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Devil by Ann Nocenti Typhoid Mary

Arrivare su Daredevil dopo che Frank Miller aveva portato la testata al suo apice, sarebbe stata dura per chiunque. Proprio per questo motivo Ann Nocenti decise di fregarsene di ogni tipo di paragone e fare quello che le pareva. Tanto, il rischio qual era? Che non fosse all'altezza del suo predecessore?
Eppure, proprio questa libertà portò ad uno dei cicli più belli di sempre di Daredevil.

L'alter-ego di Matt Murdock è un personaggio affascinante e complesso. Non ha dei veri e propri superpoteri, ha dei sensi ipersviluppati che compensano la sua cecità. Si veste da diavolo, ma è cattolico e credente. È il migliore avvocato di New York e in abiti civili opera all'interno della legge mentre, in costume, opera al di fuori di essa.
Sarà questo mix di elementi, sarà che la testata è quasi sempre rimasta ai margini del Marvel Universe, e affidata a penne d'autore che ne hanno fatta per qualità media una delle migliori serie dell'editore newyorkese (anche oggi, il ciclo di Mark Waid e Chris Samnee è di altissima fattura). E, dicevamo, Ann Nocenti è il fiore all'occhiello di tutta questa produzione ed era ora che la Panini la riproponesse in libreria.

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L'autrice infonde la sua coscienza sociale in queste storie, affrontando tematiche importanti di vario tipo: dalle responsabilità delle aziende verso l'ambiente alla pedopornografia, giusto per citare due esempi. In primo piano ci sono però i personaggi che godono, grazie alla sensibile penna della Nocenti, di un'elevata profondità. Non solo Matt Murdock/Devil, ma tutti i comprimari, grandi o piccoli che siano.

Ma è sopratutto con l'introduzione di Typhoid Mary che la sceneggiatrice può mettere in campo tutta la sua abilità nel tratteggiare i personaggi. Typhoid Mary è un character schizofrenico e dalla doppia personalità, tanto dolce e sensibile quando è semplicemente Mary, tanto letale e fuori controllo nel suo alter-ego. Con lei la Nocenti porta in scena un personaggio che rappresenta stereotipi estremi e contrasti delle donne. Il suo folle e doppio amore per Devil e Matt Murdock, nonché la sua alleanza con Kingpin, la rendono un nemico mortale che distruggerà il nostro eroe lasciandolo in fin di vita.

Grazie ad uno stile moderno ed efficace, queste storie non risentono del peso degli anni e risultano emozionanti così come a fine anni '80. Grande merito va, naturalmente, alla parte grafica affidata a John Romita Jr. (assistito alla chine da Al Williamson) che, finalmente, si sgancia dalle orme paterne e sforna tavole di grande impatto. È proprio da queste avventure che il suo nome comincerà ad essere osannato dai fan. Il modo in cui l'artista modella e fa recitare Typhoid Mary vale da solo l'acquisto del volume. Stupenda la sequenza muta del doppio episodio "Segni di vita" (Daredevil 260) in cui, in lacrime, la criminale getta il corpo di Devil da un ponte. A risentire degli anni è più che altro la colorazione dell'epoca che, ad ogni modo, non incide sulla valutazione positiva del comparto grafico. 

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La confezione del volume Panini è in linea con prodotti analoghi dell'editore, dunque di buonissima qualità.
A impreziosire il tutto, un'intervista ad Ann Nocenti e una esaustiva introduzione ad opera di Giuseppe Guidi.
Tutto ottimo, nella speranza che la Panini proponga in seguito l'intero ciclo scritto dall'autrice.

Dati del volume

  • Editore: Panini Comics
  • Autori: Testi di Ann Nocenti, disegni di John Romita Jr., chine di Al Williamson
  • Formato: 17x26, B., 232 pp., col.
  • Prezzo: 18€
  • Voto della redazione: 8
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