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ManFont, nasce la collana MF Project con Grant Morrison e Il Baffo

  • Pubblicato in News

ManFont lancia una nuova collana intitolata MF Project che esordisce con opere di Grant Morrison e Il Baffo. Di seguito, il comunicato inviato dall'editore.

"Dopo avervi presentato la collana Mini ManFont, che prenderà ufficialmente il via durante il Treviso Comic Book Festival, abbiamo il piacere di ufficializzare la nascita della “MF Project” collana dedicata alle produzioni ManFont.

"La collana MF Project è un vero e proprio rilancio della ManFont come casa editrice.

Non più solo aggregazione di autoproduzioni ma vero e proprio progetto editoriale che intende produrre lavori di autori Italiani e stranieri e tradurre materiale di grande qualità. Grant Morrison, con il materiale pubblicato originariamente dalla Graphic India e Il Baffo, con un volume appositamente creato e lavorato con l'aiuto dei nostri editor, sono solo il primo passo verso una realtà editoriale che vuole pensare in maniera moderna e innovativa e cambiare le regole del gioco, come la ManFont ha già dimostrato di saper fare!"

Ricordiamo a tutti che le prime tre pubblicazioni della collana “Grant Morrison’s 18 Days” “Avatarex: Destroyer of Darkness” e il volume inedito di Giulio Mosca “Il Baffo” saranno disponibili a partire dal prossimo Lucca Comics & Games".

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Il teaser trailer di Happy!, la serie Syfy tratta dal fumetto di Grant Morrison e Darick Robertson

  • Pubblicato in Screen

Syfy ha diffuso il primo teaser trailer di Happy!, l'adattamento televisivo del fumetto di Grant Morrison e Darick Robertson. Potete vedere il filmato qui di seguito.

Happy! è una dark comedy incentrata su Nick Sax, un ex-poliziotto diventato un killer e sul suo cavallo blu immaginario. Il fumetto della Image Comics è pubblicato in Italia da Bao Publishing.
La serie, che debutterà in autunno, sarà composta da 8 episodi e vedrà Chris Meloni, Lili Mirojnick, Joseph Reitman e Patton Oswalt protagonisti. Neal Moritz, Pavun Shetty e Toby Jaffe di Original Film (The Fast and the Furious), insieme a Grant Morrison e Brian Taylor, saranno i produttori esecutivi. Universal Cable Productions produrrà il serial.

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SDCC17: Grant Morrison al lavoro sui sequel di Batman: Arkham Asylum e Wonder Woman: Earth One

  • Pubblicato in News

Grant Morrison ha annunciato, durante il panel "Meet the DC Publishers" al San Diego Comic-Con, alla presenza di Dan DiDio e Jim Lee, che sta lavorando ai sequel di due sue celebri opere: Batman: Arkham Asylum e Wonder Woman: Earth One.

Yanick Paquette tornerà a lavorare con Morrison su Wonder Woman: Earth One Volume 2, mentre il suo artista Chris Burnham prenderà il posto di Dave McKean su Batman: Arkham Asylum 2.

Morrison ha definito l'opera di Wonder Woman come "L'impero colpisce ancora" della sua trilogia mentre per Arkham Asylum 2 sarà in continuity col suo Batman #666, sarà ambientato dunque nel futuro con Damian Wayne come Batman.

Al momento non c'è una data di uscita per i due progetti. Nella gallery in basso trovate alcune immagini di Wonder Woman: Earth One Volume 2.

(Via Newsarama)

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Il ritorno all'horror di Grant Morrison, la recensione di Nameless - Senzanome

Un asteroide proveniente dallo spazio profondo viaggia a gran velocità in rotta di collisione verso la Terra. Sulla sua superficie sono incise delle antiche rune, che annunciano la fine del mondo secondo la lingua dei maya. Chiunque le legga, a partire dagli astronomi degli osservatori, viene posseduto da un’implacabile follia omicida, che si propaga come un virus: massacri di ogni sorta cominciano ad essere compiuti in ogni parte del globo. Un individuo misterioso, un esperto di occulto autoproclamatosi “Senza Nome” per non essere colpito dagli effetti della magia nera, viene reclutato dal milionario Paul Darius per far parte di un composito team di astronauti al quale viene affidata la missione di recarsi sull’asteroide per scoprire il mistero delle rune e distruggere eventualmente il meteorite. Ma l’intera missione potrebbe essere soltanto un’allucinazione dovuta ad una seduta spiritica finita male. O forse è la seduta spiritica un’allucinazione di Senza Nome, alla deriva nello spazio dopo il fallimento della missione e la morte del resto dell’equipaggio? La risposta potrebbe trovarsi nelle trame della Dama Velata, donna misteriosa il cui unico scopo sembra quello di gettare Senza Nome nell’abisso della follia.

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Nameless, il nuovo lavoro di Grant Morrison per Image Comics portato in Italia da Saldapress, segna il ritorno dello scrittore scozzese all’horror puro, attraversato da quelle influenze esoteriche che lo hanno sempre affascinato e che hanno rappresentato spesso il sottotesto delle sue opere. Affiancato da Chris Burnham, già suo complice in Batman Inc., conclusione della sua straordinaria e pluriennale gestione delle serie del Cavaliere Oscuro, Morrison crea un’opera che parla direttamente al subconscio del lettore, infettandolo con mostruosità e carneficine che sebbene facciano pensare al ciclo di Cthulhu di H.P. Lovecraft, sono ispirate in realtà, come ammette Morrison nella post-fazione del volume, alla mitologia maya e polinesiana, alla filosofia nichilista e pessimista del XXI secolo, e all’opera delle scuole di magia tifoniana successive ad Alesteir Crowley, da sempre nume tutelare dello sceneggiatore di The Invisibles.

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È lo stesso Morrison, nella già citata post-fazione, a fornire entusiasticamente le linee guida a chi volesse approfondire questi argomenti: le indagini sull’albero della vita e i tunnel di Set di Linda Falorio e Kenneth Grant, cabala, tarocchi, il linguaggio enochiano o “lingua degli angeli”, portato alla luce nel ‘500 dall’astrologo reale John Dee dopo aver sperimentato alcuni viaggi visionari. E poi ancora Xibalba, l’oltretomba governato dagli spiriti della malattia e della morte secondo la mitologia maya, il mito del Tonal e del Nagual derivato da Carlos Castaneda. In cima a tutto, la rivincita del femminino sacro, l’immagine cabalistica di Binah, archetipo tanto della madre che allatta quanto della madre distruttrice, usata da Morrison per incitare la popolazione femminile a distruggere l’archetipo della cultura maschile dominante ed innescare una salvifica rivoluzione. Argomenti complessi che meritano un approfondimento in altre sedi. Quello che ci interessa sottolineare qui è la struttura della narrazione scelta da Morrison, l’assenza di consequenzialità e il crollo del tempo lineare tipica dei sogni o, in questo caso, degli incubi.

Il collegamento più spontaneo è quello con il surrealismo, altra influenza dello scrittore fin dai tempi di Doom Patrol, e con film sperimentali appartenenti a quella corrente come gli allucinanti Un Chien Andalou e L’Age d’Or, nati dalla collaborazione tra Bunuel e Dalì; il tutto declinato in salsa decisamente horror. La storia sembra un incrocio tra Alien, L’esorcista e Seven, diretto però da David Lynch: un mix da fare accapponare la pelle. Se qualcuno si prendesse la briga di tradurre Nameless su pellicola, ne uscirebbe fuori il film horror definitivo. C’è il sospetto di una certo compiacimento da parte dell’autore ma gli si può facilmente perdonare: Morrison è l’autentica rockstar del fumetto contemporaneo, e il fascino delle sue opere deriva principalmente dal fatto di essere eccessive e provocatorie. Nameless è il flusso di una coscienza sconvolta e infettata da immagini ancestrali ed inquietanti, un viaggio nell’inferno del subconscio a cui ci si approccia prima con titubanza, poi con compiaciuto abbandono.

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Un viaggio che non sarebbe stato ugualmente affascinante senza le illustrazioni di Chris Burnham, a cui è affidato il sostegno grafico all’immaginazione orrorifica dello scrittore scozzese. Il tratto del disegnatore di Officer Down ricorda molto quello di Frank Quitely, altro collaboratore storico dello sceneggiatore di Glasgow, ma tende più al grottesco: straordinariamente a suo agio tra interiora e bulbi oculari strappati, Burnham è bravissimo a suggerire l’orrore senza mostrarlo in primo piano, nascondendolo in campi lunghi agli occhi del lettore distratto, salvo poi farlo balzare sulla sedia facendo esplodere davanti ai suoi occhi immagini di crudeltà e supplizio. Anche grazie al suo apporto Nameless è una scheggia di ansia e terrore che si conficca nel cervello del lettore senza abbandonarlo, e che anzi necessita di più letture per decifrare ulteriori livelli di significato che potrebbero sfuggire ad una prima fruizione.

Ricordiamo che il fumetto è disponibile in edizione brossurata (pp. 168 euro 15.90) e cartonata (pp. 192, euro 24.90).

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