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La Rinascita della Justice League, la recensione dei primi 2 albi RW Lion

Bryan Hitch, noto ai lettori Marvel sopratutto come disegnatore, co-creatore e ideatore della serie Ultimates, ha collaborato con le penne più illustri dei comics come Mark Millar, Warren Ellis, Brian Michael Bendis o Ed Brubaker. Per il rilancio targato Rinascita del suo supergruppo principale, la DC Comics gli affida i testi di Justice League, affiancandolo ad un’altra superstar del fumetto, Tony S. Daniel, amato dai fan per il lavoro su Batman New 52.

Il primo numero della testata proposta da RW Lion, di cui potete vedere la nostra anteprima esclusiva qui, si apre con lo speciale dal titolo "Temi il Mietitore", di cui Hitch è artefice sia della sceneggiatura che del disegno. Il fumettista britannico utilizza questa storia per dare al lettore una bussola narrativa per orientarsi durante la sua gestione. Una storia, dunque, introduttiva e che presenta una grande minaccia che solo la JL può affrontare. Ma va ricordato che quella che vediamo è una formazione mutilata: come noto, Superman è morto e, come svelato nella miniserie Convergence, un altro Kal-El, di un altro universo, è arrivato sulla Terra nascondendosi con la sua famiglia – Lois Lane e il loro figlio Jon – tra gli abitanti. Questo “nuovo” Superman, con grande riluttanza, ha deciso di rilevarsi al mondo “sostituendo” il paladino kryptoniano defunto. Ma che ruolo avrà nella JL? Hitch sceglie di introdurre tale questione che sarà palesemente cruciale negli eventi che seguiranno. Superman sarà membro della nuova formazione? Sarà un “cane sciolto”? Ci si potrà fidare?

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I testi di Hitch, forse troppo leggermente retorici e didascalici, si prestano però bene al suo tratto sporco che presenta le tipiche ombre nette che delineano i corpi muscolosi degli eroi e i volti carichi di espressività. Ed è proprio sui primi piani che Hitch concentra la storia: il racconto è pieno di azione supereroistica ma, spesso, si concede ad una visione più intimista e solitaria degli eroi, ricordando, così, l’importanza del singolo in funzione del gruppo.

"Le macchine di morte", invece, l'avventura che apre la nuova serie regolare della Justice League, fin dalle prime tavole concede poca quiete al lettore: Hitch e Daniel iniziano la propria storia già nel bel mezzo del caos e del pericolo. Una serie di devastanti scosse di terremoto hanno gettato il mondo nella distruzione planetaria. La League si è dislocata in diverse parti del globo per cercare di tamponare la pericolosa situazione. Quella che può sembrare una catastrofe naturale presto si rivelerà, attraverso una serie di colpi di scena, una minaccia molto più complessa di un “semplice” terremoto globale.

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I disegni di Daniel si aprono a spettacolari sequenze d’azione e di distruzione ricercando inusuali costruzioni per il layout: dal forte impatto visivo sono le diverse splash page che vedono gli eroi in supereroiche pose plastiche su cui si innestano altre vignette di dettagli, conferendo alla scena un grande ritmo narrativo. Ritmo, in cui la sceneggiatura, maggiormente incisiva rispetto alla storia precedente, ha il compito di serrare il lettore alla lettura, costantemente inquietato dalla percezione di un pericolo imminente che si sta per scatenare e di cui scoprirà (parzialmente) la natura già nella terza parte della storia.

Ad affiancare la serie principale troviamo Titans (a cui si aggiungeranno presto Cyborg e Red Hood & The Outlaws), che vede al timone artistico Dan Abnett ai testi e Brett Booth alle matite. Il loro compito è quello di “riesumare” il gruppo di “spalle” (ormai non più tali) e lo fanno prendendo le fila dell’albo Rinascita, che aveva visto Wally West perso «fuori dal tempo» e riportato indietro dall’incontro con Barry Allen. Nessuno dei suoi vecchi compagni di squadra e amici sembra, però, riconoscerlo. La storia, dunque, si sviluppa tra presente e passato, in un continuo alternarsi e, complice il layout frammentato, il lettore si sente smarrito come Wally alla ricerca di risposte: chi ha rubato 10 anni di ricordi? E perché?
Le risposte, nei successivi numeri, non tarderanno ad arrivare, recuperando una nemesi da tempo assente sulle testate DC. I testi di di Abnett restituiscono tale smarrimento, arricchendolo di un senso nostalgico e amaro per il tempo perduto del velocista, mentre i disegni di Booth non possono che ricordare la plasticità delle figure di Jim Lee destinate ad immagini dalla coinvolgente ricchezza grafica.

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Il quindicinale Justice League inizia, dunque, la propria “rinascita” gettando gli eroi nel mistero e lasciando presagire minacce inquietanti. Ma, sopratutto, permettendo al lettore di osservare dall’interno le nuove dinamiche relazioni di due importanti supergruppi DC Comics: il “nuovo” Superman e il “redivivo” Wally come gestiranno i rapporti con dei compagni di squadra ormai abituati alla loro assenza?

Dati del volume

  • Editore: RW Edizioni
  • Autori: Testi di Bryan Hitch e Dan Abnett, disegni di Bryan Hitch, Tony S. Daniel, Brett Booth
  • Genere: Supereroistico
  • Formato: 16,8×25,6, S, 72 pp, col. (Cad.)
  • Prezzo: 3,95€ cad.
  • Voto della redazione: 7,5
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