani e le espressioni dei personaggi. Una grande prova di sobrietà e rispetto per Shalvey, che coaudiuvato dai colori e dagli sfondi monocromatici di Jordi Bellaire, si mette quindi al servizio della sceneggiatura e cerca, con eleganza, di circoscrivere e rendere fruibile visivamente il caos creativo e vitale di Ellis.
Injection 2 si conferma come una delle serie più fresche, intelligenti e avvincenti disponibili in fumetteria attualmente.

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In un passato recente, cinque persone straordinarie, ciascuna delle quali rappresenta un’eccellenza nel proprio ambito professionale, vengono riunite in un think tank segreto dal governo britannico allo scopo di mantenere viva la fiaccola di un progresso scientifico che sembra essersi esaurito. Personalità forti dai background più disparati: Maria Killbride, fredda e geniale scienziata; Robin Morel, ultimo di una dinastia di sciamani ed esoteristi; Brigid Roth, esperta hacker; Simeon Winters, spietato agente segreto; Vivek Headland, milionario esperto di economia. Ai giorni nostri il gruppo si è sciolto. Maria è ricoverata in un centro di igiene mentale e degli altri quattro si sono perse le tracce. Ma una minaccia imprevista si libera improvvisamente nel mondo, qualcosa capace di minacciare il tessuto stesso della realtà e che sembra connesso ad antiche credenze del folklore britannico ormai dimenticate. Qualcosa che ha a che fare con le attività segrete dei cinque e con il loro peccato più grande, l’Inoculazione. Ma cos’è l’Inoculazione? E una volta riunitisi, riusciranno i cinque ad affrontare le conseguenze della loro superbia?

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I primi numeri di Injection, la nuova serie Image scritta da Warren Ellis e proposta in Italia da SaldaPress, confermano il momento di forma straordinaria vissuto dallo sceneggiatore britannico, capace di dividersi con successo tra la reinvenzione di personaggi di secondo piano (Moon Knight e l’imminente Karnak per la Marvel), reboot di brand storici (James Bond 007 per Dynamite) e serie creator – owned. Il lettore ritroverà in Injection tutti  gli elementi che hanno fatto di Ellis un beniamino del pubblico: la dimensione fantasy, legata alla tradizione del folklore britannico; l’interesse per la scienza e il progresso tecnologico; cospirazioni segrete e atmosfere da thriller fantascientifico, condite da una spruzzata di noir e spy story. Da abile sciamano, Ellis gioca con i generi, li remixa e li ibrida con consumata maestria. Molto di quanto ci mostra è già visto, ma è inserito in un contesto inedito: la trovata intorno a cui ruota tutto il progetto Injection è l’ennesimo coniglio uscito fuori dal cilindro del magico autore inglese, che riesce a rendere concetti pseudoscientifici astrusi e complessi non solo comprensibili al lettore non iniziato, ma a farne addirittura il perno intorno a cui ruota una fiction popolare e di altissima qualità allo stesso tempo. Considerato il progressivo disimpegno di un’icona come Alan Moore dall’industria del fumetto, Ellis appare oggi come l’unico in grado di spingere il tasto flashforward per portare l’intero settore in territori narrativi ancora inesplorati, come un vero futurista della macchina da scrivere.

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Menzione speciale per la caratterizzazione dei personaggi, alcuni dei quali bucano la pagina; è il caso di Robin Morel, lo stregone che sorridendo afferma di non essere un mago mentre la pioggia che cade intorno a lui non lo bagna, un Costantine più dimesso che potrebbe presto occupare un posto importante nella galleria dei personaggi ellisiani, insieme allo Spider Jerusalem di Transmetropolitan o all’ Elijah Snow di Planetary.

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La serie segna la reunion di Ellis con Declan Shalvey e Jordie Bellaire, i suoi complici nella splendida run di Moon Knight. L’irlandese Shalvey conferma di essere uno dei talenti più luminosi dell’industria del fumetto, cesellando tavole minuziose e di grande impatto, sia che ci si trovi dentro un laboratorio segreto, o a spasso col Dottor Morel in un antico sentiero della campagna inglese. I colori della Bellaire, una vera eccellenza del settore, rivestono le illustrazioni di Shalvey con calda o livida magnificenza, a seconda della necessità dello script di Ellis. Il talento combinato dei tre conferisce all’opera un’aurea tipicamente british, come una puntata di Sherlock dai toni felicemente apocalittici, sfoderando una padronanza assoluta del mezzo espressivo che rende Injection un’uscita imperdibile di questa parte finale dell’anno.

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Image Comics: anteprima delle serie di Skottie Young, Todd McFarlane e Warren Ellis

  • Pubblicato in News

L'Image Expo, tenutosi nella città di San Francisco, si è da poco concluso, e di certo non sono mancate le anticipazioni che hanno fatto felici i fan della casa editrice. Ben 21, infatti, sono state le serie di prossima pubblicazione, di cui vi abbiamo offerto un'ampia panoramica in una precedente news.

Adesso, sono state diffuse le prime tavole di tre di queste opere che troverete disponibili nella gallery in basso.

Scopriamo subito le atmosfere che ci attendono tra le pagine di I Hate Fairyland, lavoro scritto e disegnato dal grande Skottie Young, atteso a confermare quanto di buono già fatto, nelle vesti di autore completo, su Rocket Raccoon (qui potete leggere la nostra recensione del primo numero della serie).

L'artista incrocia le sue matite con i colori di Jean-Francois Beaulieu per presentarci il personaggio di Gertrude, una donna di quarant'anni intrappolata nel corpo di una bimba di otto, e prigioniera in un mondo fantastico da ormai trenta. Odia questa terra, ed è divenuta completamente una pazza squilibrata!

Ancora non è stata definita una data per la pubblicazione.

Passiamo adesso a dare un primo sguardo alle tavole del nuovo lavoro del creatore della Image Comics, Todd McFarlane, dal titolo Savior. Per l'occasione McFarlane sarà affiancato alla scrittura da Brian Holguin, per le matite dell'artista Clayton Crain.

Miniserie, questa, composta da otto uscite, dove ci verranno narrate le gesta del'uomo più pericoloso della Terra, ma anche l'unico in grado di salvarla. Un uomo che compare all'improvviso, senza passato, senza memoria e nessun luogo da poter chiamare casa. Ma questo individuo possiede alcuni poteri ed abilità che provengono dall'Antico Testamento. Che sia lui il Salvatore di questo mondo corrotto? O ne sarà la rovina?

Chiudiamo questa carrellata di anteprime con Injection, annunciata già durante l'ultimo SDCC, serie realizzata dagli autori di uno dei fumetti più attesi in Italia nel 2015, Moon Knight, Warren Ellis (testi) e Declan Shalvey (matite), in cui esploreremo le ragioni che hanno portato gli essere umani a creare un mondo così caotico e chiassoso, pieno di contraddizione e ansie.

Questo fumetto mostra quanto vistoso e strano il mondo stia diventando, con una sensazione che stia per cadere nel caos; un caos che sarà la normalità del futuro. E lo abbiamo realizzato da soli, senza neanche pensare per un momento su come potremo viverci all'interno.
 
Anche di quest'opera non si conosce ancora la data di pubblicazione.

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