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Il grande Diabolik, Il sangue del nemico: anteprima

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Il prossimo 15 luglio sarà in edicola il nuovo numero de Il grande Diabolik dal titolo "Il sangue del nemico". Di seguito trovate tutti i dettagli e due tavole in anteprima.

"Che la storia del Re del Terrore sia scritta col sangue è cosa nota. Ma il sangue del nemico ha un colore particolare, e lascia macchie indelebili. Diabolik, Eva e Ginko se ne renderanno conto appena in tempo.

Esistono legami più forti di quelli di sangue. Si chiamano “amore”, ed è il caso di Diabolik e Eva; “onore”, ed è il legame tra Ginko e una collega; “rispetto” come quello - reciproco - tra l’ispettore e il Re del Terrore. Questa avventura li mette tutti in evidenza, e il dipanarsi della storia è condizionato dagli stessi, spesso senza che i personaggi ne siano pienamente coscienti.

Soggetto: A. Palmas, M. Gomboli e A. Pasini
Sceneggiatura: T. Faraci
Disegni: E. Barison
Copertina: M. Buffagni
196 pagine in bianco e nero, formato 16,5 x 21,0 cm., 5,40 euro"

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Anteprima de Il Grande Diabolik "La morte in pugno"

  • Pubblicato in News

Uscirà a fine aprile il nuovo numero de Il grande Diabolik dal titolo "La morte in pugno". Qui di seguito trovate tutti i dettagli mentre, nella gallery in basso, potete leggere alcune tavole d'anteprima.

"Il Grande Diabolik in edicola a fine aprile con una storia davvero speciale

LA MORTE IN PUGNO

Un’avventura tutta da leggere con Diabolik impegnato a portare a termine un’indagine nell’affascinante mondo del pugilato:
per la prima volta lo vedremo affrontare rivali a suon di pugni tra citazioni per veri appassionati della sua storia editoriale e dei colpi segreti della “nobile arte”.

A fine aprile torna in edicola il Grande Diabolik con “La morte in pugno”, una storia di 170 pagine a fumetti scritta da Mario Gomboli e Tito Faraci (autore anche della sceneggiatura) e disegnata da Giuseppe Palumbo.Le matite di prologo e epilogo sono firmate da Sergio Zaniboni: l’ultimo suo contributo alla diabolika saga, a cui collaborava dal 1969.

Diabolik è da poco tempo a Clerville. Deve ancora scoprire molte cose della città e, soprattutto, dei suoi lati oscuri. E così, casualmente, entra in contatto con una palestra di pugilato e con l’ex campione di boxe che la gestisce. Una figura carismatica ma ambigua, che raccoglie attorno a sé giovani sbandati, piccoli criminali in cerca di riscatto. Forse. Perché Diabolik scopre che dietro quei guantoni, quei sacchi da allenamento potrebbe nascondersi un segreto legato alla criminalità locale. E vuole vederci chiaro, vuole svelare quei segreti e approfittarne, e per questo frequenta la palestra. Per la prima volta in vita sua affronta un avversario a suon di pugni. Per la prima volta in vita sua si trova nel ruolo di insegnate di arti marziali. Ma quando approfondisce il rapporto con quello strano pugile, la realtà gli riserva non poche sorprese. Drammatiche e pericolose.

Il protagonista della storia è un pugile chiamato Big Bolt. Nome non casuale, scelto per rendere omaggio al primo personaggio a fumetti pubblicato dalla Casa Editrice Astorina, nell’estate del 1961. Da qualche anno il pugilato era diventato uno sport molto seguito, le Olimpiadi di Roma del 1960 avevano portato alla ribalta Nino Benvenuti, vincitore della medaglia d’oro nella categoria superwelter, trasformandolo in una vera star. L’Astorina acquisì i diritti per pubblicare in Italia le avventure di Big-Ben Bolt, un campione di pugilato protagonista di una serie di strisce quotidiane apparse negli Stati Uniti a partire dal 1950, disegnate da John Cullen Murphy. E all’interno dell’albo numero 18 (novembre 1962) di Big-Ben troviamo la pubblicità della nuova testata: Diabolik. Dopo Big-Ben, nessun altro personaggio a fumetti affiancherà mai Diabolik nelle pubblicazioni Astorina. Fino alla recente apparizione di DK... ma questa è un’“altra” storia.

Speciale il Grande Diabolik 1/2018
La morte in pugno

Soggetto: Mario Gomboli e Tito Faraci
Sceneggiatura: Tito Faraci
Disegni: Giuseppe Palumbo
Disegni di prologo e epilogo: Sergio e Paolo Zaniboni
Copertina: Giuseppe Palumbo
Colori di copertina: Luca Bulgheroni
196 pagine, formato 16,5 x 21,0 cm, € 5,40

Da fine aprile in tutte le edicole"

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Diabolik: anteprima esclusiva dell'inedito di febbario 2018 intitolato L'esca

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Vi presentiamo, in esclusiva, 7 tavole dall'inedito di Diabolik intitolato "L'esca" e in uscita il prossimo 1° febbraio. Di seguito trovate sinossi e dati mentre, nella gallery in basso, le tavole.

"La caccia serrata a Stefano Solez continua in un lontano paese dell’Est, ma qui un terzo, anomalo elemento è entrato in gioco. Impossibile prevedere come questo potrà interferire nei piani di Ginko e Diabolik.
Perché abbiamo camuffato il personaggio in copertina?
Perché è un volto già noto ai nostri lettori e la sua comparsa, nelle ultime pagine del numero di gennaio, è un colpo di scena che non volevamo rovinare."

Soggetto: M. Gomboli e T. Faraci
Sceneggiatura: T. Faraci
Disegni: E. Barison
Copertina: M. Buffagni

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Fenomenologia di Diabolik, recensione: alla scoperta del mondo del Re del Terrore

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Quando nel 1962 Angela e Luciana Giussani portano in edicola il primo numero di Diabolik, difficilmente avrebbero immaginato di dar vita non solo a uno dei personaggio più amati e longevi del fumetto italiano ma, addirittura, a un fenomeno culturale. L’idea era quella di creare un tascabile ideale da leggere nei viaggi che i pendolari affrontavano in treno ogni mattina, un fumetto rivolto agli adulti ispirato ai romanzi d’appendice francese stile Fantômas di Marcel Allain e Pierre Souvestre. Il resto è storia nota: Diabolik diventa un vero e proprio caso editoriale e di costume, dando vita a un intero genere, il fumetto nero, e una serie infinita di epigoni con la "K". Generando, inoltre, proteste da parte di numerose associazioni nell’Italia puritana degli anni ’60.

Diabolik è anche il primo protagonista negativo del fumetto mondiale, un ladro e un assassino, e anche se il suo carattere e il tono delle sue avventure si è mitigato nel tempo, resta un antieroe unico. Diabolik, infatti, di cui non conosciamo nemmeno il reale nome, visto che è ignoto allo stesso protagonista, in ognuno del suoi 850 albi (più speciali) si prodiga per effettuare un incredibile colpo, ai danni di ricchi o nobili, o di malavitosi. Naturalmente, ogni colpo prevede sfide da affrontare al limite dell’impossibile che Diabolik, insieme alla fidata e fedele Eva Kant, co-protagonista a tutti gli effetti della serie, dovrà superare. Ma cosa spinge Diabolik a effettuare colpi su colpi? Non certo la cupidigia, come spiegato da Andrea Carlo Cappi nel saggio Fenomenologia di Diabolik, edito da Edizioni NPE.

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In quest’agile libro di circa 100 pagine, Cappi, scrittore nonché autore di alcuni romanzi su Diabolik, parla della creatura delle sorelle Giussani non per tracciare la sua vita editoriale, parlando di storie e autori, ma analizzando tutta una serie di aspetti fondamentali nella definizione del personaggio, spiegandone anche aspetti legati alla psicologia e proponendo riflessioni interessanti. Un esempio, sull’economia. Siamo sicuri che lo stato di Clerville non debba addirittura ringraziare Diabolik piuttosto che dargli la caccia? I suoi furti, infatti, colpiscono fondi che sarebbero altrimenti rimasti fermi chiusi in una cassaforte, o addirittura si tratta di denaro sporco della mafia. Inoltre, i soldi che spende per le sue attrezzature o quelli che servono per riparare i danni da lui provocati, tengono viva l’economia di Clerville.
Altra considerazione: Diabolik fa colpi milionari, ma possiamo considerarlo un semplice benestante, non un "ricco". In effetti, il Re del Terrore non conduce una vita sfarzosa e i soldi dei suoi bottini servono a finanziare i suoi nuovi colpi. Da questo si evince che Diabolik ruba per una costante sfida con se stesso, e non per la ricchezza in sé.

Negli 11 capitoli del volume, più uno zero di presentazione, si affrontano questi temi e molti altri, come l’origine letteraria del personaggio, la geografia della serie, le declinazioni cinematografiche e animate realizzate e molto altro. Fenomenologia di Diabolik è dunque una lettura veloce e interessante anche per chi il personaggio lo segue da anni e un ottimo modo per comprenderne il suo mondo da parte di chi invece lo conosce poco.

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