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L'esistenzialismo pop di Lorenzo Palloni, la recensione di Mooned

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In occasione di Napoli Comicon è stata presentata da Shockdom l’edizione integrale di Mooned, l’opera più lunga di Lorenzo Palloni inizialmente pubblicata sul web dal 2012 al 2014, raccolta finalmente in un volumone di quasi 700 pagine. L'editore attinge quindi nuovamente al prolifico quanto eccellente bacino fumettistico di Mammaiuto, collettivo di autori e artisti di cui spesso vi abbiamo parlato.

Mooned è concettualmente un prodotto molto semplice dal punto di vista narrativo e fumettistico: una sola vignetta, che mostra un uomo sdraiato di schiena sulla superficie di una piccola luna nel nero dello spazio più profondo, che viene adottata, con miriadi di variazioni sul tema, per seguire l’evoluzione della sfortunata storia di Rico Ferris, un giovane astronauta precipitato sul satellite e bloccato su di esso in attesa che il suo amico e collega venga a recuperarlo. Una struttura estremamente semplice, ma che viene complicata, variata, rimodellata, espansa ed esplorata con una fantasia e una capacità di storytelling davvero invidiabili da Palloni, uno fra i migliori autori emergenti del panorama italiano, nonché uno dei più prolifici, soprattutto in questo 2017 che come vi abbiamo raccontato riserva molte novità. Tra i volumi pubblicati ricordiamo opere di qualità come Esatto per Mammaiuto e The Corner per Rizzoli Lizard, che gli è valso un riconoscimento d'eccezione come il Premio a Miglior Sceneggiatore Italiano del TCBF.

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Mooned è un'opera che affascina non solo per i temi trattati ma soprattutto per come vengono affrontati e padroneggiati. L'esistenzialismo, l'analisi psicologica, sono tutti aspetti che Palloni domina nell'applicazione a questo lavoro, facendoli propri entro certi limiti, e questo risulta in una naturalezza, in una spontaneità e in una fluidità di espressione e caratterizzazione che non provoca frizioni nella lettura. Tutto si incastra alla perfezione, non ci sono stonature, né virtuosismi intellettuali.
Diversi sono gli spunti interessanti e molto ben sviluppati di questa sorta di Waiting for godot cosmico, in primis il rapporto tra l’uomo e la sua mente, i suoi pensieri, la sua capacità intellettiva, quando queste diventano le uniche compagne di un individuo sperduto nello spazio. La follia, le allucinazioni date dalla pazzia indotta dalla solitudine e dall’attesa interminabile ed angosciante, lo portano a riflettere su se stesso e sulla sua condizione.

Un viaggio alla scoperta dell'essenza stessa dell'uomo quando si è privati della propria umanità, della socialità, si è lasciati in balia di se stessi, dei propri pensieri, dove la vastità dello spazio fa a pugni con la finitezza del proprio io. Un viaggio parallelo tra autore e protagonista in cui spesso le due parti si sovrappongono.
Palloni si prende tempo e spazio necessari per la sua narrazione: non la affretta né la comprime se non strettamente necessario. Il che permette di essere trascinati ancora di più in una atmosfera in cui i concetti stessi di tempo e spazio risultano dominanti e imperanti, spesso asfissianti, in cui i contrasti tra estremi dominano l'intero quadro.

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Nel mettere in scena questa tragedia esistenzialista, Palloni esorcizza la disperazione con l'aiuto della follia, di personaggi immaginari bizzarri e allucinanti - un pappone cosmico, dei lamantini giganti che tengono le fila dell’universo, la Donna Cannone… - partoriti dalla mente di Rico (o forse no?), delineando una triste quanto incredibile parabola di degradazione della sanità mentale, nonché di scoperta di se stessi, con la mente ormai provata che cerca di tamponare inutilmente una deriva ormai consolidata, con visioni e deliri in potenza rassicuranti, che portano allo scoperto una natura umana fragile e meravigliosamente contorta. Il tutto accompagnato da un linguaggio privo di filtri, spesso sboccato, forte e mai edulcorato, sia nei termini che nei concetti, che ravviva ancora di più la narrazione.
La struttura episodica inizialmente presente nella pubblicazione online viene quindi meno in questa versione cartacea, che con un unico flusso presenta l’intera storia, suddividendola in 4 macro fasi che rappresentano 4 periodi di scrittura dell’opera e quindi caratteristiche distinte e peculiari, anche dal punto di vista della mentalità dell'autore, maturata nel corso della stesura di Mooned.

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La Fase 1 è cinica e distruttiva, più cupa. Perdita di lucidità, fede e speranza, di ogni positivismo: rassegnazione ma mai rinuncia alla vita, attaccamento disperato a un'esistenza che per quanto solitaria e dolorosa, per quanto tremenda, viene rivendicata come unico possesso di un naufrago dello spazio, che ha perso tutto, ospitato su di una piccola luna.
La Fase 2 invece è più incentrata sul divertissement, piena di spezzoni comici e gag, allucinazioni e follie pseudoscientifiche che giocano con il lettore e con gli elementi narrativi disponibili, arrivando anche al metafumetto: Rico comprende di essere una striscia a fumetti e battibecca con l'autore sulla qualità dei suoi episodi.
È in questa fase che si assiste ad una contaminazione di stili e di scelte artistiche, con collaborazioni con altri illustratori e fumettisti per la realizzazione di alcune vignette.

Nella Fase 3 invece vediamo Rico prendere coscienza della sua perdita di lucidità mentale, dello sgretolarsi del suo senno che lo porta irrimediabilmente a comprendere il dramma angosciante della sua situazione. Ma lottare contro la propria mente, contro ciò che ci definisce e ci rende umani, è una sfida di proporzioni incalcolabili, una lotta intestina in un campo di battaglia sempre più logoro e martoriato, con un sempre più flebile attaccamento alla vita, eco titanico ormai in via di consunzione, atto ad impedire il facile abbandono al triste fato che permetterebbe a Rico di terminare le sue sofferenze.
Rico realizza la sua vera natura, comprende che gli alti valori, la pura morale in fin dei conti non sono altro che suppellettili da ostentare, da sfoggiare a vuoto ma che non trovano riscontro nella natura umana quando si è in circostanze critiche e si viene messi duramente alla prova. Parole al vento che lo lasceranno con un vuoto interiore, con la perdita di ciò che pensava essere, rappresentare, ma al contempo con un guadagno non indifferente, ossia una comprensione più radicata e disillusa, ma con questo più realistica, del suo essere.
La realizzazione di aver passato una vita senza sapere realmente chi si è, di aver aspettato nient'altro che se stessi, è uno dei momenti più alti del fumetto, catartico per il protagonista e folgorante per il lettore. Una meraviglia. E la Fase 4 corona alla perfezione l'intero racconto, tirando le somme e chiudendo il bilancio di questa sfaccettata, folle e divertente parabola esistenzialista, rendendo ancora più facile il paragone tra protagonista e lettore.

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Artisticamente parlando, il tratto è semplice, cartoonesco, e la iterazione di quella che se vogliamo è la medesima vignetta per più di 2500 volte, la riproposizione di un frame con lo stesso setting che comporta una sorta di staticità del layout, si contrappone invece alla perfezione al variegato dinamismo evolutivo degli eventi che prendono piede in questi piccoli quadrati neri. La malleabilità degli elementi narrativi, luna in primis, che si deformano, si modificano in miriadi di modi a seconda dell’umore e della situazione, sono uno dei punti più interessanti di quest’opera, artisticamente parlando, così come la fervida immaginazione dell’autore. Il character design poi è ricercato e molto ricco di citazioni popolari e di tradizione, spesso con forti richiami musicali, si veda Francesco De Gregori, David Bowie, Edoardo Bennato e la portante Across the Universe dei The Beatles.

Per quanto riguarda l'edizione, l'enorme brossurato Shockdom rimane l'unica soluzione per proporre un'opera così lunga e corposa come questa, anche se già alla prima lettura l'adesione dei fascicoli alla costola è messa a dura prova, ed è facile che l'edizione si rovini. Tuttavia ad un prezzo così competitivo per un numero di pagine così elevato e una storia di ottima fattura questi difetti passano in secondo piano.
Non possiamo che consigliarvi quest’opera, finalmente pubblicata con coraggio (e un pizzico di follia) in versione cartacea.

Dati del volume

  • Editore: Shockdom
  • Autori: Testi e disegni di Lorenzo Palloni
  • Genere: Drammatico
  • Formato: 17x17 cm, B., 672 pp, b/n
  • Prezzo: 22€
  • ISBN: 978-8893360562
  • Voto della redazione: 8,5
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