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Le prime novità della Coconino di Ratigher

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Vi abbiamo già accennato ad alcune delle novità della nuova Coconino di Ratigher, nuovo direttore editoriale della casa editrice. È stato oggi annunciato che il 15 settembre si terrà un evento pubblico al Live Alcazar di Roma (qui tutti i dettagli) in cui verranno presentate le novità editoriali. Non solo, è lo stesso Ratigher, con un fumetto apparso sul sito Coconino, a dare qualche anticipazione: nuovi formati, nuovi autori, un celebre ritorno e una rivista antologica. Potete leggere il fumetto qui di seguito.

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Buzzelli, Mazzucchelli e Parisi: le novità Coconino Press al Salone del libro di Torino

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Coconino Press-Fandango ha annunciato i libri che saranno disponibili al in anteprima al Salone del Libro di Torino:

Guido Buzzelli, “La trilogia”

La riscoperta di un grande classico. Tragicomico e profondo, autore di storie fantastiche e visionarie pervase da un’amarissima vena di satira sociale, ferocemente critico verso il potere e la società dei consumi, Guido Buzzelli (1927-1992) dominò la scena degli anni ’60 e ’70. Lo chiamavano “il Goya del fumetto” e “il Michelangelo dei mostri”. Fu precursore del moderno graphic novel con il lungo racconto “La rivolta dei racchi”, pubblicato direttamente in volume cinquant’anni fa, nel 1967, come “Almanacco di Lucca Comics”. Oggi Coconino lo ripropone insieme ad altre due storie, “I labirinti” e “Zil Zelub”, in un prestigioso volume deluxe, con un dipinto inedito in copertina.

Al Salone del Libro e dal 18 maggio nelle librerie e fumetterie.

David Mazzucchelli, “Storie”

I racconti di un maestro americano del fumetto. Dopo aver reinventato con Frank Miller due eroi classici del fumetto come Devil e Batman, David Mazzucchelli pubblica all'inizio degli anni Novanta una manciata di folgoranti racconti, in buona parte sulla rivista autoprodotta Rubber Blanket. La sua arte reinterpreta maestri statunitensi come Chester Gould, Alex Toth, Jack Kirby, volgendo lo sguardo alle culture orientali e alla sintesi dei manga giapponesi. I temi evocano il grande romanzo americano, da Faulkner a Pynchon, fino alla parodia del genere noir. Mazzucchelli riscrive miti e tradizioni, crea nuove mappe, spinge il linguaggio del fumetto in territori inesplorati. Negli undici racconti riuniti per la prima volta in questa antologia si trovano le sorgenti di un percorso via via più impetuoso che sfocerà nel capolavoro Asterios Polyp.

Al Salone del Libro e dal 25 maggio nelle librerie e fumetterie.

Paolo Parisi, “Coltrane”

Musica disegnata. Cinquant’anni fa moriva John Coltrane, uno dei jazzisti che hanno lasciato un’impronta più profonda nella musica contemporanea. Il suo genio puro viene narrato e rivissuto da Paolo Parisi in un’emozionante biografia a fumetti. Dalla dura infanzia nel North Carolina ai primi ingaggi come session man a Philadelphia, fino all’incontro con Miles Davis, alle registrazioni per l’etichetta Impulse! e all’esperienza mistico-spirituale di Ascension… In quattro capitoli, seguendo le tracce e la struttura del suo disco-capolavoro A Love Supreme, questo libro ci restituisce l’avventura interiore di un musicista straordinario. E insieme affiora il racconto del mondo che la musica di Coltrane attraversò: l’America degli anni ’50 e ’60, del Ku Klux Klan e di Malcolm X, del dolore e delle lotte dei neri per i diritti civili.

Al Salone del Libro e dal 25 maggio nelle librerie e fumetterie.

Di seguito, invece, gli incontri e gli autori presenti al Salone del Libro di Torino:

Incontri con gli autori:

Manuele Fior e Ratigher, direttore editoriale di Coconino Press, partecipano alla presentazione del volume “I graphic novel da leggere a vent’anni” (Edizioni dell’Asino) insieme ai curatori Elena Orlandi, Alessio Trabacchini ed Emilio Varrà. Sabato 20/5, ore 14.30, Spazio Eventi.

Alessandro Tota è protagonista dell’incontro sul suo ultimo graphic novel “Charles”, dedicato a Baudelaire, con Tiziana Lo Porto. Domenica 21/5, ore 11.30, Spazio Book Pad. V.

Lorena Canottiere partecipa all’incontro finale dell’iniziativa Adotta uno scrittore. Lunedì 22/5, ore 11, Sala Gialla.

Dediche e firmacopie allo stand:

Andrea Ferraris: giovedì 18/5 ore 11:00 - 13:00 e 17:00 - 19:00
Lorena Canottiere: venerdì 19/5 ore 11-13;domenica 21/5 ore 11:00 - 13:00
Manuele Fior: venerdì 19/5 ore 11:30 - 13:30;sabato 20/5 ore 16:00 - 18:00
Alessandro Tota: sabato 20/5 ore 15:00 - 18:00;domenica 21/5 ore 10:00 - 11:00 e ore 15:00 - 18:00

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Cinismo e innocenza ne Il Grande Prato di Roberto Grossi, la recensione del volume Coconino

“Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta. Ma non ci capita sovente, e non sono lunghi sogni: noi non siamo che bestie stanche”.
“Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ci accosta: ecco perché è non-umana l'esperienza di chi ha vissuto giorni in cui l'uomo è stato una cosa agli occhi dell'uomo”.
(Primo Levi)

Il Grande Prato è il primo graphic novel per una casa editrice di Roberto Grossi, l’autore però ha un background non di poco conto avendo alle spalle diverse apparizioni su molte riviste come Pulp Comix, Blue, Blue-Derive, Olis, Derive e Approdi, Gomorra, il Manifesto e per un periodo è stato illustratore per il quotidiano Liberazione e il settimanale Carta, oltre all'autoproduzione 3boschi. Il grande debutto avviene proprio in una casa editrice in piena fase di rinnovo come la Coconino Press, dopo l’abbandono del fondatore Igort e la nomina come nuovo direttore editoriale di Ratigher. Un progetto iniziato anni fa, apparso inizialmente come storia breve su B comics, è stato presentato in anteprima al Napoli Comicon 2017.

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La storia ha come protagonisti due piccoli fratelli gemelli chiamati “I Siamesi” perché non li si riesce praticamente a distinguere. Ambientato in una periferia degradata di una città dove palazzi enormi svettano su un prato fatiscente e pieno di spazzatura, dove scorre un fiume inquinato e lercio. Dietro questi palazzi c’è la zona proibita: il campo rom, pericoloso posto dove abitano gli zingari e dove nessuno si avvicina mai. I siamesi vivono insieme a un loro zio in una baracca decadente all’interno di questo prato. Lo zio è un vecchio alcolista che mendica avanti al semaforo in una zona vicina e i due ragazzini, mentre lui non c’è, gironzolano in giro per il prato e tra i palazzi. La trama si dispiega in questo contesto raccontando le vicende e dei due protagonisti. La voce narrante è quella di uno dei due ma che parla al plurale come se fossero un’unica entità. C’è poco spazio per le emozioni, i due descrivono la loro vita in maniera asettica come se fossero osservatori partecipanti disillusi o troppo puri per poter esprimere sentimenti se non con qualche accenno all’emozione del prato. Tanto la loro esternalizzazione è carente tanto più il lettore prova un senso di tristezza e compassione nei loro confronti.

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La struttura narrativa è lineare con un solo flashback e un what if?. La caratterizzazione dei personaggi si focalizza essenzialmente su i due protagonisti e lo zio, gli altri sono figure secondarie che emergono nella narrazione senza una vera è propria sottolineatura psicologica. Non è un male essenzialmente visto che fa risaltare la transitorietà dei rapporti dei due ragazzini con conoscenti più che con veri legami. Altro focus che viene esplicitato un paio di volte, ma viene percepito in tutta la storia, è un senso di disumanizzazione verso coloro che sono abbandonati a loro stessi, non avendo nemmeno un tetto sopra la testa e qualcosa con cui sfamarsi e per cui le autorità non fanno nulla pur sapendo che esistono. Solo i poveri capiscono i poveri. I rom della zona proibita sono quelli con più tratti umani a differenza del pregiudizio dei più.

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Il tratto di Roberto Grossi è deciso e personale, l'artista evidenzia bene il degrado del parco e degli ambienti come i palazzi e il campo rom, lasciando al lettore una sensazione di amarezza per l’amore dei due bambini per un posto così senza vita. Le inquadrature predilette sono campi medi e campi lunghi, alternate a primi piani dei gemelli così da sottolineare gli ambienti e le emozioni dei due.
L’edizione è molto curata e sempre dal solito gusto retro che contraddistingue la casa editrice.

 

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Napoli Comicon: Coconino, Ratigher: "Creazione contenuti web per estendere la vita editoriale dei fumetti"

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Durante la conferenza tenutasi a Napoli Comicon "Giorni di un futuro presente" sul webcomics italiano a cui hanno presenziato Ratigher, Sio, Giacomo Bevilacqua, Lucio Staiano e Zerocalcare, moderata dal Magister 2017 Roberto Recchioni si è parlato dell'origine del webcomic in Italia e dell'evoluzione che ha subito nel corso degli anni, oltre alle sue potenzialità intrinseche e al rapporto con i media.

In un passaggio di questa conferenza, di cui trovate il video qui sotto, Recchioni chiede a Ratigher, novello direttore editoriale di Coconino, quali siano i suoi piani legati al web nel suo approccio alla direzione di questa casa editrice, se ci saranno delle novità da questo punto di vista e come cercherà di conciliare il mezzo virtuale con quello cartaceo più tradizionale.

Ratigher ha assicurato che sicuramente ci sarà un'evoluzione sotto questo punto di vista, soprattutto nella creazione di contenuti web mediatici che mirino ad espandere la promozione di un libro e al prolungarne la vita editoriale. Moltissimi sono i contenuti realizzabili di supporto alle storie che possono essere adottati, a partire dalla comunicazione social, o la creazione di booktrailer e video che permettano di arrivare ad un pubblico più vasto ed essere condivise per creare una maggiore attesa del volume o maggior interesse in generale, se curati quanto viene curato il libro stesso.

L'autore ha portato in esempio il suo libro Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra., tuttora disponibile in download gratuito sul portale Retina, che sebbene sia stato pubblicato in sole mille copie cartacee, a fronte di altrettante richieste in fase di proposizione dell'opera con la formula Prima o Mai, creata dall'autore stesso, continua a distanza di 3 anni ad essere scaricato da numerosi lettori, quasi 300 download al mese, arrivando ad un totale di più di 15 000 download complessivi.
"Con l'enorme produzione di fumetti, tantissimi scompaiono subito, per non parlare dei libri [tradizionali]. Facciamo molta fatica a dedicare il giusto tempo alle cose che facciamo. E il web non è solo un qualcosa di volatile".

La produzione virale di adesivi de Le ragazzine ha portato ad esempio l'opera ad un'estensione della vita editoriale non trascurabile, in un processo mediatico quasi virale che ha permesso di mantenere elevato l'interesse del pubblico e diffondere la conoscenza di questo prodotto anche a chi non ne era al corrente.
L'idea resta quindi quella di estendere la vita utile di un prodotto editoriale Coconino sempre proponendo contenuti.

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